Smartcity, la qualità dell’aria che respiriamo si controlla in rete

Al CES 2018 Bosch ha presentato un rivoluzionario sistema di monitoraggio dell’aria che rivela in tempo reale l’inquinamento in molte città del mondo

Smartcity, la qualità dell’aria che respiriamo si controlla in rete
Le città mondiali diventano sempre più congestionate, il traffico aumenta con lo smog e scattano i blocchi a tappeto spesso anche per quelle classi di veicoli meno inquinanti e più recenti. Interventi spesso approssimativi delle amministrazioni che intervengono quando le centraline dell'ARPA (in Italia) che monitorano la qualità dell'aria sul territorio registrano valori oltre la soglia. E se pensiamo che le previsioni delle Nazioni Unite dicono che due terzi della popolazione mondiale vivrà in conurbazioni entro il 2050, l'aria che respiriamo diventa un bene sempre più prezioso. Ecco perché all'Internazional Consumer Electronics Show 2018 di Las Vegas, Bosch oltre alle novità che riguardano l'auto - scoprile qui - ha presentato con Intel un sofisticato quanto economico e flessibile sistema per monitorare l'inquinamento dell'aria in tempo reale attraverso un sistema di sensori Wireless che sfruttano le connessioni dei cellulari.

PREVISIONI SULL'ARIA DAL WEB

Si chiama Climo, la soluzione Bosch per le smart city che aiuta a gestire la qualità dell'aria attraverso una minuscola scatola che fornisce dati completi in tempo reale sfruttando la sinergia tra il costruttore tedesco e la piattaforma Intel IoT.  La piccola scatola consente una misurazione rapida e precisa dei dati tanto da agguantare il premio Innovation Award di CES 2018 nella categoria smart city. Il sistema Climo è alimentato con tecnologie Intel IoT e presenta funzionalità di analisi basata su cloud, gestione dati e software di visualizzazione. Nel corso del CES 2018, Climo monitorerà la qualità dell'aria nella città di Las Vegas e di molte altre città nel mondo per mostrare ai visitatori come funziona e quali vantaggi potrà apportare alle città intelligenti, ma per chi non sarà al CES vogliamo ecco come funziona.

COME FUNZIONA CLIMO

Il sistema Climo, sviluppato da Bosch in collaborazione con Intel combina sensori e software per fornire un'ampia gamma di dati sulla qualità dell'aria, riferiti a inquinanti essenziali come particolato, monossido di carbonio, ossido d'azoto, diossido di azoto, anidride solforosa e ozono. Il sistema fornisce anche dati provenienti dai paramenti ambientali come temperatura, umidità relativa, luce, suono, pressione e polline. "I sensori attraverso tutta la città offrono un'ampia gamma di dati utili. Climo fornisce alle città un accesso più rapido e semplice a questi dati, consentendo loro di intraprendere azioni sulla qualità dell'aria," ha affermato Stefan Hartung, membro del consiglio di amministrazione di Bosch al CES 2018. I dati forniti dal sistema Climo possono essere utilizzati dalle città in un'ampia gamma di approcci proattivi come ad esempio la gestione del traffico. Serve anche a fornire alla popolazione locale consigli e informazioni. Per esempio, i cittadini affetti da asma o allergie possono sapere immediatamente se è preferibile non uscire o evitare determinate zone della città. Secondo Bosch, inoltre, il sistema rappresenta una fonte di dati utili per prendere altre decisioni, come politica e pianificazione future. Nelle aree rurali o nei parchi, il sistema può anche fornire un avvertimento tempestivo in caso di incendi. La raccolta di dati sul microclima è resa possibile grazie alla connettività dei sensori wireless compatti e la particolarità che rende versatile la gestione è che la calibrazione e il monitoraggio a distanza possono avvenire sia via wireless (Wi-Fi e 3G) che attraverso una connessione cablata.

PIU' PICCOLO ED ECONOMICO

Bosch afferma che il sistema Climo è stato concepito per una semplice implementazione e gestione. E' infatti grande 1/100 delle dimensioni medie e costa 1/10 di un tradizionale sistema di monitoraggio della qualità dell'aria. E' stato inoltre concepito per supportare un'ampia gamma di condizioni climatiche, può essere alimentato a 110/220V o 12V CC e questo lo rende una soluzione interessante per le città e i paesi di tutto il mondo - in differenti aree climatiche e con differenti situazioni economiche, anche se bisogna dare merito agli ingegneri Bosch in India, dove l'idea è stata ampiamente messa a punto. Leggi qui tutte le novità e le tecnologie più curiose e interessanti presentate al CES 2018.

Pubblicato in Tecnica, Aftermarket e Manutenzione Auto il 10 Gennaio 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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