Salone di Ginevra: nuovi dettagli sulla gamma dell'Alfa Giulia

Si rincorrono le indiscrezioni sulla Giulia in vendita da aprile dopo il Salone di Ginevra: ecco i dettagli sui motori e il lancio in Europa e USA

23 febbraio 2016 - 11:05

Finalmente è arrivata la conferma della presenza della Giulia “normale” al prossimo Salone di Ginevra e con questa anche alcune informazioni riguardo la gamma motori, seppur qualche indiscrezione rimarrà incerta fino all'apertura della kermesse svizzera. Ci saranno propulsori benzina e diesel, ma arriveranno in momenti diversi e raggiungeranno i mercati in tempi differenti. Ecco tutti i dettagli “in più” sulla Giulia che si vedrà a Ginevra.

GAMMA DA SVELARE – Dunque, la berlina italiana in versione “standard” a Ginevra ci sarà e questo è già un buon punto di partenza e una promessa mantenuta da Fca (che già aveva gettato “acqua sul fuoco” sui ritardi; leggi qui i dettagli), che lo aveva annunciato già qualche mese fa. Anche perché, dopo la bella presentazione della “cattiva” Quadrifoglio, avvenuta lo scorso anno, iniziavano ad essere troppe le voci “irriquiete” sul ritardo del resto della gamma, per cui la kermesse svizzera sembrava davvero l'opportunità buona per “uscire allo scoperto”. Anche perché ad aspettare la Giulia più tranquilla, non sono soltanto gli addetti ai lavori e gli appassionati, ma anche la concorrenza, in modo particolare quella dei marchi premium tedeschi, dopo che la Quadrifoglio ha riacceso la scintilla dell'avanzata italiana. Secondo quanto riferito da Automotive News Europe, la gamma motori “entry-level” della Giulia sarà rappresentato da un 2,0 litri a benzina e da un 2,2 litri diesel, che probabilmente non interesserà il mercato americano.

MOTORI E MERCATI – Le vendite negli Stati Uniti della Quadrifoglio inizieranno nel terzo trimestre dell'anno in corso, mentre si presuppone che il motore di 2,0 litri possa arrivare in America entro la fine del 2016 (guarda qui le anteprime di Fca al Salone di Ginevra). Sostanzialmente il ritardo sarà di circa sei mesi, dal momento che, secondo la programmazione iniziale, la super sportiva era attesa in Usa nel primo trimestre del 2016 e il resto della gamma per metà anno. Per quanto riguarda i propulsori, il nuovo motore a quattro cilindri da 2,0 litri a iniezione diretta turbo, sarà disponibile in varie potenze: da 180 Cv, da 250 Cv e da 330 Cv. La Giulia avrà in gamma anche un'unità diesel da 2,2 litri, già vista dallo scorso anno sulla Jeep Cherokee, e avrà come limite massimo di potenza 210 Cv, mentre a scendere sarà declinata anche con 180 Cv e 135 Cv di potenza massima (indiscrezione riportata da Automotive News Europe).

VIA OGNI DUBBIO – Il ritardo fatto registrare dalla Giulia ha fatto sì che tutti parlassero di sviluppo irregolare, o di problemi legati alla sicurezza durante questa fase. In effetti qualcuno poteva pensare che la berlina italiana avesse avuto difficoltà nei crash test, idea alimentata anche dal rientro “a casa” dell'ex capo ingegnere della Ferrari Roberto Fedeli, che nel frattempo si era stabilito presso BMW Group (leggi qui i particolari della vicenda). In realtà nulla di tutto ciò, anche perché la Quadrifoglio ha superato benissimo i crash test e, come già si è detto, se a superarli è stata la versione più “complessa”, le altre, a rigor di logica, non avrebbero dovuto avere problemi. Ad ogni modo, dopo i ritardi, si è venuti a conoscenza del fatto che la versione Quadrifoglio e il motore diesel sono ora pronti per andare in produzione (il 31 marzo), con le consegne ai concessionari italiani a cominciare dalla fine di maggio o (al massimo) all'inizio di luglio, mentre la Giulia con il motore a benzina da 2,0 litri arriverà in Europa entro la fine dell'anno.

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