Prova su strada Jeep Wrangler 2.8 CRD Mountain

Abbiamo provato la Jeep Wrangler 2.8 3 porte nell'edizione speciale Mountain: ecco come va su strada

20 marzo 2013 - 9:00

La Jeep Wrangler fa parte della sempre più ristretta categoria di veicoli realmente concepiti per l’uso prevalente fuori strada e si può definire, a buon diritto, la degna erede della leggendaria Jeep Willys, nata nel 1941 come veicolo leggero multi funzione 4×4 per l’esercito USA. I moderni SUV, tranne qualche eccezione, sono dei lontani parenti imborghesiti di queste fuori strada specialistiche, dure e pure al cui confronto, fuori dall’asfalto, sono destinati a volte a fare brutte figure. In vendita da settembre 2012 a partire da 32.500 euro, la Jeep Wrangler in allestimento speciale “Mountain”, viene proposta sul mercato italiano in versione 3 porte con motorizzazione diesel 2.8 CRD 147 kW (200 CV) disponibile con cambio manuale 6 marce+ridotte e sistema di trazione integrale part-time “Command Trac” NV 241 e dispositivo Stop&Start. In questo articolo faremo una panoramica della vettura, senza scendere nei dettagli dell'uso in fuori strada al quale dedicheremo un futuro approfondimento.

ESTERNI – Esteticamente è caratterizzata dalla fascia nera centrale sul cofano, dal logo “Mountain” applicato sul lato sinistro del cofano, dai parafanghi, dalle maniglie degli sportelli e dall’hard-top neri. Completano l’accattivante look i vetri oscurati e gli aggressivi cerchi in lega a 5 razze da 17”. La mascherina è in tinta “Mineral Gray”, mentre la vettura della nostra prova è verniciata nel nuovo colore “Gecko Green” alquanto appariscente ma gradevole e adatto al tipo di veicolo. Completano la gamma colori della Wrangler “Mountain” il verde scuro e l’arancione. L’estetica generale della Wrangler 3 porte rappresenta l’icona del vero fuoristrada, dunque è quanto di più classico e ruspante si possa immaginare. Linea squadrata, passo corto, parafanghi esterni alla sagoma della carrozzeria, parabrezza poco inclinato e ribaltabile, ruota di scorta esterna, pedane anti-scivolo, paraurti robusti e sporgenti, nessuna concessione a cromature o soluzioni stilistiche alla moda. Insomma, una vera goduria per gli appassionati dell’off-road senza compromessi. La qualità dell’assemblaggio è buona, comunque in linea con la filosofia del veicolo. Tipica la chiusura del cofano motore con i due pratici ganci laterali ed i fine corsa degli sportelli a fettuccia al posto dei consueti fermi metallici. Il tettuccio anteriore, diviso in due parti, è smontabile così come l’hard-top, trasformando così la Wrangler in una vettura completamente aperta per l’uso estivo all’aria aperta (prevista anche la capote in tela).

INTERNI – Gli interni, si presentano abbastanza accoglienti e curati e ciò rappresenta una piacevole sorpresa considerando la estrema spartanità che ci si aspetta. I sedili anteriori ben conformati (quello di guida è regolabile anche in altezza), sono in tessuto con cuciture “slate gray” e riportano il logo “Mountain” sugli schienali. Il cruscotto, rivestito in plastiche nere, appare razionale e gradevole nel suo nuovo disegno. Il quadro strumenti comprende 4 elementi analogici circolari dalla grafica classica: i due centrali più grandi sono per il contagiri, a destra, e per il tachimetro/conta km (con scala anche in miglia), a sinistra, mentre agli estremi troviamo gli indicatori temperatura liquido raffreddamento e livello carburante. Fra i due strumenti principali, troviamo la serie di spie e il display del mini computer di bordo comprendente la bussola. Il volante regolabile rivestito in pelle è dotato di comandi audio, telefono, computer di bordo. Al centro plancia sono alloggiati il gruppo autoradio/lettore CD/DVD/MP3+ ingresso Aux (+ navigatore se in dotazione) e più in basso le 3 pratiche manopole di regolazione impianto di climatizzazione (climatizzatore automatico molto efficace) ed una pulsantiera per vari servizi. Apprezzabili per design e montaggio i pannelli porte interni nonché la comoda maniglia di sostegno sulla plancia per il passeggero, recante la scritta incisa “Since 1941”. La posizione di guida è abbastanza comoda sebbene imponga alle persone di statura medio-bassa di stare molto ravvicinati al volante per azionare adeguatamente il pedale frizione. Scomodo l’accesso ai sedili posteriori che obbliga allo spostamento in avanti (con schienale abbassato) dei sedili anteriori privi di memoria meccanica. Il sedile posteriore, non sdoppiato, è ripiegabile e, se necessario, smontabile, il bagagliaio è davvero insufficiente se non si abbatte il sedile posteriore. Molto in tema i tappetini in gomma che riproducono il disegno del battistrada degli pneumatici.

IN OFFICINA – Il motore 2.8 litri CRD è un 4 cilindri di 2776 cc. (alesaggio x corsa 94 x 100 mm) 16 valvole turbo (a geometria variabile), common rail, prodotto dalla italiana VM, ormai facente parte del gruppo Fiat. Il propulsore eroga 200 CV a 3600 g/min con una coppia max. di ben 460 Nm a 1600 g/min, la velocità max. dichiarata è di 172 km/h, accelerazione 0-100 in 10,6 sec. Il propulsore pesa 210 Kg ed è dotato di iniettori piezoelettrici che forniscono 5 iniezioni ad intervalli di 230 msec. Dispone inoltre di doppie masse controrotanti per bilanciare le vibrazioni. Al fine di preservare l’integrità del turbocompressore, Jeep è fra le poche Case che molto saggiamente consiglia precisi tempi di spegnimento motore al minimo, in funzione del tipo di utilizzo. Stop&Go (motore freddo): meno di 1 minuto; Stop&Go (motore caldo): 1 min.; autostrada (motore caldo): 2-4 min., traffico urbano (mot. caldo): 3 min.; salita e/o fuoristrada (motore molto caldo): 5 min. La trasmissione è affidata ad un cambio manuale a 6 rapporti+RM la trazione è posteriore per l’uso normale su strada o integrale + ridotte (Sistema “Command Trac”) per l’uso fuori strada o in condizioni di fondo innevato/ghiacciato. Disponibile anche il cambio automatico a 5 rapporti (+ ridotte) a controllo elettronico ERS (Electronic Range Select). La trazione integrale prevede una seconda leva cambio a sx. azionabile sia a veicolo fermo, sia in movimento a velocità molto bassa (3-5 Km/h). Questa leva consente di selezionare 4 modalità: 2H (trazione posteriore); 4H (trazione integrale rapporti normali); 4L (trazione integrale rapporti ridotti); N (folle). Non esistendo il 3° differenziale centrale, le ruote ant. e post. ruotano sempre allo stesso numero di giri. Da notare che in trazione integrale si ha la disattivazione automatica del DSC. Il ponte anteriore è un DANA 30 mentre il posteriore è un DANA 44 rinforzato. La Wrangler in allestimento Rubicon monta anche sull’anteriore un DANA 44 con il posteriore del tipo Trac-lok autobloccante, differenziali bloccabili Tru-Loc ant. e post. e dispositivo “Sway Bar” di scollegamento elettronico della barra stabilizzatrice anteriore per agevolare la guida fuoristrada.  Le sospensioni anteriori e posteriori sono ad assali rigidi montati su molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici telescopici separati. L’ancoraggio dei ponti è assicurato da una barra Panhard trasversale e da bracci longitudinali. Anteriormente è presente un ammortizzatore di sterzo che smorza le reazioni al volante in fuori strada. La sostituzione delle lampade H4 dei proiettori anteriori è abbastanza agevole ma è necessario rimuovere la griglia anteriore. Più veloce l’operazione sulle luci posteriori. Nessuna difficoltà per il controllo dei vari livelli nel vano motore. La Wrangler 3 P è lunga 4,22 m, larga 1,87 m, alta 1,84 m, passo 2,42 m, carreggiate ant. post. 1,572 m.

SU STRADA – La visibilità in marcia e in manovra è buona con qualche lieve limitazione dietro. I grandi specchietti retrovisori laterali regolabili elettricamente e riscaldati, aiutano molto. Lo sterzo servoassistito è molto leggero in manovra, poco diretto ma adatto al tipo di veicolo, con un raggio di sterzata non eccezionale ma giustificato dallo schema dell’avantreno. Il pedale frizione richiede uno sforzo superiore rispetto ai migliori livelli attuali, ma comunque accettabile ed è caratterizzato da una corsa lunga che consente di ben modulare la fase di innesto nelle partenze che avvengono senza strappi anche a caldo ed in salita, grazie anche al sistema di assistenza HSA. La manovrabilità del cambio manuale a 6 rapporti è del tipo “old style”: innesti duri e legnosi, ampia escursione, va trattato con decisione. I rapporti sono ben scalati. Il motore si fa apprezzare molto più per la gran coppia a basso regime che per la potenza non trascurabile. In fase di accelerazione e ripresa i 1975 Kg a secco si fanno sentire, complice anche un leggero ritardo (turbo-lag) nella risposta del propulsore. Buona l’insonorizzazione interna, in rapporto al tipo di veicolo, fino a 120 km/h ed apprezzabile l’assenza di rumori di componentistica e cigolii interni sullo sconnesso. L’assetto su asfalto è quello tipico dei fuoristrada alti con assali rigidi e sospensioni ad ampia escursione, quindi non c’è da aspettarsi un grande confort. Gli ondeggiamenti della scocca ed il beccheggio su strada deformata sono evidenti e alla lunga possono risultare stancanti. Gli pneumatici dedicati Goodyear Wrangler  M+S 245/75-R17 sono un buon compromesso per la guida su asfalto e off- road. L’impianto frenante affidato a 4 dischi è ben modulabile e adeguato alla natura del veicolo. Gli spazi di arresto si allungano a velocità medio-alte, ma sempre entro livelli controllabili. In tema di consumi di carburante, il costruttore dichiara 8,3 l/100 Km nel ciclo urbano, 6,5 l/100 Km nell’extraurbano, 7,1 nel misto. Noi, più realisticamente, abbiamo ottenuto nell’uso urbano 9 km/l e 10 Km/l nei percorsi extraurbani. La capienza del serbatoio è di 66 litri di gasolio. Lo Stop&Start è disattivabile.

INFOTAINMENT – La Wrangler 2.8 Mountain è dotata di serie di autoradio con lettore CD/DVD MP3 con ingresso Aux. L’impianto audio dispone di 6 altoparlanti. Le varie regolazioni sono semplici e la qualità del suono è molto buona, come consuetudine sulle vetture made in USA. Assente il navigatore sulla vettura in prova (a richiesta 1550 Euro). Il climatizzatore automatico, che dispone di comandi semplici ed intuitivi, si è dimostrato efficace e rapido nel raggiungere le temperature selezionate. In dotazione anche il sistema viva-voce Bluetooth.

SICUREZZA – La Jeep Wrangler è dotata di 2 airbag frontali e 2 laterali torace per guidatore e passeggero. La dotazione sistemi di sicurezza attiva comprende ABS con EBD e DSC. Completano la dotazione i sistemi di controllo della velocità in discesa HDC (attivabile solo in modalità 4WD ridotte) e per l’assistenza nelle partenze in salita (HSA), sistema eventualmente disattivabile con specifica procedura.

CONCLUSIONI – La Jeep Wrangler, nei vari allestimenti, oggi ha ben poche concorrenti che possano infastidirla nell’uso off-road impegnativo. Inoltre, grazie all’ampia disponibilità di accessori after-market, l’appassionato può personalizzare a piacimento la sua Jeep, migliorandone ulteriormente le prestazioni e l’estetica. Inoltre il marchio Jeep può vantare un valore aggiunto in termini di immagine, esperienza e di prestigio acquisiti in oltre 70 anni di produzione specialistica per il fuoristrada. Il prezzo di attacco di 32500 Euro non è alla portata di tutti, ma è allineato o inferiore a quelli della migliore concorrenza.

Si ringrazia l'officina Antares di Roma per la collaborazione

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