Dal 18 ottobre il contrassegno Rca va in pensione
Auto senza assicurazione scovate tramite la targa con controllo telematico: manca un decreto che attivi i controlli automatici
Auto senza assicurazione scovate tramite la targa con controllo telematico: manca un decreto che attivi i controlli automatici
Auto senza assicurazione scovate tramite la targa con controllo telematico: manca un decreto che attivi i controlli automatici
Per legge, dal 18 ottobre il contrassegno Rca va in pensione: questo è certo. E le auto senza assicurazione dovrebbero essere scovate, tramite la targa, con controllo telematico: il problema è che, stando a poliziamunicipale.it, manca un decreto che attivi i controlli automatici annunciati da tempo. D'altronde, non c'è da stupirsi: manca ancora il decreto che attui la riforma del codice della strada del 2010, e così non è scattata la spartizione dei proventi da autovelox fra comuni ed enti proprietari delle strade.
BASTA CARTA – Dal 18 ottobre, non si dovrà più esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza dell'auto. Ma come avverrà la verifica? In teoria, il controllo della copertura verrà effettuato attraverso la verifica della targa, nel corso dei posti di blocco attuati dalle forze dell'ordine o utilizzando i dispositivi di controllo a distanza come i Tutor, gli autovelox e le telecamere posizionate in prossimità dei varchi Ztl che abbineranno automaticamente la targa con il registro delle polizze assicurative.
DOV'È IL GUAIO – Secondo poliziamunicipale.it, se non cambia radicalmente il testo dell'articolo 9 del disegno legge sulle liberalizzazioni che andrà in aula alla camera nelle prossime ore, i controlli per la mancata copertura assicurativa resteranno sporadici e poco produttivi. La novella infatti non liberalizza l'uso delle migliaia di telecamere di controllo targhe che sono già posizionate nelle città ma richiede sistemi nuovi specificamente omologati. Ovvero conferma quello che è già stato scritto con il dl 1/2012 che non ha prodotto risultati. Al momento, non esiste infatti ancora un vigile elettronico omologato per il controllo della regolarità assicurativa dei veicoli in transito. Per incorrere nella multa e nella confisca del mezzo fuorilegge occorre essere fermati da una pattuglia munita di dispositivi di controllo in tempo reale o venire immortalati da un autovelox.
RAFFRONTO DEI DATI – Con la legge di stabilità 2012 sono state infatti apportate delle modifiche nell'articolo 193 del codice della strada che ora ammette l'accertamento della mancata copertura assicurativa dei veicoli anche mediante il raffronto dei dati delle compagnie assicurative con le risultanze delle multe per eccesso di velocità e transito vietato. In questo caso, non si tratta di un accertamento diretto, ma dell'impiego di apparecchiature già in uso per rilevamento di infrazioni. Un dispositivo tipo il Targa System in uso, fra l'altro, a Ciampino (Roma).
filippo
16:21, 22 Settembre 2015Ma nn si può semplicemente incrociare la banca dati ANIA (o che so io…) in cui tutti gli assicurati sono registrati da cui si ricavava l'attestato di rischio (o no?) con quella delle auto esistenti / immatricolate (del ministero dei trasporti, credo)?Lo potrebbe fare (quasi) una scimmia…!! E se si trova un'auto ke immatricolata, ma non assicurata, si fanno dei controlli. Mica tutte saranno in garage (se fuori dalla pubblica circolazione nessuno può dire niente)?