Alcol e pirati della strada: il fenomeno esplode in estate
Agosto è il mese peggiore per gli incidenti mortali e il più delle volte chi ha bevuto scappa: il 22% di quelli acciuffati positivi all'alcoltest
Agosto è il mese peggiore per gli incidenti mortali e il più delle volte chi ha bevuto scappa: il 22% di quelli acciuffati positivi all'alcoltest
Agosto è il mese peggiore per gli incidenti mortali e il più delle volte chi ha bevuto scappa: il 22% di quelli acciuffati positivi all'alcoltest
I numeri snocciolati dall'Asaps (Amici Polstrada) mettono i brividi. Nel solo mese di agosto, sono stati 113 gli episodi gravi di pirateria stradale (automobilisti in fuga dopo aver causato un sinistro), con 23 morti e110 feriti. Si pensi che ad agosto si sono contate quasi il 25% delle vittime mortali delle piraterie di tutti i primi 8 mesi del 2015. Nell'agosto 2014 gli episodi furono 78 con 8 morti (triplicati nell'agosto 2015) e 90 feriti. Nei tre mesi estivi di giugno, luglio e agosto 2015 l'Asaps ha registrato 281 piraterie gravi con 42 morti e 305feriti.
IN AUMENTO – Nei primi 8 mesi del 2015, le piraterie gravi sono state 693, cioè 59 in più rispetto allo stesso periodo del 2014 + 9,3%, i morti 94, ben 17 in più, +22% rispetto ai 77 dei primi due quadrimestri del 2014, i feriti 797 in totale con 32 ingressi in più in ospedale rispetto ai 765 del 2014 +4,2%. Con agosto, per le sole piraterie mortali del 2015, la positività ad alcol e droga schizza al 28% (torna ad avvicinarsi alla soglia del 30%). Però attenzione: parliamo solo dei fuggitivi identificati e a cui è stato possibile effettuare la verifica con etilometro o narcotest quasi subito dopo il delitto. Secondo l'Asaps, una verifica immediata anche per tutti gli altri avrebbe fatto schizzare la soglia su percentuali almeno intorno al 50%, perché in questo caso si sarebbe potuto controllare l'eventuale presenza di alcol o droghe subito dopo l'incidente, con le sostanze ancora in circolo.
CHI VIENE PRESO – Ma la maggioranza dei pirati non l'ha fatta franca. Il dato generale ci dice che il 58,4% dei pirati viene poi identificato. Ma l'aspetto ancora più positivo è che nelle sole piraterie mortali gli identificati schizzano al 74,7% dei fuggiaschi, cioè 3 pirati su 4 sono stato denunciati o arrestati. Un ottimo risultato delle forze di polizia. Il 26% dei pirati identificati erano stranieri (22% nelle piraterie mortali), ma sono stranieri anche il 10% delle vittime della pirateria. Fra le vittime della pirateria stradale al primo posto ci sono i pedoni con 49 morti, seguiti dai ciclisti con11, le due categorie da sole fanno segnare il 64% delle vittime mortali. Fra le regioni il primato spetta ancora alla Lombardia con 117 episodi significativi, seguono il Lazio con 73 (30 piraterie gravi nella sola Roma), il Veneto con 70, la Toscana con 65, l'Emilia Romagna con 59, fra le regioni meridionali la Campania con 53 eventi, la Sicilia con 44, la Puglia con 35.
OMICIDIO STRADALE? SILENZIO – Ai numeri della strage fa da contraltare il silenzio del legislatore. Il governo Renzi ha più volte promesso l'introduzione del reato di omicidio stradale, per rendere le pene più severe rispetto all'attuale omicidio colposo; ma ancora non se n'è fatto nulla. E così, chi beve o si ubriaca sa di poter contare sul fatto che, se mai dovesse essere acciuffato dopo un sinistro mortale, comunque le pene sarebbero lievi. Non solo: conviene farsi vivi alle forze dell'ordine a distanza di ore o giorni, quando di alcol e droghe non ci sono tracce nell'organismo. Alla fine, il governo Renzi s'è rivelato sveltissimo nell'abolire l'esenzione del pagamento del bollo per le auto storiche, ma lentissimo per fare leggi che difendano gli automobilisti dai pirati della strada.