Skoda testa l’app per ricevere le consegne in auto

Dopo Volvo anche la Casa ceca ha sviluppato una soluzione che consente ai corrieri di depositare nel bagagliaio la merce ordinata online

18 marzo 2019 - 18:08

L’evoluzione dell’auto non passa soltanto per lo sviluppo di nuovi motori e la ricerca di inedite soluzioni per la mobilità. Si lavora anche per studiare funzioni in grado di facilitare la vita di chi utilizza l’auto quotidianamente. Un esempio di tale impegno arriva da Skoda. La Casa ceca ha iniziato lo sviluppo di un sistema per trasformare la propria auto in un nuovo indirizzo per la consegna degli acquisti online.

SI PARTE IN REPUBBLICA CECA

Il progetto pilota è partito grazie alla collaborazione tra Skoda, appunto, e i siti cechi di e-commerce Alza.cz e Rohlik.cz. Segue l’esperimento già compiuto tempo fa da Volvo, che ha studiato per i suoi modelli una soluzione simile. Ma come funziona questo nuovo metodo di consegna? Attraverso un’apposita app, dopo aver acquistato un prodotto, il cliente deve spuntare la casella di “consegna in auto”.

L’AUTO DIVENTA INDIRIZZO DI CONSEGNA

A questo punto il corriere troverà la posizione del veicolo per mezzo del gps e non dovrà fare altro che raggiungerlo. Poi, sempre attraverso la app, al corriere verrà dato accesso al vano bagagli dell’auto per un periodo di tempo limitato. Dopo aver riposto il pacco all’interno del veicolo è lo stesso corriere a richiudere la macchina servendosi del programma sullo smartphone. A quel punto, al cliente viene notificata l’avvenuta consegna. Come detto, altre Case hanno messo a punto un servizio analogo, ma il tema dell’e-commerce legato alle auto, al Ces 2019, è stato affrontato anche in numerosi altri modi.

LABORATORIO DI IDEE

Il nuovo progetto pilota per le consegne in auto nasce dal lavoro di Skoda Auto DigiLab, che si occupa anche di intelligenza artificiale. Si tratta del centro di sviluppo di nuovi servizi del produttore di Mlada Boleslav. Il lavoro principale del “lab” è la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e per la mobilità del futuro, attraverso la partnership non soltanto con realtà esterne già affermate, ma anche con tante start-up legate principalmente al mondo del web.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Scatola nera: per gli sconti obbligatori mancano da due anni i decreti attuativi

Toyota studia l’interazione della guida autonoma con i pedoni in Europa

Guida autonoma: l’80% dei conducenti non è pronto ad usarla