TMC – Traffic Message Channel

17 Giugno 2013 - 03:06

Il TMC è un dispositivo di nuova concezione ingiustamente sconosciuto, inventato per aumentare la (sicurezza attiva) di un auto e la capacità del suo conducente di essere costantemente informato sulle condizioni del traffico.

Il TMC è una particolare funzione dei navigatori satellitari di ultima generazione. Grazie ad un canale radiofonico digitale, nell’etere viaggiano continuamente delle informazioni sul traffico (riguardanti autostrade, e tangenziali maggiori) e sulle condizioni stradali, es: code, incidente, nebbia ecc.
Il navigatore satellitare TMC capta tali informazioni (silenziose); così le informazioni vengono visualizzate sul display del navigatore attraverso brevi messaggi (visivi e sonori) in lingua italiana (fig. 1).

Se la funzione di pilota automatico è attiva (cioè se abbiamo stabilito una meta da raggiungere), il computer del navigatore (legge) queste informazioni TMC e si preoccupa di verificare se nel nostro percorso è compresa qualche strada problematica. Se ciò si verifica, una voce e un’icona sul display ci avvertono che c’è un problema ; oltre alla possibilità di vedere il problema che ci riguarda (fig. 2)  il navigatore ricalcola autonomamente il percorso (bypassando) la zona critica con una variante (se esistente e conveniente – fig. 3).

IN POCHE PAROLE

Il TMC è l’equivalente degli (avvisi sul traffico) di Onda Verde ma in digitale. Essendo in digitale, questi messaggi vengono riconosciuti e gestiti dal computer del navigatore, che si preoccupa di evitarci gli inconvenienti di cui è a conoscenza.

Rispetto al classico (Onda Verde) non c’è la necessità di stare in intrepida attesa di un bollettino radio, (che spesso ci ricordiamo di ascoltare solo quando siamo già nell’ingorgo) e che sgrana 20 autostrade in 15 secondi.

In più, oltre a conoscere già alla partenza gli inconvenienti del tragitto, il navigatore TMC si preoccupa di controllare continuamente che non ci siano nuovi problemi anche a viaggio in corso (mediamente sono presenti dai 20 ai 30 avvisi di problemi).

UTILITA’

L’utilità e’ palese…Sapere sin dalla partenza tramite chiari messaggi su display che: (A1 – 2km di coda causa incidente altezza svincolo A14 direzione Bologna) che sulla (A22 code causa nebbia altezza svincolo Mantova sud) oppure (A13 direzione Padova traffico molto intenso) o ancora (A1 altezza Pian del Voglio visibilità ridotta causa nebbia) non ha prezzo, e ancora più importante è avere un dispositivo che oltre ad essere grado di evitarci la preoccupazione di finire incolonnati per ore in autostrada è in grado di estrapolare un’alternativa al problema in meno di 10 secondi…

MODELLI

Ormai i (navigatori satellitari TMC) stanno entrando prepotentemente nella nostra vita di automobilisti. Quasi tutte le case automobilistiche inseriscono (a caro prezzo però) in tutti i lori modelli (utilitarie comprese) il navigatore come optional, che sostituisce la comune radio. Anche Fiat, a richiesta, monta il Travel Pilot – Blaupunkt sulla Punto.

A parte le auto che escono con (cari) navigatori già installati, esistono sul mercato moltissimi modelli inseribili dopo l’acquisto dell’auto.

L’installazione è semplice, (ci sono 2 antenne da installare rispetto a quella unica di una comune autoradio), comunque è meglio farli installare e (calibrare) da personale qualificato, per scongiurare qualsiasi tipo di problema.

Anche l’uso risulta semplice.

I navigatori di 34 anni fa erano veramente complicati, ora grazie a software estremamente logici (simili a quelli dei cellulari) con pochi pulsanti si gestiscono infinite funzioni; a tal punto che anche i più negati per l’elettronica non trovano difficoltà nell’utilizzare un navigatore.

Di Navigatori TMC esistono 2 famiglie: con e senza monitor.
L’unica differenza è la presenza o meno di un (cinematografico) monitor da 810 pollici (spesso a colori), per il resto è tutto esattamente uguale, tranne il prezzo, dato che quelli con monitor costano 5001000 € in più…

Quello che importa è la voce sintetizzata con la quale il navigatore comunica. Il monitor è bello da far vedere agli amici, ma non sognatevi di guardarlo mentre viaggiate!

I navigatori senza monitor sono comunque molto funzionali, discreti, molto compatti (dato che hanno le stesse dimensioni di un’autoradio – vedi fig. 1 – 2 – 3) ed eseguono le loro funzioni grafiche tramite semplici icone visualizzate in un comune display da autoradio.
Nei modelli TMC senza monitor (quelli di cui si parla in questo articolo) la parte del leone la fa la tedesca Beker che oltre al suo modello (TRAFFIC PRO) produce una vasta serie di (cloni) per altre marchi.

Così il Traffic Pro della Beker ha vari fratelli: JVC KX-1r, Pioneer Anh p9r, e il Sony.

Oltre a questa famiglia ci sono i prodotti concorrenti di VDO Dayton (con il ms 4200) – Blaupunkt (con Travel Pilot) e Alpine (ina-no33), ma non mancano altri numerosi modelli di altrettante marche.

PREZZI

E’ la nota dolente di questo sistema: non si scende mai sotto ai 1000 €, passando per i 1400 di Beker e famiglia, per arrivare agli oltre 2000 di Alpine…
Comunque la prima volta che vi eviterà una colonna di km rimarrete sorpresi dal vostro navigatore TMC e la prima volta che arriverete in un fitto banco di nebbia, con annesso incidente, sapendolo in anticipo, rimarrete commossi dal vostro satellitare…ve lo assicuro!

PREGI E DIFETTI

Pregi infiniti! E non ci riferiamo solo a quelli già elencati.
Difetti: oltre al prezzo, c’è un problema; in Germania, Olanda, Svizzera, i canali radio digitali TMC funzionano con (teutonica precisione), in Italia (come al solito) il servizio è a volte singhiozzante. Capita a volte di leggere la laconica scritta: TMC non disponibile.

Il servizio è a cura di Radio Rai, ma sicuramente non mancherà di essere ottimizzato, perché come l’ABS, l’EDS, AIRBAG, il navigatore TMC può salvarvi la vita e nella più modesta delle ipotesi vi farà risparmiare tempo evitando code e suggerendovi giuste varianti, senza farvi perdere del tempo o farvi distrarre per buttare un occhio sulla cartina…magari quando state ancora guidando!

A cura del visitatore Devid Bavutti che ringraziamo per averci scritto questo articolo.

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