Test parasole auto: quale scegliere e come usarlo al meglio

30 luglio 2012 - 7:00

Se proprio non è possibile trovare un riparo all’ombra, ricordate di applicare il parasole anche durante le brevi soste poiché è proprio la prima fase del riscaldamento che provoca un repentino aumento di temperatura nell’abitacolo, come denotano i dati acquisiti. Inoltre, porre il parasole riflettente all’esterno del parabrezza invece che all’interno impedisce l’accumulo eccessivo di energia e quindi di calore ma per proteggersi anche dal furto dello stesso o impedire che il vento lo porti via vi consigliamo di inserire le estremità laterali negli sportelli chiudendoli. Per farlo l’ideale è acquistarne uno di dimensioni leggermente maggiori di quelle del vetro su cui lo applicherete, facendo attenzione alle dita durante le operazioni di chiusura. Una tecnica utile potrebbe essere quella di disporsi lateralmente al parabrezza rivolti verso il retro dell’auto, bloccare nella giusta posizione lo schermo riflettente con una mano e chiudere lo sportello, spingendolo dall’esterno, con l’altra.

VOGLIA DI DORMIRE – Quando ormai la frittata è fatta e l’auto è così calda da spezzare il fiato, ricordate che tutte le parti metalliche vanno tenute alla larga. Per non imprimere a fuoco nel palmo della mano la griglia dei rapporti raffigurata sul pomello di alluminio del cambio, copritelo con un fazzoletto per porre il cambio in folle, avviare il motore e attivare il climatizzatore . Guai a partire subito quando il volante è così caldo da scottarsi le mani: è un dato di fatto che una temperatura troppo alta ha effetti molto simili a quelli dell’alcol: abbassando la soglia di attenzione, i riflessi diminuiscono sensibilmente e si è indotti in uno stato di sonnolenza. Meglio aspettare che la macchina del freddo faccia il suo lavoro, ma semplificarle il compito con pellicole, tendine o parasole è un espediente da non sottovalutare per partire subito e in sicurezza.

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