ABS Matiz difettoso: ora c'è anche un incidente

Una Chevrolet Matiz con frenata problematica è finita contro un muro prima che l'officina la riparasse. Morale: le Matiz non risanate sono pericolose

28 settembre 2011 - 16:15

Come i lettori sanno bene, SicurAUTO è in stretto contatto con Chevrolet Italia e con i proprietari di vetture Matiz che manifestano problemi in frenata dovuti al cattivo funzionamento della centralina ABS. Con Chevrolet, SicurAUTO ha istituito un canale di comunicazione privilegiato per segnalare eventuali intoppi nelle procedure di sostituzione delle centraline messe a punto dalla casa stessa in collaborazione con le officine della rete.

 

AGGIORNAMENTO:  ABS Chevrolet Matiz: finalmente arriva il Richiamo

Discussione sul forum:  [Chevrolet Matiz anno 2007] ABS difettoso (aggiornato)

LE PROCEDURE – Tali procedure, lo ricordiamo, prevedono che ogni caso debba essere segnalato al Centro Relazioni Clienti di Chevrolet Italia e che la vettura venga poi ricoverata presso un'officina che provvederà alla sostituzione gratuita della centralina dopo aver fornito, se necessario, una vettura di cortesia al proprietario (per maggiori informazioni seguite queste istruzioni dettagliate). Il corretto svolgimento di tutto l'iter è subordinato alla valutazione del personale dell'assistenza e all'accettazione della vettura da parte dell'officina interpellata. Va da sé che qualora quest'ultima, per qualsiasi motivo, non provveda immediatamente a valutare il singolo caso e quindi rimandi l'accettazione del veicolo, il suo proprietario si espone al rischio di continuare a circolare con una macchina potenzialmente pericolosa che può manifestare scompensi nella frenata anche gravi.

UNA MATIZ CONTRO IL MURO – Dobbiamo segnalare alcuni casi, riferiti dai lettori interessati, in cui l'appuntamento è stato rimandato dall'officina rendendo concreto questo rischio. E, ancora peggio, siamo venuti a conoscenza di un incidente stradale che ha visto coinvolta la Matiz 800 del 2007 di un lettore laziale che ha continuato a utilizzare la vettura dopo che il suo concessionario aveva rimandato il controllo per l'assenza del capofficina. Il lettore si era recato dal concessionario martedì 6 settembre, cioè subito dopo aver capito che qualcosa non andava nei freni. Il personale, però, aveva dichiarato che era stato deciso di concentrare al sabato le accettazioni delle Matiz con il problema all'ABS. Puntualmente, il successivo sabato 10 settembre, il lettore aveva incaricato la figlia di riportare l'auto in officina, ma il controllo era saltato perché il capofficina era assente. Il mattino stesso, tra le 11 e le 11.30, il lettore aveva chiesto istruzioni al Centro Relazioni Clienti di Chevrolet Italia (che dovrebbe aver registrato la telefonata) e il personale del call center gli aveva suggerito di riportare l'auto al concessionario il lunedì successivo, 12 settembre. Il giorno prima, però, il lettore aveva dovuto frenare bruscamente per evitare di tamponare il veicolo che lo precedeva. La Matiz non s'è arrestata e, dopo essere salita su un marciapiede e aver divelto il palo che sosteneva il cartello con l'indicazione della via, ha terminato la sua corsa contro il muro di cinta del giardino di un'abitazione. Le immagini che pubblichiamo rivelano in parte le conseguenze del sinistro: la Matiz ha riportato significativi danni alla carrozzeria e l'avantreno, fortemente danneggiato per l'urto contro il marciapiede, non consente più la circolazione, mentre la riparazione del muro costerà circa 3 mila euro, senza contare le spese per ripristinare il marciapiede e il cartello divelti. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La vettura si trova attualmente presso l'officina, dove è stata poi condotta con un carro attrezzi. Chevrolet ha dichiarato a SicurAUTO che la Matiz sarà sottoposta a una perizia dopo la quale la Casa madre farà sapere come intende procedere (è già stata allertata la sede GM di Detroit) e nel caso in cui fosse ravvisata una responsabilità della Casa, Chevrolet pagherà senza problemi il danno. Quindi, al momento non si sa come finirà questa storia (il quarto incidente Matiz segnalato a Chevrolet), né è dato sapere se e quando verrà concessa un'auto di cortesia al proprietario, che per ora impiega ogni giorno oltre quattro ore per andare e tornare dal luogo di lavoro in treno.

FERMATE LE MACCHINE! – Dalla vicenda del lettore si può ricavare una sola conclusione che i proprietari di Matiz faranno meglio a tener presente: a dispetto delle eventuali rassicurazioni delle officine Chevrolet, che potrebbero anche sottovalutare il problema e sostenere che le vetture possono essere utilizzate ugualmente, le Matiz “sospette”, cioé quelle che hanno già manifestato qualche scompenso nella frenata, sono insicure. Insomma, l'incolumità di chi le utilizza e di chi le incontra sulla strada è a rischio e quindi le macchine vanno fermate immediatamente e condotte in officina al più presto, guidando con eccezionale prudenza e a velocità ridottissime, sempre che l'officina sia vicina e facilmente raggiungibile. Il nostro consiglio, però, è di chiedere l'intervento di un carro attrezzi i cui costi Chevrolet Italia ha già dichiarato di volersi accollare in caso di necessità. Tuttavia, poiché non si può escludere che i problemi all'ABS possano interessare anche le vetture che non hanno dato segni premonitori, suggeriamo ai lettori interessati di far controllare tutte le vetture immatricolate tra il 2007 e il 2008, anche se sono state segnalate anomalie pure per qualche esemplare immatricolato prima e dopo. Qualora un'officina rifiuti o rimandi l'accettazione, dovrebbe allora certificare che l'auto è idonea alla circolazione. Tuttavia, poiché dubitiamo molto che la rete Chevrolet accetti di assumersi tali responsabilità, ne deriva che le vetture difettose vanno fermate comunque. A nostro parere, la vicenda del lettore laziale dimostra chiaramente che sarebbe necessario un richiamo generalizzato da parte di Chevrolet di tutte le Matiz interessate al problema, sul quale, peraltro, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ripetutamente interpellato da SicurAUTO, continua a tacere. In ogni caso, è evidente che non si può certo aspettare che le officine si rendano disponibili a effettuare i controlli o che il ministero si pronunci in merito. Le vetture vanno fermate subito, prima che ci scappi il morto. È meglio dirlo chiaramente: i proprietari che continuano utilizzare le Matiz con il pedale che finisce a fondo corsa lo fanno a loro rischio e pericolo.

IL PROBLEMA DELLE “COURTESY CAR” – Un altro elemento della procedura messa a punto da Chevrolet Italia che sembra non funzionare sempre come dovrebbe è quello della concessione della vettura di cortesia. Oltre al caso del lettore laziale e di altri dei quali siamo venuti a conoscenza, è stato segnalato quello di una lettrice alla quale la vettura è stata concessa, ma quando il periodo di noleggio s'è protratto oltre il previsto (e non certo per colpa dell'interessata), la società di noleggio che ha fornito l'auto le ha chiesto il pagamento del periodo di affitto, anche se si è trattato in realtà di un banale intoppo, ora risolto, dovuto alla mancanza di comunicazione tra il concessionario e il noleggiatore. Tuttavia, abbiamo notizie di persone che si sono sentite chiedere un sostanzioso deposito cauzionale oppure la disponibilità di una carta di credito dove appoggiarlo, e che quindi hanno preferito rinunciare alla “courtesy car”. In realtà si tratta di una richiesta comune nel mondo dell'autonoleggio, ma è ovvio che sia mal digerita dai clienti ai quali Chevrolet Italia ha promesso l'auto a costo zero. Per evitare discussioni, è comunque consigliabile, una volta ottenuta la vettura sostitutiva, farsi mettere per iscritto che il pagamento del noleggio sarà a carico di Chevrolet Italia. Più serio, invece, il problema creato dall'eventuale rifiuto della rete di assistenza di accettare subito le Matiz da riparare quando i proprietari le portano in officina. Il rifiuto o il rinvio può generare una situazione paradossale. È ovvio che l'officina avvii le pratiche per concedere l'auto di cortesia solo dopo aver accettato la Matiz che necessita della sostituzione della centralina ABS. Ma ciò comporta che il cliente che non intende utilizzare la sua Matiz potenzialmente pericolosa fino a riparazione avvenuta, si troverà appiedato e senza la disponibilità della “courtesy car” proprio quando quest'ultima gli servirebbe.

LE OFFICINE NON SONO CONTENTE – Le procedura ideata dalla casa per venire incontro ai clienti Matiz non possono funzionare senza la collaborazione della rete d'assistenza. Tuttavia, va detto che in questo caso Chevrolet Italia ha chiesto forse una collaborazione eccessiva. Per esempio, la casa rimborsa interamente all'officina il costo dell'intervento (793,92 euro più Iva), ma con modalità che implicano un certo sacrificio economico da parte della rete. Quando arriva il pezzo di ricambio, l'officina deve pagarlo entro 60 giorni per pagarlo e solo dopo altri 30 si vedrà restituire da Chevrolet Italia la somma anticipata. In pratica, le officine devono anticipare e immobilizzare in tutto circa un migliaio di euro per ogni intervento in attesa di vederseli restituire dopo tempo mesi. Tutto ciò, beninteso, rientra nelle normali procedure concordate tra Chevrolet e la sua rete in occasione della normale gestione di tutte le pratiche in garanzia, ma indubbiamente costituisce un ulteriore aggravio (anche burocratico, dovuto alla mole di documentazione da gestire) che la rete stessa deve sopportare proprio in un periodo di grave crisi in cui i bilanci delle concessionarie certo non sono brillanti.

FALSO PROBLEMA? – Francesco Frosio, presidente dei concessionari Chevrolet Italiani, sostiene però che tutto ciò costituisce un falso problema e che se le officine che seguono correttamente tutte le procedure il ritardo è al massimo di 15 giorni, e spesso anche meno. Inoltre, sostiene che l'”operazione centraline” genera anche vantaggi per la rete, perché il volume d'affari creato dalla loro sostituzione contribuisce al raggiungimento degli obiettivi assegnati alle concessionarie per la vendita dei ricambi, conquistati i quali scattano dei premi. Tuttavia, abbiamo notizie di officine che si sono già rifiutate, o stanno pensando di farlo, di anticipare il denaro delle centraline, con la conseguenza che Chevrolet Italia ha congelato loro l'invio di tutti i ricambi, centraline comprese. Inoltre, c'è un fatto incontrovertibile: le nuove centraline vengono consegnate con il contagocce. Risultato: molte Matiz sono ferme in officina in attesa del pezzo oppure che le controversie tra l'officina stessa e la casa si risolvano. Intanto, aumenta il conto (salato e a carico di Chevrolet Italia) del noleggio delle auto di cortesia eventualmente concesse ai clienti. Insomma, pare che nell'ingranaggio della “correntezza commerciale” messo a punto dalla casa per venire incontro ai clienti ci sia qualche granello di sabbia.

6 commenti

falco
17:12, 29 settembre 2011

SALVE LA MIA MATIZ E STATA RIPARATA IL GIORNO 31/08/2011
IL PROBLEMA ERA L'ABS DIFETTOSO PER QUESTA RIPARAZIONE LA MIA MACCHINA
E STATA IN OFFICINA SCHEVROLET PER ,92, GIORNI.ADESSO VI CHIEDO POSSO RICHIEDERE ALLA SCHEVROLET I DANNI MORALI PER QUESTA LUNGA ATTESA
CON I DISAGI CHE MI A PROVOCATO IMMAGINABILI SE LA RISPOSTA E POSITIVA
A CHI MI POSSO RIVOLGERE?CORDIALI SALUTI

Francesco
19:05, 24 ottobre 2011

Ho una matiz immatricolata a dicembre 2006. La macchina ha manifestato in almeno tre occasioni un problema ai freni simile a quello evidenziato da altri e che pare chiamare in causa un cattivo funzionamento dell'ABS. In un'occasione siamo stati anche responsabili di un incidente fortunatamente senza conseguenze perchè si procedeva a velocità molto contenuta. Mi sono rivolto ad una concessionaria Chevrolet che ha inoltrato richiesta alla casa madre e pochi giorni fa ho ricevuto una risposta negativa adducendo come motivazione il fatto che le macchine interessate sono quelle immatricolate a partire dal 2007. A parte il fatto che la mia macchina è stata immatricolata a fine 2006, non mi sembra che si possa rispondere in questo modo rispetto alla possibilità che la vita di una o più persone possa essere esposta ad un rischio così elevato.
Francesco

Patrizia
22:23, 4 maggio 2012

Buongiorno, ho anch'io una Matiz immatricolata a gennaio 2008, a febbraio di quest'anno,in occasione della campagna di richiamo, ho portato l'auto al controllo presso l'officina della concessionaria Auto Renato di Torino, in seguito al controllo mi hanno detto che era tutto a posto, ieri ho rischiato di schiantarmi ai 70 km/ora………..improvvisamente i freni hanno cessato di funzionare, per fortuna non ho perso la calma ed ho subito scalato le marce ed utilizzato il freno a mano……………mi sono fermata senza danni, poteva andare molto peggio!!!!! mai piu' una Chevrolet! mai piu'!!!

mariano
17:01, 6 maggio 2012

ho una matiz del 2008, a gennaio 2012 ho tamponato, per fortuna a bassissima velocità, la macchina che mi precedeva nei pressi di un incrocio. la matiz ha riportato danni per 900?( il carroziere mi ha trattato bene!) e l'assicurazione è aumentata; non ero a conoscenza del difetto della matiz e solo ora riesco a capire del perchè la macchina non ha frenato.Nel mese di febbraio 2012 mi è arrivata una raccomandata per richiamare la macchina in officina, mi hanno prenotato per il giorno 11 maggio. essendo chiaro che la causa del mio incidente è il difetto all'abs posso richiedere i danni alla chevrolet?

GIOVANNI
18:05, 31 maggio 2012

Io ho avuto lo stesso tipo di incidente con la macchina immatricolata a settembre 2008 con 26000 Km. Nel traffico, in prossimità di una rotatoria ho frenato normalmente . La Matiz non s'è arrestata, il pedale del freno è andato a fondo e, per evitare di tamponare il veicolo che mi precedeva, dopo essere salita su un marciapiede ha abbattuto il paletto che sosteneva il cartello con l'indicazione di divieto di accesso che si incastrava (fortunatamente) sotto la macchina fermandone la corsa. La Matiz ha riportato gravi danni alla carrozzeria (cofano, parafanghi, paraurti, mascherine frontali, barre trasversali, radiatori, ruota, etc e all'avantreno, fortemente danneggiato per l'urto contro il marciapiede. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La vettura è stata poi condotta con un carro attrezzi presso l'officina del carrozziere e riparata con una spesa di diverse migliaia di euro. Chi mi risarcirà? Ora la macchina è ferma perché non frena ed ho l'appuntamento per il "richiamo ABS Chevrolet? il 20 giugno 2012. <<Anche la mia macchina è nera!!!>

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Acquisto auto nuova: per il 50% degli europei con un motore a combustione

Tesla usata: quanto dura la garanzia del Costruttore?

Assemblea Ania

Assemblea Ania: RC auto in calo del 5%, ma si può fare di più