Hyundai i10 2017: prova su strada

Citycar per eccellenza la Hyundai i10 si trova a suo agio nel traffico cittadino con i sistemi di assistenza alla guida

Hyundai i10 2017: prova su strada
Nel campo delle citycar il brand coreano Hyundai è riuscito nel tempo a crearsi un certo seguito, a imporsi in quella fascia di clienti che cercano un'auto dal costo contenuto e che abbia, a volte, anche solo lo stretto indispensabile per riuscire a spostarsi giorno dopo giorno per raggiungere il luogo di lavoro. Noi abbiamo provato la nuova Hyundai i10, che porta in dote dai modelli di medio alto livello della gamma diversi contenuti tecnologici e di sicurezza non sempre scontati su un'auto di segmento piccolo. Nella nostra prova su strada approdondita abbiamo dedicato un focus specifico proprio a questi sistemi che aiutano il guidatore nel traffico cittadino ed extraurbano.

ESTETICA ACCATTIVANTE

Rispetto alla precedente generazione la nuova Hyundai i10 non ha visto uno stravolgimento delle linee bensì un ritocco estetico non invasivo, per aggiornare il look della piccola coreana a tre anni dal lancio. Ciò che effettivamente cambia sono i gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, che guadagnano un nuovo profilo così come all'anteriore le luci diurne adesso fanno affidamento su un gruppo di quattro LED in una cornice circolare. Creano un colpo d'occhio moderno, considerando che ormai i LED bianchi sono di utilizzo comune ed anzi ci meraviglieremmo qualora non ne dovessimo trovare su un'auto moderna. Ma anche il paraurti anteriore è riuscito a guadagnare un impatto estetico che rende la linea più filante e più sportiva, grazie all'abbondante presa d'aria centrale. Un tratto particolare della piccola citycar è lo sviluppo delle vetrate, ampie e che illuminano bene l'interno oltre a garantire una visuale discreta dal posto di guida, poiché seguono il montante anteriore e terminano creando un montante C di forma quasi triangolare.

INTERNI AGGIORNATI

Gli interni della Hyundai i10 rispecchiano quanto si possa richiedere da una citycar in un mercato zeppo di concorrenti. Hyundai i10 non fa di certo eccezione, anche perché punta comunque a mantenere un prezzo accessibile ed in linea con le dirette rivali. Quindi stile sobrio della plancia in plastica rigida ma di buona qualità e niente tessuti nobili. Lo stesso stile essenziale lo ritroviamo anche nella strumentazione, completamente analogica e con un display monocromatico nella parte bassa, ma d'altronde è quanto di più utile si possa avere a disposizione sul suo terreno abituale: la città. A dare una rinfrescata tecnologica, invece, ci pensa il display da 7 pollici al centro della plancia, che di fatto è anche uno degli aspetti più interessanti di questo restyling. Attraverso il touchscreen è possibile comandare una serie di funzioni come la radio oppure il navigatore, ma anche fare il pairing con il bluetooth del telefono o addirittura interfacciarlo con i protocolli Apple Car Play o Android Auto. Buono lo spazio vivibile nonostante la lunghezza della piccola coreana sia appena 3 metri e 67 centimetri, mentre chi siede dietro deve adattarsi a qualche costrizione tutto sommato accettabile.

ELETTRONICA DI BORDO

Ormai i sistemi di assistenza alla guida cominciano a prendere il proprio spazio anche su modelli piccoli e di ingresso al mondo delle quattro ruote, che possono così aiutare neopatentati oppure semplicemente clienti non interessati a spendere cifre esorbitanti. Sulla Hyundai i10 debuttano così l'assistenza alla frenata di emergenza, il limitatore di velocità, l'assistenza alle partenze in salita e il cruise control che però non è adattivo.

SU STRADA

Se la Hyundai i10 fa parte di quel segmento chiamato citycar un motivo c'è, ed infatti l'ambiente ideale è proprio il traffico cittadino. Non si fa sentire l'assenza di un sistema Start&Stop nelle lunghe attese ai semafori poichè i consumi non sono stati penalizzati in modo eccessivo, anche perché il motore 1.0 da 66 cavalli non è esattamente assetato. Diverso comincia ad essere il discorso in autostrada, un terreno che vede la piccola coreana in leggero svantaggio. Non si tratta di avere un'auto inadatta a sopportare i viaggi medi o lunghi, così come è capace anche di mantenere tranquillamente la strada ad andature come quelle previste dal Codice della Strada, ma a 130 km/h il motore "frulla" ad oltre 4.000 giri e una 6a marcia di riposo avrebbe sicuramente aiutato a ridurre il consumo di carburante. L'ideale è quindi mantenere una media di velocità più bassa, puntando ai 100 km/h per cercare di bilanciare i tempi di percorrenza con i consumi registrati. In città, come anticipato, è tutta un'altra musica. Agile a divincolarsi tra le auto senza alcun problema così come nel trovare parcheggio, sembra di guidare un'auto completamente diversa (d'altronde l'opera di ingegnerizzazione e progettazione puntava proprio a questo utilizzo preponderante) e che riesce a dare il meglio di sé. Peccato solo per lo spunto non brillante, che in città può aiutare molto a disimpegnarsi dagli incroci, dovuto a un motore non proprio veloce a salire di giri nonostante il peso della vettura non sia altissimo. Ma è stato pensato per chi non cerca le prestazioni ma l'economia di esercizio sia in termini di consumi che di tasse da pagare.

CONCLUSIONI

La nuova Hyundai i10 è riuscita così a rinnovarsi senza doversi stravolgere, con delle modifiche mirate ai punti giusti. Come sempre resta un'auto cittadina a suo agio nel traffico dell'ora di punta più che nei lunghi trasferimenti autostradali. Viene offerta ad un prezzo di partenza di 10.500 euro. Resta aggiornato sulle novità auto nella rubrica Prove su Strada di SicurAUTO.it

Pubblicato in Prove su Strada il 13 Settembre 2017 | Autore: Redazione


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