La corretta pressione di gonfiaggio: differenze di frenata

Scopriamo come si comporta un'auto con i pneumatici troppo gonfi o troppo sgonfi nel nostro test di frenata con +0,5 bar e -0,5 bar

18 ottobre 2013 - 12:50

Due giorni fa vi abbiamo presentato la nostra indagine sui manometri, realizzata in collaborazione con ACI. Vi abbiamo detto, numeri alla mano, che 9 su 10 di quelli che si trovano normalmente nelle stazioni di servizio sono inefficienti. Vi abbiamo spiegato, infine, quanto sia importante viaggiare con gli pneumatici gonfiati alla pressione corretta. Nel video che segue potete vedere come si allunghino gli spazi di frenata e come cambi il comportamento dell'auto, nella manovra di evitamento dell'ostacolo, a seconda che la pressione di gonfiaggio sia corretta, maggiore o minore.

A OGNI PNEUMATICO LA SUA PRESSIONE – Ogni pneumatico, dal semi-slick per uso sportivo, al tassellato per l'off-road, passando per quelli più economici, che a volte si trovano come primo equipaggiamento, è progettato per fornire le sue massime prestazioni a una pressione di gonfiaggio ben definita. Questo valore influenza drasticamente la scorrevolezza, quindi l'usura e il consumo di carburante, ma anche l'aderenza meccanica, ovvero la stabilità e la sicurezza di marcia dell'auto.

SOTTOGONFIAGGIO – Una pressione insufficiente aumenta la deformazione durante l'uso e causa un eccessivo riscaldamento, l'impronta a terra è irregolare, il battistrada tende a deformarsi nella parte centrale piuttosto che vicino alle spalle;  ne risentono le prestazioni dinamiche sia sull'asciutto che sul bagnato, specialmente in termini di aquaplaning. Inoltre, una ruota sgonfia  si danneggia più facilmente, basta finire in una buca pronunciata e può danneggiarsi anche il cerchio. Ovviamente, se la pressione non è corretta, anche i codici di velocità e carico massimi, stabiliti in sede di omologazione, perdono di significato.

SOVRAGONFIAGGIO – Una pressione di gonfiaggio troppo elevata, invece, riduce l'impronta a terra del battistrada e quindi l'aderenza meccanica con l'asfalto. La minore superficie di appoggio fa diminuire la stabilità, aumentando allo stesso tempo il tempo di deformazione delle spalle e portando a un comportamento più brusco. Uno pneumatico sovragonfiato avrà anche difficoltà a raggiungere le temperature di esercizio previste e si consumerà maggiormente la parte centrale del battistrada.

IL CONTROLLO – Per questo consigliamo di controllare la pressione degli pneumatici almeno una volta al mese, rispettando i valori prescritti dal costruttore sul libretto di uso e manutenzione e tenendo conto del carico trasportato dall'auto. Il controllo va effettuato a freddo, cioè entro i primi 3 km di utilizzo della vettura, poiché con il raggiungimento della temperatura di esercizio la pressione aumenta di circa 0,3 bar.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Telepass assicurazione RC auto

10 errori da non fare al casello in autostrada

Auto in sosta vietata a Roma

Auto in sosta vietata: a Roma una app per segnalarle

Multa con Autovelox annullabile

Multe autovelox: dopo 10 anni arriva il Decreto su come impiegarle