Quali sono le città più caotiche? Ce lo dice il TomTom Traffic Index

I dati sul traffico raccolti dalla società olandese dicono che la città più trafficata è Istanbul. Ma come si classifica l'Italia?

1 aprile 2015 - 18:00

Quali sono le città più trafficate? Una classifica, che elenca 146 città di tutto il mondo, è stata diffusa da TomTom, il noto costruttore di navigatori e software di navigazione. L'Italia per fortuna non vince ma la Capitale è, purtroppo, ben piazzata. Ci avete fatto caso? Molti commercial delle case automobilistiche evocano sconfinati paesaggi extraurbani e utopiche città geometriche, pulite come specchi e prive di traffico! L'odiata “coda”, con il suo carico di fastidio e rabbia, viene tenuta ben lontana da un video che deve invece generare positività e desiderio verso il prodotto.

DATI ON-THE-ROAD – Torniamo però all'indagine preparata da TomTom e vediamo come sono stati ottenuti risultati così dettagliati su tante città sparse per il Mondo. Il TomTom Traffic Index viene costruito usando i dati del GPS incorporato nei navigatori, siano essi apparecchi stand-alone oppure smartphone nei quali è installata la app di navigazione TomTom. I dati del posizionamento satellitare vengono inviati ai server di TomTom – usando la connettività nativa del navigatore o quella dello smartphone ad esso connesso – e vengono elaborati per ricavarne dati sulla circolazione. Il concetto è semplice (l'elaborazione affidabile di queste informazioni lo è molto meno, ma questa è un'altra storia): se ho molti navigatori/smartphone vicini che si muovono lentamente allora è piuttosto probabile che la zona in questione sia sede di un ingorgo.

Questo database, aggiornato giorno per giorno, permette sia di visualizzare le condizioni della viabilità in tempo reale sia di costruire statistiche come il Traffic Index (la classifica delle città in base al traffico medio) ed il Congestion Level. Quest'ultimo dato rappresenta la differenza, espressa in percentuale, fra il tempo di percorrenza medio (misurato su strade locali, a scorrimento veloce e sulle autostrade) e quello minimo, ossia quando le strade sono libere.

TANTI INDICATORI PER DESCRIVERE MEGLIO – Il report è molto dettagliato e per ognuna delle 146 città esaminate, con popolazione al di sopra di 800 mila abitanti e sparse in tutto il mondo, è prevista una pagina con diverse informazioni aggiuntive. Il poco piacevole scettro del maggior Overall Congestion Level spetta ad Istanbul (58 %) che svetta anche per un Evening Peak Congestion Level (la congestione nelle ore di punta serali) pari al 109% e per un Delay per Year with 30 min commute pari a 125 ore. Si tratta del ritardo accumulato nell'arco di un anno (230 giorni lavorativi) durante la percorrenza di un tratto che in condizioni libere sarebbe percorso in 30 minuti. Segue Città del Messico, che fa segnare 55% nell'Overall Congestion Level, 89 % nell'Evening Peak Congestion Level e 102 ore di Delay per Year with 30-min commute. Al terzo posto Rio de Janeiro, poi Mosca, Salvador e Recife (Brasile), San Pietroburgo, Bucarest, Varsavia e, a chiudere la Top Ten, Los Angeles.

ROMA CORRE (VERSO L'INGORGO PERENNE) – E l'Italia? Ci difendiamo con onore – in questa classifica assai poco nobilitante basata sui dati del 2014 – piazzando Roma al 13° posto (Congestion Level pari a 38%, peggio di Pechino, Londra, Singapore e Madrid, tanto per fare qualche esempio) mentre Milano è al 50° posto (30%), Napoli al 53° (29%) e Torino al 104°, con un Congestion Level del 22%. Esaminando più in dettaglio i dati della Capitale scopriamo che il Delay per Year with 30 min commute arriva a ben 93 ore, cosa che equivale ad un ritardo medio di 24 minuti per un percorso che senza traffico richiederebbe mezz'ora! Il peggiori giorni della settimana per i cittadini romani sono il martedì mattina ed il venerdì sera, con picchi di Congestion Level pari a 75 % e 69 % rispettivamente. Questi dati sono stati elaborati analizzando una percorrenza totale di ben 48 milioni di Km, una mole di dati che ha permesso anche di differenziare i Congestion Level medi delle autostrade (24%) rispetto a quello delle altre strade (43%) e ha indicato come il giorno peggiore per Roma sia stato venerdì 19 dicembre 2014, in pieno shopping natalizio. Cosa dire, in conclusione? Molti dati sono sconfortanti, a livello sia globale sia italiano (Roma non è certo una megalopoli come Istanbul, che ha circa 14 milioni di abitanti) e non possono che favorire una riflessione sull'esigenza di un compromesso fra la libertà della mobilità individuale e l'incentivazione all'uso del trasporto pubblico, possibilmente efficiente e diffuso.

Qualcosa si può sicuramente fare: se Mosca (11,5 milioni di abitanti) è scesa dal primo posto del 2013 alla quarta posizione perché altre città non dovrebbero riuscire a migliorarsi?

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