Materie prime critiche: nuovo regolamento UE in aiuto dell’automotive

Materie prime critiche: nuovo regolamento UE in aiuto dell’automotive

L'UE approva la proposta di un nuovo regolamento sull'approvvigionamento di materie prime critiche: che sarà di grande aiuto all'industria dell'automotive

27 Marzo 2023 - 16:00

Lo scorso 16 marzo 2023 la Commissione europea ha approvato la proposta di un nuovo regolamento che contiene una serie completa di azioni per garantire l’accesso dell’UE a un approvvigionamento sicuro, diversificato e sostenibile delle cosiddette materie prime critiche, indispensabili per un’ampia serie di settori strategici tra cui l’industria dell’automotive (si pensi al litio necessario per le batterie delle auto elettriche, che in Europa scarseggia).

MATERIE PRIME CRITICHE: COSA SONO

Le materie prime critiche sono quei materiali di strategica importanza economica per l’Europa e caratterizzati allo stesso tempo da difficile reperibilità. Queste materie prime sono fondamentali per numerose attività industriali e sono particolarmente importanti per la transizione ecologica: infatti, vengono utilizzate per esempio nelle turbine eoliche, nei pannelli fotovoltaici e, come detto, nelle batterie, di conseguenza la domanda è prevista in continua crescita nei prossimi anni. Si stima, per esempio, che al 2030 l’Europa avrà bisogno di 18 volte più litio e 5 volte più cobalto rispetto ai livelli attuali per la fabbricazione di batterie per veicoli elettrici e stoccaggio di energia.

L’elenco delle materie prime critiche è in continuo aggiornamento da parte della Commissione europea e l’ultima lista pubblicata nel 2023 e ne comprende 34 di cui 17 sono considerate strategiche:

  • Afnio
  • Antimonio
  • Arsenico
  • Barite
  • Bauxite
  • Berillio
  • Bismuto (strategico)
  • Boro (strategico)
  • Carbon coke
  • Cobalto (strategico)
  • Elementi di terre rare pesanti (strategico)
  • Elementi di terre rare leggere (strategico)
  • Elio
  • Feldspato
  • Fosforo
  • Gallio (strategico)
  • Germanio (strategico)
  • Grafite naturale (strategico)
  • Litio (strategico)
  • Magnesio (strategico)
  • Manganese (strategico)
  • Metalli del gruppo del platino (strategico)
  • Nichel (strategico)
  • Niobio
  • Rame (strategico)
  • Roccia fosfatica
  • Scandio
  • Spatofluore
  • Silicio metallico (strategico)
  • Stronzio
  • Tantalio
  • Titanio metallico (strategico)
  • Tungsteno (strategico)
  • Vanadio-

Il rischio di fornitura dipende principalmente dalla concentrazione di queste materie prime in pochi, se non singoli, Paesi: la Cina fornisce all’Unione Europea circa il 98% delle terre rare, la Turchia il 98% dei borati, il Sudafrica il 71% del platino e una percentuale ancora più alta per i materiali del gruppo del platino: iridio, rodio, rutenio. Il litio è fornito al 78% dal Cile.

MATERIE PRIME CRITICHE: GLI OBIETTIVI DEL NUOVO REGOLAMENTO UE

L’UE deve dunque mitigare i rischi per le catene di approvvigionamento legati a tali dipendenze strategiche al fine di migliorare la propria resilienza economica. Per raggiungere tale scopo il nuovo regolamento UE sfrutta i punti di forza e le opportunità del mercato unico e dei partenariati esterni per diversificare e migliorare la resilienza delle catene di approvvigionamento di materie prime critiche, aumentando inoltre la capacità dell’Unione di monitorare e mitigare i rischi di interruzione e accrescendo la circolarità e la sostenibilità. La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha dichiarato che questa legge avvicinerà l’UE alle sue ambizioni climatiche e migliorerà in modo significativo la raffinazione, la lavorazione e il riciclaggio di materie prime essenziali in Europa: “Stiamo rafforzando la nostra cooperazione con partner commerciali affidabili a livello globale per ridurre l’attuale dipendenza dell’UE da uno o pochi Paesi”.

Materie prime critiche

LINEE GUIDA DEL NUOVO REGOLAMENTO UE SULL’APPROVVIGIONAMENTO DI MATERIE PRIME CRITICHE

Di seguito riportiamo le linee guida principali della proposta di nuovo regolamento UE che garantirà l’accesso dell’Europa a un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche. Clicca qui per leggere il testo integrale (in inglese). Il regolamento sarà discusso e approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea, seguendo il consueto iter legislativo, prima della sua adozione ed entrata in vigore.

  • Azioni interne

Definire chiare priorità d’azione: il regolamento, a margine dell’elenco delle materie prime critiche, individua un elenco di materie prime strategiche che sono fondamentali per le ambizioni verdi e digitali dell’Europa e per le applicazioni di difesa e spaziali Il regolamento inoltre stabilisce chiari parametri di riferimento per le capacità nazionali lungo la catena di approvvigionamento delle materie prime strategiche e per diversificare l’approvvigionamento dell’UE:

– almeno il 10% del consumo annuale dell’UE per l’estrazione;
– almeno il 40% del consumo annuale dell’UE per la lavorazione;
– minimo il 15% del consumo annuale dell’UE per il riciclaggio;
– non più del 65% del consumo annuale dell’Unione di ciascuna materia prima strategica in qualsiasi fase di lavorazione pertinente da un singolo Paese terzo.

Creare catene di approvvigionamento di materie prime critiche sicure e resilienti nell’UE: il regolamento riduce gli oneri amministrativi e semplifica le procedure di autorizzazione per i progetti di materie prime critiche nell’UE.

Garantire che l’UE possa mitigare i rischi di approvvigionamento: per garantire la resilienza delle catene di approvvigionamento, la legge prevede il monitoraggio delle catene di approvvigionamento di materie prime critiche e il coordinamento delle scorte di materie prime strategiche tra gli Stati membri, coinvolgendo anche le aziende.

Investire in ricerca, innovazione e competenze: il regolamento rafforza l’adozione e la diffusione di tecnologie innovative nel campo delle materie prime critiche.

Proteggere l’ambiente migliorando la circolarità e la sostenibilità delle materie prime critiche: il miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità delle forniture di materie prime essenziali deve andare di pari passo con maggiori sforzi per mitigare qualsiasi impatto negativo per quanto riguarda i diritti del lavoro, i diritti umani e la protezione dell’ambiente. Inoltre gli Stati membri devono adottare e attuare misure nazionali per migliorare la raccolta dei rifiuti ricchi di materie prime critiche e garantirne il riciclaggio in materie prime critiche secondarie.

  • Impegno internazionale

Diversificare le importazioni dell’Unione di materie prime critiche: l’UE deve rafforzare il suo impegno globale con partner affidabili per sviluppare e diversificare gli investimenti, promuovere la stabilità del commercio internazionale e rafforzare la certezza del diritto per gli investitori.

Sviluppare ulteriormente i partenariati strategici: l’UE collabora con partner affidabili per promuovere il loro sviluppo economico in modo sostenibile attraverso la creazione di catene del valore nei loro Paesi, promuovendo al contempo catene del valore sicure, resilienti, accessibili e sufficientemente diversificate per l’UE.

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