Renault Captur dCi EDC: prova su strada

Con un allestimento di ottimo livello e con il cambio robotizzato la Captur in prova ha sfoggiato caratteristiche da auto di segmento superiore

21 settembre 2016 - 10:00

Captur si è confermato tra gli urban-crossover più venduti del suo segmento grazie al suo carattere trendy e alle sue numerose personalizzazioni interne ed esterne che vanno incontro alle varie esigenze della clientela. La Captur è disponibile con diverse motorizzazioni: due a benzina, un 900 turbo 3 cilindri TCe da 90 CV e un 1.2 4 cilindri turbo da 120 CV (con cambio doppia frizione a 6 marce EDC) e un Diesel, un 1.5 disponibile nelle varianti di potenza da 90 CV (optional il cambio EDC, Efficient Dual Clutch) o da 110 CV con cambio manuale a 6 marce. Gli allestimenti tra cui scegliere sono Life, Intens, Zen e Hypnotic. Noi abbiamo provato quest'ultimo allestimento con il motore Diesel da 90 CV e il cambio automatico EDC.

IN OFFICINA La Captur è lunga 4 metri e 12 centimetri, larga 1 metro e 78 centimetri ed è alta 1 metro e 57; il passo è pari a 2 metri e 60. Il bagagliaio a filo del paraurti è di 309 litri (404 litri compreso il doppio fondo) mentre il serbatoio è di 45 litri. Il motore, un 4 cilindri common-rail di 1461 cm³, è il classico K9K evoluto con doppia valvola EGR e Start&Stop per soddisfare le normative europee Euro 6 ed eroga 90 CV con una coppia massima di 220 Nm a 1750 giri. Il cambio è il 6 marce doppia frizione EDC. Le sospensioni sono di tipo Mc Pherson all'anteriore e a ponte torcente al posteriore. I pneumatici sono dei quattro stagioni 205/55 R17 compresi nel pacchetto Extended grip (350 Euro), sistema che, secondo la casa francese, permette di avere una regolazione del controllo della trazione apposita per il fuoristrada leggero. Agevole la sostituzione delle lampadine.

INTERNI A bordo dell'esemplare in prova veniamo accolti da dei sedili in pelle molto comodi ma non molto contenitivi in curva. Il posto di guida è spazioso e permette a tutti i piloti di trovare una buona posizione di guida. Il volante, regolabile in altezza e in profondità, ha una buona ergonomia ed rivestito in pelle di buona qualità; presenti i comandi del cruise control sullo sterzo mentre i comandi del vivavoce e dell'impianto audio si trovano, come da tradizione Renault, su un piccolo satellite sulla destra del volante. Il posto guida è completato dal quadro strumenti  con due indicatori circolari, contagiri e indicatore livello carburante, tra i quali trova spazio il tachimetro digitale; manca l'indicatore di temperatura del liquido di raffreddamento sostituito da una spia blu o rossa in caso di temperatura troppo fredda o troppo alta. La plancia è realizzata con materiali di discreta qualità; al centro vi è un comodo vano portaoggetti (vedi fotogallery) e al di sotto, incorniciato da delle bordature cromate,  troviamo il grande modulo centrale che comprende l'hazard e il pulsante della chiusura centralizzata in alto, il navigatore al centro e i comandi del climatizzatore automatico con rilevatore della qualità dell'aria in basso. Ai lati del modulo centrale troviamo le bocchette di aerazione mentre al di sotto troviamo il pulsante di avviamento , una fessura per inserire la card che sostituisce la chiave. Scendendo verso il basso troviamo gli ingressi Aux-in e USB e la presa 12V. Il vano portaoggetti davanti al passeggero è un vero e proprio cassetto (vedi fotogallery). Buono infine anche lo spazio a disposizione per i passeggeri posteriori in particolar modo grazie al tetto alto: i classici portaoggetti a disposizione dei passeggeri non sono costituiti dalle classiche tasche ma da delle corde grigie disposte a raggiera.

SU STRADA La posizione di guida è abbastanza alta; molto buona la visibilità in marcia grazie anche alle ampie vetrature mentre in manovra aiuta la retrocamera. Su strada il beccheggio e rollio sono consistenti e il comportamento è fortemente sottosterzante ma comunque ampiamente prevedibile. Lo sterzo non è molto preciso ed è adatto ad una guida tranquilla. Molto buono l'assorbimento delle sospensioni e il comfort di marcia. Se ci si vuole avventurare in un leggero fuoristrada (ricordatevi però che il telaio è quello di una vettura di segmento B e non un telaio da fuoristrada) è possibile sfruttare la manopola dell'extended grip selezionando la modalità offroad: questo sistema a nostro avviso va considerato solo uno strumento che ottimizza l'aderenza in condizioni difficili. In poche parole la Captur con questo sistema non è da considerarsi una fuoristrada ma, semmai, se ci lasciate passare il termine, una crossover ad “aderenza migliorata” sui fondi stradali non ottimali. La frenata è buona sia per quanto riguarda la potenza sia per quanto riguarda la modulabilità; rimane da migliorare la frenata a bassissime velocità che è un po' lunga per via della non ottimale taratura del cambio EDC che, tra l'altro, sempre alle basse velocità trasmette delle strane vibrazioni. Su strada invece il cambio brilla per la fluidità dei cambi marcia molto più simili, all'apparenza, a quelli di un cambio con convertitore di coppia: il tutto a patto di utilizzare la modalità ECO. Se si utilizza la modalità di guida normale le cambiate avvengono, inutilmente, nella zona alta del contagiri, a discapito dei consumi. L'erogazione del motore è molto fluida. Il propulsore, inoltre, è abbastanza silenzioso; solo a freddo e superati i 3000 giri/minuto si avverte una certa rumorosità. Il consumo medio rilevato è stato pari a 5,2 litri/100 km nel misto.

INFOTAINMENT La Captur della nostra prova era equipaggiata con il sistema R-Link che, attraverso il display da 7 pollici, permette di comandare molte funzionalità dell'auto e che permette anche di scaricare delle applicazioni specifiche. La grafica è chiara e si può scegliere tra diversi tipi di visualizzazione. Semplice ed intuitiva la navigazione nei menu; le mappe non sono aggiornate. Dal punto di vista della qualità audio la crossover di Renault ha un impianto abbastanza buono; manca il lettore CD (non disponibile nemmeno come optional). Buona la qualità del vivavoce Bluetooth (abbiamo usato un Samsung S3 Neo), molto facile da impostare.

SICUREZZA La Captur ha ottenuto le 5 stelle nella valutazione complessiva Euro NCAP. Facendo registrare nel crash test adulti il punteggio di 88%, nel crash test bambini del  79%, nel crash test pedoni del 61% e nei sistemi di assistenza l'81%. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici, presenti ABS con AFE, ESC, avvisatori per le cinture slacciate, limitatore di velocità impostabile dal pilota, fendinebbia con funzione cornering. Per quanto riguarda la sicurezza passiva di serie anche 6 airbag, 3 attacchi ISOFIX (anche sul sedile anteriore), i pretensionatori e limitatori di carico anteriori e posteriori.

CONCLUSIONI  La Renault Captur parte da 16 mila 950 Euro in allestimento Life con il motore a benzina 900cc. La versione in prova con allestimento Hypnotic e motorizzazione diesel parte da 20 mila 300 e comprende vernice bi-colore Be Style Parigi, vetri privacy posteriori navigatore, bluetooth, sistema audio e retrocamera. Inoltre fanno parte della dotazione di serie il sistema di avviamento Keyless ed i sensori pioggia e luce; gli optional presenti sulla vettura in prova sono ruotino di scorta (200 Euro), Pack Extended Grip (350 Euro che include anche i pneumatici quattro stagioni), Cambio EDC (2mila 100 Euro), Sedili in pelle riscaldabili (900 Euro) per un totale di 22 mila 950 Euro.

Si ringrazia l'officina Antares di Santa Palomba per la gentile collaborazione.

Pro

  • Contenuti da vettura di categoria superiore
  • Buon comfort di marcia

Contro

  • Migliorabile la taratura del cambio
  • Prezzo finale elevato

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