L’OBD sarà opensource, l’Europa vota per le officine indipendenti

L’Europa abbatte le lobby dei Costruttori sui sistemi di diagnosi via OBD: le officine potranno usare un solo tester per tutte le auto

L’OBD sarà opensource, l’Europa vota per le officine indipendenti
Quello dell'aftermarket e della manutenzione auto è un mondo sempre in continua evoluzione, sia tecnica che normativa anche se dall'altra parte della saracinesca dell'autofficina non sempre gli automobilisti conoscono tutte le dinamiche che potrebbero interessargli anche indirettamente. La più recente, infatti, dopo la nascita del meccatronico da gennaio 2018, approfondisci qui se ti sei perso la news, l'Europa dà un'interessante orientamento allo standard OBD (la classica porta di comunicazione usata per leggere i codici DTC di errore, leggi qui il nostro test del sistema di diagnosi OBD fai da te) nell'ambito del nuovo regolamento europeo di omologazione dei veicoli. Si va quindi verso una liberalizzazione importante che semplificherà da un lato il lavoro delle officine e dall'altro la sicurezza per il cliente di non dover rimbalzare dal meccanico di fiducia alla rete ufficiale.

OBD ACCESSIBILE AGLI ADDETTI AI LAVORI

La norma ancora oggetto dell'approvazione del Parlamento europeo prevedrebbe dal 1 settembre 2020 nuove modalità di controllo di emissioni dei veicoli ma anche disposizioni sull'accesso alle informazioni sulla manutenzione e riparazione dei veicoli. In particolare, la FIGIEFA - la federazione europea che rappresentante a Bruxelles i grossisti e rivenditori indipendenti di pezzi di ricambio automobilistici e delle relative catene di riparazione - sostiene che, sebbene non sia ancora stato diffuso il testo dell'accordo, - l'Europa abbia chiesto di "mantenere un riferimento chiaro e dettagliato al connettore OBD, che dovrebbe essere aperto e accessibile direttamente anche agli operatori indipendenti".

QUANDO LA SPIA NON E' DECIFRABILE

La chiusura dei sistemi di diagnosi di bordo da parte di alcuni Costruttori è nota anche agli automobilisti e non addetti ai lavori che si sono trovati almeno una volta con l'accensione di una spia generica di avaria motore davanti alla quale anche i più recenti apparecchi di diagnosi utilizzati dalle officine indipendenti potrebbero alzare bandiera bianca. Questo perché i principali dispositivi non proprietari, seppur affidabili nascono da un lavoro di Reverse engineering partendo dai dati letti tramite l'OBD che viaggiano tra le centraline si un nuovo modello di auto, che altrimenti sarebbero letti con facilità dai sistemi in dotazione esclusivamente alla Rete di riparazione di un Costruttore. C'è poi da dire che molti Costruttori stanno implementando certificati di sicurezza che non contemplano strumentazioni diverse da quelle ufficiali.

ESULTANZA E DUBBI DELLA FILIERA

Jaume Berenguer Baquès, presidente di EGEA (associazione europea dei costruttori di attrezzature auto), ha dichiarato: "mantenendo la porta standard OBD aperta, anche con il veicolo in movimento, per l'accesso ai dati OBD del veicolo, ai dati diagnostici e di manutenzione e riparazione, l'Unione Europea ha riaffermato il proprio sostegno alla competizione leale, all'innovazione e all'imprenditoria indipendente nell'aftermarket automobilistico." "Tuttavia, i costruttori di automobili hanno iniziato a introdurre nuove misure, come i certificati elettronici esclusivi che impongono l'uso dei loro strumenti originali, il che impedisce l'accesso alla porta OBD da parte degli operatori indipendenti. Inoltre, è chiaro che la Commissione dovrà anche capire come far rispettare queste nuove previsioni nell'era della connettività e assicurare l'accesso ai dati di bordo per consentire lo sviluppo del potenziale di innovazione digitale dell'intera filiera". C'è da sperare che si tenga conto anche dell'aspetto che riguarda la sicurezza dei dati e l'accessibilità incondizionata alle centraline che governano l'auto, un fattore sempre più esposto al fenomeno dei furti hitech senza scasso. Leggi qui tante curiosità sulla corretta manutenzione auto, le risposte esilaranti degli italiani e i consigli degli esperti nel #SicurEDU sulla manutenzione.

Pubblicato in Tecnica, Aftermarket e Manutenzione Auto il 12 Gennaio 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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