Schiacciata fra madre e cruscotto: abbraccio materno o morsa letale?

La piccola era sul sedile anteriore, lato passeggero, in braccio alla mamma e ovviamente senza cintura di sicurezza

Schiacciata fra madre e cruscotto: abbraccio materno o morsa letale?
Dramma per una famiglia albanese. Il terribile incidente è avvenuto nella notte fra il 9 e il 10 giugno ungo la Regionale 325, all'altezza della Tignamica (in quel di Prato): una bimba di 18 mesi è ricoverata in fin di vita all'ospedale pediatrico Meyer per uno schiacciamento del torace e seri danni alla milza riportati nel sinistro. Come spesso avviene un materno abbraccio può trasformarsi, in caso di incidente, in una morsa letale. In questo caso la piccola è stata fortunata, ma non sempre le cose finiscono così...

UNA PRIMA RICOSTRUZIONE

In attesa che le Forze dell'ordine chiariscano la dinamica dell'incidente, pare che la bimba fosse in auto con la madre (che, sul lato passeggero, la teneva in braccio senza cintura) e un amico, che guidava: il conducente avrebbe accusato un colpo di sonno e sarebbe andato a sbattere contro un muretto a lato della strada. Il padre della bambina li stava seguendo a bordo della propria auto ed è stato il primo a prestare i soccorsi. Sia il conducente dell'auto sia la madre della bimba sono ricoverati all'ospedale di Prato, rispettivamente con 10 e 21 giorni di prognosi.

VIAGGIO PERICOLOSISSIMO

Sembra che la piccina fosse in braccio alla madre sul sedile anteriore e senza cinture di sicurezza: per via della forza d'inerzia, la donna avrebbe schiacciato la piccola contro il parabrezza a causa del forte urto dell'auto contro il muretto. Tant'è che il comandante della Polizia municipale di Prato, Andrea Pasquinelli, ha subito spiegato: "In macchina le braccia della mamma non salvano la vita, ci vuole il seggiolino omologato e ancorato correttamente. Purtroppo, se le famiglie italiane a fatica hanno capito l'importanza del seggiolino, quelle straniere continuano a non utilizzarlo. Abbiamo notato che spesso quando portano i figli a scuola preferiscono farli sedere sulle ginocchia di un passeggero".

LA NOSTRA GUIDA COMPLETA

Più volte, SicurAUTO.it s'è espresso sull'argomento, lanciando continui allarmi su come i genitori troppo spesso trascurino la sicurezza dei piccini trasportati in macchina. A tale proposito, è utile la nostra guida completa, che trovate qui, limitandoci solo a ricordarvi che il posto migliore per trasportare il proprio bambino è quello posteriore centrale, ma solo nel caso in cui l'auto sia dotata anche in questo qui della cintura a tre punti (piuttosto rara nelle auto di alcuni anni fa). Diversamente, il punto più sicuro e comodo per il posizionamento del bambino è quello posteriore lato marciapiede. Molti genitori tuttavia preferiscono trasportare il bimbo accanto a sé sul sedile anteriore. Questa è una scelta permessa dall'articolo 172 del Codice della strada, e quindi lasciamo fare a voi, purché il bimbo sia allacciato correttamente, col seggiollino adatto al peso del piccolo e l'airbag disattivato.

Pubblicato in Blog della Redazione il 13 Giugno 2013 | Autore: Redazione


Commenti

clara il giorno 14 Giugno 2013 ha scritto:

Caro signor comandante ma non dica baggianate!! Ma dove vede queste famiglie italiane che hanno capito?? Sempre a fare distinzioni del cavolo!!! Si contano sulle dite le famiglie ITALIANE e non, che usano tutte le accortezze del caso!!! E' una questione di intellingenza non di nazionalità!! Mi faccia il piacere!!

Fulvio Manzilli Annalisa Sacco il giorno 14 Giugno 2013 ha scritto:

Viaggiare sicuri e' fondamentale ma molti (compresa io) spesso ancora sbagliamo

Daniele il giorno 14 Giugno 2013 ha scritto:

In effetti la dichiarazione del Comandante ha del "razzista". Io non noto alcuna differenza tra italiani e stranieri in fatto di rispetto del codice della strada, nel caso specifico dell'utilizzo delle cinture di sicurezza o del seggiolino

Mirko Scarpelli il giorno 14 Giugno 2013 ha scritto:

non le trovo dichiarazioni razziste, fatevi un giro a Prato e guardare come i cinesi fanno viaggiare in macchina i propri bimbi!

Daniele il giorno 14 Giugno 2013 ha scritto:

Forse razzista non sarà il termine più corretto (e, comunque, l'ho appositamente inserito tra le virgolette. Vogliamo utilizzare discriminante?), fatto sta che qui, nella periferia milanese, vedo indistintamente italiani e stranieri in pari percentuale che, quanto all'utilizzo delle cinture per i propri figli, lasciano parecchio a desiderare

Ilaria Milano  il giorno 14 Giugno 2013 ha scritto:

Scusate è ma come leggete... Ha detto che se i primi che non rispettiamo le leggi in Italia siamo noi come pretendiamo che le rispettino gli stranieri? Io sono in Australia e sinceramente dato che tutti qui rispettano le leggi, noi stranieri siamo più spinti a farlo.. Ma soprattutto qui se non rispetti le leggi paghi amaramente, in Italia se ti vedono a volte neanche ti dicono nulla o cmq te la cavi con una multa o massimo 2 giorni in galera... Vabbe comunque il senso della frase del comandante era questo...

Ajeje Brazov il giorno 19 Giugno 2013 ha scritto:

Ma possibile che non si possa più dire niente contro gli stranieri, qualunque cosa facciano, che subito arrivano i soliti radical chic perbenisti e buonisti a dare del razzista. Probabilmente voi vivete nel vostro mondo perfetto e non vedete quello che succede sulle "nostre" imperfette strade.

Cerca Crash Test Auto

Stai per acquistare un’auto? Controlla se è davvero sicura! Clicca e scopri