Quanto sono affidabili i termometri delle auto?

Quante volte vi è capitato di leggere la temperatura sul cruscotto della vostra auto? Scopriamo quanto siano realmente affidabili

Quanto sono affidabili i termometri delle auto?
Che sia estate o sia inverno, gli automobilisti una volta saliti sulla propria auto, tra le varie operazioni che compiono, certamente un occhio al termometro esterno lo danno. Un gadget presente su praticamente tutte le auto, ma quant'è affidabile? Partiamo da questa domanda, per capire come funziona e tutti i possibili difetti di un elemento divenuto ormai indispensabile a bordo della propria auto, non solo per sapere la temperatura esterna, ma anche per approcciarsi meglio allo sforzo della propria vettura. Le temperature possono influenzare in modo significativo le prestazioni e la guida - sapevi che guidare al caldo è come farlo da ubriachi? -, per questo, i gradi che leggiamo, non devono essere sottovalutati.

NON SEMPRE AFFIDABILI

Partiamo con il dire che, valori mostrati dal termometro della propria auto non sono affidabili tanto quanto quelli offerti da una stazione metereologica, ma ciò non toglie che possono dare un'indicazione sulle condizioni atmosferiche che circondano l'auto. Primo elemento importante nella valutazione che si fa dei valori letti sul cruscotto riguarda il luogo dove viene tenuta la propria auto. Qualora si utilizzi un garage o un box, è molto probabile che i gradi che appaiono non siano del tutto attendibili, questo perché avendo tenuto la propria auto in un ambiente chiuso, e molto spesso fresco, inizialmente questa condizione andrebbe inevitabilmente ad influenzare una prima lettura della temperatura percepita dal termometro. Solo 2 o 3 km più avanti potremo avere un valore più prossimo a quello "vero". Nel caso in cui l'auto fosse parcheggiata all'esterno, avremmo invece una situazione molto più prossima alla realtà, ma anche in questo caso la situazione cambia a seconda della stagione e del luogo in cui l'auto è stata lasciata in sosta.

E IN AUTOSTRADA?

Infatti, qualora l'auto fosse parcheggiata al sole, soprattutto in primavera ed estate, la temperatura mostrata sarà certamente superiore rispetto a quella reale. A quel punto solo dopo aver macinato qualche chilometro, avremo una maggiore idea sulle condizioni reali. Se pensavate che il solo parcheggio potesse influenzare i dati del termometro, sappiate che anche in marcia si può subire un'alterazione. Facciamo l'esempio di un'autostrada durante il periodo estivo. Sole che splende per gran parte della giornata sull'asfalto scuro - sapevi come utilizzare al meglio il climatizzatore? Ecco i nostri consigli. Bene, in condizioni del genere, più corsie ci sono e più tenderà a disperdere calore durante la giornata, portando ad un'alterazione abbastanza importante, superiore anche a 1-2° - qui tutte le possibili cause di un malfunzionamento del condizionatore in auto.

IL POSIZIONAMENTO È CRUCIALE

Generalmente quindi, i termometri montati sulle auto, possono non essere molto affidabili per tutti questi fattori in campo. Non sono assolutamente strumenti professionali, e spesso nella lettura non vengono registrati valori intermedi, ma solo gradi interi, il che portano per forza di cose ad un dato approssimativo. Altro aspetto che potrebbe portare ad una lettura non perfetta, è il posizionamento del sensore. Gran parte delle Case lo posiziona nella parte interna dello specchietto, o sul paraurti o sul lunotto posteriore, tutte aree che risentono del calore trasmesso da carrozzeria e asfalto, variando quindi il dato finale. E se si volesse avere un dato ancora più preciso? Si può ricorrere a soluzioni aftermarket, che variano di prezzo a seconda della qualità della lettura, ma sappiate che, come per quelli presenti di serie, potrebbero subire l'effetto negativo di diverse fonti di calore.

Pubblicato in Tecnica, Aftermarket e Manutenzione Auto il 16 Aprile 2018 | Autore: Giuseppe Gomes


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