Abolizione superbollo

Abolizione superbollo nella Legge di Bilancio 2022, è la volta buona?

Avremo l'abolizione superbollo nella Legge di Bilancio 2022? Forse è la volta buona dopo la presentazione di un emendamento per la cancellazione della tassa

3 dicembre 2021 - 12:00

Gli italiani, per lo meno quelli interessati dalla misura, riceveranno come regalo di Natale l’abolizione del superbollo nella Legge di Bilancio 2022? Al momento nulla è ancora deciso ma stavolta potrebbe essere la volta buona, o almeno si spera che sia così. Anche perché stiamo parlando di una tassa che, secondo fonti del ministero dell’Economia, garantisce in media un gettito di appena 113 milioni di euro all’anno, molto meno del… cartellino di un calciatore di grande livello internazionale! Tanto che pochi mesi fa lo stesso Parlamento ha inserito il superbollo nell’elenco dei cosiddetti microprelievi, quelli che generano entrate tributarie irrisorie e che sarebbe forse meglio abrogarli e sostituirli con imposte più mirate.

SUPERBOLLO: QUANTO SI PAGA

Ricordiamo che il superbollo, addizionale rispetto alla normale tassa automobilistica, è stato introdotto nel 2011 dal governo Berlusconi sulle auto di potenza superiore a 225 kW (306 CV), e poi riformato nel 2012 dal governo Monti con l’abbassamento della soglia d’ingresso a 185 kW (252 CV) e il raddoppio dell’importo da 10 a 20 euro per ogni kW sopra il limite. Il superbollo funziona con una sorta di meccanismo a scalare, ossia l’importo si riduce con il passare del tempo. Nello specifico i possessori dei veicoli interessati pagano inizialmente 20 euro per ogni kW sopra la soglia di 185, che però scendono a 12 euro dopo 5 anni dalla data di immatricolazione, a 6 euro dopo 10 anni, a 3 euro dopo 15 anni e infine a zero dopo 20 anni. Come per il normale bollo auto anche per il superbollo sono previste esenzioni e riduzioni.

ABOLIZIONE SUPERBOLLO NELLA LEGGE DI BILANCIO 2022: COSA C’È DI VERO

L’emendamento alla Legge di Bilancio 2022 che prevede l’abolizione del Superbollo è stato presentato dal senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Bertoldi, lo stesso che qualche settimana fa aveva proposto un emendamento più o meno simile, poi respinto, durante la discussione nelle commissioni competenti per l’approvazione del decreto Fiscale. Sembrava che quella bocciatura avesse messo la parola fine, almeno per quest’anno, a qualsiasi possibilità di cancellazione del superbollo, e invece il senatore De Bertoldi ha deciso di riprovarci in commissione Bilancio di Palazzo Madama, stavolta nell’ambito della discussione sulla manovra di fine anno. Con quali possibilità?

ABOLIZIONE SUPERBOLLO NEL 2022: NON CI RESTA CHE ATTENDERE

Parliamoci chiaro, questo emendamento arriva da una formazione politica in opposizione al Governo (una delle poche, a dire il vero) e pertanto la possibilità che sia accolto è appesa al filo della speranza. Tuttavia, a 10 anni dalla sua introduzione, si può dire senza tema di smentita che la misura del superbollo ha mostrato chiari limiti, riconosciuti quasi all’unanimità, perché a fronte di un gettito, come detto, molto modesto ha azzoppato il mercato delle auto sportive che garantiva notevoli introiti allo Stato sotto forma di IVA, IPT, bollo, accise sui carburanti e IVA sulla manutenzione. In pratica più che ‘dare’ ha ‘tolto’. Varrebbe pertanto la pena di rifletterci con attenzione e senza pregiudizi, vedremo nei prossimi giorni se la commissione Bilancio del Senato recepirà positivamente la proposta.

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