Uber e Lyft alla resa dei conti: il contratto USA porterà al fallimento?

In California Uber e Lyft hanno governo e lavoratori contro: se passa l’obbligo di contrattualizzare i dipendenti gli affari andranno in fumo

3 settembre 2019 - 14:02

Le proteste dei lavoratori di Uber e Lyft in tutto il mondo hanno avuto un effetto molto più incisivo in California. E’ qui infatti che una proposta di legge potrebbe obbligare entrambe le aziende ad assumere tutti i lavoratori. Un rischio che Uber sta cercando di arginare bloccando le assunzioni del reparto di ingegneria, soprattutto dopo un secondo trimestre non positivo (-5 miliardi di dollari). L’esito del voto sulla Assembly Bill 5, la legge in California che Uber Lyft e DoorDash hanno contrastato in tutti i modi, potrebbe anche portare al fallimento delle aziende di ride sharing. Ecco cosa sta succedendo negli USA e cosa potrebbe accadere se Uber e Lyft saranno obbligate ad assumere i dipendenti.

LE PROTESTE DEI CONDUCENTI NEGLI USA CONTRO UBER

Conducenti costretti dormire nelle auto perché le città in cui si guadagna di più sono troppo care per viverci. Poi zero tutele sanitarie e legali e una retribuzione di 4 dollari a fronte di un incasso di 30 dollari sono solo alcune delle motivazioni che hanno creato lo stallo nei servizi di Uber e Lyft negli USA. I conducenti non ne possono più di essere inquadrati come lavoratori indipendenti a fronte di politiche remunerative più svantaggiose. Le proteste dei lavoratori Uber e Lyft hanno trovato il supporto delle autorità in California e da qui potrebbe iniziare l’implosione dell’impero delle due aziende.

COSA CHIEDONO I LAVORATORI DI UBER E LYFT

Il Governatore della California, Gavin Newsom, sarebbe convinto sul voto della AB5, mentre Uber e Lyft stanno cercando di distogliere i senatori promettendo migliori garanzie ai lavoratori. La legge federale AB5 prevede che ai dipendenti siano garantiti un salario minimo, giorni di malattia, assistenza sanitaria e il diritto di organizzare un sindacato senza minaccia di ritorsioni. Inoltre che i dipendenti non possono essere licenziati semplicemente per aver presentato reclami legittimi ai capi. Ma il problema è che secondo il Dipartimento del Lavoro i conducenti di Uber (e Lyft) non avrebbero le caratteristiche dei lavoratori dipendenti.

UBER E LYFT, NUOVO CASO POLITICO TRA TRUMP E LA CALIFORNIA

La rivalità tra il Presidente Donald Trump e la California potrebbe influenzare anche lo scenario sul fronte Uber e Lyft. Non è un segreto che Trump abbia fin da subito chiarito la volontà di allentare la morsa sui limiti delle emissioni stabiliti da EPA e CARB. Ed è solo recente il patto tra i Costruttori auto in California che ha difatti escluso Trump dal tavolo dei giochi. Ci si aspetta che lo stesso accada sull’obbligo di assumere i lavoratori di Uber e Lyft. Ma bisogna tenere conto del fatto che all’inizio di quest’anno un avvocato federale dell’amministrazione Trump ha chiarito che gli autisti sono lavoratori indipendenti.  “Se passa AB5 – ha dichiarato l’AD Uber Dara KhosrowshahiNon si trasformeranno immediatamente i conducenti in dipendenti“.

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