CO2, l'Europa abbassa i limiti del 40% e vuole test di guida reali

Il Parlamento europeo spingerà i costruttori a vendere più auto elettriche ma cambieranno anche i test di emissioni per l'omologazione

CO2, l'Europa abbassa i limiti del 40% e vuole test di guida reali
Alla fine il Parlamento europeo ha varato l'atteso taglio delle emissioni di CO2. Nei giorni in cui si diffonde un crescente all'allarme circa lo stato di salute del nostro pianeta l'Unione europea sceglie la linea dura contro l'inquinamento da anidride carbonica. Entro il 2030 si vuole tagliare del 40% le emissioni prodotte dalla circolazione veicolare. Il cambio di rotta si inserisce in un contesto di grande fibrillazione per il comparto auto alle prese con il nuovo ciclo di omologazione WLTP che rischia di accellerare l'addio al listino di diversi modelli. Ecco quindi che si parla sempre più di motori green ed a zero emissioni pur tra mille limiti e difficoltà.

OBIETTIVO AMBIZIOSO

Il taglio del 40% delle emissioni di CO2 prodotte dalle auto entro il 2030 non è certo una cosa facile da realizzare. Una svolta come quella imposta dal Parlamento europeo costringe i costruttori a rivedere i propri piani sul futuro dei motori termici. Questo si tradurrebbe nella necessità di una rapida ricezione del mercato delle auto elettriche e a basse emissioni. I deputati del Parlamento europeo, con il voto di oggi, hanno contribuito a tracciare una chiara roadmap (Leggi il dibattito europeo sul tema delle CO2). Nel medio termine si dovranno tagliare del 20% le emissioni di CO2 entro il 2025. I trasporti sono l'unico settore europeo in cui le emissioni di gas a effetto serra sono ancora in aumento. Per rispettare gli impegni assunti a livello globale con il COP21 nel 2015, deve essere accelerato l'addio del comparto trasporto ai combustibili fossili; l'obiettivo è l'azzeramento delle emissioni inquinanti entro la metà del secolo.

AUTOMOTIVE SOTTO PRESSIONE

Nello specifico le case automobilistiche dovranno garantire che i veicoli a emissioni zero e a basse emissioni (cioè quelli che emettono meno di 50 g CO2/km) abbiano una quota di mercato del del 20% entro il 2025 e del 35% entro il 2030 (Leggi cosa sono le CO2 e quanto fanno male alla salute). Entro la fine del 2019, la Commissione europea varerà un piano normativo finalizzato a fornire ai consumatori informazioni accurate e comparabili sul consumo di carburante, sulle emissioni di CO2 e degli altri inquinanti relativi alle autovetture nuove. Dal 2025 spetterà alle case automobilistiche comunicare alla Commissione l'impatto delle emissioni di CO2 prodotte delle nuove auto immesse sul mercato. Il Parlamento europeo, adottando un orientamento più restrittivo di quello manifestato dalla Commissione europea, invita la Commissione stessa a presentare, entro due anni, una proposta per introdurre test delle emissioni di CO2 in condizioni di guida reali utilizzando un dispositivo simile a quello introdotto per la valutazione delle emissioni di NOx. Il nuovo test dovrà essere operativo entro il 2023.

LE PROSPETTIVE

La riduzione delle CO2 passa per l'efficentamento dei propulsori attuali ma non può prescindere dallo sviluppo di alimentazioni alternative. Gas, ibrido ma soprattutto elettrico sono i principali scenari all'orizzonte. La strada intrapresa dal legislatore europeo sempra, però, difficilmente mutabile tanto che molte città tedesche si preparano a bandire dal suolo comunale i motori diesel. Allora spazio, pur tra mille difficoltà, alle vetture elettrificate per il trasporto di persone e merci. Molto, infatti, resta da fare per migliorare autonomia, convenienza economica ma soprattutto infrastrutture

Pubblicato in Attualità il 09 Ottobre 2018 | Autore: Redazione


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