Bosch contro le distrazioni: l'auto saprà quello che vuoi

Troppe funzioni portano alla guida distratta? Bosch presenta le sue interfacce sicure per le auto al CES 2018

Bosch contro le distrazioni: l'auto saprà quello che vuoi
Le auto di oggi sono sempre più connesse e intelligenti e questo sembra piacere agli automobilisti, che devono rinunciare sempre di meno ai servizi connessi ai quali i computer e gli smartphone li hanno abituati. Le Case lo sanno ed estendono anche alle automobili compatte le sofisticate funzioni di navigazione, entertainment e connettività dei modelli superiori. Queste possibilità così variegate aumentano però il rischio che il guidatore si distragga, un'evenienza da ridurre il più possibile (leggi degli incidenti causati dalla "caccia" ai Pokémon Go): sappiamo bene che il distogliere l'attenzione dalla guida è molto pericoloso. Bosch ha deciso di affrontare la situazione e ha portato al CES 2018 nuove strumentazioni e HMI (human Machine Interface) a prova di distrazione.

UNA VERA EPIDEMIA

La combinazione errore umano/guida distratta è veramente pericolosa nella circolazione stradale. Sappiamo infatti, da statistiche elaborate in tutto il Mondo, che il guidatore è responsabile di oltre il 90% degli incidenti stradali. Oltre all'errata valutazione delle condizioni ambientali e alla guida in stato alterato una fetta molto consistente degli incidenti deriva proprio dal fatto che distogliamo l'attenzione dalla strada. Bosch cita dati dell'Allianz Center for Technology e da questi apprendiamo che il 63 % dei guidatori tedeschi "armeggia" sul navigatore satellitare mentre guida, il 61% cerca stazioni radio e il 43% consulta il computer di bordo, magari agendo su complicati menu (non manca chi fa i selfie in movimento e poi fa cappottare l'automobile). Non va meglio nell'Europa nel suo complesso: secondo la VINCI Autoroutes Foundation, che ha condotto un'indagine nel 2017, soltanto il 43% usa il vivavoce Bluetooth mentre guida (la percentuale scende al 31% nel Regno Unito) mentre il 31% degli europei telefona senza alcun tipo di dispositivo "mani libere" e solo un terzo usa le cuffie o gli auricolari. Il 39% imposta il GPS mentre guida e tutto questo accade quando già nel 2006 la Commissione Europea aveva emanato una raccomandazione (che aggiornava una precedente del 1999) per "regolare i sistemi d'informazione e comunicazione dei veicoli in modo che siano efficienti e sicuri".

CAMBIAMO TUTTO!

Questi dati sono allarmanti ed è per questo che Bosch ha preso di petto la questione: conoscendo il "peso" del brand tedesco nell'automotive possiamo pensare che il suo approccio si propagherà a numerosi Marchi di automobili e quindi massicciamente anche nell'aftermarket. Sappiamo bene che i moderni display, capaci persino di riconoscere la scrittura e i comandi gestuali, stanno sostituendo i classici pulsanti e interruttori (li abbiamo incontrati, per esempio, nella prova della Opel Crossland X 1.6 D) ma Bosch vuole andare oltre. Il notissimo componentista ha infatti presentato al CES 2018 un innovativo cockpit che consente al conducente di concentrarsi al massimo sulla guida.
Il presidente di Bosch Car Multimedia, Steffen Berns, non si nasconde dietro alle parole: "Stiamo riconfigurando completamente l'abitacolo perché pensiamo che più la tecnologia dei veicoli moderni diventa complessa, più semplici e intuitivi devono essere i sistemi che la controllano. L'intelligenza artificiale dà informazioni sul guidatore, il veicolo e i dintorni alla HMI e questo consente una regolazione proattiva dei display e dei comandi in qualsiasi condizione di guida".

SO COSA VORRESTI

Il cuore della HMI è l'assistente virtuale Casey, che capisce il linguaggio naturale ed è in grado di comprendere i dialetti. Grazie alla comprensione del linguaggio naturale NLU (Natural Language Understanding), i guidatori possono comunicare con l'assistente come farebbero con una persona. Ma Casey riesce anche a pensare in anticipo: grazie all'intelligenza artificiale può prevedere le destinazioni probabili in base all'ora del giorno e se gli viene chiesto di accendere la radio conosce le preferenze del guidatore e gli farà sentire notizie al mattino e musica la sera. Le informazioni prioritarie, come l'aderenza della strada o l'approssimarsi del maltempo, saranno inviate a display posti nel campo visivo del guidatore. I display sono importanti, dato che il 90% dei nostri stimoli sensoriali proviene dalla vista, ma per regolare i sistemi il conducente deve distogliere lo sguardo dalla strada. I display aptici, anch'essi parte delle nuove HMI di Bosch, restituiscono un feedback tattile che dà all'utilizzatore la sensazione di regolare qualcosa usando un cursore "reale", cosa che implica una minore distrazione. Un altro cambiamento che Bosch introdurrà nelle sue prossime HMI sarà la centralizzazione del calcolo.
Attualmente in ogni automobile ci sono 5, 10 e persino 15 centraline che gestiscono display e dispositivi elettronici ma Bosch farà funzionare l'intera HMI attraverso un singolo processore centrale. La centralizzazione, sembra un paradosso, permetterà a regolazioni e visualizzazioni di essere ubique: il guidatore e i passeggeri del veicolo potranno regolare il climatizzatore, il navigatore e la radio da qualsiasi punto del veicolo. La concentrazione del calcolo in un unico processore diminuirà sia lo spazio e il peso dell'installazione sia il tempo di sviluppo di nuovi modelli. Per il futuro, poi, è già previsto che i nuovi processori e HMI Bosch saranno aggiornati Over-The-Air come i gli smartphone e i tablet (leggi che Here fornirà aggiornamenti OTA alle auto tedesche).

Pubblicato in Tecnica, Aftermarket e Manutenzione Auto il 10 Gennaio 2018 | Autore: Nicodemo Angì


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