Ritirate lo spot diseducativo del Ministero della Salute!

Il Ministero della Salute lancia una campagna contro il fumo ed i selfie alla guida, ma l'attore è senza cintura di sicurezza... Ritirate quel video!

29 settembre 2015 - 13:30

Il Ministero della Salute ha dato il via in questi giorni a una campagna di comunicazione per sensibilizzare gli italiani sulle conseguenze del fumo dallo slogan efficace, “Ma che sei scemo?” ma evidentemente la regia non ha coinvolto il Ministero dei Trasporti, visto che il comportamento corretto in auto è palesemente in contrasto con il Codice della Strada. Dalle dichiarazioni in conferenza stampa del protagonista degli spot, colto in fallo proprio mentre bacchetta i personaggi nelle abitudini più pericolose alla guida, si capisce perché neppure lui si sia accorto di una pericolosa gaffe per un messaggio che vuole dare il buon esempio. Oltretutto, proprio il Ministero della Salute, che si occupa di studiare i costi derivanti dagli incidenti stradali e dal mancato uso delle cinture di sicurezza, scivola su un argomento altrettanto prioritario per la sicurezza di guida: la cintura, appunto.

AGGIORNAMENTO A FINE ARTICOLO CON LA REPLICA DELLO STAFF DEL MINISTRO

L'IDEA DEL MINISTRO LORENZIN – Durante la conferenza stampa di presentazione della campagna “Ma che sei scemo”, realizzata in collaborazione con il comico e attore siciliano Nino Frassica, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha spiegato l'approccio soft&funny con un argomento ampiamente condiviso in tutti i Paesi, che però scelgono un tono più duro. Bene, ma è possibile che nessuno, dal set, al montaggio, fino alla pubblicazione, si sia accorto che la situazione è paradossale e diseducativa? Chi ha avuto il compito di approvare un video in cui – il proverbio è azzeccato più che mai – il bue chiama cornuto l'asino? Gli spot sono “diretti ma allo stesso tempo ironici e delicati. In un certo senso in contrasto con il tipo di messaggio che si sta dando in questo momento nella maggior parte dei paesi europei sul fumo, dove ci sono spot molto aggressivi” spiega il Ministro Lorenzin che continua “noi invece abbiamo scelto un'altra strada in questa prima campagna, cioè un messaggio forte, poiché 'Ma che sei Scemo?' non è proprio una carezzina, anche se in Italia ormai siamo abituati a tutto, ma fatto con delicatezza e con ironia associato poi ad altri messaggi per dissuadere da quei comportamenti negativi che danneggiano la nostra vita, la vita di chi ci sta vicino”.

FRASSICA TOCCA LE COSCIENZE – Nino Frassica, con la teatralità genuina che lo contraddistingue spiega in conferenza stampa che mai come in questo caso “mi sento abbastanza coerente e in tema con lo spot che ho girato”. Il personaggio chiave interpretato da Frassica compare come fosse un fantasma nelle situazioni-tipo più rischiose per l'incolumità e la salute delle persone, dal mancato uso del casco, al fumo dannoso per bambini e animali, fino ai selfie e al fumo in auto. Ed è proprio nel video dedicato al fumo in auto che un coloratissimo “omino della coscienza” spunta all'improvviso sui sedili posteriori e bacchetta il passeggero davanti, intento ad accendersi la sigaretta, e il guidatore, che si volta indietro e scatta un selfie: “Ma che siete scemi?”, peccato che nella reprimenda, sia proprio il moralizzatore senza cintura di sicurezza posteriore, a strigliare i due davanti che invece la indossano. Perché neppure lui si è accorto della gaffe nel copione? Lo spiega senza volerlo in conferenza.

PATENTE O NO LA CINTURA VA ALLACCIATA – “Spesso ho fatto pubblicità per cose di cui non me ne fregava proprio niente – spiega Nino Frassica al fianco del Ministro Lorenzin – Pensate che ho fatto pubblicità per auto ma io non ho nemmeno la patente” . E questo giustifica in parte la sua buonafede nell'aver diligentemente seguito il copione che gli è stato proposto, sorvolando – vogliamo credere per esigenze di ripresa –  su uno dei capisaldi su cui si regge la sicurezza degli occupanti in caso d'incidente (vedi che succede a chi non allaccia la cintura posteriore). Al di là del fatto che gli spot siano stati girati in una strada chiusa al traffico è il risultato finale che cozza con l'intento iniziale: sensibilizzare gli italiani ad auto tutelarsi. Ecco perché SicurAUTO.it chiederà formalmente al Ministero della Salute e alle autorità competenti di rimuovere lo spot e ricordare il corretto uso della cintura di sicurezza nelle sue prossime campagne di comunicazione.

La replica dell'ufficio stampa del Ministro

Gentilissimi,
E’ immaginabile che due guidino senza accorgersi prima che hanno un passeggero illustre a bordo? La presenza dell’attore Nino Frassica, in perfetta continuità con tutta la campagna, è del tutto surreale. Frassica è una voce della coscienza, che riporta l’attenzione sui dati e sulla certezza della scienza invitando a un corretto modo di comportarsi in auto, non è una presenza fisica da tutelare. Da voi ci saremmo aspettati un plauso, viste le morti e gli incidenti a causa dei selfie.

Comunque grazie per la segnalazione
Ministero della Salute
Ufficio Stampa

La replica di SicurAUTO.it

Buonasera,
la ringrazio per la veloce risposta, in realtà quanto da lei evidenziato non è in alcun modo riscontrabile nel video (Frassica come personaggio “fantasma”). 

Anche se lo fosse (ma, le ripeto non esiste nessun messaggio che lo evidenzi ed i cittadini non hanno partecipato alla conferenza stampa di lancio) quello che vedranno gli italiani è una persona che predica la sicurezza e poi non da il buon esempio. Il fatto che sia surreale non giustifica l'approccio e che non vada tutelata. Nello spot si vedono 3 persone: due hanno la cintura, il terzo no. Questo messaggio, sbagliato, supera il messaggio che si vuole dare.

Ecco perché ritengo che il ministero dovrebbe fare mea culpa e girare nuovamente lo spot, ritirando quello vecchio e sbagliato. È un atto di coscienza e non un'accusa pretestuosa la nostra.

Una volta ritirato e sostituito lo spot riceverete tutto il nostro plauso e supporto.
Cordiali saluti
Claudio Cangialosi
Direttore

Il Ministero, invece di fare mea culpa, continua a rivendicare una liberà artistica che lancia semplicamente un messaggio sbagliato accusandoci addirittura di censura, peccato. Volevamo fare il bene dei cittadini ed invece… la politica ha risposto in questo modo.

Spero nella vostra campagna vi diano visibilità anche tutti coloro che, rivendicando libertà artistica, valuteranno la vostra posizione per quello che è: una specie di censura alla libertà di espressione di artisti, regista e attore, che hanno individuato una cifra narrativa coerente e propria. 

Buona serata
Ministero della Salute 
Ufficio Stampa

2 commenti

Smetto
14:54, 30 settembre 2015

Il fumo è la più stupida mortale e costosa trappola che l'uomo si sia mai costruito! Inoltre ha un vantaggio inestimabile: prima o poi porta ad un infarto cardiaco che abbrevia la vita del fumatore tanto da risparmiargli di morire di cancro ai polmoni! Smettere di fumare è la più saggia ed intelligente delle decisioni che una persona possa prendere per se stessa e per gli altri, se non sai come farlo vai qui: xxxxxxxxxxxxxx adesso è più facile!

Daniele
16:01, 30 settembre 2015

Spero nella vostra campagna vi diano visibilità anche tutti coloro che, rivendicando libertà artistica, valuteranno la vostra posizione per quello che è: una specie di censura alla libertà di espressione di artisti, regista e attore, che hanno individuato una cifra narrativa coerente e propria.

A prescindere dalla permalosità dell'autore della risposta del ministero mi chiedo: ma dove vive questo qui? nella Parigi di fine 800? non sa che oggi come oggi si può esprimere una … come la definisce? ah si…una cifra narrativa coerente e propria pur rispettando il buon senso e dando buon esempio al prossimo? se il Frassica versione ghost (povero Swayze!!!) avesse avuto le cinture allacciate il messaggio lanciato dallo spot avrebbe perso il suo significato? poveri noi!!!

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