Anche in Europa il primo test Cellular-V2X per auto più sicure

L'Europa è a un passo dal risolvere gli ingorghi stradali, il test Cellular V2X è la chiave per la mobilità intelligente senza traffico

25 gennaio 2018 - 13:39

Nel panorama tecnologico mondiale il Giappone e l'America sono spesso in prima fila sul fronte delle sperimentazioni di tecnologie per le auto che guidano da sole o che comunicano tra loro. Solo qualche giorno fa infatti abbiamo parlato del maxi test globale in Giappone tra i più grandi partner nel campo dell'elettronica e dell'intelligenza artificiale. Ma dal suo canto l'Europa ha mostrato di non voler rimanere indietro e con Bosch, Huawei e Vodafone ha avviato i test Cellular-V2X sul campo.

IN BAVIERA SI TESTA IL 5G Chi vive nelle grandi metropoli sa che la prima causa di congestione stradale può essere l'imprevedibilità delle altre auto. A volte basta un abito in vetrina, una distrazione a bordo per creare quell'elastico che ondeggia tra le auto provocando l'effetto stop-and-go così poco gradito ai passeggeri. La telefonia mobile intelligente può risolvere alcuni di questi problemi e aiutare ad evitare che situazioni di guida potenzialmente pericolose diventino ancora più critiche, ne sono convinti Bosch, Vodafone e Huawei che stanno testando il sistema per la prima volta in Europa. Conosciuta come Cellular-V2X (acronimo di “vehicle to everything”), questa tecnologia consente all'auto di comunicare con gli altri veicoli e con ciò che la circonda attraverso la telefonia mobile.

GLI STEP DELLA RICERCA I sistemi di radar di bordo quindi non comunicano più solo alle centraline in un ambiente chiuso ma possono anticipare l'evento a tutte le auto in zona. E' un principio di cui si parla da anni che si sta concretizzando nei test sul campo. Finora la tecnologia Cellular-V2X viene utilizzata come sistema di avviso in tempo reale nei cambi di corsia in autostrada o quando l'auto davanti frena all'improvviso. L'ACC (Adaptive Cruise Control) non avvisa soltanto il guidatore, ma accelera e frena anche automaticamente come vuole la sua funzione tradizionale. Per raggiungere l'obiettivo di avere tutte le auto completamente connesse, sarà necessario insegnare ai veicoli a comunicare tra loro e a scambiarsi dati direttamente e fornisce informazioni su quanto sta accadendo in un incrocio non visibile al guidatore, in cima a una collina, o lungo l'autostrada di fianco o alle spalle dell'auto guidatore.

COME FUNZIONA L'ACC PREDITTIVO Se all'improvviso un'auto taglia la strada a un altro veicolo, l'ACC sa cosa sta per succedere – anche prima di coordinarsi con il guidatore o il sensore radar. Quindi l'auto regola automaticamente la velocità prima di quanto avrebbe fatto in precedenza, in modo che il veicolo che taglia la strada non produca danni materiali o si ripercuota sull'intero flusso di traffico. Una volta ristabilita una distanza sufficiente dall'auto davanti, l'ACC accelera automaticamente, tornando alla velocità preimpostata. Anche nel traffico congestionato – fa saper eil consorzio di ricerca -, questa funzione rende la guida più rilassata e senza stress, evitando le improvvise frenate e le brusche accelerate in autostrada. Una notizia che ci vede sempre più vicini alle smart city per le quali servirà uno sforzo davvero imponente affinché l'arretratezza infrastrutturale di alcuni Paesi non sia una barriera alla diffusione rispetto ai Paesi che guardano l'innovazione con più fiducia.

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