Vetri appannati auto: i prodotti specifici funzionano davvero?

9 gennaio 2012 - 10:55

COME “SBRINARE”? – Con una visibilità nulla in tutte le direzioni sarebbe imprudente procedere di un solo metro con l’auto, quindi, avviato il motore, disponiamo la ventilazione diretta al parabrezza alla massima temperatura (ideale per uno sbrinamento veloce) e lasciando il ricircolo disattivato come dall’inizio del test. Contestualmente attiviamo lo sbrinamento del lunotto e attendiamo che il sistema di riscaldamento faccia il suo caldo lavoro. Un breve sguardo all’igrometro e al lunotto posteriore e in poco meno di due minuti (con temperatura motore a circa 40 °C) il parabrezza appare trasparente ma la condensa gocciolata dal lato guidatore – trattato con Arexons Anti-Fog – ha formato delle fastidiose striature verticali che disturbano la vista incrociando i fari delle altre auto. Meno repentino e con risultati allineati al vetro anteriore, è lo sbrinamento del lunotto che impiega circa 5 minuti per restituire la visibilità sul retro e asciugare le gocce di condensa formatesi con l’appannamento. Con i vetri liberi e l’abitacolo a una temperatura di 25 °C siamo pronti a partire in sicurezza con la totale visibilità sulla strada.

I NOSTRI CONSIGLI – Abbiamo dimostrato come l’appannamento dei vetri sia semplicemente inevitabile, essendo legato a fenomeni chimico-fisici difficili da influenzare se non agendo sul fattore umidità. Alcuni consigli da assimilare come buone abitudini sarebbero:

disattivare il ricircolo dell’aria quando non serve, poiché limita il cambio d’aria con l’esterno dell’abitacolo concentrando l’umidità in eccesso che diversamente sarebbe espulsa; se proprio non si può farne a meno (in coda nel traffico) attiate il climatizzatore (se ne siete provvisti), questo eliminerà l’umidità prima che i vetri si appannino;

nelle giornate piovose gli ombrelli gocciolanti, insieme a scarpe bagnate e umidità dell’atmosfera, sono catalizzatori positivi dell’appannamento: limitare l’irrigamento dell’abitacolo ove possibile, avvolgendo gli ombrelli nelle foderine (se provvisti) e attivando il climatizzatore a una temperatura compatibile a quella esterna (pochi gradi di differenza). Se i tappeti dell’auto sono zuppi d’acqua, un autolavaggio è in grado di asciugarli velocemente, risparmiandovi un abitacolo umido per giorni e il pungente odore di muffa che si libera nell’auto;

una pulizia accurata dei vetri con detergenti specifici è fondamentale per mantenere una buona visibilità di guida e limitare efficacemente l’appannamento: a grandezze microscopiche il vapore acqueo che condensa tende a disporsi formando un sottile velo uniforme d’acqua sulla superficie del vetro, anziché in tante microscopiche gocce, essendo completa e favorita la bagnabilità dell’acqua su un vetro pulito e sgrassato rispetto alla stessa superficie parzialmente o non adeguatamente pulita. I vetri inevitabilmente appannati asciugheranno in una manciata di secondi se puliti con cura almeno ogni settimana.

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