Mercedes MBUX: l'assistente intelligente debutta anche sui mezzi da lavoro

Il sistema di infotainment di ultima generazione, ora disponibile anche su Sprinter, include interessanti funzioni per ridurre i pericoli nel traffico

16 gennaio 2019 - 19:00

Ci sono due motivi principali per cui il sistema MBUX di Mercedes Benz rappresenta una rivoluzione nel campo della connettività: il primo è che evolve il concetto di “assistente di bordo” in una dimensione finora inedita, sia nel dialogo sia nelle funzioni a cui si può accedere. Il secondo è che a differenza delle altre innovazioni tecnologiche, solitamente introdotte a partire dall'alto di gamma e poi a cascata trasferite sui modelli più popolari, debutta invece dal basso, iniziando dalla nuova Classe A e proseguendo con Classe B, la nuova CLA appena svelata ma anche la gamma del commerciale Sprinter, per poi trovar posto su tutti i futuri nuovi modelli superiori iniziando da GLE ed EQC. Il motivo è essenzialmente legato all'utenza: per un marchio come Mercedes, le maggiori esigenze di connettività arrivano dal pubblico più giovane, quello cioè che si rivolge più facilmente ai modelli di accesso al mondo della Stella mentre la clientela più matura e magari tradizionalista continua a rivolgere la propria attenzione ad altri aspetti. Ecco tutte le funzioni, dal comfort alla sicurezza di cui è capace l'MBUX Mercedes.

DALLA REALTÀ AUMENTATA AL CAR TO X Alla maggior parte delle funzioni, che vanno dalle impostazioni personalizzate di climatizzazione, luci e musica, si accede tramite l'ormai famosa frase “Hey Mercedes”, attraverso un'interfaccia vocale in grado di comprendere un linguaggio informale o comandi indiretti (tipo “ho caldo” invece di “riduci la temperatura”), ma non è sempre indispensabile chiedere per ricevere aiuto e assistenza. Se la connettività avanzata, oggi compatibile con gli assistenti vocali come Amazon Echo e Google Home, permette di comandare a distanza anche funzioni non legate all'auto (è possibile addirittura attivare il climatizzatore di casa se dotata di domotica avanzata e controlli remoti) l'aspetto più interessante dell'intelligenza artificiale alla base di questo sistema è l'autoapprendimento, ovvero la capacità di memorizzare abitudini ed esigenze nel profilo di ogni utilizzatore, ottimizzando anche la navigazione sui percorsi abituali.

FUNZIONI AVANZATE MA SOLO IN ALCUNI PAESI Il sistema è anche in grado di rilevare, ad esempio, se ad un incrocio ci si è fermati troppo avanti con il semaforo fuori dal campo visivo del conducente e ricorrere alla realtà aumentata riproducendo sul display un'immagine catturata dalla telecamera frontale. Inoltre, la presenza del protocollo di comunicazione Car to X consente di ricevere, ma anche di fornire in modo automatico, informazioni sul traffico o su eventuali situazioni di pericolo, tramite una centrale di interscambio che consente questa sorta di dialogo a distanza indiretto tra vetture di marca differente. Alcune funzioni variano poi a seconda del Paese, della lingua e delle norme locali, come la possibilità di accendere il motore a distanza ad oggi consentita soltanto a Dubai.

SHARING E GESTIONE FLOTTE Attraverso il sistema MBUX passa anche la funzione sharing, ossia la possibilità di concedere, attraverso un codice trasmesso via smartphone, l'auto ad un nuovo utilizzatore che sbloccherà serrature e avviamento senza bisogno della chiave, e all'occorrenza di monitorare gli spostamenti della vettura. Lo stesso principio, nel caso di Sprinter, permette la gestione di intere flotte attraverso la piattaforma Connected Business . Con questa si possono programmare viaggi caricandoli a distanza direttamente nel navigatore ma anche essere avvisati dell'approssimarsi degli interventi di manutenzione di ogni mezzo. Il sistema è anche in grado di monitorare eventuali malfunzionamenti che potrebbero originare un guasto, verificando in tempo reale la presenza dei ricambi nelle officine più vicine al percorso pianificato in modo da ridurre al minimo i potenziali imprevisti.

TUTTO DI SERIE, MA DA “SBLOCCARE” Un altro aspetto interessante è che con MBUX l'auto funziona davvero come uno smartphone: le funzioni sono infatti a tutti gli effetti delle app che vanno scaricate, o per meglio dire acquisite, scegliendo i pacchetti di servizi in abbonamento. In realtà, hardware e buona parte dei software, navigazione inclusa, sono già presenti sulla vettura al momento della produzione e devono soltanto essere attivati sottoscrivendo, appunto, gli abbonamenti online tramite il Mercedes Me Store oppure in concessionaria. Come uno smartphone, poi, il sistema operativo si auto-aggiorna periodicamente.

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