Audi, via ai test della benzina sintetica per i motori del futuro

Audi testerà il carburante sintetico e-benzin: i primi 60 litri ottenuti da biomasse aprono la porta alla prossima generazione di motori efficienti

Audi, via ai test della benzina sintetica per i motori del futuro
Sono molti gli annunci che danno il diesel spacciato, per tanti Costruttori una tecnologia troppo costosa da sviluppare per stare dentro ai limiti di emissioni sempre più stringenti dell'UE. Se da un lato i motori diesel spariranno sempre di più dalle auto di segmento piccolo, dall'altra trovano ancora ragione di esistere nelle dichiarazioni dei top manager che al recente Salone di Ginevra 2018 - guarda qui tutte le novità - hanno parlato di previsioni meno catastrofiche. Tra queste sicuramente c'è Audi che intanto sta già sperimentando diversi combustibili sintetici ottenuti da biomasse ed è un annuncio di poche ore l'inizio dei test sui primi 60 litri di e-benzin per studiarne l'efficacia su un motore tradizionali. Vediamo come si ottiene la prima benzina non ricavata dal petrolio e quali vantaggi promette l'impiego della benzina sintetica sui motori della prossima generazione.

MOTORI PIU' PEPATI E MENO INQUINANTI

La sperimentazione dei carburanti che non dipendono dal petrolio è un filone di ricerca parallelo allo sviluppo di batterie sempre più compatte, leggere e che si ricarichino rapidamente. Audi infatti sta portando avanti la sperimentazione di carburanti ottenuti da energie rinnovabili con l'e-gas, l'e-diesel e oggi con l'e-benzin. La più recente attività di test portata avanti con il partner Global Bioenegies di Leuna (Sassonia-Anhalt) consisterà nel testare il carburante sintetico - non è altro che isottano liquido  con i motori attualmente in produzione per verificare la riduzione delle emissioni e il rendimento. "Il nuovo carburante come tutti gli e-fuel Audi è compatibile con le infrastrutture esistenti e offre una prospettiva del ciclo del carbonio chiuso" afferma Reiner Mangold, Direttore dello sviluppo prodotti sostenibili di Audu AG.

COME SI OTTIENE LA BENZINA SINTETICA

L'Audi e-benzin si ottiene partendo da biomasse in due cicli di sintesi: la prima comporta la produzione di isobutene gassoso che avviene negli impianti Global Bioenegies, mentre nella seconda fase si trasforma l'isobutene in isottano con l'aggiunta di idrogeno, nel Centro Fraunhofer per i processi chimici bio-tecnologici. "L'assenza di zolfo e benzolo produce livelli molto bassi di emissioni" promette Audi, intanto però l'obiettivo è testare lo sviluppo di motori con un elevato rapporto di compressione. Sai a cosa serve il rapporto di compressione? Scopri qui come funzionano le benzine speciali.

PROSSIMI STEP DELLA e-BENZIN

Il potere antidetonante della benzina sintetica sperimentata da Audi è alla base dei test dell'e-benzin su motori tradizionali per spingere lo sviluppo di propulsori ad elevato rapporto di compressione e aumentare così il rendimento del carburante. I test puntano inoltre a slegare la dipendenza del biocarburante dalle biomasse (la Germania è in testa per produzione di biogas ma in Italia è arrivato finalmente il decreto sul bio-metano, leggi qui), in questo modo serviranno solo anidride carbonica e idrogeno ottenuto da processi rigenerativi.

Pubblicato in Tecnica, Aftermarket e Manutenzione Auto il 12 Marzo 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


Commenti

Cerca Crash Test Auto

Stai per acquistare un’auto? Controlla se è davvero sicura! Clicca e scopri