Quasi 1 italiano su 2 litiga in viaggio. I motivi, tanti e vari

Dal modo di guidare alla voce troppo alta, tanti sono i motivi di litigio con il partner quando si viaggia in auto. A dirlo è un sondaggio Direct Line

9 luglio 2015 - 17:35

I terapisti di coppia dicono che si litiga per motivi più o meno futili perché se lo si facesse per le cose importanti il rapporto non reggerebbe a lungo: se questo è vero allora, stando ai risultati di questa ricerca, le coppie italiane dovrebbero essere solide.

I MOTIVI SONO TANTI – “Ma come guidi! Perché freni bruscamente? Abbassa la radio, alza il condizionatore, non correre!”. Le cause dei litigi quando si viaggia in auto sono le più varie e alcune appaiono perfino futili, come confermato dai risultati di questo sondaggio condotto dal Centro Studi e Documentazione di Direct Line attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste, effettuate nel febbraio del 2015 con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), hanno coinvolto 1.000 persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni e hanno fornito un ampio ventaglio di motivazioni per le quali ci si innervosisce con il proprio partner durante un viaggio in automobile. La domanda principale – Per cosa discuti con il tuo partner in auto? – è la punta di un iceberg che si estende molto in profondità, generando risposte di molti tipi. Se il 43% del campione dichiara di aver litigato almeno una volta in viaggio con il proprio partner, la singola causa più frequente è il non sopportare le frenate brusche (35%) seguito dal modo di guidare in generale (33%).

LE PERCENTUALI DELLE DISCUSSIONI – Anche il “clima” della macchina ha il suo peso, dato che innervosirsi con il partner per l'aria condizionata o i finestrini abbassati è il terzo motivo di scontro (28%) e non trascurabile (18%) è anche il fastidio provocato dal passeggero che dà continuamente indicazioni stradali al partner-guidatore. Anche la scelta della musica dev'essere oculata, perché giudicata irritante per il 16% degli intervistati; segue poi un terzetto di motivi, tutti all'11%: l'uso del riscaldamento della vettura, l'andare troppo forte (leggi come l'alta velocità in auto fa litigare) e il fumare. Anche una voce stentorea e resistente alla lunga stanca, dato che la causa di discussione “parla per tutto il viaggio ad alta voce” ha raccolto l'8% delle preferenze. In effetti l'automobile è un “luogo” che aumenta la tensione e perciò predispone al battibecco, con alcune ricerche che spiegano il perché al volante si è più aggressivi. Anche l'indagine Direct Line ha rilevato come in generale l'automobile aumenti lo stress, cosa che può portare a litigare con automobilisti indisciplinati (per il 18% degli intervistati), con gli amici (13%), con chi suona il clacson a sproposito (10%) e perfino con i propri genitori (9%).

LITIGARE ASSORBE ENERGIE – Per l'8% degli intervistati l'auto è invece un luogo che, per l'impossibilità di “fuga”, si presta alle discussioni – che a volte sfociano in un litigio – con il proprio partner. Solo il 24% degli intervistati dichiara invece di non aver mai litigato durante un viaggio in auto. L'auto in sé è causa di lite (non per tutti, dato che il 62% dichiara di non avere mai litigato a causa dell'automobile) per vari motivi: il 13% non sopporta lo stile di guida, l'8% lo addebita ai parcheggi, il 5% dice che succede perché il guidatore ha danneggiato l'auto e il 3% perché il veicolo è conteso con il partner. Se il litigio in auto può capitare, essendo anche favorito dall'effetto “stressogeno” del veicolo, occorre comunque prestare attenzione: “Si sottovaluta, rispetto all'uso del cellulare o al fumare, l'effetto distraente del litigare, che distoglie attenzione ed energie che sarebbe bene fossero dedicate ad una guida prudente e attenta”, avverte Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line.

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