Bonus patente 2022: come richiedere l’incentivo per diventare autista

Al via il Bonus patente 2022 - 2026: ecco come richiedere l'incentivo per diventare autista per l'autotrasporto di persone e merci, e chi può beneficiarne

19 ottobre 2022 - 12:40

In data 18 ottobre 2022 è uscito finalmente in Gazzetta Ufficiale il decreto 30 giugno 2022 del MIMS con i criteri e le modalità di concessione ed erogazione del ‘Buono patente autotrasporto’, altrimenti noto col nome di Bonus patente 2022. Si tratta di un robusto incentivo, fino a 2.500 euro a persona, per la formazione di nuovi conducenti che vogliono intraprendere la professione di autista nel settore dell’autotrasporto di persone e merci.

BONUS PATENTE 2022: DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO

Possono beneficiare del bonus i cittadini italiani ed europei in possesso dei requisiti richiesti dal Codice della Strada che, nel periodo tra il 1° marzo 2022 e il 31 dicembre 2026, abbiano un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, e che intendano conseguire una delle patenti C, C1, CE, C1E, D, D1, DE e D1E, nonché la carta di qualificazione del conducente (CQC). Lo scopo dell’iniziativa è infatti quello di formare nuovi conducenti per il settore dell’autotrasporto mediante l’erogazione di incentivi volti a coprire, in parte, i costi necessari al conseguimento, anche cumulativo, dei titoli e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’attività di autotrasporto di persone e di merci (autobus, furgoni, camion, autocarri, Tir, ecc.).

BUONO PATENTE AUTOTRASPORTO: DURATA DELL’INIZIATIVA E FONDI DISPONIBILI

Previsto nell’ambito del ‘Programma patenti giovani autisti per l’autotrasporto’ istituito con la legge n. 156/2021, il Buono patente autotrasporto decorre dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2026 ed è finanziato con la somma di 3,7 milioni di euro per l’anno 2022 e di 5,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026. Il contributo per ciascun richiedente ammesso al beneficio è pari all’80% delle spese sostenute per il conseguimento della patente o della qualifica professionale, e comunque di importo non superiore a 2.500 euro.

BONUS PATENTE 2022: COME SI RICHIEDE

Il Bonus patente 2022 – 2026, sotto forma di voucher, può essere richiesto solo per via telematica attraverso la piattaforma ‘Buono patenti autotrasporto’, di prossima attivazione, accessibile anche tramite i portali del MIMS e del MEF. Per inoltrare la domanda occorre registrarsi sulla piattaforma e compilare il modulo di istanza, inserendo le informazioni e i documenti richiesti. L’identità dell’utente viene poi verificata in relazione ai dati del nome, cognome e codice fiscale attraverso Spid, CIE o CNS. Successivamente il MIMS attribuisce il buono nell’area riservata a ciascun beneficiario. Il buono può essere utilizzato presso le autoscuole accreditatesi a loro volta sulla piattaforma, che applicano una riduzione delle spese di formazione pari al valore del buono stesso. Le autoscuole accreditate hanno l’obbligo di accettare il buono.

Importante: il buono dev’essere attivato in autoscuola entro 60 giorni dalla relativa emissione. Decorso tale termine viene automaticamente annullato. In caso di annullamento del buono, il beneficiario può comunque richiedere l’emissione di un nuovo voucher. Le abilitazioni (patenti e/o CQC) per le quali è stato utilizzato il buono, vanno conseguite entro 18 mesi dall’attivazione del buono.

BONUS PATENTE 2022: ALTRE COSE DA SAPERE

Ogni buono risulta emesso secondo l’ordine cronologico di inoltro delle richieste, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026. Può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per le finalità previste. Il buono non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente.

BONUS PATENTE 2022: CRITICHE DELLE ASSOCIAZIONI DELLE AUTOSCUOLE

Il Bonus patente 2022 rappresenta un’interessante opportunità per i giovani che vogliano cimentarsi con la professione di autotrasportatore (tra l’altro gli autisti sono sempre meno, quindi c’è molta richiesta da parte delle aziende). Allo stesso tempo piace poco alle autoscuole. Infatti per Confarca, confederazione che rappresenta in Italia oltre 2.500 scuole guida e studi di consulenza, il bonus è una “scommessa sulla pelle dei titolari delle autoscuole”, poiché il rimborso del voucher alle autoscuole scatta soltanto al conseguimento del titolo da parte dell’aspirante autista.

Essendo legato alla formazione e subordinato al superamento di un corso e di una serie di esami”, spiega il presidente di Confarca, Paolo Colangelo, “il voucher previsto dal Bonus patenti potrebbe non essere più rimborsato, poiché legato al risultato dell’ottenimento del titolo abilitativo. Si tratta di una scommessa sull’aspirante autista che le autoscuole non possono permettersi: qualora l’autista dovesse essere respinto agli esami, oppure non dovesse proseguire il corso, i titolari delle scuole guida vedrebbero andare in fumo non solo il guadagno per la formazione dell’autista stesso, ma anche le spese che nessuno rimborserà. Il decreto dev’essere assolutamente cambiato”.

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