ZTL sospesa a Palermo: il TAR ridicolizza il Comune di Palermo

Per il Tribunale il tentativo di spillare soldi ai cittadini con le ZTL 1 e 2 è illogico ma sono anni che il Comune perde su molti fronti

7 aprile 2016 - 17:05

Le Zone a Traffico Limitato non piacciono molto ai cittadini, anche se in certi casi sono indispensabili per evitare una soffocante congestione dei centri storici. A volte però sono indigeste anche per i Tribunali Amministrativi Regionali, che le bocciano: è il caso della ZTL di Palermo.

ASSOCIAZIONI E CITTADINI A mettere nero su bianco il pensiero di molti cittadini è il Tribunale Amministrativo Regionale, che ieri ha accolto il ricorso presentato da 3 associazioni e 200 cittadini e ha deciso per la sospensiva del tanto contestato decreto emanato dal Comune di Palermo che istituiva le ZTL 1 e 2, interdette alle Euro 0, 1 e 2. La chiusura era per fasce orarie (8 – 14:30 e 15:30 – 20) e le auto proibite potevano accedere soltanto se di cittadini residenti, che però avrebbero dovuto pagare un pass di 100 euro; ai residenti erano accordati gratuitamente l'abbonamento ad una linea di autobus e il parcheggio nelle zone blu di pertinenza. Questo provvedimento arriva dopo che, in data 8 marzo 2016, è stato notificato al Comune di Palermo e all'Amat (è l'ex municipalizzata che si occupa del trasporto pubblico urbano) il ricorso contro il provvedimento di istituzione delle zone a traffico limitato nel capoluogo siciliano. Il contenuto del ricorso è stato presentato in quella data a Palazzo Nuccio dai rappresentanti delle associazioni promotrici del ricorso: Bispensiero, Viviamo civile e Salviamo il cuore di Palermo (due giorni fa aveva aderito al ricorso anche Confartigianato). Degna di nota la presenza, fra le file dei sostenitori del ricorso, di Nadia Spallitta, che è Consigliere Comunale e Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale: la sua adesione si spiega con la volontà del far ritirare, in autotutela, i provvedimenti adottati per evitare di dover restituire con gli interessi le somme sborsate dai cittadini.

VIA LA ZTL, È FATTA MALE La presenza di Nadia Spallitta è la testimonianza che persino una figura istituzionale di un certo rilievo nel Comune di Palermo si è resa conto dell'indifendibilità del provvedimento e le sue parole non fanno che confermarlo: “Ritengo che l'Amministrazione debba rivedere totalmente le sue posizioni e le sue scelte garantendo altresì servizi pubblici ed evitando questo scontro improduttivo con quanti credono fortemente nel cambiamento culturale ma che dubitano che questi metodi, illogici e inadeguati, possano realmente determinarlo”. I giudici del Tar Giovanni Tulumello, Aurora Lento e Lucia Maria Brancatelli, hanno accolto la richiesta di sospensiva, ma il provvedimento sarà discusso nel merito il 9 novembre. Nella presentazione del ricorso i proponenti sono stati assistiti dagli avvocati Alessandro Dagnino e Giovanni Scimone e il TAR ha considerato fondate le loro obiezioni. Le motivazioni dell'accoglimento del ricorso sono varie, a partire dal fatto che il Comune ha introdotto contestualmente le ZTL 1 e 2 mentre nel Piano generale del traffico – che non è stato aggiornato e quindi è ancora valido – era prevista l'implementazione progressiva delle zone e in particolare la ZTL 2 doveva essere attivata dopo miglioramenti del sistema di trasporto pubblico; notiamo come l'insieme delle 2 zone sarebbe stata la più estesa ZTL d'Europa (guarda come in Italia si sta fermi 19 ore in fila).

ERRARE È UMANO, PERSEVERARE PURE Viene contestata anche la scelta di richiedere il pagamento di un pass, dato che si possono ottenere il controllo della circolazione e la tutela ambientale con misure limitative della circolazione non onerose (leggi come l'inquinamento della auto sia solo la punta dell'iceberg): contro le polveri ed il particolato probabilmente sarebbe più efficace il lavaggio delle strade. Ma i giudici contestano anche una certa illogicità nel privilegiare il disincentivo di natura economica e il Tar ha anche giudicato inesistenti le “misure di potenziamento del trasporto pubblico predisposte per compensare il prevedibile aumento del fabbisogno”. Polemiche anche sulla SISPI (la società informatica del Comune di Palermo) che, pur gravando sul bilancio per 13 milioni di euro, non era riuscita ad organizzare il rilascio dei pass. Il sindaco Orlando ha commentato confermando la volontà di portare avanti provvedimenti per la mobilità sostenibile e la vivibilità di Palermo. Notiamo come le ZTL (leggi di una multa per una targa cambiata) di Palermo siano state piuttosto travagliate: già nel 2008, quando sindaco era Diego Cammarata, il TAR rigettò una misura simile perché adottata in assenza del Piano urbano del traffico. Massimo Merighi, rappresentante di Bispensiero, dice che: “Queste Ztl non hanno nulla di diverso da quelle istituite dalla giunta Cammarata: in entrambi i casi collidono infatti con il piano del traffico, che nel 2008 non c'era e quest'anno non era stato modificato per tenere conto delle ZTL stesse”. Corsi e ricorsi storici…

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