Auto elettriche in Norvegia

Auto elettriche in Norvegia: pedaggi più cari e stop alle ricariche gratuite

Crolla il mito delle auto elettriche in Norvegia? Dai pedaggi più cari allo stop alle ricariche gratuite, stanno venendo meno molte agevolazioni a causa degli alti costi correlati.

29 luglio 2019 - 13:56

La diffusione delle auto elettriche in Norvegia è tale che entro fine anno il 50% delle nuove immatricolazioni sarà EV (secondo una stima di Christina Bu, segretario generale dell’Associazione Norvegese Veicoli Elettrici). Una percentuale clamorosa se paragonata per esempio all’Italia, dove la quota di mercato delle vetture elettriche è appena dello 0,2%. Ma anche se confrontata all’intera UE, per il momento ferma al 2%. Eppure, per ironia della sorte, negli ultimi tempi stanno venendo meno molte facilities che hanno agevolato la grande espansione dell’elettrico in Norvegia.

AUTO ELETTRICHE IN NORVEGIA: STOP ALLE AGEVOLAZIONI?

Un rapporto, pubblicato in Francia da Autoactu e riportato dall’Ansa, ha evidenziato infatti un cambio (in negativo) nell’atteggiamento delle autorità norvegesi verso la mobilità 100% eco-sostenibile. Per esempio i pedaggi urbani per le vetture elettriche hanno subito un sensibile aumento. Inoltre stanno gradualmente scomparendo alcuni vantaggi specifici per i possessori di EV, come la sosta gratuita o la ricarica delle batterie nei parcheggi pubblici a costo zero. Ma non solo: anche il privilegio di usare le corsie dei bus è ora condizionato in alcuni casi alla presenza di almeno due persone a bordo, in quanto le autorità affermano che ci sono troppe auto elettriche nelle ore di punta, e ciò causa ritardi ai mezzi pubblici. E le esenzioni fiscali, che erano state garantite fino al 2021, sono sempre più messe in discussione.

AUTO ELETTRICHE IN NORVEGIA: ORA SONO… TROPPE

Insomma, sta succedendo ciò che era facile prevedere. In Norvegia le auto elettriche sono state oggetto di molte attenzioni, sotto forma di sconti e incentivi, fin quando bisognava agevolarne la diffusione. Adesso però che hanno raggiunto un numero considerevole (ribadiamo, il 50% delle nuove immatricolazioni è elettrico) diventa necessario gestirle come un qualsiasi altro veicolo. Tesi peraltro confermata da Bjart Holtsmark, ricercatore presso il Norwegian Institute of Statistics: “Fin qui abbiamo sovvenzionato le auto elettriche perché i loro livelli di emissioni di CO2 sono inferiori rispetto a quelle convenzionali. Ma ci sono molti altri costi sociali di cui tenere conto, come ingorghi e incidenti, indipendentemente dal tipo di auto”.

IL COSTO PER LA NORVEGIA DELLE AUTO ELETTRICHE

Tra l’altro quello degli incidenti stradali che coinvolgono le auto elettriche è un argomento molto delicato che preoccupa non poco il Governo del paese scandinavo. Secondo Gjensidige, la più grande compagnia di assicurazioni norvegese, le auto elettriche contano il 20% di sinistri in più rispetto ai modelli diesel o benzina, a causa della loro capacità di accelerare da fermo molto più rapidamente. Morale della favola: i modelli elettrici sono certamente più puliti, ma iniziano a rappresentare un costo importante per la Norvegia e questo non va più tanto bene. Per dirne una, rispetto al 2007 il contributo al gettito fiscale del settore automobilistico è sceso di 2,6 miliardi di euro soprattutto a causa dei ‘troppi’ incentivi.

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