Sparisce il contrassegno Rca: i quiz patente sono da rifare

Il contrassegno non serve e non c'è attestato di rischio, così il ministero dispone l'oscuramento delle domande per l'esame patente

19 ottobre 2015 - 10:00

Cambiano i quiz per conseguire la patente. Lo ha stabilito il ministero dei trasporti, con circolare 22545/8.7.6 dell'ottobre 2015, avente come oggetto l'oscuramento delle domande dei quiz per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2, A, B1, B, BE. Ieri 18 ottobre 2015, infatti, sono decaduti gli obblighi per le imprese assicuratrici di inviare l'attestato di rischio e, per il conducente, di esporre il contrassegno di assicurazione sui veicoli, così come previsto dall'articolo 31 del decreto egge 24 gennaio 2012, numero 1, convertito con legge 24 marzo 2012, numero 27.

IN CONCRETO, LE CONSEGUENZE – In considerazione del nuovo quadro normativo si è RESO necessario oscurare alcuni quiz del database d'esame. Anzitutto, è stato eliminato il quiz V03 “Un autoveicolo per poter circolare deve essere munito del certificato di assicurazione e relativo contrassegno, attestante il pagamento della copertura assicurativa”. Poi, è stato cancellato il quiz “Ogni anno l'impresa assicuratrice deve rilasciare al proprio cliente l'attestato di rischio”. Infine, via il quiz “In occasione del pagamento del premio annuale, l'impresa assicuratrice deve rilasciare al cliente il contrassegno di assicurazione, che va esposto sul parabrezza dell'autoveicolo”.

COSA RICORDARE – L'attestato si trova in una pagina web specifica della compagnia assicuratrice, dove entrare con username e password. Serve per cambiare assicurazione, e contiene, fra l'altro, la denominazione dell'impresa di assicurazione, il nome ed il codice fiscale del contraente se persona fisica, o la denominazione della ditta ovvero la denominazione sociale ed il relativo codice fiscale o partita Iva se trattasi di contraente persona giuridica. C'è poi la classe di merito aziendale di provenienza, quella aziendale di assegnazione del contratto per l'annualità successiva, nonché le corrispondenti classi CU (universali, valide per tutte le compagnie) di provenienza ed assegnazione, nel caso che il contratto sia stato stipulato sulla base di clausole che prevedano, a ogni scadenza annuale, la variazione del premio applicato all'atto della stipulazione in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso del periodo di osservazione contrattuale ivi comprese le forme tariffarie miste con franchigia. Infine, è presente l'indicazione del numero dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni, intendendosi per tali i sinistri pagati, anche a titolo parziale, con distinta indicazione del numero dei sinistri con responsabilità principale e del numero dei sinistri con responsabilità paritaria, per questi ultimi con indicazione della relativa percentuale di responsabilità.

TUTTO DIGITALE – Così come la digitalizzazione dell'attestato, allo stesso modo quella del contrassegno limiterà le truffe: le tariffe Rca dovrebbero scendere parecchio. Come ricorda l'Ania (Associazione delle assicurazioni), la dematerializzazione del contrassegno costituirà un prezioso strumento per ridurre drasticamente l'evasione assicurativa. La rilevazione delle targhe in circolazione effettuata dalle forze dell'ordine o dai dispositivi elettronici di controllo a distanza (come i Tutor e le telecamere delle Ztl), combinata con l'accesso all'archivio delle coperture assicurative, permetterà la verifica automatica dell'esistenza di un regolare contratto. In questo modo sarà molto più semplice, per le forze dell'ordine, beccare i veicoli privi di assicurazione, utilizzando la fotografia della targa scattata con dispositivi di rilevamento automatico. Purché il disegno legge concorrenza diventi legge: è qui che ci sono le norme per snidare gli evasori assicurativi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Costi auto 2020: -7,4% per assicurazione, carburante e bollo in Italia

Tamponamento da auto sconosciuta

Tamponamento da auto sconosciuta: chi copre i danni?

FCA – PSA: perché l’Antitrust UE darà l’ok alla fusione