Tutor sulle superstrade, la novità delle smart road dal 2025

I Comuni perderanno gli incassi delle multe sulle smart road e la velocità sarà super controllata con i nuovi Tutor: ecco lo scenario al 2025

Tutor sulle superstrade, la novità delle smart road dal 2025
Chi pensa che il Tutor sia lo spauracchio più odioso sulle strade, farà bene a tenersi stretto alla sedia, perché nei prossimi anni le telecamere diventeranno uno standard anche sulle superstrade e strade extraurbane, se il decreto n.70/2018 per le Smart Road diventerà realtà. Le conseguenze potrebbero pagarle però non solo gli automobilisti con controlli più serrati e limiti di velocità più bassi su alcune tratte stradali extraurbane principali ma soprattutto i Comuni che vedrebbero sottratti dalla tasca i sostanziosi introiti derivanti dalle multe oggi comminate grazie agli autovelox. Vediamo quali novità porta in seno il decreto che prepara l'Italia alle strade intelligenti e connesse.

SU QUALI STRADE ARRIVERA' IL TUTOR

Il decreto Smart Road che abbiamo anticipato qui nelle novità che riguardano la guida autonoma e la connettività V2X nasconde tra i vari articoli la possibilità che il controllo della velocità media tramite Tutor (sapevi che è già pronto il nuovo Tutor SICVe-PM? Leggi qui come funziona) diventi parte elle novità che riguardano le strade extraurbane di rilevanza europea. Lo riporta il Sole24Ore, avanzando l'ipotesi che se tutto resterà così com'è stato approvato, a perderci non saranno solo gli automobilisti, con un maggiore rischio di multe per eccesso di velocità, ma soprattutto i Comuni, visto che il Tutor è gestito dalla Polizia Stradale (lo Stato) e quindi casse più vuote per i Comuni che fino ad oggi hanno potuto contare sugli autovelox fissi e mobili della Polizia locale.

VELOCITA' A 90 KM/H

"Se nel frattempo non sarà cambiato il Codice della strada, si sarà costretti a viaggiare a 90 all'ora anche su superstrade a doppia carreggiata dove oggi tanti si tengono sui 110 (consentiti solo sui non molti tratti classificati come strade extraurbane principali) se non di più." Lo scrive Maurizio Caprino de IlSOle24Ore, spiegando come il decreto Smart Road potrà cambiare le abitudini degli automobilisti italiani e influenzare anche i bilanci di chi percorre frequentemente le migliaia di chilometri di statali oggi presidiate da sistemi di controllo dei Comuni.

L'ANAS SI STA PREPARANDO

Le tratte stradali extraurbane saranno sostanzialmente quelle classificate come Ten-T e le reti di scambio che collegano a porti, aeroporti e distretti industriali. E' su queste strade che i Comuni potrebbero perdere il gettito derivante dalle multe elevate agli automobilisti se il Tutor sarà esteso anche alle strade extraurbane principali, poiché affidato alla Polizia Stradale (leggi qui a chi vanno i proventi delle multe che pagano gli automobilisti). Bisognerà vedere se questi cambiamenti diventeranno realtà o resteranno solo sulla carta. Intanto però l'Anas ha già assegnato il primo bando per la fornitura di un sistema di controllo della velocità super intelligente che potrà rilevare in tempo reale anche  situazioni di rischio diverse dall'eccesso di velocità collegate al flusso di traffico (vedi veicoli contromano). Restate collegati perché è molto probabile che i Comuni non vorranno perdere una fetta di entrate su cui ormai basano i loro bilanci.

Pubblicato in Codice della Strada il 02 Luglio 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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