FCA: multa da 77 milioni di dollari per i consumi di carburante negli USA

Fiat-Chrysler ha pagato a caro prezzo le vendite di pick-up negli USA. Il limite a 23 km/l ha penalizzato i consumi di molti costruttori

8 febbraio 2019 - 12:32

Gli effetti del Clean Air Act incombono sui limiti di emissioni e consumi di carburante che FCA non avrebbe rispettato nel 2016; un problema che molti costruttori hanno dovuto affrontare chiedendo al nuovo Presidente Trump il congelamento delle norme. Fiat-Chrysler non è riuscita a stare sotto quelli approvati dall'amministrazione Obama e per questo motivo ha pagato una compensazione di 77 milioni di dollari. Limiti più severi congelati negli USA che anche i Europa stanno creando non pochi problemi ai Costruttori di auto: Daimler ha annunciato che gli effetti del WLTP si rifletteranno fino al 2021.

VALUTAZIONI NON IN LINEA CON IL MERCATO La notizia diffusa da Reuters ufficializza quanto già l'NHTSA aveva ipotizzato di recente senza dare ulteriori dettagli sul costruttore coinvolto. Il pagamento delle compensazioni – o se vogliamo – sanzioni è un meccanismo che fa anche comodo alle amministrazioni. Per evitare le multe infatti i costruttori (ma anche altre realtà imprenditoriali) devono impegnarsi a migliorare la qualità dell'ambiente comunicando un piano di impegni che viene validato dall'EPA, l'Agenzia governativa per la protezione dell'ambiente. Il tutto per rispettare i paletti imposti a livello statale, in questo caso quanto previsto dall'amministrazione Obama nel 2011.

MULTA CONTROVERSA Con l'insediamento del presidente Trump, Fiat-Chrysler – con altri costruttori – ha fatto pressioni affinché l'inasprimento dei limiti imposti con il Clean Air Act fossero congelati dal 2020 al 2025. Tuttavia il meccanismo punitivo per chi non li rispetta rappresenta un rischio per un settore che negli USA vive sostanzialmente di pickup. “richiedere alle aziende di effettuare pagamenti di conformità elevati perché le ipotesi fatte nel 2011 si sono rivelate sbagliate” ha dichiarato Shane Karr, responsabile degli affari esterni per Fiat Chrysler nel Nord America spiegando che andrebbe rivisto il piano con cui si persegue il raggiungimento di consumi di carburante più bassi.

IN ARRIVO UNO STANDARD NAZIONALE Nel 2012 infatti fu approvato il Corporate Average Fuel Economy con cui si è provato a ridurre la quantità di emissioni nell'ambiente attraverso una riduzione del consumo di carburante dei veicoli nuovi. Limite che per la norma si attestava a 54,5 miglia per gallone, equivalenti a 4,32 libri di benzina per 100 km o a un più comprensibile 23 km/l. Una percorrenza che nella realtà diventa difficile pure per un'utilitaria, figuriamoci per SUV e pick-up. E come se non bastasse l'ACA permette ad alcuni Stati di imporre limiti ancora più stringenti, una deroga che ultimamente ha fatto molto discutere e che potrebbe essere annullato da uno standard nazionale definito dall'EPA.

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