Honda USA multata per 70 milioni di dollari da NHTSA

Le due sanzioni da 35 milioni di dollari l'una riguardano le mancate segnalazioni sulla sicurezza delle auto coinvolte in incidenti stradali

12 gennaio 2015 - 12:30

La notizia era nell'aria da tempo (ne abbiamo parlato qui), ma la conferma ufficiale è arrivata solo alla fine della scorsa settimana. Honda North America dovrà pagare una multa di 70 milioni di dollari, divisa in due sanzioni distinte da 35 milioni di dollari ciascuna. Così ha deciso la NHTSA, che dopo il maxi-richiamo dei blocchetti di accensione General Motors, che ha causato diverse decine di morti, ha aumentato di molto il suo tasso di severità. La prima multa elevata dalla National Highway Transport and Safety Administration è dovuta alle mancate segnalazioni da parte di Honda USA, nel periodo compreso tra il 2003 e il 2014, riguardanti 1.729 incidenti in cui si sono registrati feriti o morti.

L'IMPORTANZA DEI REPORT – Sono i famosi report che la NHTSA deve ricevere mensilmente da tutte le case automobilistiche, per avere gli strumenti per intervenire tempestivamente ed evitare ulteriori conseguenze per gli automobilisti americani. La seconda sanzione è pure molto simile alla prima e abbraccia anch'essa lo stesso periodo di undici anni. Questa volta, però, le mancate comunicazioni riguardano le richieste e le attivazioni di riparazioni in garanzia e le campagne di soddisfazione dei clienti. Insomma, in entrambi i casi sono stati violati i termini del 'Transportation Recall Enhancement, Accountability and Documentation Act' del 200. C'è da precisare, inoltre, che queste sanzioni non riguardano esclusivamente i malfunzionamenti degli airbag Takata (ne parliamo qui), ma un errore di protocollo globale all'interno di Honda USA.

LE SCUSE DI HONDA – Honda USA non ha potuto fare altro che cospargersi il capo di cenere e pagare le sanzioni “Abbiamo risolto questa faccenda – ha dichiarato Rick Schostek, vicepresidente di Honda North America – e ora ci impegneremo per fornire tutta l'assistenza di cui ha bisogno l'NHTSA per aumentare la trasparenza e migliorare i nostri rapporti.  Abbiamo già dato via alle azioni necessarie per recuperare terreno e puniremo i responsabili. Inoltre stiamo mettendo a regime nuovi protocolli riguardanti l'addestramento, le segnalazioni interne e la supervisione su tutti i processi di segnalazione”.

LA FERMEZZA DI NHTSA – La somma delle due sanzioni, 70 milioni di dollari, rappresenta la più alta cifra mai stabilita dalla NHTSA come multa per una casa automobilistica e la dice lunga sul nuovo corso intrapreso da Mark Rosekind, eletto da poco come nuovo numero uno dell'ente americano per la sicurezza stradale. Il 2014, del resto, verrà archiviato come l'anno in cui NHTSA ha elevato più contravvenzioni, per un totale di 126 milioni di dollari “Abbiamo inflitto più multe nel 2014 – ha commentato il Segretario del Dipartimento dei Trasporti Anthony Foxx – che in tutta la storia della NHTSA. Prendiamo una posizione dura con chi viola la legge e non riesce a fare la sua parte nella missione di tenere gli americani al sicuro sulla strada”. Anche Mark Rosekind, nuovo numero uno di NHTSA si è espresso sugli stessi toni “È un messaggio chiaro a tutta l'industria dell'auto: ogni Casa ha la responsabilità di segnalazioni complete e tempestive sulla sicurezza”.

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