FCA: con Marchione +62500 dipendenti

Elogiato per il salvataggio di Fiat e Chrysler ma accusato di migliaia di licenziamenti, ecco com’è cambiato davvero il Gruppo FCA con Marchionne

FCA: con Marchione +62500 dipendenti
In 14 anni ne sono cambiate di cose in Fiat (e poi in FCA) da quando Sergio Marchionne fu chiamato a Torino a ridare slancio e prospettive al Gruppo italiano simbolo dell'industria automobilistica. Ma quanto è cambiato davvero il Gruppo Fiat Chrysler Automobiles negli ultimi anni? La scomparsa del manager di talento più conosciuto al mondo ha spaccato le opinioni tra chi, ad esempio, ne ha elogiato l'operato e gli dedicherà anche una strada del Comune di cui è primo cittadino e chi, invece, la pensa diversamente sul modo con cui ha influenzato l'occupazione in Italia a favore della delocalizzazione. Quanti dipendenti sono stati assunti o licenziati negli anni in cui Fiat Group Automobiles è cresciuta in Fiat Chrysler Automobiles alla guida di Sergio Marchionne, sdoppiandosi poi nelle due filiali FCA Italy ed FCA US?

DIPENDENTI FCA IN ITALIA E IN EUROPA

Spulciando le centinaia di pagine delle relazioni finanziarie degli ultimi anni scopriamo che in alcuni stabilimenti il numero di dipendenti ha subito una variazione, ma quello che non salta subito all'occhio è anche una crescita significativa del Gruppo FCA che fa capo alla holding finanziaria Exor della famiglia Agnelli. Dal 2005 al 2016 infatti i dipendenti del Gruppo italo-americano, tra prima e dopo l'acquisizione di Chrysler (avvenuta nella sua totalità il 2014, mentre Chrysler Group viene conteggiata nei bilanci già dal  2011), sono passati da 173.695 a 234.499, una crescita esponenziale che in alcuni stabilimenti del Gruppo ha visto una diminuzione del personale.

Dipendenti FCA totali dal 2006 al 2016

  • 172.012 (2006)
  • 173.695 (2005)
  • 185.227 (2007)
  • 190.014 (2009)
  • 197.021 (2011)
  • 198.348 (2008)
  • 199.924 (2010)
  • 218.311 (2012)
  • 229.053 (2013)
  • 232.165 (2014)
  • 238.162 (2015)
  • 234.499 (2016)
Ma se si allarga il focus oltre i soli confini nazionali, ci si rende conto che, mentre in Italia prima della crisi economica del 2007 originata proprio negli USA il Gruppo Fiat ha ottenuto ricavi di 15,857 miliardi di euro, in Europa (dal conto è esclusa l'Italia) il Gruppo Fiat incassava 23,461 miliardi di euro. Cosa è successo dopo? A distanza di 5 anni, esattamente alla chiusura d'esercizio relativo al 2012, il Gruppo FCA in Italia mette a bilancio ricavi per soli 7,275 miliardi di euro, praticamente la metà come accade anche sul mercato europeo: i ricavi passano da 23,461 miliardi (2007) a 12,999 miliardi di euro nel 2012 in Europa. Per ora teniamo fuori dal confronto gli USA su cui ci concentreremo più avanti.

COSA CAMBIA PRIMA E DOPO LA CHRYSLER

Di fronte a una situazione economico-finanziaria del genere ci si aspetterebbe una conseguente sforbiciata ai costi del lavoro, alla ricerca (l'area che normalmente in periodi di crisi è oggetto di maggiori tagli)  e alla formazione del personale proporzionale ai ricavi ottenuti. Ma scavando nelle relazioni di bilancio FCA vediamo come dal 2007 al 2012 i dipendenti del Gruppo Fiat sono diminuiti in Europa (da 45.999 a 26.767, senza considerare l'Italia) più che in Italia (da 77.679 del 2007 a 61.858 del 2012). Il numero di stabilimenti del Gruppo invece passa dai 56 del 2007 a 44 del 2012 in Italia, (guarda qui come FCA ha rimodernato lo stabilimento di Pomigliano apprezzato per il livello di innovazione) una contrazione che si manifesta con un'intensità maggiore sugli stabilimenti europei, che da 54 siti produttivi  nel 2007 (esclusa l'Italia) scendono a 33 nel 2012. Ma è proprio sulla ricerca, da sempre fiore all'occhiello dell'industria automobilistica italiana guidata da Sergio Marchionne, che FCA concentra le risorse nel polo tecnologico italiano anche quando dopo l'adozione dei Marchi Chrysler Group, negli USA il Gruppo FCA inizia a fare ricavi di tutto rispetto. Dal 2007 al 2012 i Centri di ricerca e sviluppo (guarda qui cosa succede nel Centro Sicurezza Fiat dove abbiamo documentato in un video un crash test live) in Italia passano da 49 a 37, in Europa da 32 a 15, mentre in Nord America i Centri R&D di FCA passano da 14 a 16.

LA VENDITE NEGLI USA E LA RICERCA FCA IN ITALIA

E' inevitabile evidenziare come anche la struttura americana di FCA US sia mutata nel tempo, guardando le relazioni finanziarie del Gruppo alla chiusura degli esercizi. Nel 2007 i dipendenti Fiat in Nord America  erano 11.364 (dei 185.227 totali) quando la realtà italo-americana era ancora allo stato embrionale (solo nel 2009 Fiat Group ufficializzò l'acquisto del 20% iniziale di Chrysler Group). Allora i ricavi ammontavano appena a 5.847 miliardi di euro, con l'industria dell'auto in profonda crisi: gli stabilimenti ufficialmente operativi erano solo 22. Nel 2012 i ricavi decuplicano quasi con 45,348 miliardi di euro, un trend trainato dal successo delle vendite di Jeep che porterà poi Michael Manley al timone di FCA come successore di Sergio Marchionne prescelto da John Elkann. Anche i dipendenti aumentano a 73.713 (dei 218.311 totali) operando in 48 stabilimenti USA FCA.

LE SOCIETA' NELL'ORBITA DI FCA ITALY

E' importante ricordare che sebbene la nostra analisi si sia concentrata sulla crescita e i cambiamenti di FCA tra l'Italia, l'Europa e il Nord America, il Gruppo svolge attività industriali e di servizi finanziari nel settore automotive attraverso società localizzate in circa 40 Paesi e intrattiene rapporti commerciali con clienti in oltre 140 Paesi. Per darvi un'idea delle società individuali che fanno capo alla holding Exor oltre a FCA Italy (che si chiamava Fiat Group Automobiles e ancora prima Fiat Auto), tra le più note e le meno chiacchierate, ci sono Maserati, Ferrari, Fiat Powertrain, Magneti Marelli (Componentistica auto), Teksid (Prodotti Metallurgici), Comau (Mezzi e Sistemi di Produzione) e poi c'è il Gruppo CNH Industrial (che si occupa di Macchine per l'agricoltura e le Costruzioni), Iveco (Veicoli industriali), Fiat Powertrain Industrial e altre. Insomma, una dimensione d'impresa per niente facile da riassumere o commentare senza rischiare di scadere nella banalità chiacchierando al bar con gli amici se non si ha una visione chiara di cosa è FCA nel mondo e come la Fiat è cambiata negli ultimi 14 anni con alla guida Sergio Marchionne.

Pubblicato in Attualità il 02 Agosto 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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