Home > L'esperto di SicurAUTO > La maledizione del filtro antiparticolato: meno affidabilità e sicurezza

La maledizione del filtro antiparticolato: meno affidabilità e sicurezza

Le contro-indicazioni del dispositivo colpiscono ancora gli utenti con gravi conseguenze per affidabilità e sicurezza.

Categoria: L'esperto di SicurAUTO | 07 Luglio 2010

Le contro-indicazioni del dispositivo colpiscono ancora gli utenti con gravi conseguenze per affidabilità e sicurezza.

Gli automobilisti continuano a pagare un prezzo troppo alto per talune scelte tecniche derivanti dalle varie normative sulle emissioni. Il filtro antiparticolato continua a colpire pesantemente le tasche degli utenti, ignari di aver fatto una scelta molto onerosa ma, talvolta, anche pericolosa. Andiamo per gradi.

Motore in prestazioni ridotte

Le prime amare sorprese ebbero inizio subito dopo l'introduzione dei primi filtri antiparticolato sulle diesel Euro 4: dopo alcuni giorni di uso esclusivamente cittadino iniziavano ad accendersi le spie ed apparire messaggi sul display per segnalare il motore in "prestazioni ridotte"  e che era necessario passare in officina (o nella migliore delle ipotesi percorrere a 100 Km/h almeno 50 km su strada libera) per la rigenerazione forzata del filtro ormai intasato.

Disagio e spesa a parte, lo stupore e la rabbia degli utenti derivavano più dalla constatazione che nessuno li avesse informati prima di tale spiacevole eventualità ed anche gli addetti ai lavori spesso cadessero dalle nuvole (o facevano finta). In realtà, gli effetti collaterali del filtro antiparticolato erano noti fin dall'inizio alle Case automobilistiche ma venivano regolarmente sminuiti o sottovalutati durante i corsi tecnici destinati alla rete di assistenza. Le scadenze teoriche per la rigenerazione prevedevano, sulla carta, percorrenze più lunghe ed il rischio di trovarsi dopo pochi giorni di uso urbano col motore in emergenza era considerato molto remoto. Falso ottimismo interessato?

Sostituzione dell'olio anticipata

Ma a chilometraggi assai limitati ecco arrivare la seconda mazzata  per i poveri, ignari utilizzatori di auto diesel Euro 4 con Dpf o FAP, inizialmente contenti di poter circolare in città anche nei giorni di blocco.

Per i più fortunati, il solito display avverte che è necessario recarsi in officina per sostituire l'olio motore. Ma come ! I tagliandi periodici sono previsti ogni 15 mila o 20 mila Km ed ora bisogna cambiare l'olio (ovviamente a pagamento) dopo appena 3000 o 5000 Km. Ma siamo matti!

Naturalmente, anche stavolta, nessuno in concessionaria si era preso la briga di informare preventivamente l'utente e meno che mai si trova traccia sui manuali uso e manutenzione di tale eventualità. Alla faccia della trasparenza, della corretta informazione al consumatore, del Codice del Consumo, della Direttiva UE e chi più ne ha più ne metta.

In officina spiegano ai clienti imbestialiti che l'auto viene usata troppo in città, che l'olio va cambiato perché ormai diluito dal gasolio in eccesso delle post-iniezioni necessarie per riscaldare il filtro antiparticolato che altrimenti non funzionerebbe. Ai clienti incolpevoli non sfugge il paradosso: hanno scelto una diesel dotata di Dpf o FAP per poter circolare sempre anche in città e poi vengono pesantemente penalizzati proprio dall'uso urbano che dovrebbe essere il terreno ideale per sfruttare i vantaggi di tale dispositivo. Prodigi della tecnica... Nel frattempo i numerosi proprietari di vetture diesel Euro 4 prive di filtro (che fortuna) ma regolarmente e legittimamente in commercio, si sentono presi in giro, discriminati e danneggiati dalle varie amministrazioni comunali che ne vietano la circolazione nelle zone urbane, in aperta violazione delle Direttive UE.

Ma non è finita: ecco la terza puntata della triste telenovela, la più drammatica. Diversi mesi or sono mi erano giunte voci di alcuni casi di motori diesel che restavano ai massimi regimi senza che il guidatore potesse fare nulla per spegnerli. Nulla di nuovo, pensai; si tratterà di quei turbo-diesel molto sfruttati ed usurati a livello di cuscinetti del turbocompressore sui quali si verifica la nota aspirazione di olio motore dal turbo che provoca lo spiacevole fenomeno dell'autoalimentazione del motore fino a prevedibile rottura per mancanza d'olio. In effetti il fenomeno era quello appena descritto ma si trattava di vetture nuove, coperte da garanzia, con poche migliaia di Km: impossibile che la causa fosse l'eccessivo gioco dei cuscinetti del turbocompressore.

Troppo olio nella coppa ed il motore impazzisce! Colpa del FAP...

Succede, come abbiamo visto nell'articolo precedente che il gasolio incombusto in eccesso delle post-iniezioni coli attraverso i cilindri nella coppa dell'olio andando ad aumentare progressivamente il livello dell'olio motore, alterando nel contempo le sue proprietà lubrificanti. Quando la percentuale di gasolio disciolto nell'olio raggiunge la soglia di rischio del 7-10% dovrebbe apparire un messaggio sul display (sulle vetture che ne sono dotate) che invita l'utente a sostituire in anticipo il lubrificante.  Su alcune vetture esiste una terza tacca sull'astina di livello olio, indicante il livello max. di guardia ma quanti guidatori oggi hanno la sana abitudine di controllare periodicamente il livello olio motore? Tuttavia, può succedere che la vettura non dia alcun avvertimento e un brutto giorno il guidatore si trovi all'improvviso con i giri del motore alle stelle senza che possa far nulla per tornare alla normalità o spegnerlo (girare la chiave del quadro sarebbe inutile).

L'unica manovra possibile per cercare di arrestare il motore è inserire, a vettura ferma, il rapporto più lungo (la quinta o la sesta marcia) e frenare a fondo rilasciando la frizione. Con il cambio automatico ciò non è possibile e non resta che mettere in N aspettando gli eventi... 

L'eccesso di olio misto a gasolio nella coppa innesca il fenomeno di autoalimentazione del motore attraverso il sistema di ventilazione / ricircolo vapori olio dal monoblocco, collegato di norma al condotto di aspirazione aria diretta al turbocompressore. D'altra parte, l'olio aspirato dal turbocompressore in eccesso d'aria, è un buon combustibile e miscelato al gasolio lo è ancora di più.

Il fenomeno, in ogni caso, è molto grave e pericoloso, sia per gli ingenti danni conseguenti, che quasi sempre non vengono riconosciuti dal fabbricante, sia perché la rapidità e l'imprevedibilità dell'evento o le particolari condizioni stradali ed ambientali, non sempre consentono di evitare incidenti e conseguenti lesioni agli occupanti od a terzi. Né può essere accettabile sul piano giuridico ed etico il comodo alibi delle Case costruttrici che si ritengono sollevate da ogni responsabilità oggettiva solo perché la tale vettura è dotata di spia o messaggio di avvertimento per l'utente. L'utilizzatore deve essere correttamente informato, anche tramite la documentazione a corredo del veicolo, dei reali rischi connessi all'uso dell'auto o al posticipo di certe operazioni di manutenzione ritenute di routine dall'utente comune. Se non è spiegato a chiare lettere, un normale utilizzatore con nessuna conoscenza tecnica specifica (ossia la stragrande maggioranza degli utenti), non può ragionevolmente immaginare che se non cambia l'olio a 3000 km anziché alla normale scadenza prevista, rischia di distruggere il motore e il danno non lo riconoscerà nessuno.

E' di questi giorni la notizia di un importante richiamo da parte di Volvo che coinvolge gran parte della gamma dotata di motore diesel 5 cilindri, proprio per ovviare a tale potenziale problema. In Italia le Volvo (Euro 4 con Dpf) interessate al richiamo sono 14381.

In un articolo sull'argomento apparso sul fascicolo di luglio della rivista 4Ruote, si riportano anche alcuni casi verificatisi sulle Fiat 500 MJT (nata Euro 5) con Dpf ma è chiaro che potenzialmente il fenomeno interessa anche altre Case. Proprio in questo periodo mi sto occupando, in veste di perito di parte, di un caso legale analogo riguardante una vettura di alto costo.

di Bruno Pellegrini

© Riproduzione Riservata
ciccio1987 il giorno 09/07/2010 21:23 ha scritto:
avatar ciccio1987
Una piccola precisazione. Non sempre la macchina se accellerata al massimo riesce a spegnersi inserendo la 5, infatti c'è il rischio di bruciare anche la frizione. Una soluzione sarebbe di andare a tappare il tubo di scappamento in modo tale che il motore si spenga, e sperare di non aver fuso il motore o bruciato gli iniettori.
cucio19 il giorno 14/07/2010 09:56 ha scritto:
avatar cucio19
Racconto la disavventura capitata ad un mio parente con un Opel Meriva 1.3 CDTI 75 cv. Al momento dell'accaduto ero presente nell'auto e sembrava che da un momento all'altro potesse esplodere il motore. Eravamo a 120 in autostrada il motore improvvisamente inizia a salire di giri facendo un fuorigiri da paura, la lancetta tocca i 6500 giri al minuto (!!!) e ci ritroviamo nell'arco di 10 secondi da 120 a 160 km/h!! Una fumata azzurrina, una bianca (l'olio che bruciava) ed una nera (erano gli iniettori) e una puzza di olio bruciato assurda ci hanno accompagnato in questa esperienza che non auguro assolutamente a nessuno. In quel momento né io né lui sapevamo che fare, ha tolto la chiave ma niente, cosi ha tirato il freno a mano riuscendo ad arrestarsi ed ad accostarsi nella corsia di emergenza e ringraziando dio non è successo niente alle altre auto visto che per fortuna in quel momento non ne passavano. Una volta portata la macchina in un'officina autorizzata Opel siamo venuti a sapere quello che realmente era successo. Morale della favola??: motore da buttare, turbina completamente andata, degli iniettori c'era rimasto solo la "scocca", un pistone si era piegato e la maggior parte delle valvole erano da buttare... E tutto questo per cosa?? Per il processo già citato nell'articolo causato dal DPF. Inoltro nessuna spia del cambio olio si era mai accesa nel cruscotto.... Mi fa piacere come almeno su internet si possono trovare dei sito dove spiegano cosa si può correre utilizzando certi motori sopratutto in città, e non fare come certe case automobilistiche che prima progettano i motori, poi ci mettono il filtro antiparticolato, e se a qualche malcapitato succede una cosa del genere dicono che non è colpa loro... Scusate lo sfogo. Saluti
CARLO SPAGNOLO il giorno 21/07/2010 16:04 ha scritto:
avatar CARLO SPAGNOLO
Che ne direste di una class action contro le case automobilistiche? Che ne dice Bruno Pellegrini?
fabio caimi il giorno 25/07/2010 12:27 ha scritto:
avatar fabio caimi
mi ritengo fortunato (fino ad oggi) sono arrivato con la mia meriva 1300 cdti con fap 2006, a eseguire il tagliando dei 151.000KM. (auto aziendale data anche come uso privato)
Nel tempo il susseguirsi di spie (motore e ricircolo) sono state numerose, ma sempre risolte ora tempo 2 mesi (1800Kmcirca) ignaro dei fatti sopra descritti giro con la spia fumi accesa aspettando appunto il tagliando, (tanto la macchina andava perfetamente) ora al tagliando mi restituiscono l'auto con la spia spenta faccio circa 30km e si riaccende, torno e mi dicono leggendo con l'apposito strumento nessuna anomalia, rispengono la spia, faccio altri 120km si riaccende torno in officina rivelano ancora nessuna anomalia controllano il funzionamento di una sonda!!! perfetta, mi dicono che sono stato fino ad ora fortunato che non corro comunque problemi ad andare in vacanza che al massimo la sonda non funzionante limiterà il motore a 3000giri ma la macchina viaggia ugualmente, spengono la spia altri 20km e si riaccende.
A settembre mi sostituiranno l'auto, spero non mi succenda nulla di quanto letto altrimenti altro che class action.
Saluti e grazie
Bruno Pellegrini il giorno 25/07/2010 18:57 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
In italia la legge sulla class action è stata snaturata per volere delle solite lobby e credo non sia ancora applicabile. C'è solo da sperare che facciano qualcosa in altri Paesi europei perchè in USA (dove la class action è una cosa seria) non sono interessati alle auto diesel.
roberto zanfardin il giorno 09/09/2010 21:31 ha scritto:
avatar roberto zanfardin
come ho letto gli argomenti sopra citati mi e' venuto la pelle d'oca!
pensare che avevo una lancia euro 1, e l'ho sostituita perche' ormai aveva 14 anni ma ancora funzionante, con una volvo.
sono capitato in questo forum per caso, perche pensavo che il problema del filtro fap,fosse solo un problema di motori volvo (io ho il 2.4 d5 volvo) invece leggo che il problema riguarda tutti i motori disel.
torniamo tutti con auto a benzina?
Massimo Pradelli il giorno 13/09/2010 16:16 ha scritto:
avatar Massimo Pradelli
Gent.mo Sig. Pellegrini,
condivido pienamente quanto da lei scritto nel suo preciso e prezioso articolo e mi chiedo:

Sono uno sfortunato possessore di una Opel Zafira 1900 cdti DPF anno 2006, quindi so benissimo cosa siano le diluzioni e i problemi vari legati a questo maledetto dpf eppure OPEL negata tutto oppure sorvola il problema senza intervenire e abbandonando qualsiasi malcapitato cliente (praticamente tutti!).
Le sembra corretto e onesto questo ???
A cosa servirebbe allora la garanzia ??? Io avevo pagato perfino l'estensione di garanzia (serve a niente visto il comportamento di Opel) e avevo da prima fatto alcune lettere di rimostranze verso la concessionaria Opel x le continue diluizioni (ancora oggi non mi hanno ancora confermato l'esistenza delle diluizioni) successivamente il concessionario mi aveva inviato a rivolgermi al costruttore, che a sua volta, si limitava ha segnalarmi di rivolgersi a una sua autorizzata. Assurdo !
Dimenticavo : nel frattempo si sono inventati anche che con un aggiornamento software della centralina si risolvesse definitivamente il problema! tutte frottole !dopo 4 aggiornamenti i risultati sono stati ZERO e in Opel sapevano tutto fin dall'inizio......
E continuo a chiedermi : questa è la famosa etica professionale dell'Opel???
Eppure di questi tempi si parla tanto di soddisfazione del cliente eppure l'auto l'ho pagata fior di quatrini e me la devo tenere a tutti i costi DIFETTOSA, con tutti i problemi che sappiamo entrambi......
Nel numero di Luglio di Quattroruote ho visto che la Renault ha montato uno specifico iniettore gasolio sul collettore di scarico e quindi suppongo il problema delle diluizioni e risolto definitivamente.......(anche Toyota mi sembra non abbia il problema diluizioni)
Per ora io cerco di limitare i danni facendo sostituire l'olio motore ogni 8000/10000 km e tenendo sempre sotto controllo il livello dell'olio, ma non potendo vendere l'auto causa eccessiva svalutazione, mi rode tantissimo che il multijet della Fiat super collaudato e affidabile motore sia stato trasformato con l'aggiunta di questo filtro DPF in qualcosa di non affidabile, autodistruttivo e pericoloso.

Inoltre a me non interessa tanto che il problema riguardi tutti motori diesel, ma mi preme che Opel (quindi che ogni costruttore) si prenda le proprie responsabilità insomma ne faccio un fatto di serietà, lealtà e onestà !
Sicuramente di auto Opel NON ne comprerò mai più e caso mai la prossima auto che prenderò preferisco una fregatura (spero di No) da un altra marca e le chiedo :
Cosa posso fare ??? ci sono sistemi sicuri per far togliere questo maledetto filtro dpf (non il fap che è un altra cosa) senza avere problemi o altro......
Non le chiedo di inviatare l'Opel a fare come a fatto Volvo o a montare un sistema come Renault perchè tanto immagino già la risposta.
Cordiali saluti.

Bruno Pellerini il giorno 20/09/2010 10:32 ha scritto:
avatar Bruno Pellerini
Ho letto con il massimo interesse il Suo commento - sfogo in merito ai gravi problemi connessi al filtro antiparticolato da Lei subiti e trattati nel mio articolo su SicurAUTO.it

Comprendo perfettamente lo stato d'animo e il senso di impotenza degli automobilisti che. come Lei, si imbattono giornalmente contro il "muro di gomma" volutamente istituito dalle Case automobilistiche per non adempiere agli obblighi contrattuali previsti dalla legge (vedi call center- presa in giro,lettere inevase e altre amenità).

La latitanza e il disinteresse delle Case per i problemi di assistenza della clientela, è paradossale in un periodo di grave crisi di vendite come l'attuale dove, invece, la fidelizzazione e la cura del cliente sarebbero un vero investimento. Uno dei motivi di tale colpevole disimpegno è lo smantellamento (dicono per ridurre i costi), da parte di molte Case, dei reparti post- vendita interni. Quel poco che è rimasto è dato in gestione a società esterne con i risultati disastrosi che noi tutti conosciamo.

La rivista 4Ruote nel suo recente articolo sul "diesel impazzito", ha sintetizzato in modo molto realistico l'atteggiamento delle Case: " Questo è l'ultimo atto di una vicenda che ha evidenziato come le Case vivano in un loro mondo ideale , senza preoccuparsi di quello reale, nel quale viaggiano i clienti delle loro diesel".

Le Case automobilistiche sono state colte impreparate per ciò che riguarda una tecnicamente corretta applicazione del filtro antiparticolato, pressate come erano dalle scadenze previste dalla normativa europea in materia di riduzione delle emissioni di polveri sottili (Pm10). Avrebbero dovuto quanto meno opporsi e chiedere un rinvio alla introduzione delle nuove limitazioni, almeno finchè i dispositivi dpf o fap non fossero realmente affidabili, non pericolosi e penalizzanti per gli utenti.

Questo, purtroppo, non è avvenuto ed i costruttori, con cinismo, improvvisazione e una certa dose di irresponsabilità hanno introdotto i filtri antiparticolato adattandoli (male) su vetture già esistenti nate senza, costretti ai noti artifici di funzionamento (post-iniezioni, ecc) che causano i noti problemi di affidabilità e sicurezza (oltre a maggiori costi supplementari per gli utenti, non preventivati).

E' comunque una brutta storia di cui non si intravede una conclusione positiva e le cui responsabilità vanno divise tra il legislatore, ottuso e prevenuto (ignora per partito preso o disinformazione le grandi fonti di emissioni di particolato e CO2) e le Case automobilistiche, complici per scelte di comodo a soli fini commerciali (l'acquisto "obbligato" delle diesel con filtro antiparticolato, pena la non circolazione). Ed è una magra consolazione sapere che certe Case avrebbero (il condizionale è d'obbligo) risolto i problemi adottando successivamente talune modifiche al sistema, come l'iniettore supplementare sul collettore di scarico o il filtro antiparticolato montato più vicino al motore. Perchè i fatti dimostrano che i clienti possessori delle vetture prodotte prima (parliamo di auto nuove), soggette ai noti problemi, sono di fatto abbandonati a se stessi, sballottati come marionette da Ponzio a Pilato, nel ridicolo "scaricabarile" tra fabbricante e concessionarie venditrici. In buona sostanza, non c'è la volontà, da parte delle Case costruttrici, di prendersi carico delle proprie responsabilità, alleviando quanto meno i gravi disagi e gli oneri economici gravanti sui propri clienti per colpe altrui.

Inoltre, è opportuno sottolineare che le varie spiegazioni /giustificazioni riferite alla clientela per legittimare colpe che certo non ha (.. Lei usa troppo l'auto in città, oppure: lei fa percorsi troppo brevi, e via di questo passo), non hanno alcun valore giuridico, anzi stanno a dimostrare che il prodotto non è conforme all'uso cui è normalmente destinato (vedi Codice del Consumo) e non presenta le caratteristiche di funzionalità che ragionevolmente l'utente si attende.

In Italia il consumatore ha poche possibilità di difesa: se agisce da solo, non resta che l'azione legale con le spese e i tempi lunghi che tutti conosciamo. Un'azione collettiva, tramite un ente difesa consumatori, sarebbe in teoria possibile ma nel nostro Paese manca una legge severa ed inesorabile nei confronti dei fabbricanti inadempienti come esiste negli USA.

Tuttavia l'arma infallibile del cliente-consumatore è la possibilità di scelta e il passa-parola sulle qualità o i difetti di un certo prodotto. E' statisticamente provato che un cliente scontento, ne crea almeno altri 50-60 fra conoscenti amici e parenti, non più disposti ad acquistare quel prodotto. E poi nel Web l'informazione circola (fortunatamente).
Cordiali saluti

Bruno Pellegrini
adriano gallo il giorno 20/09/2010 11:50 ha scritto:
avatar adriano  gallo
io ad agosto ho comprato opel zafira 1.9 cdti 150 cv del 2006.
prima di comprarla ho guardato in dei siti, ma mannaggia in quelli sbagliati, dove si parlava delle bellezza , comodità ecc della macchina.
ma nn del Fap.
ora la macchina appena ripresa venerdì sera dopo che la concessionaria mi ha aggiustato un pezzo ( perdeva olio del servosterzo) mi va in protezione il motore nn facendomi accellerare più di 100. e mi si accende la spia con la macchina e chiave inglese!
Non sarà mica che il fap non riesce a rigenerarsi!
Ho letto che molte zafira del 2006 hanno il problema del fap che non riesce a rigenerarsi!
sono deluso. dopo tutto quello che ho letto...

ma si può togliere questo fap?
sempre su internet ho letto che qualcuno l'ha fatto!

grz per lo sfogo.
GUIDO VOLPI il giorno 12/10/2010 23:36 ha scritto:
avatar GUIDO VOLPI
Buongiorno,
sono possessore di una opel zafira 19cdti 150cv del 10/2009
attualmente ho fatto 20000km, 5/6 rigenerazioni del dpf su autostrade in 3°marcia a 3500giri per circa 6km.
attualmente l'auto e' ferma in concessionaria per sostituzione della centralina d'inezione !!!!
mah !!!
Vorrei un vostro parere.
saluti
marco mariani il giorno 29/10/2010 08:33 ha scritto:
avatar marco mariani
Buongiorno
Sono un possessore di una Zafira 1.9 TDi 120CV Enjoy immatricolata Dicembre 2006 e oltre ai ben conosciuti problemi del FAP ho avuto anche la rottura del radiatore circuito di raffreddamento solo dopo 48000 Km causa perdita viti radiatore intercooler che vibrando e sbattendo contro il radiatore principale ha forato lo stesso rendendone necessaria la sostituzione.
Incredibile !!! Su internet ho trovato altri utenti con tale problema su Opel Zafira , Astra , ecc;ma la Opel non si è mai posta il problema di richiamare le vetture per sostituire o serrare le viti e tantomeno avvisare i propri concessionari di effettuare tale controllo durante il tagliandi.
Morale ; il concessionario NON riconosce in garanzia tale rottura perchè la macchina è fuori garanzia perciò mi sono talmente alterato che non voglio più avere a che fare con un concessionario o meccanico Opel e ho deciso di fare sostituire il radiatore dal mio vecchi meccanico di fiducia alla modica cifra di € 500.
Sicuramente NON comprerò più una Opel in vita mia !!!
Saluti
Marco Mariani
Carate Brianza (MB)
Fabrizio pisanello il giorno 01/11/2010 16:31 ha scritto:
avatar Fabrizio pisanello
Salve,sono un possessore di una zafira 1900 ,120 cv del 2006,cambio automatico.
Ho percorso appena 65000 km, ho già cambiato 2 alternatori .
Praticamente mi succedeva che la macchina si accelerava e per portarla di nuovo alla
Normalita bisognava spegnere e riaccendere il motore,fatto questo un paio di volte
La macchina non partiva più,e costretto a chiamare il carro attrezzi .
Detto questo, in officina Opel non mi e mai stato detto niente del FAP che invece e quello
Che crea tutti questi problemi. ( Disonesti)
Dopo tutto questo, quest estate ho rotto il cambio automatico , cosa assurda per una macchina con appena 65000 km. La tengono dentro per un mese dicendomi che opel non fornisce
Pezzi di ricambio per il cambio automatico (ASSURDO) ,e che dovevo comprarlo nuovo per
La Modica cifra di 9.000,00 euro oppure rigenerato per 5.000,00 euro. Ho messo quello rigenerato e ora cerco di venderla .
MAI PIU OPEL
Grazie ciao
Antonio il giorno 16/11/2010 21:58 ha scritto:
avatar Antonio
Io ho un opel zafira 1900 diesel 120cv cosmo, non vi dico quello che ho passato con il FAP.
Nessuno mi aveva avvisato quando acquistai l'auto che ogni tanto dovevo portarla in autostrada portarla a 3000 giri per 20 minuti per provare di far partire la rigenerazione del filtro, quando me lo disse il capo officina rimasi di stucco.
Nonostante le mie accortezze ogni 2 mesi ero all'officina Opel per la pulitura del filtro la macchina non andava piu' di 30 allora, se non veniva pulito il filtro.
A 12000 KM entro in un casello autostradale ritiro il biglietto ingrano la prima, seconda poi la 3 dopo 200mt mentre metto la 4 esplode il motore, troppo olio nel motore (anzi troppo diesel entrato nella coppia dell'olio la compressione a fatto esplodere un pistone.Mi sostituiscono il motore in garanzia,
Mi rendo conto del serio problema del Fap volevo sostituire la macchina già perdevo 10 mila euro di listino, decido di tenerla e di andare a fondo al problema sicchè costretto a controllare l'olio ogni 1000 km cosi' un giorno dissi voglio provare a mettere diesel pulito considerato che il costo non era molto rilevante rispetto al diesel normale ho continuato a usare il diesel pulito, e mi accorgevo che metodicamente ogni 600 km circa la rigenerazione partiva anche a motore quasi freddo, be sinceramente dopo tutte le disavvenutre che avevo passato ho continuato a usare il diesel pulito e mi sono accorto che la macchina andava benissimo senza che il livello dell'olio superasse i limite dell'asticina.
Sicchè a quell'epoca andai ai meccanici lopel e gli dissi che avevo risolto il problema con il diesel pulito, qualcuno mi guardò smorfiando incredulo di quanto gli dissi, qualcun'altro ha creduto di incoraggiare il cliente al consiglio dell'uso del diesel pulito, Chi mi ha creduto ha fatto bene oggi so che l'officina opel cui mi servo io invita a tutti all'uso del diesel pulito.
Io posso dirvi che ho risolto tutti i problemi, un consiglio per chi ha il fap di usare esclusivamente diesel pulito sempre, non valutate la qualità del diesel per il prezzo o dell'insegna pubblicitaria del distribuore ma ricercate su un motore di ricerca le tabelle con caratteristiche e prezzo del diesel puilito e vi accorgerete che spendere di piu' non paga, addirittura alcuni diesel hanno caratteristiche quasi uguale al diesel normale percio' vi dico siate voi stessi a capire quello che mette nel vostro serbatoio, purchè sia diesel pulito.
Paola Cerreti il giorno 21/11/2010 17:47 ha scritto:
avatar Paola  Cerreti
Ho una fiat multipla e come gli altri utenti sto combattendo con continue accensioni della spia motore che manda in recoveri l' auto, ora dopo 49000 km per la prima volta ho dovuto anticipare il cambio olio a causa dell' eccessivo olio , tutto a mie spese, nonostante mancassero ancora 11200 km al tagliando. Conosco molto bene i rischi dell' auto alimentazione dell' auto nel caso di eccesso d' olio, per fortuna a me non è ancora successo, sul vostro sito è tutto molto ben spiegato, ma ciò che non capisco è come mai non ci sia un ente superiore a cui rivolgersi affinchè si possa obbligare le case costruttrici a: primo richiamare le vetture in questione, secondo provvedere a modificarle così da renderle sicure, terzo assumersi l' onere delle spese sostenute a causa del malfunzionamento dei loro prodotti. Credo che sia opportuno rivolgersi anche ai vertici politici visti i numerosi incentivi Statali che le case automobilistiche hanno ricevuto , rifilandoci prodotti difettosi e pericolosi e non dimentichiamo che siamo stati sempre noi cittadini a dare loro e a noi stessi gli incentivi con le tasse che ogni giorno paghiamo, per poi acquistare delle TRAPPOLE a tutti gli effetti.
alfio il giorno 25/11/2010 21:38 ha scritto:
avatar alfio
ciao ragazzi, ho avuto anche io problemi con il famoso fap ma ho risolto:

GARANTE PUBBLICITA' E MERCATO http://www.agcm.it/

NUMERO VERDE:800.166.661

ministero industria : via molise ,4 Roma

http://www.adiconsum.it/Adiconsum/Pages/PageArea_Detail.aspx?h=0&n=798

(in particolare l'ultimo articolo della pagina e relativa lettera da inviare ai conc.)

CONTATTATELI VI SPIEGHERANNO COME FARE!
Dario il giorno 15/12/2010 18:24 ha scritto:
avatar Dario
Salve,
ho letto con interesse e sconforto l'articolo del Dott. Pellegrini.
Sono possessore da alcuni mesi di una Chevrolet Cruze Turbodiesel 2000 cc con filtro DPF.
Ovviamente al momento dell'acquisto nessuno mi ha informato sul funzionamento di tale dispositivo e personalmente ammetto di non essermi informato abbastanza a riguardo, ciò perchè mai avrei immaginato che le case automobilistiche avrebbero montato sulle autovetture un simile componente con un simile funzionamento.
Attualmente, dopo 7000 km percorsi prevalentemente su percorso urbano, non ho avuto alcun inconveniente se non la seccatura di dover mantenere l’auto accesa e possibilmente di doverla guidare ad un regime di giri superiore ai 2000 ogni volta che la pulizia del filtro si attiva.
Già questo lo trovo sconvolgente: dover sottostare “al volere” della vettura e non poterla spegnere fintanto che il ciclo di rigenerazione del DPF non è terminato. Non resta che abituarmi e sperare che il più delle volte questo processo capiti quando non ho impegni pressanti.
Detto ciò, mi domando (e mi permetto di domandarlo anche a lei, Dott. Pellegrini) se le problematiche del filtro antiparticolato siano state risolte sulle autovetture più recenti (2009/2010) e se il semplice (seppur, ribadisco, seccante) accorgimento da me sopra descritto può evitare il verificarsi di problemi ed eventuali guasti sul lungo termine.
Non sono per indole e per disponibilità economica una persona che tende a cambiare automobile frequentemente, quindi con l’acquisto da me fatto pochi mesi fa pensavo di aver trovato una vettura da poter tenere davvero a lungo… ma ora inizio ad avere diverse preoccupazioni.

Grazie mille.
Dario
Simone Cesaro il giorno 23/12/2010 16:28 ha scritto:
avatar Simone Cesaro
ma come fate a capire sulla Zafira che parte la rigenerazione del filtro DPF?
Gianluca Venturi il giorno 24/12/2010 14:21 ha scritto:
avatar Gianluca Venturi
Siamo Sicuri di voler abbandonare la possibilità di fare una class action? Non c'è un avvocato che sia rimasto fregato come noi?
Il, con una Meriva nuova 1.3 TDCI ho avuto un problema dopo appena 300km per poi dover tornare ancora a 950km! Il concessionario mi ha detto che il problema riguarda la sonda dell'aria del FAP ma io non ci credo.
Per ora hanno disattivato la spia in attesa che arrivi la nuova sonda ordinata ma ho il terrore che la mia macchina nuova si stia rovinando.
Possibile che non esiste la possibilità di recesso?
Bruno Pellegrini il giorno 12/01/2011 19:56 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Ringrazio anzitutto i lettori per l’interesse mostrato in merito al mio articolo.

Per quanto riguarda le carenze giuridiche e legislative che, nel nostro Paese, purtroppo impediscono all’utente automobilista una energica e rapida rivalsa (singola o collettiva) per danni derivanti da prodotti difettosi e non rispondenti agli standard legittimamente attesi, mi sono già espresso nel mio precedente commento del 20-09-2010 che potrete leggere sopra.

In teoria, il Garante Pubblicità e Mercato e le varie (forse troppe e in concorrenza fra loro) associazioni difesa consumatori, dovrebbero intervenire a difesa del consumatore, anche con pesanti multe ai produttori inadempienti. Fin’ora questo non è avvenuto perché tali enti non hanno il potere necessario (e forse la volontà) per farlo come invece avviene regolarmente negli USA (vedi le pesantissime multe a Toyota).

Circa le note carenze funzionali del filtro antiparticolato, la situazione dovrebbe progressivamente migliorare con l’introduzione dell’iniettore supplementare nel collettore di scarico (si evita la diluizione dell’olio nella coppa) e il posizionamento del filtro in zona più calda. Tuttavia solo l’esperienza pratica maturata nel tempo, dirà se tali soluzioni saranno realmente risolutive.

In ogni caso, resterà insoluto il problema dell’aumento del consumo, senza alcun vantaggio in potenza e prestazioni, perché parte del gasolio viene combusto solo per riscaldare il filtro antiparticolato. Ben difficilmente le vetture già circolanti che non dispongono in origine di tali migliorie, verranno adeguate, sia per oggettiva impossibilità tecnica, sia per i costi che l’operazione comporterebbe.

Molte Case già si mostrano scarsamente disponibili ad assumersi responsabilmente i costi del singolo caso, figuriamoci un intervento collettivo sotto forma di “richiamo”. Il problema principale, come già detto, resta l’assenza in Italia di una valida e severa normativa che metta i costruttori colpevoli davanti alle proprie responsabilità. Continuate a segnalarci tramite SicurAUTO.it i vostri problemi. Noi saremo in prima linea per fornire una informazione diretta ed indipendente.
giuseppe favilla il giorno 24/01/2011 21:29 ha scritto:
avatar giuseppe favilla
salve dott.pellegrini e cari amici di sventura.
anche io come voi ho un'auto col fap e non mi aspettavo questi problemi.
ma ormai è fatta. io l'ho acquistata usata e quindi già svalutata, per cui se dovessi avere troppi problemi credo di venderla e cambiare per una bella vettura a benzina magari col gpl.
avevo quattro domande visto che la macchina mi piace e vorrei tenerla.
la prima e quanti km ed ogni quanto bisogna percorre sti km in autostrada per non avere problemi, e due come si fa a capire se una volta fatti sti viaggi in autostrada è avvenuta la rigenerazione....
tre in opel mi hanno proposto una riprogrammazione, vorrei sapere da qualcuno se è davvero utile.
quattro ho letto di un disel particolare, sapreste dirmi quale....
grazie
Bruno Pellegrini il giorno 31/01/2011 18:11 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Non esiste una percorrenza prefissata e rigida per effettuare la rigenerazione su strada libera del filtro a.p. Questa necessità varia in funzione del tipo di vettura e della natura dei percorsi effettuati (il frequente uso in città, a bassa velocità, aumenta la frequenza delle rigenerazioni). In ogni caso, tale eventualità viene segnalata al guidatore tramite apposita spia o indicazione sul display del quadro strumenti.

Una eventuale riprogrammazione della centralina gestione motore, può risultare utile solo se prescritta dal costruttore (vedi aggiornamenti nel software, richiami o azioni di servizio). Tieni presente che molti riparatori, quando non sanno cosa fare per ovviare a certe anomalie "croniche", suggeriscono ai clienti la riprogrammazione delle centraline anche quando non necessaria.

E' un pò una facile scappatoia anche di tipo psicologico, per far vedere al cliente che fanno qualcosa: una panacea per tutti i mali, specie per quelli immaginari o incurabili.
Carlo De Simone il giorno 17/02/2011 23:59 ha scritto:
avatar Carlo De Simone
Salve a tutti, ho letto tutti i vostri commenti,io o un'Alfa 156 1.9jtd e volevo passare a un'opel
astra 1.3 multj con FAP.
Diciamo che dopo ciò che ho letto penso di passare ad un'auto a benzina con gpl ma voi tutti e lei sig.Bruno Pellegrini cosa mi consigliate?
Grazie ciao a tutti
bruno pellegrini il giorno 15/03/2011 17:12 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Sig. De Simone, personalmente Le consiglio una vettura a benzina senza GPL.
Tullio Quagliotti il giorno 06/04/2011 17:11 ha scritto:
avatar Tullio Quagliotti
Buonasera dott. Pellegrini, solo ora, purtroppo, sto prendendo coscienza di quanto sia diffusa l’anomalia che colpisce i motori muniti del filtro antiparticolato e di come le case automobilistiche e le rispettive officine autorizzate ripetano come un mantra la boiata che la responsabilità sarebbe dell’automobilista giacché “utilizzando l’auto per tragitti troppo brevi”, egli stesso è responsabile dei danni che l’inutile ciofeca qual è il filtro antiparticolato cagiona a cose e, potenzialmente, a persone. Sto valutando concretamente di citare in giudizio Saab, in solido con la concessionaria e la rispettiva officina autorizzata, per la vicenda che di seguito le rappresento: posseggo dal marzo 2008 una Saab 93 Sport Sedan 1.9 TiD 150 cv (cambio manuale), 30 mila euro, con la quale ho percorso 65 mila Km nel rispetto dell’esecuzione della manutenzione periodica prevista dal manuale.
Nei primi mesi del 2010, durante un normale tragitto casa-lavoro, l’auto accelerava autonomamente creando una situazione per me del tutto nuova in 30 anni di guida tuttavia “gestita” al meglio semplicemente forzando la frenata sino all’arresto, in un tratto di strada poco trafficata. L’officina autorizzata Saab attribuiva la causa dell’anomalia al fatto che utilizzando la macchina per tragitti troppo brevi per consentire la rigenerazione del filtro antiparticolato, nella coppa dell’olio si depositava gasolio che faceva aumentare sensibilmente il livello dell’olio motore sino ad innescare il processo di autocombustione. L’espediente prospettato per la soluzione di questa allucinante astrusità fu: “occorre cambiare completamente l’olio motore ogni 13-15 mila km per spurgare la coppa dell’olio da eventuali residui di gasolio”.
Pur avendo eseguito la inusuale manovra suggerita, ecco l’esperienza vissuta sabato 26 marzo 2011: durante il sorpasso della macchina che mi precedeva, passato in piena accelerazione dalla 5^ alla 6^ marcia (circa 120 Km/h), ho avvertito un leggero calo nella potenza seguito da una “mini esplosione” e, immediatamente, l’auto è diventata un proiettile impazzito, col motore al massimo dei giri, l’acceleratore a tavoletta, lanciato a 160 km/h.
Nello specchietto retrovisore riuscivo a percepire la fumatona bianca e, con la punta del piede destro cercavo di alzare il pedale dell’acceleratore nella vana convinzione che si fosse incastrato il tappetino; riuscivo persino ad estrarre le chiavi dell’accensione ed a reinserirle dopo aver realizzato che la macchina non si spegneva; scalato allora dalla 6^ alla 4^ (frattanto si stava avvicinando la fine del rettifilo), col motore completamente imballato, pigiavo a fondo il freno a pedale sino all’arresto dell’auto sul ciglio destro della strada.
Lascio all’onestà intellettuale di chi mi leggerà il banale tentativo di identificarsi in una situazione del genere ed agli effetti che questa vicenda avrebbe potuto avere in presenza di qualche minima e probabilissima variabile: maggior traffico, strada tortuosa, centri abitati o quant’altro…
Alla fine della fiera, 3 mila euro rimasti completamente a mio carico consegnati al capo officina mentre allargava le braccia racchiudendo la testa fra le spalle…
Ho letto molto scetticismo sull’efficacia del ricorso all’autorità giudiziaria per ottenere il riconoscimento dello status di parte lesa in un rapporto commerciale assolutamente viziato dall’omissione di fornire al potenziale acquirente queste fondamentali informazioni sull’elevata potenzialità di rischio derivante dall’inadeguatezza del dispositivo rispetto all’uso dell’autovettura ma, ciò nonostante, credo che citerò in giudizio tutti i soggetti coinvolti sperando di trovare, come il mugnaio tedesco, il “mio” Giudice a Berlino.
La ringrazio per l’attenzione.


bruno pellegrini il giorno 16/04/2011 16:16 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Egregio Dott. Quagliotti,

la Sua analisi del problema è del tutto corretta. Il Suo caso, purtroppo, ricalca il copione già visto troppe volte. Concordo pienamente sulla opportunità di un' azione legale risarcitoria.
Ci tenga informati sugli sviluppi.
Patrizia Deponte il giorno 25/07/2011 14:06 ha scritto:
avatar Patrizia Deponte
Ho acquistato ad ottobre dello scorso anno una Opel Corsa nuova, 1.3 ultimo modello, "per non aver problemi di nessun tipo" in cambio della mia vecchia Polo. Non l'avessi fatto! sono arrivata a quota 12.000 km e sono ogni settimana in officina per problemi di spie: fap e meccanica! oltre ad aver avuto gli stessi problemi degli altri che leggo che da diversi anni non sono mai stati risolti, neppure sui nuovi modelli! dobbiamo far qualcosa! 16.000 euro sono troppi per un prodotto difettato!
bruno pellegrini il giorno 09/08/2011 18:46 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Gent.ma Sig,ra Patrizia,
in Gran Bretagna esiste una legge che prevede la sostituzione del prodotto acquistato se questo presenta per 3 volte lo stesso difetto. Purtroppo in Italia questa legge non esiste e questo già dimostra come il consumatore non sia tutelato.
Lei ha perfettamente ragione: se ritiene che la vettura acquistata non risponda ai normali requisiti di affidabilità legittimamente attesi, ne chieda la sostituzione, in base alle norme del Codice civile e del Codice del Consumo. Per questo è tuttavia necessaria una azione legale.
Claudio il giorno 30/08/2011 13:00 ha scritto:
avatar Claudio
Mi pare di capire che il grosso dei problemi riguarda i 1.3, 1.9 e 2.0 di derivazione fiat ( adottati anche da GM) ....può forse essere un problema di progettazione del motore?
Simone Gabrielli il giorno 04/10/2011 19:55 ha scritto:
avatar Simone Gabrielli
Allego una lettera da me spedita alla FIAT che riepiloga le mie vicende con il FAP, che comunque dopo è stato risolto dalla FIAT attraverso un aggiornamento ad hoc sulla centralina dell'auto, ma dopo aver letto quanto sopra devo ritenermi molto fortunato essendo arrivato a circa 150.000 km. dopo 70.000 di sofferenza, nella speranza che il futuro continui a sorridermi......

Sono GABRIELLI Simone e sono possessore di una Multipla Dynamic 1.9 MJet acquistata nel Novembre 2005 su cui ho esteso la garanzia aderendo al “FIAT per te”, (auto ancora in garanzia), con cui ho percorso circa 70.000 km. e scrivo in quanto il

MIO LIVELLO DI SOPPORTAZIONE HA SUPERATO IL LIMITE…..

Dopo essere stato richiamato 2 volte per la sostituzione in garanzia del riparo motore, a prevenire rischi di incendio, in ormai quasi tre anni (36 mesi) di possesso ho ricevuto per circa 15-20 volte (ormai non le conto più!) un messaggio di “AVARIA CONTRMOT. – RECARSI IN OFFICINA” per il fatto che, come descritto a pag. 110 del Libretto di Uso e Manutenzione, il DPF necessita di una procedura automatica di rigenerazione (peraltro trasparente all’utente!?) e che come spiegatomi da vostri rappresentanti nelle varie officine FIAT (ormai di casa), questa anomalia sia dovuta all’impossibilità che tale rigenerazione avvenga in modo automatico, ma solo attraverso una rigenerazione forzata in officina, a causa delle seguenti motivazioni :

1. percorsi abituali fondamentalmente effettuati su ciclo urbano;
2. regime di giri del motore inferiore ai 3.000/3.500 g ????;
3. tale regime deve essere mantenuto elevato e costante per circa 15-30 minuti ????;
4. fare percorsi di 30/40 km. in autostrada;
5. il serbatoio con oltre la metà di carburante;
6. l’olio motore deve avere una buona qualità.

Di seguito alcuni commenti ai sopraccitati punti :

1. al momento dell’acquisto nessuno mi ha avvisato che questa macchina fosse stata concepita per lunghi percorsi autostradali e avrebbe dovuta sconsigliarla a chi come me la usa prevalentemente per percorsi su ciclo urbano;
2. premesso che non sono un esperto, credo che far lavorare il motore su regimi di giro elevati per molte volte solo per la rigenerazione, sia su strada sia su banco in officina, non sia alla lunga salutare per il motore e che questo elevi il grado di usura dello stesso; inoltre ritengo che le temperature di esercizio e del filtro raggiungano limiti di guardia e pericolose;
3. quando dovrei mantenere tali regimi per 15-30 min. non conoscendo l’avvio di tale rigenerazione? Inoltre, mantenerli come? Superando i limiti di velocità o facendo urlare il motore utilizzando marce basse anche quando non necessarie? E per i maggiori consumi?.
4. no comment ai 30-40 km. da percorrersi in autostrada; per andare al lavoro giornalmente percorro circa 40 km andata e 40 km ritorno sul GRA di Roma, strada autostradale, ma ahimè per noi cittadini romani un inferno con medie di percorrenze sui 15-20 Km/h;
5. effettuo sempre il pieno di gasolio, ma essendo la rigenerazione trasparente per me, non sapendo quando quest’ultima si avvii, dovrei, arrivando a metà serbatoio, rifare il pieno per essere sicuro di non trovarmi sguarnito quando la rigenerazione dovesse avviarsi;
6. effettuo regolarmente i tagliandi di manutenzione come previsto dal Libretto di Uso e Manutenzione, quindi l’olio non dovrebbe essere un problema!!!!!

Inoltre aggiungo che in occasione di un Winter Check-up, fatto quest’inverno prima di una vacanza invernale, mi sono fatto consegnare dall’officina la stampa del rapporto degli Errori rilevati dalla Centralina ed è espressamente riportato “Non sono presenti errori” anche se fino al giorno prima avevo la famigerata spia del “AVARIA CONTRMOT. – RECARSI IN OFFICINA” accesa e spentasi giusto prima di arrivare all’officina stessa!!!!

Il livello di sopportazione è stato travalicato anche a causa di altre piccole anomalie riscontrate durante il possesso dell’auto :
 modanature adesive di contorno agli sportelli deteriorate e sostituite in garanzia con verniciatura delle stesse con nero opaco (peraltro non ben eseguita con la regola del buon padre di famiglia).
 Guarnizioni sul portellone posteriori che colavano colla (con rischio di macchie su abiti appoggiati sulla cappelliera) e che si staccano regolarmente una volta l’anno.

Perdonate la lungaggine di tale corrispondenza, ma diretta conseguenza dell’ennesimo evento accaduto oggi in autostrada di cui vi rendo partecipi dello spavento provato da me e dalla mia famiglia:

Stavo percorrendo un tratto autostradale a circa 120-130 km. quando inaspettatamente l’auto ha perso regime di giri passando dai circa 3.500 ai 3.000 con perdita di potenza e di ripresa. Il tutto è avvenuto durante il sorpasso di un TIR con un auto al seguito che incautamente non rispettando il limite di sicurezza e non accorgendosi della mia improvvisa decelerazione ha rischiato di tamponarmi, salvo una brusca frenata. Inoltre non conscio del mio problema, non mi permetteva il rientro in coda al TIR, con quest’ultimo che non decelerando a sua volta non mi permetteva il completamento del sorpasso e il conseguente rientro nella corsia centrale. Sono stato costretto ad attivare le luci di emergenza per poter uscire da una situazione di pericolo!!!

Ritengo che anche se nel succitato Libretto di Uso e Manutenzione sia riportato a pag. 158 che all’accensione della spia del “AVARIA CONTRMOT. – RECARSI IN OFFICINA” sia possibile la perdita di prestazioni ed una cattiva guidabilità questo sia estremamente GRAVE, PERICOLOSO ED INACCETTABILE!!!!!!

Grande delusione per un Vs. cliente che dopo aver posseduto per circa 14 anni solo autovetture FIAT (1984-98) passa dal Vs. marchio ad una FORD che ho posseduto per circa 7 anni con buona soddisfazione , decido di passare nel 2005, ammaliato da quello che rappresenta potenzialmente un grande e bellissimo progetto, alla MULTIPLA. E’ ovvio che a valle dell’ennesima delusione avuta da un marchio ITALIANO sono portato ad immaginarmi in un prossimo futuro su un auto diversa.
Mi riservo inoltre di verificare le eventuali azioni legali da perseguire, nel qual caso tale rimostranza non abbia un seguito adeguato e consono al problema esposto.

Mi aspetto quindi un Vs. pronto riscontro volto alla risoluzione del problema, in quanto non è più SOPPORTABILE il disagio a cui sono sottoposto con regolarità ogni due mesi, con conseguente perdita di sicurezza, di tempo e di denaro!!!

Inoltre non si ha nemmeno la sensibilità di offrire un auto di cortesia!!!


NEL MIO CASO QUESTA LETTERA HA FUNZIONATO, SONO STATO CONTATTATO DA 4 DIRETTORI FIAT CON TANTO DI SCUSE E UNA SERIE DI INTERVENTI GRATUITI.... E' MANCATA SOLO UNA CHIAMATA DAGLI ELKANN E POI ERAVAMO AL COMPLETO............

Saluti ed auguri a tutti
bruno pellegrini il giorno 10/10/2011 17:47 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Egr. Sig. Gabrielli,
La ringraziamo per averci fornito la sua esperienza, conclusasi almeno positivamente.
Le Sue legittime lamentele non sono cadute nel vuoto e questo è già un grosso risultato.
lorenzo il giorno 24/10/2011 20:27 ha scritto:
avatar lorenzo
ma la domanda e'--------si puo' togliere questo benedetto filtro sullaopelzafira 1900 del 2006 o no ?? altrimenti stiamo qui a fare la lista degli sfortunati e continuiamo a piangerci addosso.io non posso acquistare una macchina nuova,devo tenermi questa baracca e posso migliorarlao no??
qualcuno ci e' riuscito???
mario il giorno 08/11/2011 15:20 ha scritto:
avatar mario
Faccio anch'io la stessa domanda: si può togliere sto filtro? il mio meccanico dice che gli devo firmare una liberatoria e poi nn si sa tutti guai derivanti dalla centralina chi si interfaccia con tutti i controlli ....(saab 1,9 jtd fap 2006)
Vendere l'auto non è una soluzione, poichè non fatta solo di filtro fap, ma di tanto altro e poi io non cambio auto ogni 2-3 anni per quattro soldi. ci deve essere una soluzione. non si cambia casa se lo scarico del wc si scassa!
ps. è ancora vivo chi ha progettato sto filtro?

L
Ippazio Russo il giorno 22/11/2011 21:47 ha scritto:
avatar Ippazio Russo
Anche io possiedo un opel corsa 1300 disel con filtro antiparticolato pensavo che ero il solito sfigato invece fortunatamente che cè internet, ho capito che non sono il solo a maledire il giorno 18 - 01- 2011 la prima volta che la mia auto viene caricata sul carroattrezzi e questo succedeva dopo il quarto giorno di vita e poi circa due volte al mese per vari problemi va a finire in assistenza. L'ultima volta mi e stato detto che il problema riguarda il filtro antiparticolato comunque risolvibile entro i primi di dicembre 2011. Come? Dicono che la casa opel risolve il problema con un nuovo software,sarà vero? Se qualcuno ,e a corrente di questa cosa me lo faccia sapere . Grazie
bruno pellegrini il giorno 24/11/2011 17:34 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Egr. Sig. Russo,

La storiella del nuovo software in arrivo è spesso un pretesto per tener buoni i clienti e far passare il tempo. Comunque ci faccia sapere se, nel suo caso, servirà a qualcosa.
Comunque la Sua triste esperienza dimostra, ancora una volta, che nel 2011, nonostante tutte le promesse ed i proclami delle Case, i problemi del filtro antiparticolato non sono stati risolti.
Andrea Fini il giorno 28/11/2011 21:28 ha scritto:
avatar Andrea Fini
Egr. Sig. Pellegrini,
Pure io sono nella lista dei 'Disperati' con la macchina diesel provvista di FAP.
Possiedo una Opel Corsa 1.3 diesel del 2009,indi in meno di tre anni il filtro
antiparticolato si e' intasato quattro volte!!! meno male che doveva essere un dispositivo ecologico no?? con tutto l'olio da buttare ed in costi della manodopera per smaltirlo!!!!
E' mai possibile che dalle Autorita' Statali non si' possa eliminare questo ricambio inutile ed inaffidabile?? ma nessuno puo' fare qualcosa ??
Adesso mi tocca cercare di sbolognare al piu' presto la mia Opel 1.3 diesel Fap comunque nuova..e non ho superato i 15.000km!!!! un disastro!!- Grazie- Andrea Fini
bruno pellegrini il giorno 29/11/2011 13:24 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Egr. Sig. Fini,
Il Suo sfogo è sacrosanto. Come recita un noto proverbio: "Il pesce puzza dalla testa".
Purtroppo il filtro antiparticolato è stato imposto dalla Commissione Europea con le sue assurde direttive sulle polveri sottili (per non parlare dei limiti di emissioni della CO2). Le Case sono state costrette ad untrodurre dispositivi (appunto i filtri antiparticolato) dalla tecnologia ancora imperfetta ed immatura che penalizza pesantemente gli utenti. Le Amministrazioni pubbliche a livello nazionale (Governi e quindi Min. dei Trasporti) e locale (Comuni) si disinteressano totalmente dei problemi degli utilizzatori e pensano solo ad evitare le multe previste dalla UE in caso di sforamento delle polveri sottili. Come vede è un gioco troppo grosso di cui tutti gli interessati si rendono complici. L'unica arma che abbiamo è il boicottaggio e il disturbo mediatico nei confronti di chi ha voluto tale situazione.
Mauro Pintus il giorno 01/12/2011 20:18 ha scritto:
avatar Mauro Pintus
VENDO opel zafira del 2007 95000 km


Scherzavo, non penso sia il posto più adatto per vendere macchine provviste di FAP e sopratutto opel.
In 4 anni ho sostituito 2 volte l'alternatore, il primo ad Agosto 2010, macchina ferma 20 gg, tutti in ferie ed io no.
Alla opel mi dissero che la colpa è della legge che ti costringe ad avere i fari accesi anche di giorno e poi l'uso del condizionatore incide...e poi il meccanico della opel ha affermato che quello sostituito fosse meglio (perchè rinforzato..) rispetto a quello che aveva la macchina in origine.
Per il secondo, ho viaggiato per un anno con i fari e il condizionatore spenti, ho pensato meglio le multe e un pò di afa, piuttosto che sostituire un'altro alternatore. A metà Ottobre 2011.... fuso l'alternatore e la batteria.
Oggi dopo aver letto i vostri commenti mi ritrovo il livello dell'olio alto. AIUTOhohohoho.....................
sostituire un altro alternatore...........................
massimiliano magrone il giorno 01/12/2011 20:20 ha scritto:
avatar massimiliano magrone
Buonasera Dott. Pellegrini, se mi è permesso vorrei aggiungere una cosa che ritengo di estrema importanza, ovviamente pregandoLa di correggermi nel caso io abbia capito male.
Perchè la fase di rigenerazione abbia luogo, all' interno del filtro antiparticolato deve avvenire un sostanziale aumento della temperatura ( a prescindere dal sistema usato dalle varie case ) , il quale permette a i residui ( i famosi PM10 ) di disgregarsi così da liberare il filtro. E qui viene il bello! Essendo che nulla si crea e nulla si distrugge, la rigenerazione non fa sparire alcunchè, semplicemente trasforma il particolato PM10 in un sottoprodotto che, se non erro, dovrebbe essere il PM dall' uno al tre, cioè polveri ancora più sottili! Il PM2,5 detto anche "particolato fine" con diametro inferiore a 2,5 micron, è una polvere toracica, cioè in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca. Questi residui "in teoria", dovrebbero essere ben più pericolosi e dannosi dei precedenti.
Se ciò che ho esposto sinteticamente, oltre a quello già citato da voi riguardo ai consumi di carburante e il resto, dovesse corrispondere a verità, ritengo che ci troviamo di fronte a un paradosso di portata colossale ( dato il numero di veicoli con questo sistema ).
A questo punto, uno che come me viaggia prevalentemente in città e per brevi tragitti ( la maggior parte delle persone ), non ha soluzione che rivolgere la propria attenzione al benzina puro ( l' ibrido è ancora troppo caro e con pochi modelli ), visto che l' alternativa bi-fuel presenta non pochi problemi di manutenzione.
Bella roba!!

La ringrazio e La saluto cordialmente

bruno pellegrini il giorno 02/12/2011 18:04 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Riposta per il Sig. Pintus

La breve vita degli alternatori montati su certe Opel è un fatto purtroppo noto e le luci accese, come da Lei sperimentato, non c'entrano. Circa il livello olio alto, provveda prima che accada l'irreparabile.

Risposta per il Sig. Magrone

Le Sue conclusioni sono corrette e trovano conferma in svariati studi effettuati da medici e ricercatori esperti (tra cui uno condotto da una università italiana).
Il problema è che le centraline di rilevamento delle polveri sottili sono tarate solo per polveri PM10, quindi non rilevano le micropolveri ancora più piccole che sono più nocive perchè più facilmente penetrano nei polmoni e ristagnano negli alveoli. Tutto ciò non interessa alle autorità preposte, peoccupate solo di evitare le multe previste dalla UE. Insomma l'importante è la facciata e sostenere provvedimenti demagogici anti- automobilisti. Senza considerare che gran parte delle polveri sottili (come dichiarato pochi giorni or sono dal centro Studi del Traffico del Comune di milano) prodotte dagli autoveicoli, derivano dal materiale di attrito dei freni e dall'usura degli pneumatici.
giuseppe mogavino il giorno 08/12/2011 19:10 ha scritto:
avatar giuseppe mogavino
anche io sono possessore di una zafira 1900 con pochissimi difetti a 34000 km radiatore bucato,40000km alternatore guasto ,problema fap ,centralina sotto il volante,ecc,ecc risposta dei meccanici opel la mia auto non è adatta per luso che ne faccio io la prossima auto che acquisto mi presento con dettagli tipo numero di scarpe,altezza,peso,e altro ancora cosi sono sicuro di trovare quella giusta
roberto cima il giorno 11/12/2011 14:35 ha scritto:
avatar roberto cima
io ho una zafira 2000 td del 2001,225000 km senza grossi problemi,è un trattore infaticabile,va che è una meraviglia.
ho visto la nuova zafira tourer,bellissima,ma con ste problemi dei diesel moderni ,è il caso di tenere la mia fintanto che va?
nicola carlotto il giorno 29/12/2011 19:23 ha scritto:
avatar nicola carlotto
Sono un possessore di un'audi 2000 tdi multi tronic 2008.
La mia avventura comincia alla bellezza di 13000km, macchia di olio in garage, corro da concessionario che mi sostituisce la pompa tandem dicendo che era tutto qua il problema, e fin qui tutto bene era ancora in garanzia. A 22000 km olio motore in coppa era salito di tre dita rispetto la seconda pallina del livello masimo. Torno in concessionaria , mi viene cambiato completamente l'oilo e preciso che mi è costato 350euro con pulizia del filtro antiparticolato.Preciso olio longlife che dovrebbe durare 30000km!!! A 35000km stessa solfa olio in eccesso, torno n concesionaria e mi viene detto," lei signor fa poca strada il disel si rovina e queste sono le conseguenze non le hanno precisato questo quando ha acquistato la macchina??".A denti stretti ricambio olio altri 485 euro con tagliando completo. Questa sera vado in garage apro il cofano perchè ormai è un'ossessione cosa mi trovo?? Olio in eccesso di tre dita rispetto la seconda pallina del max.Ora, ma io sono costretto a spendere ogni 5000, 6000 km olio alla macchina perchè faccio 15000km l'anno??? Domani andrò dal mio meccanico di fiducia e mi farò cambiare l'olio per la quarta volta, sicuramente spenderò molto meno dell'audi service, molto meno, e quando domani sera andrò a rititrare la vettura la metterò in vendita.!!!!Ma mi chiedo è possibile nel 2012 ormai vendere una macchina con 44000km????E' una vergogna!!!
angelo pizzo il giorno 08/01/2012 12:00 ha scritto:
avatar angelo pizzo
Salve a tutti sono possessore di una fiat grande punto 1.3 diesel 90cv del 2009
ho percorso 15000 km prevalentemente in uso cittadino e de la terza volta che mi combare il messaggio di sostituzione olio (la media e di 5000km) e notando sembre il livello olio sempre alto.
chiedendo ai meccanici come era possibile che dovevo sostituire l'olio cosi presto mi veniva detto che il problema era il fatto che usavo l'auto molto in strade cittadine.
cosi facendo delle ricerche sul web sono arrivato in questa pagina e sono rimasto sconvolto, e cosi ho detotto che anche io sono un sfortunato possessore di auto INAFFIDABILE.
non so se la mia auto e dotata di FAP O DPF ora devo informarmi
CHIEDEVO SE CE POSSIBILITA DI ELIMINARE QUESTI DISPOSITIVI, E RITORNARE HAI VECCHI DIESEL CHE NON SI FERMAVONO MAI
Ho la soluzione migliore e di eliminare l'auto e comprarsene una di vecchia generazione.
nell'attesa di qualche risposta un saluto a tutti e un buon 2012.
stefano pozzi il giorno 10/01/2012 23:45 ha scritto:
avatar stefano pozzi
Alla fine siamo qui' che ci lamentiamo senza arrivare a una soluzione, io ho avuto tutti i probl. che sono stati elencati dai vari sfortunati signori . L'unica soluzione è eliminare via sw tutti quei parametri che creano probl. Ho contattato un ingegnere informatico che ha già risolto questo probl. a varie Opel. Appena risolvo vi faccio sapere
Mirko il giorno 13/01/2012 08:57 ha scritto:
avatar Mirko
Sono possessore di Octavia 1.6 TDI Common Rail e da circa un anno faccio poca strada e in città ed ho notevoli problemi con il filtro, rumorosità della vettura, fumo, consumi ed il concessionario non da risposte...
antonio@ichnusa il giorno 16/01/2012 17:48 ha scritto:
avatar antonio@ichnusa
Sono possessore di una fiat 16, 120CV pdf. Attuali 85.000Km, i primi 15.000 Km sono stati una tragedia, al punto di decidere di metterle fuoco. Percorro strade provinciali, e statali, quindi poco traffico. 6 rigenerazioni forzate, di cui una il 14.08.2007, prima di partire!!
la sostituzione dell'olio, ma sopratutto non portandolo al max livello, solo 4 kg con filtro, hanno interrotto la lunga serie di stop forzati...ma sopratuto non interrompere le rigenerazioni, che avvolte e sovente capitava..., sopratutto chi utilizza il clima, visto che l'unici segnale a disposizione e il rumore generato dalle elettroventole.
Una spia di segnalazione NO!!!!...o in alternativa utilizzare quella dell'avaria motore lampeggiante???...
bruno pellegrini il giorno 19/01/2012 17:15 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Un Grazie ai lettori Antonio, Mirko, Stefano, Angelo, Nicola per gli ultimi significativi commenti. Ormai ogni singola esperienza conferma sempre più l'inaffidabilità del filtro antiparticolato, anche su vetture molto recenti. Il dispositivo creato essenzialmente per permettere la circolazione in città, crea grossi problemi proprio nell'uso urbano! Contraddizione assolutamente inaccettabile.
Corrado Spagnuolo il giorno 21/01/2012 11:51 ha scritto:
avatar Corrado Spagnuolo
Ho da poco (15.12.2011) acquistato una Chevrolet Aveo 1.3 diesel 95 cv, equipaggiata con il motore 1.3 Multijet Powertrain, in pratica lo stesso installato anche su Fiat 500/Punto, A.R. Mito ed Opel Corsa.
Dopo circa 3000 km percorsi, pochi, ovviamente, per avere dei riscontri significativi, la vettura non ha sinora manifestato problemi particolari, il che è forse (anche) dovuto al fatto che percorro molti chilometri in autostrada.
Tuttavia, essendo io profondamente convinto del fatto che:
Le stalle vanno chiuse prima che i buoi scappino.
Tolto il dente, tolto il dolore.
Ricorrere a proteste e/o vie legali, soprattutto in Italia, è spesso una battaglia persa.
Ho deciso, semplicemente, di eliminare fisicamente il DPF, sostituendolo con una tubazione "ad hoc" (qualcuno svuota il DPF, ma non è pratica raccomandabile per ovvi motivi) e facendo effettuare la "rimappatura" della centralina in modo da escludere le rigenerazioni e quant'altro.
Vero è che tale pratica viene a costare, grosso modo, sui 600 euro, ma il gioco vale sicuramente la candela, anche perché il motore, di ciò, ringrazia.
In sede di revisione tale modifica (se ben eseguita), agli effetti delle emissioni, non si nota.
Quanto all'eventuale garanzia... che provino pure a contestarmela.
Salutoni
Redazione SicurAUTO il giorno 22/01/2012 15:17 ha scritto:
avatar Redazione SicurAUTO
Signor Spagnuolo,

la redazione approva il suo commento ma intende rendere noto che si dissocia dal suo operato, in quanto eliminando il DPF ha apportato una modifica non autorizzata ad un dispositivo soggetto ad omologazione (senza considerare il fatto che, allo stato attuale, la sua vettuta non risponde più alla normativa Euro 5)

Redazione SicurAUTO
leonardo gallori il giorno 22/01/2012 22:51 ha scritto:
avatar leonardo gallori
ho un doblo mtj 1300 fiat anche io con 20000 km ho cambiato l olio già 4 volte ed ora mi stò
accingendo ha cambiare mezzo questa volta a benzina però
Corrado Spagnuolo il giorno 23/01/2012 14:09 ha scritto:
avatar Corrado Spagnuolo
Solo una piccola, ma importante, precisazione riguardante il mio precedente commento: ho in effetti deciso, salvo ripensamenti, di effettuare la modifica, ma non ancora il "quando" né esattamente il "come", in quanto non è disponibile, per ora, la tubazione sostitutiva del DPF per il modello di vettura in oggetto.
La quale vettura è tuttora pienamente in regola con le vigenti regolamentazioni.
Gradirei comunque, se possibile, una vostra valutazione puramente "tecnica" di tale operazione.
Grazie e cordiali saluti.
Antonio da Roma il giorno 25/01/2012 18:40 ha scritto:
avatar Antonio da Roma
Per risolvere definitivamente il problema dell'alternatore su OPEL sostituitelo con un Magneti Marelli di amperaggio maggiorato rispetto a quello che si ha. Risultato garantito . Per il fap su opel so di certo che si può togliere ma non so nulla sulle pratiche di rettifica del libretto da effettuare. Saluti da Roma
paolo il giorno 30/01/2012 23:08 ha scritto:
avatar paolo
io ho un'opel corsa 1300 dti e solo ora dopo 27000km si è accesa la spia delle candelette x via delle rigenerazioni e pesonalmente devo dire che dopi una 20ina di minuti si è spenta ma di fuori giri non sene parla proprio
Giacomo Freddy il giorno 09/02/2012 11:53 ha scritto:
avatar Giacomo Freddy
Possessore di una Polo ultimo modello 1600 Diesel.
La macchina da un paio di giorni presenta questo difetto: all'improvviso perde potenza non potendo superare i 2000 giri, mi si accende la spia delle candelette!!!
La spengo, funziona bene per 5 minuti ,e poi si ripresenta il solito difetto!!
Che devo fare?
Thanks in advance

michele serafini il giorno 16/02/2012 20:48 ha scritto:
avatar michele serafini
buongiorno a tutti !!!!!!!!!!
cavolo solo oggi ho scoperto questo forum !!!!!!!!!!
non ci crederete, ho avuto lo stesso problema.
sono possessore di una grande punto multijet 1.3 75 cv,a maggio 2010, mentre mi recavo da un cliente, sento un borbottio dal motore, accosto metto folle e sento che il motore inizia a salire di giri. Faccio finta di niente e spengo la macchina, inizia il film dell'orrore !!!!
il motore inizia ad accelerare e andare oltre i seimila giri, convinto di risolvere qualcosa apro il cofano, e vedo che la vaschetta del radiatore bolliva spruzzando il liquido ovunque, non parliamo della cortina di fumo dallo scarico !!! momenti di tensione visto che ero fermo in curva e il fumo toglieva la visibilità alle auto che arrivavano, e che avrebbero potuto falciarmi !!! non so quantificare quanto sia durato questo fatto so solo che il motore è stato buttato, gli inettori ridotti a metà (fusi). Peccato a saperlo prima avrei fatto ingoiare il motore all officina che mi ha venduto la macchina e in qualche modo denunciato il produttore, meno male pubblicizzavano che erano motori garantiti per 250000 km !!!!
viva la sicurezza, e se succede in città e si uccide qualcuno che bugie si devono inventare ????
Paolo Rossi il giorno 26/02/2012 11:17 ha scritto:
avatar Paolo Rossi
Egregi dott.ri Quagliotti e Pellegrini,
stavo seriamente pensando di avviare una class action avverso Saab a seguito della dichiarazione dello stato di fallimento intervenuta in data 19.12.2011, con conseguente caduta delle garanzie sui nuovi autoveicoli acquistati (come è capitato a me) e difficoltà nel recuperare la ricambistica.
Come ci si può contattare per coodinarsi e creare un qualcosa di attivo e utile alle diverse migliaia di possessori di autoveicoli Saab in Italia?
Resto in attesa di un Vostro gradito riscontro in merito.
Cordiali saluti.
Rossi Paolo
claudio pascoli il giorno 26/02/2012 18:28 ha scritto:
avatar claudio pascoli
Egregi dott.ri Quagliotti e Pellegrini,
Nel settembre del 2010, la nostra azienda ha aquistato un doblò 1,3 multijet usato garantito dal concessionario puntoerre di brescia via sant eufemia durante un normale tragitto casa-lavoro, l’auto accelerava autonomamente creando una situazione per me del tutto nuova in 30 anni di guida tuttavia “gestita” al meglio semplicemente forzando la frenata sino all’arresto, in un tratto di strada poco trafficata. , ho avvertito un leggero calo nella potenza seguito da una “mini esplosione” e, immediatamente, l’auto è diventata un proiettile impazzito, col motore al massimo dei giri, l’acceleratore a tavoletta,
Nello specchietto retrovisore riuscivo a percepire la fumatona bianca e, con la punta del piede destro cercavo di alzare il pedale dell’acceleratore nella vana convinzione che si fosse incastrato il tappetino; riuscivo persino ad estrarre le chiavi dell’accensione ed a reinserirle dopo aver realizzato che la macchina non si spegneva; scalato allora dalla 6^ alla 4^ (frattanto si stava avvicinando la fine del rettifilo), col motore completamente imballato, pigiavo a fondo il freno a pedale sino all’arresto dell’auto sul ciglio destro della strada.
spero che questa sia l'ennesima conferma di un problema diffusissimo, resto in attesa di dirvi cosa mi dirà il concessionario domani , grazie
Bruno Pellegrini il giorno 26/02/2012 18:45 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egr.Sig. Rossi,
le difficoltà da Lei segnalate smentiscono la notizia diffusa dall'importatore Saab in Italia secondo cui avrebbero continuato a riconoscere la garanzia sui veicoli nuovi.
Nei prossimi giorni cercheremo di saperne di più.

Risposta x Sig. Freddy
E' sempre difficile fare diagnosi a distanza. Verifichi innanzitutto il livello olio:se eccessivo
contatti un riparatore autorizzato. Potrebbe anche essere la valvola EGR intasata.
Tullio Quagliotti il giorno 01/03/2012 19:12 ha scritto:
avatar Tullio Quagliotti
Gentile signor Paolo Rossi,
se ritiene utile condividere con me la sua esperienza, sono a sua completa disposizione. francamente non credo che una class action porti a qualcosa non tanto per il destinatario (la fallita Saab) ma per le tutele reali di cui godono i produttori in generale, in nome del dio denaro che sovrasta anche la salute pubblica; il FAP non solo è del tutto inutile come autorevoli inchieste hanno praticamente dimostrato ma è dannatamente pericoloso ed è inammissibile che in Italia, nonstante gli organi preposti ricevano quotidianamente denunce in tal senso, non si faccia assolutamente nulla. Solo grazie al blog del dott Pellegrini è possibile condividere queste assurde e costosissime disavventure. I parrucconi che ci governano, l'AGCM, le case automobilistiche e l'istituzione europea, a parte riempirsi la bocca di riferimenti normativi ed altra aria fritta non fanno assolutamente nulla... Io ho citato in giudizio la concessionaria che mi ha venduto la macchina: a maggio 2012 spero si andrà a sentenza e vi terrò aggiornati nella speranza che ciò possa costiture un precedente utile anche ad altri. Chi desiderasse intraprendere anche iniziative collettive, conti pure su di me: maidiremail@msn.com.
Cordialità,
Tullio Quagliotti
Andrea il giorno 01/03/2012 20:54 ha scritto:
avatar Andrea
Ho letto l'articolo e ho riscontrato pari pari quello che e' accaduto ieri a mio figlio al volante di una Lancia Y 1,3 multijet.diesel con appena 12.000 KM e meno di tre anni di vita.
In pratica prima la macchina ha stentato, poi c'e' stata la fumata bianca, la super accelerazione incontrollata e nonostante avesse spento con la chiave dal cruscotto la macchina non si e' spenta per cui ha dovuto mettere in folle ed accostare.
Ha aperto il cofano ed ha visto il liquido raffreddante che sprizzava in giro per il motore.
Sotto alla macchina una bella chiazza d'olio.
Era appena una mese che girando la chiave si accendeva la spia cambio olio. Peccato che l'olio non l'avevamo cambiato che circa 2000 KM prima facendo il tagliando.
Va bene che mia moglie usa la Lancia Y in città ma questa cosa e' indicente.
Chissa' quanto mi costerà, qualcuno ha fatto qualche azione verso la Lancia o verso altre case ottenendo qualche cosa ?
cicciolo 150cv il giorno 05/03/2012 20:30 ha scritto:
avatar cicciolo 150cv
Buonasera a tutti.
Scrivo in merito ai problemi con il fap da voi riscontrati.
Possiedo un' Opel Zafira 1.9 cdti 150cv del 2008 e i problemi descritti li ho avuti praticamente tutti se non di più.
Dopo essere andato un 'infinità di volte dal concessionario senza riuscire a risolvere il problema (perchè il problema non può essere risolto) e dopo essermi rovinato il fegato per l'acquisto di un'auto dal valore (ipotetico...ma molto ipotetico...) di 30000 euro, preso da un attacco di rabbia ho preso la decisione di far escludere via software il filtro e di bucarlo da parte a parte.
Risultato:
Ora l'auto va bene (tocco ferro) e non trovo più gasolio nell'olio motore, inoltre riuscendo a riprendere il mio stile di guida tranquillo (cosa prima impossibile) ho guadagnato 2-3 km al litro.
Lo so di non essere in regola ma non avevo altra scelta, a me l'auto serve e serve funzionante e sicura.
Saluti a tutti.
ciro de rosa il giorno 07/03/2012 22:05 ha scritto:
avatar ciro de rosa
sono uno dei tanti sfigati che possiedo una opel zafira 1900 tdi del 2006 ed e' da buttare. la settimana scorsa,il filtro maledetto antiparticolato mi ha fatto fondere completamente il motore. con rischi anche per me e la mia famiglia visto che eravamo tutti in macchina. quando all'improvviso e' andata su di giri con fumo nero bianco,odore d'olio e la macchina non si spegneva. che panico. sara' una coincidenza ma la sera precedente ero stato in officina opel per un controllo, mi hanno cambiato il filtro antipolline e consigliato un ADDITIVO per anticongelamento del gasolio, hanno controllato i livelli acqua, acqua vetri ma stranamente a loro dire non hanno controllato i livelli dell'olio.... il giorno dopo faccio gasolio e aggiungo l'additivo dopo 3 km succedeva il disastro. la macchina viene trasportata dal carro attrezzi in officina NON OPEL e subito si accorgono che dopo aver perso olio sulla strada ce n'erano ancora nella coppa del motore 1,5 kg. ora dopo aver letto tutte le altre email di altrettanti sfortunati, mi chiedevo ma non e' possibile unirsi e intentare una causa???? state pur certi che un altra opel non la prendero' mai piu', perche' leggendo qui mi sono reso conto che sono tutte opel e soprattutto del 2006. grazie
iovino paolo il giorno 10/03/2012 11:55 ha scritto:
avatar iovino paolo
Caro sig. Bruno,sono felice di sapere che esistono persone come lei,che hanno una cultura a tuttotondo sui veicoli e le loro problematiche.Non credo ci sia persona meno adatta al tipo di domanda che vorrei presentarle:il quesito è il seguente:esiste una regolamentazione o meglio una legge che imponga ,non solo per per motivi puramente etici,ma anche di salute pubblica,la PRESENZA E LA SOSTITUZIONE PERIODICA PROGRAMMATA, di FILTRI ENTIPOLVERE/ANTIPOLLINE ECC.su autobus,tram,metropolitane di superficie e sotterranee???,par tutelare la salute dei lavoratori e di tutti gli utenti,piccoli adulti ed anziani. La ringrazio anticipatamente e spero sinceramente di avere informazioni. la saluto cordialmente................IOVINO PAOLO ......LIVORNO
DAVIDE FILANTROPIA il giorno 10/03/2012 14:32 ha scritto:
avatar DAVIDE FILANTROPIA
come fare a togliere il fap a norma di legge avendo io una grande punto 1.3 multijet 75 cav euro 4(so che per le euro 4 non è obbligatorio il fap)? grazie in anticipo per la risposta
Bruno Pellegrini il giorno 11/03/2012 17:42 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Filantropia,
In effetti il filtro antiparticolato non è obbligatorio per le diesel Euro 4, tanto è vero che gran parte delle vetture di questo tipo ne sono prive. Tuttavia, la presenza eventuale del filtro antiparticolato, anche sulle vetture Euro 4, è riportata sulla carta di circolazione poichè il veicolo è stato omologato con tale dispositivo. Pertanto l'eliminazione di quest'ultimo rende il veicolo non più conforme al tipo omologato.
Andrea Dotto il giorno 17/03/2012 09:15 ha scritto:
avatar Andrea Dotto
Egr. Dr Pellegrini, dal Suo osservatorio su questo problema del DPF quale opinione si e' fatto sulla possibilità che le case costruttrici possano risarcire anche in parte i danni derivanti da un ritardato cambio olio ?
Riassumendo mi sembre che ci siano almeno tre aspetti che le vedono pesantemente responsabili :
1) Vendita di veicoli con intrinseco problema progettuale ( un cambio d'olio ogni 4000 km e' una anomalia che se dichiarata prima non gli farebbe vendere un veicolo)..
2) Giustificazione dell'accaduto addossando la colpa al cliente che usa l'auto solo in città, mi sembra una assurdità, specie per chi compra una utilitaria.
3) Informativa scarsa, sia a livello di manuale uso e manutenzione sia a livello cruscotto e spie auto.
Nel caso della Lancia Y ad esempio la segnalazione "far cambiare olio" appare solo per un minuto ad ogni accensione e poi sparisce. Sul libretto uso e manutenzione e' scritto chiaramente a pag 126 che le segnalazioni che non rimangono fisse si riferiscono ad anomalie "meno gravi".
Ditemi voi se ritrovarsi con una macchina che accelera da sola, anche sfilando la chiave dal quadro, e' una anomalia meno grave e non una situazione di estremo pericolo.
Senza parlare poi del fatto che la conclusione di una situazione di olio motore inquinato di gasolio e' INEVITABILMENTE che accada questa autoalimentazione del motore con praticamente certo rischio di rottura dello stesso.

Conclusione sono convinto che procedendo con denunce attraverso le adeguate strutture comunitarie si potrebbe arrivare perfino a imporre ll blocco alla circolazione per queste vetture, pericolose per i conducenti ma anche per la collettività (vi immaginate una macchina che accelera da sola mentre un sta rallentando in prossimità di un attraversamento pedonale ?).
Quali sono le sedi dove presentare queste denunce ? C'e già qualche attività in corso ?Sono deciso ad andare fino in fondo ed organizzare una raccolta firme di tutti imalcapitati che devono cambiare l'olio ogni sei mesi e che hanno avuto problemi di rottura motore con le auto del gruppo FIAT.
D'altronde se il grupp FIAT vuole "americanizzarsi" sarà meglio che si comincia ad abituare al rispetto dei consumatori ed alle class action.
Saluti
Bruno Pellegrini il giorno 17/03/2012 18:38 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Iovino,
La sua domanda è legittima. Non mi risulta che esista una legge/ normativa specifica in Italia. E' probabile che i singoli Enti (es. Ferrovie o municipalizzate del trasporto pubblico) abbiano regole interne in materia. Per saperne di più ho interpellato l'uffico stampa dell'ATAC di Roma ma non ho avuto risposta.

Egregio Sig. Dotto,
le Sue considerazioni sull'argomento sono del tutto corrette e condivisibili.
Anch'io mi stupisco che nulla è accaduto almeno a livello europeo (per l'Italia meglio stendere un velo pietoso, tanto saremo sempre gli ultimi dei bistrattati), mentre si fanno "richiami" per problemi molto meno gravi. A mio parere,servirebbe un'azione supportata da influenti enti pro- consumatori e da esperti legali da portare in commissione europea. Sperare nella sensibilità a favore della clientela ingannata da parte delle Case costruttrici, è una battaglia persa.
ciro monti il giorno 24/03/2012 23:49 ha scritto:
avatar ciro monti
anche a me è successo ,un avvenimento scandaloso la macchina che accellera da sola e che emana un enorme nuvolone bianco......portata in officina quanto spenderò per ripararla p.s non parte più lancia ypsilon 1,3 multijet con filtro antiparticolato
ROSSI CLEO il giorno 07/04/2012 11:29 ha scritto:
avatar ROSSI CLEO
Sappiate che anche a me con la mia fiat sedici e capitato di dover cambiare spesso l'olio lubrificante perche la spia della pressione olio lampeggiava in continuazione , la colpa di questo mi e stata attribuita alla presenza del filtro antiparticolato della mia vettura che a cominciato a crearmi dei fastidi attorno ai 60000 Km. , mi a risolto il problema il meccanico della mia stazione di servizio che con una spesa adeguata mi a eliminato lo stesso con l'aggiunta di una centralina aggiuntiva, ora la mia vettura a 135000 Km e non o avuto piu nessun problema .

per chi puo essere interessato vi comunico il numero di telefono del mio meccanico xxxxxxxxxxxxxxxx
Marco Millica il giorno 07/04/2012 15:01 ha scritto:
avatar Marco Millica
Egregio Dott.Pellegrini,

Ho avuto il dispiacere di sperimentare la maledizione del FAP sulla mia autovettura una Lancia Y 1.3.MJet riportando danni per circa 4.000 €. Le chiedo cortesemente di indicarmi quale azioni intraprendere per ottenere il risarcimento (o almeno per tentare di ottenerlo) dalla casa/concessionario, in base all'esperienza da lei e dai partecipanti al forum maturata su questa spiacevole tematica.

Ringraziandola anticipatamente per la disponibilità le auguro buone feste!
Marco
Bruno Pellegrini il giorno 09/04/2012 11:44 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Millica,

Se ha già tentato, con esito negativo, di chiedere in via bonaria al venditore ed al fabbricante il risarcimento del danno, non resta che l'azione legale. Se la vettura non è stata ancora riparata, chieda con procedura di urgenza una CTU (consulenza tecnica d'ufficio) al giudice competente e nomini un perito di parte.
GABRIELE ANTONIO CARRATORE il giorno 16/04/2012 20:01 ha scritto:
avatar GABRIELE ANTONIO CARRATORE

come il sig.Millica Ho avuto il dispiacere di sperimentare la maledizione del FAP sulla mia autovettura una Lancia Y 1.3.MJet riportando danni per circa 4.000 €.Aggiungo che sono stato fortunato a non lasciarci la pelle.e una grande paura nel sentire rumorosi avvertimenti di clackson di camion e autovetture che mi sfrecciavano nel sorpasso.sono rimasto completemente ool motore inpanna che ho dovuto poi chiedere assistenza di traino alla mia autorizzata officina grupo fiat dove ho fatto periodicamnete manutenzioni come mi indicata il computer.
Certamente si sapeva di questi eventi per cui mi rodo tanto che la casa costruttrice sapendo del problema non ha inviato una lettera alle officine autorizzate e al cliente possessore di macchina con filtro particolareggiato di provvedere per l'eliminazione del problema-questo penso che e contro procedente per il gruppo FIAT.certamente il cliente se deve acquistare una nuova macchina non avra dubbi a rinucciare al made in italy.
sono circo 20 giorni che ho la macchina in officina e sto aspettanzo la perizia din perito della Lancia nella speranza che venga incontro al cliente.
MARCO BRESCIANI il giorno 17/04/2012 17:26 ha scritto:
avatar MARCO BRESCIANI
Premetto che non sono molto competente di meccanica, volevo raccontarvi cosa mi è successo con la mia auto bmw 320d , mentre andavo in una superstrada all'incirca sui 80/90 km/h notavo una grossissima fumata bianca dal motore, non avevo nessun spia che mi segnalasse un emergenza, premetto che era un po di tempo che andavo senza l'inserimento della turbina in attesa di trovarne una revisionata, ma a parte la spinta nulla di anomalo, morale dopo qualche metro mi accostavo per una stradina e l'auto si incendiava (salutandomi definitivamente). Da notare che il giorno prima avevo fatto il cambio dell'olio e dei filtri. M i dicono che ci sono stati problemi di combustione, che nn passava + l'aria.............Ma il dubbio che ho, il tagliando puo' aver causato degli effetti similari?
Grazie
Bruno Pellegrini il giorno 17/04/2012 19:33 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egr.Sig. Bresciani,
Il fenomeno dell'autoalimentazione verificatosi sulla sua vettura può essere stato causato o dall'aspirazione di olio attraverso l'alberino del turbo per eccessiva usura delle boccole, o da eccessivo livello olio nella coppa che ha provocato l'aspirazione del lubrificante dal sistema di sfiato.
mauro favaron il giorno 23/04/2012 00:06 ha scritto:
avatar mauro favaron
saluti! ho letto al volo i commenti qui sopra, il FAP dovrebbe abbassare l'inquinamento delle nostre auto, questo non lo so se è vero (a detta di filmati che girano sul web sembrerebbe proprio il contrario), io sò che stò utilizzando un liquido catalizzatore per carburanti e la mia auto ha abbassato le emissioni inquinanti del 60% ....

qui due info www.xxxxx.it



buona continuazione !!
salvatore maltese il giorno 13/05/2012 22:55 ha scritto:
avatar salvatore maltese
ho acquistao una fiat croma 1800 115 cv anno 2008 - ho letto tutte le mail precedenti - mi rendo conto di essere uno dei tanti "" fregati "" della politica del controinquinamento e degli adequamenti socioeconomici imposti dallo stato in concorso con le grandi fabbriche di auto (FIAT) ho speso un capitale per l'acquisto (ultimo sfizio dopo la pensione) ma dopo 20.000 KM sono comparsi i problemi continui ricoveri in concessionaria fiat ( regolari tagliandi ) ho circa 100.000 km ma ho speso l'ira di dio per contiuare a ripristinare il funzionamento - continui cambi olio per aumento del diesel nella coppia dell'olio - ripristini del FAP ricorrendo ad autorigenerazione in officcina - l'ultima volta l'auto ha preso fuoco l'auto , mi hanno bruciato il paraurti posteriore causandi seri danni ( mi hanno restutito l'auto riparata a loro spese - assicurazione - preciso trattasi di autofficina FIAT) continuo ancora adesso ad essere costretto a cambiare l'olio ogni 7000- 8000 km con tutti gli oneri ( ho cambiato di tutto - e pure caro - e senza sconti da parte dell' l'autofficina FIAT - colpa del fatto che viaggio in citta e no faccio lunghi perocrsi in autostrada ) continuamente ho la spia dell'auto che mia avverte - di un pericolo impellente costringendomo ad andare al piu presto dal meccanico - sono stanco vendo l'auto ???? pur di non avere l'ansia che mi succeda qualcosa di grave sia al sottoscritto che a miei familiari che spesso trasporto. e deprimente che lo stato consenta uno stillicidio del genere saluti e datevi da fare
Massimo Zambon il giorno 15/06/2012 11:40 ha scritto:
avatar Massimo Zambon
Io ho ordinato una vettura diesel euro 5, che mi dovrebbe arrivare a Luglio.Ho pagato una capara di 600 euro.Adesso legendo sul sito di tutti i problemi che le machine diesel con il DPF riscontrano,mi è un po venuta la preocupazione.Cosa succede se anullo l'ordine in idea di aquistare una machina a benzina(di un altra marca).Quanto posso recuperare dalla capara?Presumo di percorere tra 19000-25000 km/anno.
Mi rivolgo al Sig.Pellegrini di SicurAUTO.it
Grazie,cordiali salutti.
bruno pellegrini il giorno 15/06/2012 16:35 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Egregio Sig. Zambon,
Se l'uitilizzo della nuova vettura sarà prevalentemente cittadino o comunque percorsi brevi, forse è consigliabile un'auto a benzina. Se invece prevede percorsi misti o molta autostrada, non ci sono problemi. Circa la modifica dell'ordine, (da diesel a benzina) credo non dovrebbero esserci problemi se l'auto non è stata ancora assegnata alla concessionaria e se la concessionaria venditrice è la stessa.
Alberto Mari il giorno 23/06/2012 03:50 ha scritto:
avatar Alberto Mari
Tutto vero, ma non dite "allora la prendo a gpl". Cadrete dalla padella nella brace! Io ho dovuto smetttere di usarlo sulla mia Astra: sedi valvole che andavano a quel paese dopo appena 30.000km!!!
Domenico Cannavale il giorno 09/07/2012 10:34 ha scritto:
avatar Domenico Cannavale
tIo ho acquistato una Mercedes class B 180 CDI nel giugno 2011, già a settembre dopo 4000 km si è verificato il problema dell'aumento dell'olio indicatomi dal computer di Bordo come segnalazione troppo olio (segnalazione visibile solo se si percorre un tratto autostradale abbastanza lungo, perché in città la segnalazione non viene fuori). Mi sono recato in un centro assistenza che mi ha solo eliminato l'eccesso di olio. Dopo ulteriori 6000 km il problema si è ripresentato ho scritto alla Mercedes che mi ha risposto che erano dispiaciuti dell'inconveniente e di portare l'auto in officina (dove nel frattempo avevo prenotato il tagliando annuale) che avrebbero risolto il problema.
L'officina a costatato il problema mi ha detto di controllare il livello nei primi 2000 km, oggi dopo 4000 km il livello dell'olio è di nuovo altissimo, ho riscritto alla Mercedes che non mi ha più risposto, ho contattato l'officina che mi ha detto che non sa come risolvere il problema (problema presente ormai su moltissime auto euro 5 con FAP) ed è in attesa di notizie dalla casa madre su come risolvere il problema. Attualmente l'auto è in garanzia e sono molto preoccupato delle cause (visto il vostro articolo), Oggi mi domando come posso garantirmi, devo far scrivere da un legale?
Con la garanzia scaduta se il motore dovesse subire i danni a causa dell’inquinamento dell’olio con gasolio la casa ne risponde?
Il cambio di olio frequente è a carico della casa o del proprietario auto?

Grazie e codiali Saluti
bruno pellegrini il giorno 09/07/2012 19:33 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Gentile Sig. Mari,

La Sua esperienza negativa con l'impianto GPL montato su una vettura moderna, conferma che il problema usura precoce sedi valvole è assai diffuso. Infatti non consiglio tale scelta se non su auto di almeno 10-15 anni.

Gentile Sig. Cannavale,
il Suo caso dimostra che, nonostante i vari proclami autoreferenziali, le Case non hanno risolto il grave problema della eccessiva diluizione dell'olio motore con gasolio incombusto derivante dalle post-iniezioni. Il fatto che Mercedes non abbia più risposto alla Sua 2^ lettera è un brutto segno ma anche una consuetidine: significa che sono sulla difensiva perchè non hanno la soluzione, ma cercheranno di addossare a Lei ogni responsabilità (diranno che usa l'auto troppo in città). A garazia scaduta, eventuali danni al motore non verranno riconosciuti. Chieda almeno che i frequenti cambi olio non siano sempre a Suo carico ed inoltri tramite legale una diffida ad adempiere.
Andrea Casati il giorno 15/07/2012 01:30 ha scritto:
avatar Andrea Casati
Egr. Dott. Pellegrini,
sono anch'io una vittima del DPF di una Mazda 6 2.0 SW del 2006: dopo un buon numero di rigenerazioni forzate e cambi olio accompagnati dall'ormai tristemente famoso adagio «è perché la usa troppo in città, deve fare più autostrada» arrivo a 114.000 km. Ennesimo intervento e dopo meno di 5000 km dall'ultimo si ripresenta il problema. Ritorno scocciato all'officina autorizzata Mazda che ha fatto tutti gli interventi e mi dicono che il computer non permette più di fare la rigenerazione forzata perché i valori di intasamento sono troppo alti quindi occorre smontare il filtro ed inviarlo ad una ditta specializzata.
Preventivo: da € 1500 a € 2500 «perché, sa, quando si smonta c'è il rischio -elevato- che si rompano i sensori...» !!!!

Per porre fine al calvario ho deciso di sbarazzarmi della Mazda 6, ma a questo punto sono disorientato.
Percorro intorno ai 20.000 km/anno di cui 10/15.000 in autostrada (senza però poter guidare regolarmente per "almeno 20 minuti sopra i 2500 g/min costanti" come pretende Mazda.

Vorrei acquistare una Citroën C4 benzina-GPL ma il venditore consiglia la versione diesel che, dice, «ha il FAP, non il DPF: il FAP è un brevetto del gruppo PSA (gli altri non possono chiamarlo così) e non ha i problemi delle altre case costruttrici».

1. Perché tanti, anche lei, sconsigliate il GPL, anche se "nativo" ?

2. Esiste davvero questa differenza tra il FAP della Citroën e il DPF di Mazda, Fiat, Opel, BMW, Mercedes, ecc che vedo citate in questo blog? Sbaglio o nessuno si è lamentato qui di Peugeot e Citroën?

Grazie e cordiali saluti
bruno pellegrini il giorno 19/07/2012 13:21 ha scritto:
avatar bruno pellegrini
Gent.mo Sig. Casati,

La tecnologia FAP consente la rigenerazione a temperatura inferiore (450°C) rispetto al DPF (650°C) ed usa la cerina (biossido di Cerio) come catalizzatore. Il FAP deve essere sostituito dopo percorrenze elevate (da 80 mila a circa 150 mila a secondo delle generazioni dei filtri stessi) ma il gruppo PSA fornisce anche i FAP revisionati a prezzo scontato. Inoltre la cerina è contenuta in apposito serbatoio da circa 5 litri e dovrebbe durare circa 100 mila km. I motori moderni funzionanti a GPL non sono progettati espressamente per lo scopo, quindi, salvo eccezioni, subiscono la nota usura delle sedi valvole.
Barbara Rapini il giorno 29/07/2012 10:50 ha scritto:
avatar Barbara Rapini

Buongiorno Dott. Pellegrini,
sono a conoscenza di tutti i problemi elencati e causati dal DPF avendo una Mazda 5 2.0 MZ-CD 110 cv del 2006. Naturalmente anche a me è successo ogni sorta di problema e naturalmente, come tanti altri che scrivono qui, ho deciso di liberarmi dell'auto.
Il problema è che faccio una media di 25000/30000 km all'anno e, con i costi attuali del carburante, pensare di dover prendere un auto a benzina mi fa venire l'ansia!!!!
Ero interessata alla nuova Peugeot 308 1.6 8v HDi FAP 93 cv (che tra l'altro è in promozione fino a fine agosto.... cosa molto allettante visto la crisi degli ultimi tempi!) e parlando col rivenditore della concessionaria Peugeot, mi ha detto che col problema del FAP posso stare tranquilla perchè il FAP di "nuova generazione" è molto più affidabile e si rigenera da solo anche facendo una "tirata" di pochi km in tangenziale...
E' una bufala solo per vendermi l'auto o effettivamente è così?
E se non è così, è meglio prendere un'auto Benzina/Metano? Il Metano dà meno problemi del GPL?
Approfitto della sua gentilezza e competenza per chiederLe un consiglio sull'auto nuova da acquistare ed eventualmente di quale marca/modello (con un badjet di circa 15000 euro).
La ringrazio e La saluto cordialmente.
bruno Pellegrini il giorno 29/07/2012 18:32 ha scritto:
avatar bruno Pellegrini
Gent.ma Sig.ra Rapini,
In linea di massima, il sistema FAP adottato da Peugeot- Citroen non dovrebbe dare problemi connessi all'uso in città. Tuttavia, come ho già spiegato, il FAP deve essere sostituito a percorrenze prestabilite e ciò rappresenta comunque un costo anche se a lunga scadenza. Anche l'additivo (Cerina) è un costo aggiuntivo. Le alimentazioni a metano o GPL presentano ambedue delle criticità non ancora risolte totalmente. Inoltre il metano è scarsamente diffuso nella nostra rete stradale. Nel suo caso, la scelta di una diesel mi sebra la più indicata.
Alberto Vezzali il giorno 08/08/2012 09:47 ha scritto:
avatar Alberto Vezzali
Egregio dott. Pellegrini,
sono arrivato al suo blog dopo che, in fase di acquisto dell'auto, il venditore Opel mi ha caldamente consigliato Astra GPL e invece mi ha sconsigliato la versione diesel (che stavo per comprare a gennaio, su consiglio dello stesso venditore!).
Nei commenti sopra non si parla mai di Ford (Focus),VW (Golf), Renault (Megane); sono effettivamente esenti i diesel di queste marche dal problema del DPF?
Ci sono novità da parte di Opel e Gruppo Fiat (Giulietta)?
Grazie
Bruno Pellegrini il giorno 11/08/2012 19:13 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Gent.mo Sig. Vezzali,
Le auto euro 5 di ultima generazione con DPF dovrebbero dare meno problemi rispetto alle euro 4 adattate al DPF. Su Opel Astra non ho notizie recenti ma fino a un paio di anni fa i motori Opel a GPL soffrivano di usura precoce sedi valvole (vedi programma Mi manda Rai 3).
Pietro Gianeri il giorno 28/08/2012 00:56 ha scritto:
avatar Pietro Gianeri
Spett.le dr Pellegrini
Purtroppo ho scoperto questo blog troppo tardi, infatti ho già firmato il contratto di acquisto di una opel meriva 1,3 cdti. Sono subito andato dal concessionario che ovviamente mi ha tranquilizzato dicendomi che la vettura è la versione 2013 e che i problemi del DPF non esistono più. L'auto farà la pulizia in automatico in pochi secondi e senza la necessità di attenzioni particolari da parte mia. Comunque mi hanno consigliato l'uso di diesel pulito. Secondo lei ciò corrisponde al vero?
Bruno Pellegrini il giorno 28/08/2012 16:55 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Gentile Sig. Gianeri,

Spero vivamente che le diesel euro 5 più recenti diano meno problemi con il DPF.
Credo che l'uso prevalentemente urbano possa creare comunque qualche criticità.
Pietro Gianeri il giorno 15/12/2012 23:44 ha scritto:
avatar Pietro Gianeri
Scrivo per dire che ho superato i 3500 km e per ora nessun problema, speriamo che duri.
adriano lovato il giorno 28/12/2012 10:20 ha scritto:
avatar adriano lovato
Buon giorno a tutti!
Se sono qui e' per lo stesso motivo che tutti noi ci accomuna che e' il dpf o fap.
Io ho una Fiat 500 mtj ogni mese spendo 60€ di cambio olio e filtro con un chilometraggio da scooter.
Ora non sto qui a dire cosa fare o cosa non fare, ma
i miei soldi non avevano difetti e sentirmi dire dal centro assistenza che la causa e' il mio stile di guida mi sembra una vera presa in giro.
Quindi io vi dico di consigliare ad amici e parenti di non acquistare auto.
Spero con il cuore che falliscano quanti più concessionari, che chiudano quante più case costruttrici, cosi capiranno che i soldi di una famiglia spesi per aquistare un bene,ponderato,riflettutto,sono sacri..
Non vedo l'ora che arrivi il 2013, spero che il mercato dell'auto vada in malora, che vada talmente male che le macchine ce le devono regalare e se questo sistema politico continuerà forse la mia richiesta sarà esaudita.
Smettiamo di tenere la testa infilata nella sabbia,svegliatevi non abbiate pieta' perche' dei vostri sacrifici per aquistare un rottame loro non ne hanno avuto.
consiglio a tutti un tan tan sul web e vediamo quante altre menzogne il venditore di turno si inventerà per vendere una macchina.
Buon anno a tutti
Bruno Pellegrini il giorno 28/12/2012 17:22 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Lovato,
comprendo il suo stato d'animo e la sua rabbia. Il problema è che in Italia il consumatore non è affatto tutelato e difeso nei confronti dei comportamenti scorretti (vedi Codice del Consumo e Codice Civile) dei venditori e dei fabbricanti. Restano solo le vie legali, costose e vergognosamente lunghe. In merito ai problemi connessi al filtro antiparticolato, gran parte delle colpe e delle responsabilità oggettive sono da attribuire alle Case che a loro volta, per coprire carenze costruttive fisiologiche, impongono alle reti di vendita ed assistenza un comportamento reticente, ambiguo, falso, a scapito dell'utente.
Pertanto il suo sfogo contro le Case e le loro concessionarie è più che legittimo ma il loro fallimento non porterebbe ad alcun reale vantaggio per il consumatore se non venisse introdotta (dallo Stato) una seria riforma sulle norme giuridiche a favore della clientela, con relative pesantissime multe per i costruttori (vedi normative USA).
luigi morgera il giorno 08/01/2013 01:10 ha scritto:
avatar luigi morgera
salve Ho un classe a 160 del 2007,mentre circolavo con la famiglia per la mia piccola isola ,ad un tratto vengo sorpassato da un altra auto ,il conducente mi segnala di fermarmi poi sceso dal auto ci invita a tutti noi di scendere dalla nostra auto e di allontanarci,Io non avevo ancora capito cosa stava succedendo ,in auto non si era accesa nessuna spia,mi viene detto che sotto il motore ce del fuoco,era il carterino proteggi motore che bruciava,fortunatamente mi trovavo nelle vicinanze di un bar ,dove ho recuperato un estintore in brevissimo tempo,due minuti in piu e l auto era persa,Noi solo spavento per quello che sarebbe potuto succedere avendo anche bambini in auto, ,l officina dice che durante la rigenerazione del DPF i carterini si sono incendiati ,DOMANDA forse non e meglio eliminare questo c...... di DPF invece di bruciare vivi_
davide Bogggian il giorno 10/01/2013 01:10 ha scritto:
avatar davide Bogggian
Oggi ho fuso il motore. Ieri ero dal meccanico con la macchina che non superava i 2 km/h.
Mio ha cambiato il filtro del gasolio, ha azzerato le spie e mi ha consigliato di accelerare energeticamente per far spegnere la spia del filtro antiparticolato. MECCANICO AUTORIZZATO FIAT. Ho diritto a farmi risarcire?
Bruno Pellegrini il giorno 11/01/2013 18:48 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Boggian,
la descrizione di quanto accadutoLe è insufficiente per capire la dinamica del guasto.
La fusione del motore è stata causata dal fenomeno dell'autoalimentazione (il motore va su di giri da solo e non si spegne, fino a consumare tutto l'olio)?
Andro il giorno 16/01/2013 20:44 ha scritto:
avatar Andro
Sig Alberto Vezzali,ho solamente adesso trovato questo blog e le rispondo io visto che non lo ha fatto nessuno, non si preoccupi sono infelice possessore di una G.Scenic 1.9 con FAP o DPF ( non so quale usa la Renault) e la rassicuro che anche Renault ti fa restare a piedi con i soliti sistemi : Motore in recoveri non fa piu di circa 1800 giri, devi andare in officina Renault dove ti fanno la rigenerazione forzata 50 euro, spesso ti sostituiscono anche la valvola EGR ( altra diavoleria che si sporca o si guasta gia sostituita 4 volte a 300 euro che rimanendo aperta ti fa intasare il DPF ancora prima), livello olio che aumenta tubazione in gomma che non so a che cosa serve ma si congiunge col DPF che raggiungendo le temperature che come vediamo si aggirano sui 650 gradi si cuoce e' gia due che cambio 250 euro etc.. . Tutto questo mi sta costando cifre assurde, la vettura ha 6 anni i se la do indietro mi danmno appena 3000 euro dicendomi che proprio a causa del DPF non vale niente xche' e' difficilissimo rivenderla (prezzo di listino da nuova era 28.000 euro.A questo punto pensavo di far togliere sia DPF che EGR visto che e' un euro 4 e che il DPF era un optional ( accidenti a me),ma non so se posso farlo o se anche se era un optional oramai me lo devo tenere. Ce nessuno che sa se lo posso fare? Sig Bruno Pellegrini lei cosa ne pensa?
Bruno Pellegrini il giorno 17/01/2013 16:06 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Gent.mo Andro,
Alcune ditte specializzate forniscono i cosiddetti "emulatori" da montare nel caso di eliminazione dei FAP o DPF. Ovviamente una vettura così modificata non è più conforme alle caratteristiche previste in sede di omologazione (la presenza del filtro antiparticolato è riportata sulla carta di circolazione del veicolo).
tiziana landi il giorno 18/01/2013 18:27 ha scritto:
avatar tiziana landi

salve ho da poco acquistato una mini cooper d 2012 aziendale me la consegnano la prossima settimana io ero un pò contraria al diesel ma dato i consumi di questa macchina mi sono fatta convincere ho chiesto al concessionario notizie al riguardo ma ovviamente mi hanno rassicurato.Qualcuno di voi mi sa dire se le mini danno dei problemi al riguardo speriamo bene!!!
Andro il giorno 20/01/2013 22:02 ha scritto:
avatar Andro
Gent.mo Ing. Bruno Pellegrini,
La ringrazio della tempestiva risposta,la mia speranza stava nel fatto che essendo un euro 4 (quindi senza obbligo di filtro antiparticolato) potessi toglierlo,dal momento che lo avevo acquistato come optional e quindi pagato a parte .A quanto pare invece se capisco bene, sarei fuorilegge come se lo togliessi ad un euro 5,e quindi rischierei anche qualcosa venissi scoperto ad un eventuale controllo o revisione Giusto?
Per quello che riguarda lei sigTiziana Landi , non voglio portargli male ma ammeno che lei non viaggi sempre in autostrada, sarebbe la prima persona alla quale EGR e Filtro antiparticolato non danno problemi, e' proprio questa tecnologia che e' inaffidabile e purtroppo per adesso il diesel e' da lasciar perdere, speriamo che vedendo un calo di vendite pongano rimedio a questi problemi , ma se continuano e vedere che il mercato continua a procedere ,e anzi guadagnano ancora di piu per via dei ricambi e degli interventi raddoppiati delle officine dei concessionari la vedo dura.
Bruno Pellegrini il giorno 22/01/2013 19:32 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Si,giusto.
tiziana landi il giorno 23/01/2013 10:01 ha scritto:
avatar tiziana landi
buon giorno Ing. Pellegrini,
lei mi sa dire qualcosa in più sulla mini cooper d 2012?
Bruno Pellegrini il giorno 24/01/2013 17:41 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Gent.ma Sig.ra Tiziana,
non sono a conoscenza di specifiche segnalazioni riguardanti la Mini diesel. Comunque,il consiglio di evitare l'uso esclusivamente urbano della vettura, è sempre valido.
Federico Bellato il giorno 25/01/2013 00:28 ha scritto:
avatar Federico Bellato
Gent.mo Ing. Pellegrini,
sono capitato per caso su questo articolo di ormai 3 anni fa, ma vedo che il problema è attuale, eccome!
Per farla breve, ho un Daily 29L10 Euro4 del 2009 con tutti i problemi annessi e connessi (olio diluito, sonde temperatura scarico rotte, 4 per l'esattezza, grazie al cielo non mi è ancora impazzito il motore..). Ho già scritto ad Iveco una lettera di protesta e sto aspettando una risposta, se mai arriverà. Preciso che io l'autostrada non la faccio mai, faccio porta a porta, così l'olio è olio vero per forse 2000 km. Mi dicono "vai in tangenziale", ma ci sono mai andati in Tangenziale a Milano?? A 20 Kmh devo fare la rigenerazione?!
Mio padre, che lavora con me, possiede un Doblo' natural power, che però vuole sostituire vista l'irreperibilità del metano, e la scarsa autonomia (200 Km con bombole piene in inverno, meno ancora in estate). Stava valutando un Opel Combo 1.6d...speravo che gli euro 5 avessero risolto, ma mi pare di capire di no leggendo i vari commenti/risposte.

Quidni la mia domanda è:uno che fa un lavoro come il nostro, cioè percorre 100-150 Km al giorno in media in città, puro uso urbano, cosa deve fare? Il metano non si trova, il GPL rompe le sedi degli iniettori, il diesel non va (e cerca di ucciderci in alcuni casi a quanto pare!) la benzina costa un sacco. Carro coi buoi? E' ecologico anche, forse un po' lento per il mondo d'oggi però...devo cambiare lavoro per usare questo furgone? Ma la DHL, FEDEX, etc, che hanno migliaia di automezzi del genere, non dicono niente pagano e basta da bravi Italiani?

Grazie per la Sua attenzione
Cordiali saluti
stefano onnis il giorno 23/02/2013 19:42 ha scritto:
avatar stefano onnis
Gent.mo Ing. Pellegrini,
sono l'ennesimo automobilista che si trova nel dramma, da quanto leggo, del FAP, posseggo una chevrolet cruze 2.0 LT e pure questa ha cominciato, dopo circa 2 anni e 50.00 km prima col disattivarmi il cruise control quando per esempio affronto anche una leggera discesa e non mi permette di riattivarlo se non prima di un cambio marcia poi ha farmi ritrovare il "surplus" nella coppa dell'olio e un continuo attivarsi della pulizia del FAP (ogni 100 km circa), inoltre da un annetto, gli succede che è come gli manchi l'alimentazione per pochi istanti, altre volte sino a spegnersi del tutto, e quando riparte accende in sequenza spia candelette e mil ( si chiama così quella del generale del motore? ) ed in diagnosi del tutto non resta traccia, finalmente un mese fa dal concessionario durante una delle tante prove hanno rilevato anomalia alla centralina delle candelette ed ora sono in attesa della sostituzione ( 40 giorni ) anche se ad essere sincero mi da più la sensazione di un problema elettrico e l'anomalia alle centralina ne sia solo una conseguenza!!
ringraziandola anticipatamente della Sua gentile attenzione
distinti saluti
stefano onnis
Fatmir Ajdinaj il giorno 21/03/2013 10:11 ha scritto:
avatar Fatmir Ajdinaj
Salve tutti con loro che hano compratto machine opel da 2006 e oggi.
Io ho prezo una Zafira 2007 nuova mi piacieva molto pero dopo un dissastro.Pena fatta meno di 20000 km, senza alcun raggione ha prezzo superggiri e non si spegneva con ciave dopo 2 secondi ha fermatto da sola perooooooooooooooooo..Ho portato nel concesionario hano cambiatto tante cosse alla fine me hano cercato pagare una soma (machina era in garancia 4 anni)
Ho letto qui sopra da tanti che hano pasato tanti problemi con il filtro particolare,anhe me sucede ogni 500 km,e un disastro ,perche tu sei vicino a casa devi fare ancora 20-30 km per finire il proceso del filtro stroncio con un consumo 10 litri a 100 km.
Questo e un risparmio!!!!!!!
Un consiglio non comprate machine con il filtro particolato,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

Valentino Vaccari il giorno 24/03/2013 16:40 ha scritto:
avatar Valentino Vaccari
Mi offrono una Volvo XC90 usata D5 euro4 del 2005 con filtro antiparticolato
C'è qualcuno che ha avuto problemi con questo tipo di modello/Casa
Cosa mi consigliate?
Bruno Pellegrini il giorno 24/03/2013 21:47 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egr. Sig. Vaccari,
Il motore Volvo 5 cilindri diesel è stato interessato ad un richiamo per problemi causati dal filtro antiparticolato. Verifichi con il numero di telaio se la vettura offertale rientra fra quelle coinvolte.
Redazione SicurAUTO il giorno 25/03/2013 11:06 ha scritto:
avatar Redazione SicurAUTO
Sig.r Vaccari,
dal nostro archivio Campagne Richiami Volvo risultano tre richiami per problemi legati al filtro antiparticolato, tuttavia nessuno di essi riguarda il modello e anno di produzione da lei scelto (XC90, anno 2005). In ogni caso la invitiamo a seguire il suggerimento dell'Ing. Pellegrini e verificare che la sua auto non rientri tra i richiami non segnalati dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.

Cordiali saluti,
Redazione SicurAUTO
salva il giorno 02/04/2013 20:34 ha scritto:
avatar salva
Salve io ho un opel Zafira 1.9 150CV e tre giorni fà la macchina eè andata al massimo dei giri facendo una nube di fumo simile ad un incendio boschivo e poi si è spenta da sola, ad oggi anche se la macchina e in una officina specializzata non riescono a farla partire, secondo lei cosa può essere? Io ho deciso di darla via e di prendere una macchina anche più piccolina, lei che macchina mi consiglia?
In attesa di una vostra risposta porgo i più cordiali saluti.
Bruno Pellegrini il giorno 03/04/2013 15:26 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Salva, si è verificato il pericoloso fenomeno di autoalimentazione del motore (vedi articolo). Probabilmente il motore avrà subito danni. Se l'auto è usata soprattutto in città, è consigliabile la motorizzazione a benzina: si consuma di più ma non c'è alcun rischio di subire il guasto da Lei segnalato.
stefano onnis il giorno 08/04/2013 22:49 ha scritto:
avatar stefano onnis
che delusione!!
ho chiesto un parere all'esperto, risposte ZERO !!
ho provato a registrarmi al sito, mai arrivata mail per la convalida!!
se riprovo la registrazione non va avanti "perché il nick già in uso" !!
sembrava un sito interessante
sembrava ...
a questo punto chissà come funziona !!!
Redazione SicurAUTO il giorno 09/04/2013 07:59 ha scritto:
avatar Redazione SicurAUTO
Sig.r Onnis,
sicuramente all'Ing. Pellegrini sarà sfuggita la sua richiesta. Ricordiamo inoltre, come spesso ribadiamo sul forum agli utenti più impazienti (precisiamo: non è il suo caso) che i nostri consulenti devono spesso conciliare lavoro, casa-famiglia e la consulenza verso SicurAUTO, quindi siamo certi che una svista la si possa perdonare).
Quanto al secondo problema sarà contattato dalla Redazione all'indirizzo e-mail da lei inserito durante la stesura del suo commento.

Cordiali saluti,
Redazione SicurAUTO
Bruno Pellegrini il giorno 09/04/2013 11:59 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Onnis,
La prego di scusarmi per non averLe risposto prontamente a causa di un involontario errore sul mio pc. In merito agli inconvenienti connessi al funzionamento del filtro antiparticolato (diluizione olio, frequenti rigenerazioni,ecc.), avrà intuito che, purtroppo, la soluzione definitiva a questi problemi non è a portata di mano. Su alcune recenti vetture diesel euro 5 sono stati introdotti alcuni accorgimenti (aggiunta di un iniettore sul sistema di scarico, avvicinamento del filtro antiparticolato al motore) atti a minimizzare i noti aspetti negativi più volte esaminati. Tuttavia queste migliorie non sono trasferibili sui modelli precedenti. Per quanto riguarda il saltuario spegnimento, l'accensione spia candelette e MIL, spero che il previso intervento presso la concessionaria abbia risolto il problema. A distanza è sempre azzardato esprimere diagnosi su anomalie le cui cause possono essere varie. Oggi la diagnosi computerizzata in officina è indispensabile pur non essendo infallibile. Dipende dall'operatore interpretare correttamente, in base all'esperienza acquisita, le informazioni fornite dai tester diagnostici.
Andrea Pablo il giorno 17/04/2013 20:50 ha scritto:
avatar Andrea Pablo
cosa si può fare per risolvere il problema del gasolio incombusto che cola attraverso i cilindri nella coppa dell'olio??
salvatore cannarile il giorno 19/04/2013 00:00 ha scritto:
avatar salvatore cannarile
Buonasera , sul vostro forum ho trovato " forse "la soluzione ai miei problemi uguali a quelli menzionati dal vs lettore.Proprio un vs lettore steeandre che possiede la mia stessa auto ( Focus 1600cc 110cv 2009 ) nel post del 29/12/2011 a fronte di una perdita di potenza "a singhiozzo " quando si supera i 2500 giri ha risolto il problema sostituendo una elettrovalvola aspirazione aria compressione , può aiutarmi a capire che elettrovalvola è ed a cosa serve .Spero che Lei possa rintracciare il post menzionato.Avendo oggi la macchina in officina Ford avrei bisogno di una risposta urgente,
Grazie
Bruno Pellegrini il giorno 19/04/2013 10:24 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Andrea,
su alcune vetture diesel di ultima generazione hanno inserito un iniettore sul collettore di scarico, così da evitare la diluizione dell'olio con il gasolio incombusto derivante dalle post-iniezioni. Sulle vetture che non dispongono di tale soluzione, l'unica accortezza, da parte dell'utilizzatore, è cercare di evitare, per quanto possibile, i percorsi urbani.
rimappare centraline il giorno 25/04/2013 07:47 ha scritto:
avatar rimappare centraline
Lo vogliamo capire o no che il dpf va' eliminato.E' solo un inutile tappo che causa surriscaldamento della turbina e svariati problemi al motore.
Altro aspetto da segnalare: Quando il dpf va' in rigenerazione espelle tutte le impurita' che erano state trattenute per evitare di inquinare quindi comunque l'inquinamento continua ad esserci comunque io sono per esclusione con downpipe e la macchina va' una spada......
Giuseppe Biffi il giorno 27/05/2013 15:02 ha scritto:
avatar Giuseppe Biffi
Buongiorno,

sono possessore di una Corolla Verso 2.2 DCat acquistata nel mese di febbraio 2009 con DPF( prodotta a partire dal 2005 così mi dicono).
Vi scrivo per sottoporVi la mia situazione in merito al filtro antiparticolato che è montato sulla mia autovettura.
Nessun problema fino al mese di agosto 2012 da allora è successo già due volte che mi si accenda la spia motore e quelle con la dicitura TRC OFF e VSC, consultato la prima volta il concessionario mi viene detto che il problema è dovuto alla tipologia di percorso da me fatto , principalmente urbano, che non permette all’autovettura di mantenere velocità costanti per un buon periodo di tempo, fatto salvo dal mese di aprile a settembre nel quale per vari motivi sovente utilizzo autostrade e superstrade, “..dovrebbe ogni tanto entrare in tangenziale e tenere velocità costante per un buon tratto di strada..”.
Mi viene descritto come un “problema” intrinseco al dispositivo che richiede questo particolare attenzione per funzionare regolarmente e non creare disagi .
Non sto a sindacare sulla veridicità dell’informazione ma non mi è stato detto all’atto dell’acquisto che con questo particolare motore avrei potuto avere problemi nel caso la mia tipologia di guida non comprendesse tratte di strada a velocità costante…. l’avessi saputo prima magari mi sarei orientato su una autovettura diversa, hanno invece decantato il fatto che fosse Euro 5 per problemi di inquinamento.
E’ successo durante il mese di agosto 2012 quando ,a pieno carico e in partenza per le vacanze, mi trovavo a transitare sull’autostrada della “Cisa” all’improvviso l’auto ( con accese le spie di cui sopra) ha rallentato non permettendomi di superare i 2.500 giri motore e mi sono dovuto fermare. Subito contattato il numero verde mi hanno segnalato il concessionario più vicino presso cui recarmi per far controllare l’autovettura. Non vi sto a raccontare il disagio e gli impropri che mi sono arrivati , se conoscete la tratta di autostrada dovreste sapere che è a doppia corsia e , neanche a farlo apposta, in quel momento una era chiusa per manutenzione.
Mi reco dal concessionario che ,dopo aver diagnosticato il problema, mi “pulisce” un collettore (scopro poi essere la valvola EGR) e mi chiede 53,00€ , faccio presente che essendo il mese di agosto era ormai da parecchi mesi che frequentavo tangenziali e autostrada nel fine settimana, per cui il consiglio di tenere velocità costanti per lunghi tratte era stato seguito.
Ora dopo l’ennesima ricomparsa delle spie di segnalazioni mi reco dal concessionario di fiducia e abbastanza “alterato” faccio le mie rimostranze, mi controllano l’auto e il tester diagnostico evidenzia un codice P2002, mi viene anche comunicato che nel caso avessi fatto sistemare l’autovettura poteva esserci un esborso, cosa che in altri interventi presso lo stesso concessionario mi era stato richiesto.
I casi sono due, o negli interventi precedenti non si era necessario per la “riparazione” un tempo sufficientemente “alto” che giustifichi un pagamento o l’intervento è stato fatto gratuitamente essendo cliente fidelizzato della concessionaria.
Non vorrei tediarvi oltre ma da una settimana le spie sono ricomparse.. tenete presente che nell'ultimo mese durante il fine settimana mi sono fatto(ogni volta) circa 300-400 km di autostrada per cui il problema di non aver fatto scaldare il filtro mi pare non possa reggere, stavolta il concessionario si rende disponibile(sempre a pagamento) per rigenerare forzatamente il filtro ma sarebbe l’ultima volta poi servirà cambiare il filtro(circa 1.500€)
Vengo alla conclusione, passi per il fatto che ogni 6 mesi circa io debba passare in concessionario per la “pulizia” del dispositivo che non mi era stato segnalato all’acquisto ma che debba anche pagare permettetemi ma non mi pare corretto.
Io con Toyota mi sono sempre trovato bene, ho tutt’ora anche una Yaris e vengo da altre autovetture Toyota, e anche con la stessa filiale non ho mai avuto contenziosi, non vorrei che per questo “problema” io debba rivedere, in negativo naturalmente, la mia opinione su un marchio che fa della qualità e della soddisfazione del cliente il suo punto di forza.
Ditemi voi se dopo ancora quanto successo io possa ritenermi soddisfatto del marchio.
Faccio presente che sono venuto a conoscenza, dopo queste vicissitudini, di parecchi utenti con diverse autovetture con il filtro antiparticolato e che fanno anche meno chilometri di me in autostrada e nessuno..ma nessuno ha mai lamentato questo problema, sarà perchè non hanno Toyota.
Alcuni utenti con altri marchi hanno un segnalatore luminoso che evidenzia l'inizio del ciclo di rigenerazione la Toyota NO!
Grazie
Bruno Pellegrini il giorno 29/05/2013 13:09 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Biffi,
La ringrazio anzitutto per la Sua dettagliata segnalazione.
Se avrà avuto il tempo e la pazienza di leggere il mio articolo e almeno parte delle numerose segnalazioni dei nostri lettori, si sarà reso conto che i problemi connessi al filtro antiparticolato coinvolgono anche le altre Case automobilistiche. Lei ha centrato perfettamente il problema di base quando afferma che nessuno l'abbia mai informato, in sede di acquisto del veicolo, circa i limiti funzionali (e i disagi conseguenti) del DPF, limiti che, se resi noti, possono sicuramente condizionare la scelta del prodotto. Ovviamente, questo è un comportamento scorretto e inaccettabile, come lo sono i ribaltamenti di responsabilità sugli utenti, per non aver rispettato le "esigenze" del filtro antiparticolato che non sopporta i percorsi solo urbani. Ma questo deve essere detto e scritto a chiare lettere prima dell'acquisto. Non è l'utilizzatore che si deve adattare all'auto e deve essere al suo servizio ma è l'auto, bene tecnologico evoluto, che deve svolgere nel miglior modo possibile la sua funzione senza condizionamenti penalizzanti. Sui filtri antiparticolato molte verità scomode sono state taciute dai costruttori, con la complicità delle autorità preposte al controllo della idoneità dei prodotti in libera vendita.

NICOLA il giorno 21/06/2013 14:53 ha scritto:
avatar NICOLA
In data 14.06.2013 (venerdì scorso) in percorso autostradale con la mia CROMA 1,9 MULTIJECT EMOTION anno 09/201o, km percorsi totali 30.000 . perdevo potenza al motore con odore di bruciato plastica (combustione lenta) in prossimità del casello deviavo a frizione schiacciata fermandomi al davanti al casello. Spenta l'auto con un forte odere di plastica bruciata iniziava un fumo bianco e intenso dal cofano...di corsa mettevo in salvo moglie e figlia con non poche difficoltà causa panico.... A questo punto l'auto iniziava a prendere fuoco fino a ridursi a lamiera bruciata. La Fiat Auto Torino ha aperto un tiket, come li chiamano ora ma resto in attesa di eventuali sviluppi !! Non è possibile che un auto bruci sola così... nuova e sempre tenuta a puntino !!!!! Sono sconcertato e ancora spaventato... dico poteva andare peggio ...per ora vado a piedi e attendo News dalla casa automobilistica FIAT della quale penso non sarò più cliente !!!!!!!
Bruno Pellegrini il giorno 24/06/2013 13:04 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig.Nicola,
ci spiacente per quanto accaduto alla Sua vettura. Riteniamo il caso degno della massima attenzione, trattandosi di un'auto del 2010 con appena 30 mila Km. Ci tenga informati sugli sviluppi del Suo Caso.
marco lancia il giorno 07/07/2013 15:02 ha scritto:
avatar marco lancia
possiedo un'alfa 159 1.9 jtdm 150 cv euro 4 maledetto e filtro antiparticolato indigesto, la macchina è ottima, confort eccezionale, ma ogni tanto dopo tre rigenerazioni fatte in officina alfa, si accende la maledetta spia, far controllare il motore, peccato, il motore jtd è un gran motore e strozzare le sue prestazioni per questo filtro inutile, chiedevo se era possibile eliminare il problema della spia, togliendo definitivamente, il fap e l'egr, già consultato una persona esperta di radiatori e marmitte auto, dicendomi che il problema si risolve svuotando il filtro di ogni componente interno rivestirlo con una lana particolare imbevendola con degli additivi per ridurre il rumore e inquinamento, aumentando le prestazioni del motore e non avere più il problema della spia, mi dilungo dicendo che prima dell'alfa 159 avevo un audi a4 euro 3 con motore tdi, del 2002 mai dato questo tipo di problema, mi fa specie che la casa Alfa Romeo si sia fatta infinocchiare aderendo all'iniziativa del filtro antiparticolato,creando dispiacere ad un alfista convinto come me, quindi dopo questo messale ripeto la domanda si può togliere il fap e l'egr, per far diventare l'alfa 159 una gran macchina con un gran motore?
Redazione SicurAUTO il giorno 08/07/2013 11:39 ha scritto:
avatar Redazione SicurAUTO
x il Sig.r Marco Lancia
La risposta è NO!, dal momento che si altererebbero le caratteristiche di omologazione del veicolo
Alessio Gustinelli il giorno 08/07/2013 16:05 ha scritto:
avatar Alessio Gustinelli
Egr. sig. Pellegrini sono un "infelice" possessore di una Mazda 5 2000 del 2006 con 95000 km, scopro oggi, dopo un tagliando da 400 euro presso l'officina Mazda di Firenze, che il mio filtro DPF è da sostituire, perché ha concluso il suo ciclo vitale. Tralasciando l'assurdità dell'impianto e anche il fatto ancora più assurdo che il filtro debba essere sostituito (premetto che l'auto ha fatto tutti i tagliandi, regolarmente e tutte le rigenerazioni ovviamente a pagamento), possibile che l'officina mi chieda 4.000 euro per la sostituzione di questo impianto???

Attendo fiducioso una sua gentile risposta
Geoli Novello il giorno 11/07/2013 23:29 ha scritto:
avatar Geoli Novello
io ho un Opel zafira 1700 cdti 110 cavalli ho fuso il turbo a 58000 km un settima dopo aver fatto il tagliando e due giorni dopo la scadenza di garanzia dei tre anni, lo hanno sostituito facendomi pagare la metà della spesa circa 800 euro, riconoscendo solo la metà della garanzia, stavo percorrendo circa 3 km di strada a 90-100 km orari decido di accelerare raggiungo 180 km orari dopo 1 km si è fuso il turbo,alcuni amici meccanici dicevano che il motore ero troppo freddo per questo si rotto il turbo, da allora non ho raggiunto più velocità elevate per paura di romperla di nuovo.A 89000 km la ritiro di nuovo dopo fatto un altro tagliando vado nelle quattro corsie per provarla, percorsi circa 8 km ha velocità variabile tra i 100 e 140 km orari per scaldarla, faccio inversione di marcia accelerando di nuovo fino a velocità massima, fatti all'incirca altri 2 km si è fuso di nuovo il turbo. ora la macchina è ferma in officina con un turbo nuovo in ordinazione sperando, secondo i meccanici, che me lo dovrebbero passare in garanzia dato dal fatto che la volta precedente avendo pagato la metà della spesa ora mi aspetta tutta la garanzia.
Bruno Pellegrini il giorno 12/07/2013 12:54 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Gustinelli,
In merito al Suo caso, abbiamo chiesto chiarimenti a Mazda Italia. Non appena avremo notizie, sarà ns. cura informarla. Grazie per la collaborazione.
Bruno Pellegrini il giorno 13/07/2013 17:26 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egr. Sig. Geoli,
la sostituzione di un turbocompressore a soli 58 mila Km è già un evento assolutamente anomalo. Con la garanzia scaduta da soli 2 giorni, sarebbe stato più corretto accordarle l'intervento a titolo gratuito al 100%. Ancor più anomala la nuova rottura del turbo dopo soli 30 mila Km. Forse era un gruppo revisionato? Comunque se il tempo trascorso dal primo intervento rientra nei termini di garanzia (fa fede la data della fattura o RF), Lei ha diritto alla sostituzione a titolo gratuito.
Leonardo Fasanello il giorno 30/07/2013 18:49 ha scritto:
avatar Leonardo Fasanello
Ciao a tutti
sono Leornardo e sono nuovo di questo forum, vorrei segnalare la mia orrenda esperienza che ho avuto con la mia Meriva diesel 1300 -95 cv. Purtroppo anche io mi trovo a combattere contro il maledetto filtro antiparticolato e le sue continue rigenerazioni. Sono due anni che ho acquistato l'auto e fino ad oggi per evitare di cambiare l'olio motore ogni 5000 km (come già successo in passato) porto l'auto in tangenziale quando parte la rigenerazione. per cui se ho anche raggiunto il luogo di destinazione, sono costretto a prolungare il tragitto di almeno mezz'ora per portare avanti la rigenerazione e quindi compiere un intervento di manutenzione non diversamente esplicitato da nessuna parte.
Ovviamente al momento dell'acquisto il venditore non mi aveva messo in guardia sul difetto dell'auto e ora sono disperato. Ho già mandato lettera al concessionario e una alla GM, per la quale sto attendendo risposta. Credo però che l'unico modo sia quello di agire tramite avvocato denunciando il venditore dei vizi riscontrati dopo l'acquisto.

Mi servirebbe capire se qualcuno di voi ha già proceduto in tal senso e ha avuto esito positivo o negativo. Infine sarebbe qualuno interessato ad unirsi per una class action?

ringrazio tutti in anticipo per la vostra risposta


Bruno Pellegrini il giorno 31/07/2013 11:38 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egr. Sig. Fasanello,
ci risula che l'azione legale risarcitoria a seguito di danni e/o spese conseguenti alle anomalie del filtro antiparticolato, sia stata intentata da vari utenti. Tuttavia, a causa della estrema lentezza della giustizia in Italia, è assai difficile conoscere, in tempi ragionevoli, l'esito di tali cause che durano in media 5-7 anni. Inoltre, l'esito di queste cause è molto condizionato da fattori variabili, quali il Giudice, il CTU, la capacità del legale e del perito di parte del ricorrente. Può verificarsi che, a parità di problema, un Giudice dia ragione al consumatore, mentre un altro gli dia torto.
massimo roggro il giorno 07/10/2013 16:13 ha scritto:
avatar massimo roggro
Poco piu'di un anno fa'acquistai un fiat croma 1.9 multijet 120 cv dotata di questo famigerato FAP.
l'auto era usata immatricolata a fine 2008 con circa 61000km.
Uso l'auto prevalentemente in citta'circa nel 90% dell'uso quotidiano.
Ad oggi dopo un anno di uso l'auto ha 77000km e fortunatamente non ho mai avuto nessun problema riguardo alle rigenerazioni del fap.
Forse per il momento sono stato fortunato,in ogni caso riesco sempre ad accorgermi quando il fap e'in rigenerazione e a comportarmi di conseguenza.
Il minimo e'piu'alto ed irregolare,sento una specie di rumore metrallico provenire dal sottoscocca dell'auto,il consumo medio scende drasticamente,e si sente una leggera puzza di bruciato.
Non ho mai spento il motore durante le rigenerazioni,e'la cosa piu'sbagliata,non ho mai tenuto il motore ad un regime piu'alto,anzi ho sempre guidato normalmente
All'incirca l'auto fa'una rigenerazione ogni 300 km e'il piu'delle volte inizia il processo in pieno ciclo urbano.
Se puo'interessare a qualcuno,ogni due volte che faccio gasolio( generalmente 30 litri) metto sempre prima di fare rifornimento un additivo al gasolio,si tratta di un additivo al Cetano,che aumenta il punto di infiammabilia'del gasolio e ha proprieta'di tenere l'impianto di alimentazione piu'pulito.
Con questo accorgimento,ho notato che negli ultimi 4 mesi cioe'da quando lo uso,che le rigenerazioni iniziano con intervalli superiori,oltre i 400km;il che non e'male per l'uso prevalentemente urbano che faccio io ( Avigliana - torino senza tangenziale
In ogni caso prima di quest'inverno faro'rimuovere il fap completamente,sostituendolo con un tubo in acciao ed aggiorando la centralina.
Sono stanco comunque di sostituire l'olio motore ogni 8000km quando va bene,e trovare sempre il livello dell'olio oltre livello.
Scusate se mi sono dilungato troppo
A presto
Giancarlo Gallucci il giorno 08/10/2013 22:30 ha scritto:
avatar Giancarlo Gallucci
Anch'io ho tuttora problemi con il filtro della '500 multi jet diesel che s'intasa continuamente.
Il mio meccanico mi ha consigliato di percorrere 10 km a velocità bassa, 50 km orari, e funziona!
Forse sarebbe bene al momento di fare rifornimento applicare alla pistola erogatrice una calza di nylon, per intenderci quelle delle donne, che tratterebbe tutte le schifezze che ci propinano i gestori di carburanti.
adriano bollettin il giorno 14/10/2013 19:21 ha scritto:
avatar adriano bollettin
Non sono riuscito a leggere tutti i messaggi e quindici non so se qualcuno ha segnalato problemi di aumento livello olio anche nelle Toyota. Ho una yarys ddiesel che ho usato per 3 anni percorrendo 30.000 km ball'anno effettuando lunghi percorsi. Da guest'anno invece uso maggiormente il treno e quindi l'auto la uso solo per il percorso casa-lavoro di circa 100 km al giorno. Risultatotato, per tutte le s

piegazioni che oramai conosciamo, ogni 3000 km si accende la spia dell'olio e quindi devo procedere ricambio olio e filtro. Cio' che mi secca maggiormente e' che alla concessionaria di Bologna sembrano incontrare il problema per la prima volta e si va avanti per tentativi (rigenerazione fap, poi proposta di cambio marmitta, poi?) Oggi ho scritto alla casa madre, ma mi sembra di capire che e' tempo perso.
Bruno Pellegrini il giorno 15/10/2013 12:06 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egr. Sig. Gallucci,
se Lei si riferisce al filtro antiparticolato, l'eventuale applicazione di un filtro alla pistola erogatrice non risolverebbe i problemi connessi a tale dispositivo.

Egr. Sig. Bollettin,
non mi stupisco che gli addetti della concessionaria Le abbiano risposto che il suo è il primo caso. Infatti una delle regole principali (emanate dalle Case costruttrici alla propria rete autorizzata) è appunto quella di affermare che il difetto/problema lamentato dal cliente è un caso unico ed isolato, anche se è arcinoto. Mai ammettere l'esistenza di una anomalia sistematica. Negli USA la Toyota è stata condannata al pagamento di una multa di milioni di dollari per aver inizialmente negato l'esistenza del problema al pedale acceleratore, oggetto poi di un grande richiamo a livello mondiale.
Gasparoni Giampietro il giorno 15/11/2013 23:55 ha scritto:
avatar Gasparoni Giampietro
Salve a tutti scrivo in merito alla disavventura di un mio collega con la sua (ancora della finanziaria al momento del disastro!) 500 multi jet diesel, auto con due anni e dieci mesi di vita e 40000 km percorsi, costo all'acquisto 13400 euro. da 30000 a 40000 km sostituito tre volte l'olio motore! Autostrada 110 km orari, improvvisamente motore a 6000 giri circa, fumo dal vano motore, ha girato la chiave per spegnere il motore ma nessun risultato! in parole povere fuso il motore! chiama la concessionaria e ha una risposta molto soddisfacente: "Caro signore purtroppo sappiamo cosa è successo, è un problema di molti motori di quel tipo, ma purtroppo la sua auto è fuori garanzia e noi non possiamo rispondere del danno in nessun modo!" Grazie e arrivederci! Brava anche la Fiat! e poi devi acquistare Italiano! già il prezzo che hanno non è rapportato alla qualità!
Sara il giorno 02/12/2013 16:46 ha scritto:
avatar Sara
Qubo trekking 75 cv del luglio 2012. I problemi iniziano a dicembre 2012 quando la vettura dopo un paio di Km percorsi si ferma e non parte più...chiamata l'assistenza danno la colpa al gasolio...dicono che c'era acqua e si era ghiacciato....intervento a mie spese. Dopo 2 mesi si accende la spia Start & Stop non disponibile la macchina decelera improvvisamente non superando i 2000 giri e poi si spegne...mandata in officina cambiano pompa gasolio e "rilevatore" sulla pompa.....dopo 7 giorni me la ridanno e dopo 2 mesi stesso problema Start & Stop non disponibile, la macchina va giù di giri e si spegne...altro giro in assistenza dicono che il problema è a un iniettore lo cambiano e il giorno che ce la devono riconsegnare la mettono in moto ma non parte...sono partiti anche gli altri iniettori...la macchina rimane in officina e cambiano tutti gli altri iniettori....dopo 15-20 giorni la macchina ritorna a casa.A ottobre capita di nuovo lo stesso problema...macchina nuovamente in officina... la macchina è stata 35 giorni in officina, sono arrivati direttamente i tecnici fiat che a dir loro hanno cambiato parte dei cablaggi, centralina, nuovamente la pompa del motore. Ce l'hanno riconsegnata 2 settimane fa con consumi esorbitanti 12 Km/l su strada non trafficata e in pianura (in strada in salita i consumi si sono attestati a 6 Km/l) e ieri la macchina ha di nuovo dato gli stessi problemi andando giù di giri ma non si è più accesa la spia...nessuna spia. Questo è il significato del rifacimento della centralina...far finta di aver sistemato un problema che non sanno da che parte prendere disattivando le spie? E' palese che la macchina non va e la FIAT non sa che fare se non temporeggiare in attesa che la garanzia decada.
E' andata bene che in tutti i casi di malfunzionamento non ci sono stati incidenti ma se si verrà a verificare una cosa del genere l'unica responsabilità sarà della FIAT che a fronte di un problema di difficile risoluzione e a elevato rischio sicurezza si limita a fare tentativi senza sapere bene e non ha la decenza di ritirare una macchina inaffidabile e pericolosa!!!
Aneta P il giorno 03/01/2014 12:34 ha scritto:
avatar Aneta P
Abbiamo un' Opel Astra SV 1.3 Disel del 2008. Il mese prox finiamo finalmente di pagara. Proprio ieri siamo andati a fare un giro in montagna e ad un certo punto percorrendo la strada tipica di montagna stretta, innevata e piena di curve il motore ha cominciato a salire su giri, facendo un rumore spaventoso, mio marito alla guida non riusciva a farci nulla, così ha messo in folle cercando di farla fermare... Non si spegneva più, pur di aver tolto la chiave e in più una nuvola di fumo bianco continuava a fuoriuscire. Presa dal panico ho preso mia figlia e ho cominciato a scappare, mio marito è rimasto sul posto e dice che poi dopo una decina di minuti finalmente il motore si è spento. Da li passano altre 2-3 ore prima di essere stati rimorchiati da un carro attrezzi. Nonostante lo spavento preso ieri la diagnosi del 'officina era favorevole : una volta cambiato olio e ripulito il motore , e sistemata la perdita della vaschetta d'acqua la macchina é partita, ce la stiamo cavando con una spesa di 380 € circa + 60 € x i km in più che ha dovuto fare il carro attrezzi in quanto la ns assicurazione non lo copriva. Mi rendo conto poteva andar molto peggio, soprattutto se alla guida fossi stata io presa dal panico. In ogni caso la mettiamo subito in vendita.
Bruno Pellegrini il giorno 03/01/2014 18:17 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Gent.ma Aneta P,
se il motore non ha subito danni, è andata bene. Se ha letto il mio articolo e qualche altra segnalazione simile alla sua, avrà intuito che anche la sua vettura ha subito il pericoloso fenomento di autoalimentazione del motore, causato dal gasolio disciolto nell'olio della coppa con conseguente aspirazione di olio misto a gasolio attraverso il sistema di ricircolo vapori olio. Le numerose curve hanno centrifugato l'olio diluito in coppa (sicuramente il livello sarà stato superiore alla norma), innescando il fenomeno.
Giampiero Spina il giorno 16/01/2014 01:27 ha scritto:
avatar Giampiero Spina
Mio fratello ha perso la vita, su una fiat 500 1.3 mtj , viaggiava solo sulla superstrada e l'unica testimonianza che abbiamo sono quelle che parlano di velocità elevatissima della macchina e trascinamento sullo spartitraffico centrale. Sicuramente per fermare la macchina ma poi ha perso il controllo per via dell'esplosione degli airbag.

Vorrei far periziare il motore e fare causa alla fiat.
Bruno Pellegrini il giorno 16/01/2014 14:33 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Spina,
in sede di perizia è abbastanza facile accertare se si è verificato il pericoloso fenomeno di auto-alimentazione del motore. Si troveranno residui di olio+gasolio combusti e incombusti all'interno dei cilindri, sui pistoni, nel sistema di ricircolo vapori olio, nel turbocompressore, nel sistema di scarico. Inoltre, a secondo della durata del fenomeno, dovrebbe mancare olio nella coppa.
Marco Landi il giorno 11/02/2014 22:32 ha scritto:
avatar Marco Landi
Un'auto si può incendiare a causa di un malfunzionamento DPF? . La mia auto ha viaggiato per circa 60 Km dopo averla ritirata da un meccanico per una pulizia del DPF, eseguita con vaporella. Dopo circa 40 km di superstrada, raggiunta la destinazione, quando mi sono fermato con il motore al minim ho iniziato a vedere fumo dal cofano. Tolto mio figlio dall'auto e preso un estintore ho spento l'incendio che gia si era generato del vano motore. Chiedo un parere nel frattempo di intraprendere un'azione legale. L'auto in questione è un'audi a4 tdi 2000 140cv con dpf
Bruno Pellegrini il giorno 13/02/2014 21:57 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Landi,
Il DPF, come dimostra la casistica, può innescare principi di incendio. In condizioni normali la rigenerazione avviene ad una temperatura di 600-650 °C ma, talvolta la temperatura nel DPF arriva anche a circa 1000°C a causa di malfunzionamenti.
pietro ledda il giorno 14/02/2014 17:15 ha scritto:
avatar pietro ledda
ho portato in officina il doblò 1.3 MJ di mia moglie per un normale cambio d'olio e filtri, aria olio e gasolio, ritiro, una volta ritirata l'auto comincia il calvario, questa sembrava funzionare bene ma dopo 199 m dall'officina noto l'accensione sul cruscotto della spia dell'alternatore con la scritta "avaria motore", alché torno dal meccanico, questi fa le sue riparazioni e controlli, mi rende l'auto e dopo 100 m dall'officina si riaccende la spia e la scritta di prima, purtroppo l'auto serviva e non torno per quel giorno in officina, su lungo percorso l'auto a un certo punto inizia a sfiatare dall'attacco della marmitta e non rispondeva in velocità alla pressione esercitata sull'acceleratore ma sfiatava ancor più a cui si aggiungeva una puzza di fritto da fast food, che è successo? da allora sono in officina un giorno si e uno no
luigi di cristo il giorno 21/02/2014 18:10 ha scritto:
avatar luigi di cristo
gent. ing.pellegrini,anche io faccio parte della lunga lista "fap" e, a tale proposito le chiedo se vale la pena cambiarlo con uno usato (mi dicono buono) da montarlo su una opel meriva 1300 diesel euro 4? nel ringraziarla per avermi voluto leggere, spero ricevere una sua qualificata risposta.
Bruno Pellegrini il giorno 22/02/2014 14:42 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Ledda,
è molto difficile fare una diagnosi a distanza sulla base delle scarse informazioni forniteci. potrebbe essere un problema di guarnizione testa, di iniettori, di valvola EGR intasata o filtro antiparticolato.

Egregio Sig. Di Cristo,
se ho ben capito, Lei vorrebbe sostituire il dpf inefficiente della sua vettura con uno identico usato ma ancora funzionante. Se il risparmio è notevole, vale la pena.


fatmir il giorno 05/03/2014 09:30 ha scritto:
avatar fatmir
Salve
ho letto tanti di quelli che hanno scritto sopra, e hanno ragione .
anche me e successo cosi .tanti problemi tante cazzate .e vero che il filtro FAP distrugge il motore ,siamo noi che paghiamo cazzate di constructori delle machine .
e tempo andare indietro e comprare machine vechie senza filtro.
Nino Cannistraci il giorno 05/03/2014 23:38 ha scritto:
avatar Nino Cannistraci
Salve, io ho una Zafira B acquistata il 10/10/2005.
Dopo qualche mese ho notato che la macchina non era abbastanza sciolta come quando acquistata.
Sinceramente avevo voluto una OPEL perché non ero soddisfatto delle auto FIAT ed avevo giurato di non comprarne più: Purtroppo poi ho scoperto che la Zafira aveva un motore FIAT.
Come detto sopra, in officina si accorsero che il filtro non si rigenerava e decisero di provvedere collegando il computer. Dopo la rigenerazione e dopo aver modificato qualcosa nel software della centralina non ho più avuto problemi di rigenerazioni, tranne il fastidio di dover attendere a volte che finisca il ciclo prima di spegnere la macchina. Nel 90% dei casi io percorro minimo 30 km e difficilmente mi muovo in paese con l'auto:
Invece una cosa di cui mi lamento tantissimo è la sostituzione periodica degli alternatori.
Il primo (l'originale) dopo 2 anni e mezzo, il secondo, il terzo e il quarto esattamente circa ogni 23 mesi. La prassi è sempre la stessa, Nel display noto un aumento di consumo di carburante a vettura ferma (normale è 0,4 - 0.5 l/h) che sale a 1.6 - 1.8 l/h, come quando si accende l'aria condizionata. L'alternatore comincia a dare sempre meno corrente, poi si sente puzza di bachelite e dell'alternatore rimane solo la carcassa metallica.
Altri problemi che riscontro sono i continui messaggi "livello liquido refrigerante", ma nella vaschetta non ne manca nemmeno una goccia. Già sostituito una volta il sensore, ma dopo 1 anno siamo punto e a capo.
PS: l'olio motore l'ho sempre sostituito ogni 30.000 50.000 km.
Stefano Scotton il giorno 02/05/2014 14:26 ha scritto:
avatar Stefano Scotton
Buonasera,
pure io con Opel Meriva 1.3 cdti....brutta esperienza con fumo bianco..motore con giri "impazziti".....e questo in tangenziale a 3 corsie a 110 kmh (consentiti....)
Sono riuscito a fermarmi ..il motore non si spegneva nemmeno una volta tolta la chiave..(non conoscevo la "manovra di inserire la 5a marcia..etc...ma sfido chiunque ch non sia Alonso)......Morale 3000 euro di danni (iniettori etc....) ora la macchina , come prima del "problema" dopo soli 300 km dalla sostituzione ...NON supera i 3000 giri e resta accesa la spia con la chiave inglese........Mah
Daniele Lazzerini il giorno 21/05/2014 16:59 ha scritto:
avatar Daniele Lazzerini
Ho avuto problemi col FAP a Luglio 2010 con una Volvo XC60 in autostrada la macchina ha cominciato a fumare (un nuvolone nero) li motore hai massimi giri.. rumori metallici ecc... sono riuscito a fermarmi... oggi maggio 2014 si è rotto la turbina e l'olio è andato da tutte le parti... Ci può una relazione tra le due cose?
Grazie per l'aiuto! Daniele
Bruno Pellegrini il giorno 22/05/2014 15:02 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Lazzerini,
la rottura o l'eccessiva usura dei cuscinetti del turbocompressore può causare l'inconveniente accaduto nel 2010, da Lei descritto. Un'altra causa potrebbe essere il fenomeno dell'autoalimentazione per troppo gasolio disciolto nell'olio motore (vedi articolo).
Nella fattura rilasciatale a su tempo, dovrebbe esserci una breve descrizione del guasto con l'elenco dei ricambi sostituiti. La recente rottura del turbo potrebbe essere del tutto indipendente dal precedente guasto.
lorenzo v il giorno 24/05/2014 18:03 ha scritto:
avatar lorenzo v
bisogna fare un bella differenza tra cosi detto ,,fap,, e cosi detto ,,dpf,,.x quello che conosco io fin ora motori equipaggiati con fap sono molto piu affidabili di quelli equipaggiati con dpf .sono due sistemi x eliminare il particolato dal gas di scarico diesel con funzionamenti legermente diversi.la maggior parte dei problemi si ritrovano sui motori equipaggiati con dpf e molto meno su quelli con fap.la post combustione nei dispositivi fap nn ha effetti cosi pesanti sul olio motore come nel caso dpf .questa nn esclude qualqe malfunzionamento del fap ma con conseguenze molto meno gravi sul funzionamento del motore e senza esserci obbligati a cambiare olio motore dopo 3000 -5000 km come accade spesso x dpf,anche con un andamento ,,da cita,,
fabio catarinella il giorno 23/06/2014 01:20 ha scritto:
avatar fabio catarinella
Buongiorno, fino a poco fa pensavo di essere l' unico sulla terra che avendo acquistato nel 2007 una AUDI A4 AVANT 2.0 TDI da oltre 30000 euro (non mi ricordo con precisione il prezzo) dal notissimo concessionario SAGAM di viale F. Testi, la ''creme'' dell' AUDI in Milano, avesse un' auto oramai inutilizzabile, causa un FAP che definire diabolico è riduttivo.
Conto di rivolgermi ad adiconsum o qualsiasi ente giuridico a tutela del consumatore, perche' il comportamento di SAGAM, come mi sembra di pressoche' tutte le altre concessionarie è ignobile, ed in un paese appena civile sarebbe gia' stato duramente sanzionato.
Rodrigue il giorno 16/07/2014 15:24 ha scritto:
avatar Rodrigue
Salve a tutti,

Ho una Saab 9-3 Z1.9 DTH del 2009 a febbraio e l'ho nahc efatto visitare da un meccanico che mi ha confe che sembrava finqua in perfetto rmato che tutto andava bene.

Lunedi scorso viaggianod per Bologna sull'A1 mi sono visto comparire sul computer di bordo la scritta: "Prestazioni limitate" e la macchina d'un colpo ha ralentato. Da allora le prestazioni sono davvero cambiate, lentezza nelle ripartenze, velocità ridotta e rumore più accuto. Devo vedere un meccanico Sabato e volevo sapere se qualcuno riesce a dirmi a cosa vado incontro e se c'è modo di rimediare senza affrontare ingenti spese.

Grazie mille. Rodrigue.
Luca de Simone il giorno 08/08/2014 07:30 ha scritto:
avatar Luca de Simone
Aggiungo un altro commento alla lunga sfilza di quelli già elencati.
il 25 luglio scorso stavo percorrendo l'A1 direzione Napoli quando, all'altezza della barriera di Napoli Nord, proprio mentre mi accingevo a passare sotto il Telepass, il motore è impazzito andando fuori giri (fortunatamente senza trazione) e con una gran fumata bianca che ha invaso tutto il casello. Sono riuscito a passare la barriera e fermarmi subito dopo. A parte la paura personale, c'è stato anche il rischio che si potesse innescare un qualche incidente, visto che per qualche secondo l'intero casello era avvolto da un denso fumo bianco.
All'inizio credevo fosse la turbina. Tuttavia ho scoperto solo in officina che il danno era stato generato dal FAP e che ho dovuto sostituire l'intero motore, essendo saltati iniettori, pistoni, testata, turbina.
Avevo comprato l'auto usata da flotta aziendale con 57.000km. Ne avevo percorsi 90.000 portando una media di 18 km/litro (percorsi quasi sempre in autostrada a 2-2.500 giri), con regolari tagliandi a 15.000km. Onestamente leggere oggi che avevo acquistato un bidone fa male.
Vediamo se sia il caso di fare una bella citazione per danni.
FRANCO VARLESE il giorno 09/08/2014 12:34 ha scritto:
avatar FRANCO VARLESE
Anchio sono proprietario di una opel corsa 1.3 diesel con fap da 10 mesi e già a 5.ooo km ho dovuto sostituire olio e filtro,adesso dopo 500 km il livello dell'olio è aumentato e la macchina non risponde quando accellero.cosa posso fare per sostituirla è un mio diritto grazie cordiali saluti
Bruno Pellegrini il giorno 10/08/2014 11:52 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Varlese,
è assolutamente impensabile che la ditta venditrice le sostituisca l'auto a titolo gratuito (ovviamente con altra con diversa motorizzazione), anche se Lei ha tutte le ragioni per chiederne la sostituzione. Al massimo le proporranno una permuta che comporterà comunque una perdita economica. L'unica via per far valere i suoi diritti di consumatore è l'azione legale ma questa prevede costi non indifferenti e tempi molto lunghi. Anche l'esito finale non è scontato, vista la estrema soggettività della giustizia italiana.
BRUNO gaetano il giorno 10/09/2014 12:19 ha scritto:
avatar BRUNO gaetano
Sono un padre di 2 bambine sposato felicemente da 11 anni, tutto creato con i nostri sacrifici: la casa, crescere i bambini, pagare le tasse le bollette e dopo 16 anni ho deciso di comprare una nuova macchina. Per 16 anni ho avuto una FIAT BRAVO che devo dire non mi ha MAI dico MAI dato problemi relativamente importanti ma soprattutto non mi ha mai lasciato a piedi! Ora, dopo (ripeto) tanti sacrifici decidiamo con mia moglie di acquistare (da un privato) una nuova macchina RIGOROSAMENTE FIAT,FIAT MULTIPLA 1.9 MULTIJET da un privato con solo 30000 km . Dopo 2 mesi ( solo 2 mesi) mi lascia a piedi in autostrada!!! Non vi dico lo spavento dei miei figli, di mia moglie, quando la macchina ha emesso fumo e si è spenta senza più frenare...............(.lasciando stare il mio di spavento).
Non vi dico neanche quello che abbiamo provato ma soprattutto i miei bambini quanto hanno avuto paura, siamo rimasti lì da parte, pericolosamente, sotto il sole a 30 gradi circa cercando di capire cosa fosse successo e cosa dovevamo fare. Ora io dico come è possibile che sia successo tutto questo???? Voi sapete già che la macchina ha 30.000 km e che non è normale che fonda il motore. E mi sento dire dal meccanico che devo cambiare TUTTO IL MOTORE!!!! Come faccio?? avevo iniziato a pagare la prima rata ero molto felice della nuova macchina, ma tutto è svanito in pochi secondi.....
Bè adesso posso dirvi sicuramente che non ho i soldi per pagare tutto il motore, l'unica cosa che mi resta da fare è vendere la macchina e forse comprarne una nuova e mi dispiace dirvi che non sarà fiat. Abbiamo sperato in un aiuto da parte della fiat ma loro se la prendono con i tagliandi ( il vecchio proprietario ne ha fatto 1 a 12.550 km),ma qualcosa che non va la macchina c'è l'ha, non è possibile fondere un motore a 30.000 km...... ma non mi fermo qui. Continuerò a sostenere la mia "piccola" battaglia,andrò avanti. Ho già contattato l'associazione dei consumatori, sto per mandare queste lettere a molti siti,nella speranza che qualcuno mi aiuti. Da quasi un mese sono senza macchina e non è facile con la mia famiglia, con gli impegni lavorativi, ma non posso fare altro, devo aspettare con pazienza e andare avanti.
Grazie
Bruno Gaetano Fabio
Bruno Pellegrini il giorno 11/09/2014 17:10 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Egregio Sig. Bruno,
Indubbiamente non rientra nella normalità dover sostiture un motore dopo soli 30 mila Km.
Lei non precisa, nel suo legittimo sfogo, la reale causa del grave guasto. Si tratta del pericoloso fenomeno di autoalimentazione del motore (problema connesso al filtro antiparticolato) o di un guasto di altra natura? In ogni caso, qualora l'anomalia non sia conseguenza di una carenza di manutenzione da parte del precedente proprietario, e se la vettura ha pochi anni di vita, Lei può tentare di ottenere un seppur parziale riconoscimento del danno.
BRUNO gaetano il giorno 12/09/2014 09:19 ha scritto:
avatar BRUNO gaetano
Ing. Pellegrini,
neanche io riesco a capire!!! Il meccanico autorizzato Fiat mi ha detto che le ipotesi sono 2:
1) cattiva manutenzione del vecchio proprietario che ha effettuato il tagliando a 12500 km e cambio olio nel maggio 2014, (in un officina non autorizzata fiat).Infatti la fiat si appiglia a questo!!!!! Ma la centralina della macchina mi segnalava che il prossimo tagliando doveva essere fatto fra 10.000 km, ed io mi sono fidato!
2) La macchina può essere andata fuori giri, cosa impossibile perchè sono autista da 16 anni e non mi è mai successo una cosa simile!!!
Il danno rilevato è la fusione di 2 pistoni con la relativa rottura di camicie e fascette, da non rigenerare perchè costoso, quindi cambiare direttamente il motore.
Ripeto io mi sono già rivolto alla fiat e loro si appigliano al fatto che sia stato fatto un solo tagliando nel gennaio 2012 a 12.500km e la centralina mi segnalava il prossimo tra 10.000km. cambio olio effettuato a maggio 2014.
La macchina è del 2010 ed io mi chiedo se posso ottenere qualcosa sia dal vecchio proprietario sia dalla fiat. Ho garanzie dal vecchio proprietario PER LEGGE????
La prego mi aiuti..... grazie infinite.
Bruno Pellegrini il giorno 12/09/2014 18:55 ha scritto:
avatar Bruno Pellegrini
Sig, Bruno,
in merito al suo caso si possono fare le seguenti considerazioni.
La periodicità dei tagliandi sulla sua vettura dovrebbe essere ogni 30 mila km o 20 mila ma è più probabile la prima ipotesi. E' per questo che la strumentazione di bordo indicava il prossimo tagliando fra 10 mila km. Qualora l'olio sostituito, a maggio di quest'anno, presso l'officina indipendente, anche se di marca diversa, risulti avere le stesse specifiche richieste dalla Casa, escluderei che la causa del guasto possa essere imputabile al lubrificante. D'altra parte, l'officina Fiat che ha constatato il danno al motore può verificare se l'olio riulta alterato, non conforme, contaminato, ecc. Esisterà almeno un cartellino adesivo in vettura che attesti l'avvenuto cambio olio a maggio.
L'ipotesi del "fuori giri" può essere confermata o meno da Lei ed in questo caso dovrebbero esserci anche danni alle valvole e alla testata. I pistoni sono fusi nel cielo o con il mantello grippato ? Faccia, se possibile, alcune foto dei pistoni se il motore è smontato.
Inoltre, se le canne cilindri sono rettificabili, perchè l'officina esclude la revisione del motore, operazione che forse costerebbe meno di un motore nuovo o rigenerato? Si faccia fare un preventivo esatto. Sotto l'aspetto legale, Lei non può rivalersi sul vecchio proprietario perchè l'acquisto di una vettura usata da un privato non è coperto da alcuna garanzia (salvo che non sia ancora valida quella del fabbricante). In conclusione, se Lei si oppone al rifiuto della Fiat di una qualsiasi forma di contributo, non resta che l'azione legale con i costi e i tempi molto lunghi che questa comporta.
Vuoi partecipare alla discussione?
Puoi farlo indicando solo nome e indirizzo email (anonimo), oppure accedendo con il tuo account facebook o twitter cliccando sui due pulsanti corrispondenti.
   

Listino auto nuove

Le più cliccate

Audi A3

Audi A3 - berlina 2 vol. 5 Porte

€ 23.340 - € 39.900

Audi A4

Audi A4 - wagon 5 Porte

€ 32.150 - € 53.220

FIAT Panda

FIAT Panda - berlina 2 vol. 5 Porte

€ 10.610 - € 19.610

Nissan Juke

Nissan Juke - crossover 5 Porte

€ 16.350 - € 30.370

Audi A5

Audi A5 - berlina 2 vol. 5 Porte

€ 37.500 - € 56.620