Vacanze sicure 2017: ai controlli della Polizia 1 auto su 5 non è a norma

Due mesi di controlli della Polizia volti a monitorare gli pneumatici utilizzati dagli italiani sulle proprie auto hanno dato risultati allarmanti

Vacanze sicure 2017: ai controlli della Polizia 1 auto su 5 non è a norma
È tutto cominciato da metà aprile, quando fu presentato il progetto Vacanze Sicure (il nostro approfondimento). Un progetto voluto fortemente dalla Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus, per sottolineare come ogni anno l'importanza che hanno gli pneumatici nella la sicurezza stradale. Un elemento che troppo spesso viene sottovalutato da molti automobilisti, e che può portare a conseguenze pericolose. Inutile sottolineare come, lo stato degli pneumatici, sia un elemento centrale soprattutto poco prima delle vacanze, momento nel quale milioni di italiani si mettono in auto per raggiungere le proprie mete per le vacanze. Queste le parole diGiuseppe Bisogno, direttore del Servizio Polizia Stradale: "Ogni aspetto che influisca sulla sicurezza stradale non va trascurato se si vuole invertire l'attuale tendenza dell'incidentalità stradale con esito mortale: purtroppo il numero degli incidenti con deceduti è aumentato del 4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e quello delle vittime ancora di più, con un incremento del 7,4%.Guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo  parte integrante".

UN AUTO SU SEI È IRREGOLARE

Dopo due mesi di controlli, effettuati nelle regioni Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia, e con oltre 12.910 vetture ispezionate, emergono due elementi molto pericolosi: pneumatici invernali montati anche nei periodi estivi ed equipaggiati in modo disomogeneo sui due assi. I dati, presentati daFabio Bertolotti, direttore di Assogomma, e analizzati dal Politecnico di Torino, segnalano che il 15,26% delle auto controllate manifestava problemi agli pneumatici: pneumatici non omologati (1,62%), gomme danneggiate (3,25%), o lisce (5,17%). Praticamente una vettura su sei non è in condizioni adatte alla circolazione. Negligenze che possono avere conseguenze molto gravi per la propria incolumità e per quella degli altri automobilisti. Ma quali sono i rischi che si corrono montando gomme non adatte alla stagione o diverse tra i due assi?

IL PERICOLO DEGLI PNEUMATICI INVERNALI IN ESTATE

Partiamo dall'assunto che, lo pneumatico, è l'unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo (scopri in questi video #SicurEDU tutto sugli pneumatici), per questo non bisogna porlo secondariamente rispetto ad altri elementi della propria auto. Montando pneumatici inadatti alla stagione si ha meno aderenza in fase di frenata e in curva, questo perché, le mescole studiate per i periodi invernali (qui il nostro approfondimento sugli pneumatici invernali, e i nostri test), adottano una mescola più "morbida", in grado di offrire il massimo grip con temperature sotto i 7 gradi di media. In condizioni calde, queste tendono a degradarsi e consumarsi molto più rapidamente del dovuto, oltre ad avere prestazioni in frenata di gran lunga peggiori rispetto ad uno pneumatico stagionale con un aumento dello spazio di frenata del 20%. Le gomme estive permettono performance di gran lunga migliori nelle stagioni calde (qui la nostra prova), offrendo spazi di frenata ridotti rispetto a pneumatici invernali nelle medesime condizioni. È quindi consigliato, soprattutto per chi abita in zone dove si hanno sbalzi termici importanti tra le stagioni, di avere 2 treni di pneumatici, uno per l'inverno e uno per l'estate.

PERCHÉ GOMME OMOGENEE SUI DUE ASSI

Il secondo dato critico, riguarda il montaggio di pneumatici diversi sull'asse anteriore e posteriore. Spesso, per risparmiare sulla sostituzione di un intero set di gomme, si sostituiscono solo una coppia di pneumatici. Nulla lo vieta, purché gli pneumatici siano della stessa marca, dimensioni e mescola. Mai mischiare tipologie diverse (sportive/touring-invernali/estive), perché ciò andrà ad inficiare, negativamente l'esperienza di guida, oltre ad essere obbligatorio per legge. Avere pneumatici diversi sui due assi peggiora sensibilmente la guida, diminuendo il controllo della vettura e la stabilità. Nel caso in cui si abbia un'usura differente sull'asse anteriore e su quello posteriore, è consigliato ruotare le gomme tra i due assi (qui la nostra guida) regolando di conseguenza le pressioni. Qualora le differenze siano molto marcate, è consigliabile intervenire con un controllo dell'equilibrature e convergenza per poter avere gli pneumatici in condizioni ottimali.

COSA SI RISCHIA

Guidare un'auto in condizioni non perfette è un pericolo per chi guida e per gli altri automobilisti. Per questo c'è il rischio di incorrere in sanzioni molto pesanti. Dalla sanzione pecuniaria si può passare al ritiro della carta di circolazione, con conseguente mandata in revisione del veicolo, sino all'omicidio stradale. In questi casi, lo status degli pneumatici, può essere un elemento considerato come gravoso per l'imputato, qualora montasse, per esempio, gomme lisce, non omologate o non corrispondenti alla carta di circolazione. In vista della partenza, è consigliato controllare le proprie gomme, cambiandole se necessario (i nostri consigli) o regolando a dovere pressioni ed equilibratura per essere certi di viaggiare sicuri (tutte le novità sugli pneumatici).

Pubblicato in Codice della Strada il 14 Luglio 2017 | Autore: Redazione


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