[VIDEO] Addio parabrezza ghiacciato: scoperto il trattamento miracoloso icephobic

Un ricercatore del Michigan ha scoperto un composto gommoso che fa scivolare via il ghiaccio ed è più resistente dei trattamenti tradizionali

18 marzo 2016 - 8:30

Raschietti, giornali e liquidi vari: chi abita nei climi freddi usa spesso queste armi nella lotta contro il parabrezza – e il lunotto, gli specchietti – ghiacciato. Queste soluzioni (leggi se i deghiaccianti funzionano) potrebbero essere rimpiazzate presto da un ben più efficace trattamento icephobic sviluppato all'università del Michigan.

IL GOMMOSO ANTIGHIACCIOLa formazione di ghiaccio sul parabrezza è un fenomeno fastidioso perché bisogna poi raschiarlo ma se lo strato gelato si deposita sulle ali di un aereo, su una turbina eolica o una linea della corrente elettrica la cosa può diventare addirittura pericolosa. A questi grossi problemi – e a quelli più quotidiani di noi automobilisti – dovrebbe porre rimedio un semplice ed economico trattamento messo a punto dalla Michigan University. Si tratta di una soluzione gommosa che promette di essere molto più efficace dei trattamenti consueti. Il team che l'ha creata è guidato da Anish Tuteja, professore associato di Scienza dei Materiali e Ingegneria, e il prodotto è composto da gomme sintetiche comuni, materiali poco costosi quindi. Il gruppo di lavoro ha ricevuto finanziamenti e assistenza da parte del programma MTRAC della University of Michigan, creato per supportare le nuove innovazioni che dimostrano un elevato potenziale commerciale. Nel video qui sotto potrete vedere il professore e un esponente del team dell'Università parlare della loro scoperta.

MATERIALI ECONOMICINel video si parla della interfacial cavitation (cavitazione interfacciale) come del principio che renderà il nuovo rivestimento capace di relegare nel passato il grattare il ghiaccio (leggi come deghiacciare il parabrezza in sicurezza). La composizione prevede l'impiego di gomme sintetiche quali il poliuretano e il trattamento sarà così efficace che basteranno le vibrazioni o una brezza leggera per far staccare il ghiaccio. Nel video viene detto che il team ha cercato un materiale più efficace e più durevole di quelli attualmente in uso e che possa andar bene anche su aeroplani e barche. La scoperta è stata quasi casuale, avvenuta sperimentando molti materiali e riscontrando che la cavitazione interfacciale agisce bene con i materiali gommosi. Le loro deformazioni, che si ottengono anche con poca forza, rompono i legami che si creano fra la superficie e il ghiaccio, permettendone il distacco applicando con una pressione ridottissima (se vuoi usare un raschietto leggi come sceglierlo bene).

UN APPROCCIO DIVERSOAltre spiegazioni arrivano da Kevin Golovin, laureato in Scienza dei Materiali e Ingegneria:”I ricercatori avevano cercato per anni di diminuire la forza di adesione di ghiaccio rendendo le superfici sempre più idrorepellenti. Noi abbiamo scoperto una nuova 'manopola' da girare, usando la fisica per modificare i meccanismi in base ai quali il ghiaccio si stacca da una superficie”. Tuteja aggiunge che: “Il ghiaccio è acqua ghiacciata, così si presumeva che le superfici ghiacciorepellenti avrebbero dovuto respingere anche l'acqua: questa assunzione è stata molto limitante”. In effetti durante i loro esperimenti si sono accorti che rivestimenti gommosi, anche non idrorepellenti, funzionavano meglio. Grazie alla cavitazione interfacciale, un materiale solido attaccato ad una superficie gommosa si può staccare facilmente dato che anche una forza modesta può deformare la superficie gommosa, rompendo i legami con il ghiaccio. Un promettente vantaggio di questo rivestimento è che è possibile variarne facilmente resistenza e durata. Superfici più morbide staccano il ghiaccio più facilmente ma sono meno durevoli e potrebbero essere vantaggiose nei congelatori, per esempio. Il rivestimento di un aereo, inversamente, dovrebbe essere estremamente resistente e il suo essere meno icephobic sarebbe compensato con l'esposizione a veloci flussi d'aria e alle vibrazioni, che staccherebbero facilmente il ghiaccio. Le applicazioni pratiche potrebbero aversi già fra un anno.

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