BMW con pompa freno difettosa: clienti italiani avvertiti con scandaloso ritardo

Nel 2013, dopo alcuni incidenti, BMW richiama 176 mila auto nel mondo per problemi ai freni ma i clienti italiani sono avvertiti dopo 3 anni

BMW con pompa freno difettosa: clienti italiani avvertiti con scandaloso ritardo
Ci sarebbe da rabbrividire se tutti i richiami riguardanti i sistemi di sicurezza delle auto venissero effettuati con il ritardo con cui è avvenuto quello deciso da BMW tre anni or sono. Ci riferiamo all'importante richiamo (Azione di modifica con codice 0012260400) iniziato dalla Casa tedesca nel 2013, a seguito di alcuni incidentiverificatisi per freni difettosi. Coma al solito, l'iniziativa parte dal mercato americano, controllato dall'inflessibile NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration). SicurAUTO.it, nel novembre 2013 riporta la notizia (vedi qui l'articolo) precisando che i veicoli coinvolti sarebbero in totale 176 mila di cui 76.190 negli USA e 99.810 nel resto del mondo. Abbiamo seguito il richiamo delle auto BMW in Italia più da vicino dalla comunicazione inviata ai clienti, fino al ripristino del problema, presumibilmente poco rilevante per la Casa considerando i tempi biblici con cui ha agito anche nel riparare l'auto richiamata. Ecco sotto e in allegato tutto sul richiamo BMW in oggetto

I MODELLI COINVOLTI

Le BMW interessate al richiamo sono Serie1, Serie 3, Serie 5, X1, X3, Z4 equipaggiate con i motori 4 cilindri benzina siglati N20 o N26. Inizialmente il range dei veicoli coinvolti è stato individuato nel periodo di produzione compreso tra maggio 2012 e agosto 2013, ma in realtà poi si è scoperto che gli esemplari da richiamare erano  di più, compresi in una forbice di produzione più estesa che va dal 2009 al 2014. Tanto è vero che le consegne delle auto MY 2014 erano state bloccate per essere sottoposte in prevendita alle contromisure del caso.
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LA CAUSA E IL RIMEDIO

Il problema è imputabile alla scarsa lubrificazione della pompa del vuoto che alimenta il servofreno con conseguente diminuzione della servoassistenza e del potere frenante a parità di forza sul pedale. La pompa del vuoto è azionata dall'albero a camme di aspirazione e da questo riceve l'olio per la necessaria lubrificazione. Per una anomalia costruttiva sull'albero a camme, la lubrificazione della pompa potrebbe essere insufficiente con l'inevitabile usura precoce o grippaggio della pompa stessa. L'intervento riparativo, della durata di circa 2 ore,  consiste nel montaggio di un anello di bloccaggio (o di tenuta)  sull'albero a camme in modo da normalizzare la lubrificazione della pompa del vuoto.

RITARDO INACCETTABILE

Nell'articolo del 2013 SicurAUTO.it annotava fra l'altro : "I clienti Bmw riceveranno nel corso del mese di novembre una raccomandata per avvertirli del problema, per poi essere ricontattati quando i ricambi saranno disponibili presso l'officina e sarà nota a tutta la rete la procedura ufficiale da seguire." Peccato che questa rapida tempistica forse sarà stata  rispettata solo negli USA poiché, come accennato in apertura, per i bistrattati clienti europei le cose sono andate in modo assai diverso. Infatti, come ci informa, con ampia documentazione, un nostro lettore possessore di BMW Serie1 2.0 immatricolata nel 2009, interessata al richiamo in questione, le lettere raccomandate ai clienti italiani sono state inviate da BMW Italia solo nel maggio scorso (vedi allegato), ben tre anni dopo! In questo lungo lasso di tempo BMW spera... nella buona sorte, ma suggerisce di usare l'auto con cautela e fermarsi subito se lo sforzo in frenata dovesse aumentare. Una posizione surreale, questa del Costruttore, che non ha bisogno di commenti, alla luce dei rischi elevati per la sicurezza dei passeggeri e degli altri utenti della strada. Ma come può il guidatore di una BMW coinvolta nell'importante richiamo "usare l'auto con cautela o fermarsi subito" se nessuno lo informa, in tempi rapidi, sui potenziali pericoli cui va incontro? Come si può vedere, la lettera inviata ai clienti interessati è datata "aprile 2016" ma è pervenuta al nostro lettore nella prima decade di maggio. Abbiamo appreso che  anche altri clienti hanno ricevuto la stessa lettera in quei giorni, segno evidente che non si tratta di un isolato ritardo ma diuna procedura generalizzata. L'intervento sulla vettura del nostro lettore è stato effettuato nel mese di giugno, dal momento che l'officina autorizzata BMW ha dovuto ordinare i ricambi necessari. Ben vengano i richiami in nome della sicurezza del prodotto ma non è accettabile che si informino i clienti dopo tre anni dall'inizio dell'operazione.

Pubblicato in L'esperto di SicurAUTO il 04 Luglio 2016 | Autore: Bruno Pellegrini


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