Codice della strada: novità su controlli Rca e notifica multe
Il ddl concorrenza potrebbe finalmente attivare i controlli Rca automatici e dare manforte alla lotta contro evasione e frodi assicurative
Il ddl concorrenza potrebbe finalmente attivare i controlli Rca automatici e dare manforte alla lotta contro evasione e frodi assicurative
Il ddl concorrenza potrebbe finalmente attivare i controlli Rca automatici e dare manforte alla lotta contro evasione e frodi assicurative
Il ddl concorrenza ha l'ok della camera, e ora la passa al senato: qui, potrebbe succedere di tutto, vista la fortissima pressione della lobby assicurativa affinché quel ddl (che riforma la Rca) venga modificato. Comunque, per come stanno ora le cose, se il ddl diverrà realtà, il codice della strada verrà riformato. Come evidenzia poliziamunicipale.it, ci sono novità sui controlli automatici della Rca (per verificare chi viaggia senza copertura assicurativa) e notifica delle multe a casa dei proprietari delle vetture “pizzicate” dalle telecamere, quali gli autovelox, a infrangere il codice.
RC AUTO: IL GRANDE FRATELLO – Il comma 1-bis, inserito nel corso dell'esame in sede referente, integra l'articolo 201 del codice della strada al fine di consentire l'accertamento della violazione dell'obbligo dell'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. In che modo? Attraverso gli appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento, non essendo necessaria la contestazione immediata delle violazioni del codice della strada. Il tutto avviene mediante il confronto dei dati rilevati riguardanti il luogo, il tempo e l'identificazione dei veicoli con quelli risultanti dall'apposito elenco dei veicoli a motore non assicurati verso terzi.
ADDIO CARTA – La norma in esame, spiega poliziamuniciopale.it, è correlata al processo di progressiva dematerializzazione dei contrassegni di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi per danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore su strada, attraverso la sostituzione degli stessi con sistemi elettronici o telematici. Tale processo è stato avviato nel 2012, al fine di contrastare la contraffazione dei contrassegni: ha demandato ad un regolamento ministeriale il compito di definire la dematerializzazione dei contrassegni e la loro sostituzione con sistemi elettronici anche in collegamento con banche dati e prevedendo l'utilizzo, ai fini dei relativi controlli, dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo e rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del codice della strada.
NOTIFICA MULTE – Capitolo a parte per l'invio dei verbali a casa dei trasgressori. L'articolo 18 sopprime, a decorrere dal 10 giugno 2016, l'attribuzione in esclusiva alla società Poste italiane (quale fornitore del servizio universale postale) dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari, nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del codice della strada. Il decreto legislativo 261/1999 ha previsto un unico fornitore del servizio universale, con una distinzione, non presente nell'ordinamento comunitario, tra fornitore del servizio e prestatori del medesimo servizio. Il primo fornisce il servizio integralmente su tutto il territorio nazionale; i secondi forniscono prestazioni. Fornitrice del servizio universale è riconosciuta la società Poste italiane per 15 anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 58/2011 (e quindi fino al 2026). I rapporti tra Stato e impresa fornitrice del servizio universale sono regolati da periodici contratti di programma.