90enni contromano in autostrada: è allarme sicurezza stradale

Due episodi nelle ultime ore, che si sommano ai tantissimi contromano mortali. Eppure tutti guidavano con una patente rinnovata

90enni contromano in autostrada: è allarme sicurezza stradale
Non è giusto generalizzare, neppure in materia di sicurezza stradale: non tutti i 90enni hanno così tante difficoltà a guidare da causare incidenti andando contromano. Però gli episodi preoccupanti delle ultime ore impongono una riflessione. In Toscana, qualche giorno fa, un nonnino ha guidato per oltre due chilometri contromano sulla tangenziale Siena-Firenze: un 87enne senese è stato bloccato dalla Polizia stradale all'altezza di un distributore di carburante dopo che si era immesso nell'Autopalio, in senso contrario, all'uscita di Siena Sud. All'anziano è stata revocata la patente e l'auto sulla quale viaggiava è stata sottoposta a fermo amministrativo. Dieci giorni fa, sempre nel senese, era stato fermato dalla Polizia un 69enne che aveva percorso contromano per oltre quattro chilometri il raccordo stradale Siena-Bettolle. Più di recente, in Sicilia, un 90enne, a bordo di un'utilitaria, ha percorso contromano dieci chilometri dell'autostrada A 29 tra gli svincoli di Fulgatore e la diramazione per Trapani-Birgi. A fermare l'anziano automobilista è stata una pattuglia della Polstrada, dopo numerose segnalazioni giunte al 113. Per fortuna, in tutt'e tre i casi, zero incidenti.

NUMERI ALLARMANTI

L'Asaps (Amici Polstrada), nei primi nove mesi del 2015, ha già registrato 263 episodi gravi (51 notturni e 212 diurni) di cui 111 in autostrade e superstrade (42,2%). Negli scontri hanno perso la vita 18 persone e 139 sono rimaste ferite. Sono coinvolti ubriachi nel 22,45% dei casi, cittadini stranieri per il 20,5% e gli anziani per il 19,8%. Insomma, una volta su cinque contromano, c'è un nonnino che guida: una percentuale enorme. E spesso i riflessi appannati non consentono di porre rimedio all'errore: l'autore della gravissima infrazione va controsenso sin quando le forze dell'ordine non lo bloccano, sempreché non ci abbia pensato un altro veicolo a porre fine al viaggio, con un frontale devastante.

QUALI SOLUZIONI

Come abbassare il rischio sinistri se guida un anziano? L'Asaps ha già proposto una modifica dei sistemi di allarme e blocco dei veicoli che imboccano l'autostrada e le altre strade contromano, con nuove ed efficaci tecnologie già disponibili: un dispositivo di allarme acustico e visivo, attivato da apposite fotocellule, che entri in funzione quando il veicolo percorre il primo tratto controsenso di una corsia di immissione da un casello o da un'area di servizio. Inoltre, ricordiamo che la commissione medica locale può imporre limitazioni alla patente: per esempio, si può impedire che il nonnino guidi oltre una certa ora, per evitare i viaggi senza la luce naturale, o che si sposti fuori città. Al di là dell'età, la patente va rilasciata e rinnovata se le condizioni psicofisiche del conducente sono idonee; e qui casca l'asino: in Italia il rilascio e il rinnovo della patente seguono sempre regole ferree? C'è un severo controllo da parte delle persone preposte? 

IL CASO HACK

Nel 2012, fece scalpore il caso di Margherita Hack (all'epoca 90enne, poi scomparsa nel 2013). Alla celebre astrofisica, splendido personaggio che ha dato lustro al nostro Paese, il medico negò la patente, per via dell'età: "Firmo certificati per la patente dal 1977 - disse - e penso che per guidare 90 anni siano troppi, anche se si tratta della professoressa Margherita Hack. Il medico ha il diritto di prendere anche queste decisioni. Se la signora Hack vuole essere visitata, forse è meglio che si rivolga alla commissione, che può rinnovarle la patente anche per soli sei mesi; io invece sono costretto a firmare per due anni. Comunque, se ci tiene, venga pure da me. Sarò razzista, ma io non la dichiarerò idonea e la rimanderò alla commissione. Non mi potrei perdonare di aver in qualche modo causato indirettamente un incidente. Se ci tiene alla patente ci sono tanti medici abilitati in giro. Qualcuno, a Trieste, in passato ha subìto anche qualche guaio per aver firmato l'idoneità alla guida ai ciechi. Io non sono così. Dal punto di vista giuridico la professoressa Hack ha ragione, ma mi comporto come un padre di famiglia, con buon senso". Piccata la replica della battagliera scienziata, che dichiarò: "La mia patente scade a giugno, quindi ho ancora tempo, ma ne faccio un caso di principio. Si tratta di un abuso incostituzionale. Se poi il medico dichiara che a 90 anni non mi confermerebbe comunque la patente, si tratterebbe di un pregiudizio ancora più grave". A chi dare ragione? 

Pubblicato in Attualità il 29 Ottobre 2015 | Autore: E.B.


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