Biometano in Italia: arriva il decreto per la produzione di gas dai rifiuti

Il metano dai rifiuti organici per alimentare le auto sarà presto una realtà di tutti i giorni: ecco il decreto che spinge il biogas da compost

Biometano in Italia: arriva il decreto per la produzione di gas dai rifiuti
L'impiego di biometano in Italia derivato dal compostaggio di rifiuti  o scarti di origine agricola era fino a qualche mese fa limitato alla sola alimentazione di impianti industriali e alla sperimentazione (guarda qui il tour della Fiat Panda alimentata a biometano), ma con il decreto del 2 marzo firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico si apre una nuova porta verso la mobilità sostenibile che non sia solo a batterie. Il provvedimento sblocca 4,7 miliardi di euro di incentivi dal 2018 al 2022 per gli impianti che entreranno in esercizio e dà la possibilità di produrre metano utile a percorrere circa 100 km con i rifiuti organici prodotti in un giorno.

QUANTO E' BIO IL METANO IN ITALIA

In Italia vengono prodotte tonnellate di rifiuti organici che evitano la discarica proprio grazie agli impianti di compostaggio da cui si ricava compost e biometano e considerando che - secondo il Rapporto sui Rifiuti 2015 dell'ISPRA-, la frazione umida è in costante aumento (si stima che oltre il 40% della raccolta differenziata è composta da umido), l'Italia con 1500 impianti sul territorio potrebbe presto avvicinarsi ulteriormente alla Germania, che in Europa è al primo posto. "Un decreto che finalmente darà la possibilità all'Italia di investire su un prodotto innovativo come il biometano: le aziende italiane sono pronte da tempo e finalmente ora avranno la possibilità di produrlo e commercializzarlo. - ha dichiarato Massimo Centemero, direttore del Consorzio Italiano Compostatori  - Con la firma del Ministero dello Sviluppo Economico otteniamo il pezzo mancante per la reale attivazione del biometano".

OBIETTIVO 10% DELLE ENERGIE RINNOVABILI

Questo decreto costituisce un altro passo per la valorizzazione del rifiuto organico in Italia, "valorizzazione che già avviene con la produzione di compost ed ora si aggiunge un altro possibile prodotto, il biometano destinato all'autotrazione, tassello importante per la transizione del nostro Paese verso fonti di carburante rinnovabile e maggiormente rispettoso dell'ambiente. Si consideri che dall'umido proveniente dalla raccolta differenziata di ogni cittadino si può produrre biometano sufficiente a percorrere 100 km: questo è un esempio concreto di economia circolare", aggiunge Centemero. Il decreto che promuove l'uso del biometano servirà anche all'Italia per raggiungere l'obiettivo del 10% al 2020 del consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti.

QUANTO INQUINA UN'AUTO A BIOMETANO

Il CIC stima che se tutta la frazione umida dei rifiuti urbani fosse riciclata negli impianti dedicati, si potrebbe generare un quantitativo di biometano sufficiente ad alimentare le flotte di mezzi destinati alla raccolta di tutti i rifiuti solidi urbani prodotti. Sul fronte dei trasporti privati inoltre, un veicolo a biometano ha le stesse emissioni di un veicolo elettrico alimentato interamente a energia prodotta da fonte eolica, ovvero 5 gC02eq/Km, il 97% in meno di un analogo veicolo alimentato a benzina. In più, per i motori alimentati a metano e biometano sono praticamente assenti le emissioni di particolato (90/95% in meno rispetto al gasolio) e gli ossidi di azoto sono ridotti del 50%. Leggi qui quanto inquinano davvero le auto Euro5 ed Euro6.

Pubblicato in Tecnica, Aftermarket e Manutenzione Auto il 09 Marzo 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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