Incidenti stradali in Italia: le strade più pericolose del 2020

Le grandi arterie da nord a sud si confermano le strade più pericolose del 2020: ecco il rapporto aggiornato sugli incidenti stradali in Italia

16 novembre 2020 - 14:55

Le strade più pericolose del 2020 emergono dal rapporto sugli incidenti stradali ACI, elaborato sui dati dell’anno precedente. La media degli incidenti e delle vittime è globalmente in contrazione. La maggior parte degli incidenti (74%) avviene nei centri abitati, ma la gravità e le conseguenze hanno impatti diversi in base alla tipologia degli utenti coinvolti. Ecco le strade più pericolose d’Italia dove l’elevato flusso di traffico contribuisce a un maggior numero di incidenti stradali.

INCIDENTI STRADALI IN ITALIA 2020

Lo studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2019” condotto da ACI ha analizzato gli incidenti su 55 mila km di strade e autostrade. Nel 2019 hanno perso la vita 3,4 persone ogni 100 incidenti. Complessivamente si tratta di numeri in calo ma comunque rilevanti. Su 36.526 incidenti, 1.143 sono stati mortali e hanno provocato 1.257 decessi e 58.535 feriti. I mesi di giugno e luglio hanno la maggiore incidentalità (rispettivamente 10,1% e 10% del totale) ma a marzo c’è un indice di mortalità più alto (4,6%) ed è secondo a giugno solo per vittime. Gli incidenti si verificano maggiormente il venerdì (14,9%) e dalle 18 alle 20, che sono le ore più critiche ogni giorno.

LE STRADE PIU’ PERICOLOSE D’ITALIA PER LE AUTO

Le autostrade urbane sono caratterizzate dalla maggiore densità d’incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e dei mezzi diversi. In media, sulle autostrade si sono verificati 1,2 incidenti/km. Le strade invece sulle quali si sono verificati più incidenti sono:

– Penetrazione urbana della A24 (13,2 incidenti/km);

– Tangenziale Nord di Milano da Monza a Brianza (10 incidenti/km);

– Diramazione Catania A 18 (9,4 incidenti/km)

Sulle strade extraurbane, la media nazionale è di 0,6 incidenti/km, tra quelle più pericolose, lo studio classifica:

– Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (8,3 incidenti/km);

– Provincia di Monza e Brianza (7,6 incidenti/km);

– SS 131 dir – Carlo Felice in provincia di Cagliari (7,2 incidenti/km).

LE STRADE PIU’ PERICOLOSE D’ITALIA PER LE MOTO

Gli utenti più vulnerabili per quota dei decessi, in aumento rispetto allo scorso anno, sono i ciclisti il 33,8% (1 morto su 3) e i pedoni. Per avere un’idea più chiara basta pensare che i motociclisti sono coinvolti nel 18,6% degli incidenti stradali mentre i ciclisti nel 3,9%. Nel 20,4% degli incidenti ha perso la vita un motociclista (257), nel 9,1% un pedone (115) e nel 4,2% un ciclista (53). L’indice di mortalità dei veicoli a due ruote (motocicli e bici) è molto più alto di quello delle auto: 3,6% rispetto all’1,3%. Le strade più pericolose d’Italia per chi va in moto si rivelano essere:

– SS 001 Aurelia in Liguria;

– Grande Raccordo Anulare di Roma;

– SS 016 Adriatica in provincia di Rimini;

– SS 018 Tirrena-Inferiore in provincia di Salerno;

– SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona;

– SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli;

– SS 006 Casilina in provincia di Roma;

– Tangenziale Est-Ovest di Napoli.

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