Test MapFactor Navigator: il primo navigatore satellitare per Android offline e gratuito

Abbiamo testato il primo navigatore satellitare per android, totalmente gratuito: funziona ma ha molta strada da fare per migliorarsi.

23 aprile 2012 - 6:00

Il Play Store Android lancia Mapfactor Navigator, il primo navigatore satellitare offline, e la notizia rimbalza esuberante sul web tra gli appassionati del sistema operativo dalla G maiuscola. A giustificare l'entusiasmo con cui è stata accolta la notizia, non è solo l'indipendenza del software dalla connessione dati 3G superflua ma l'offerta delle mappe di tutto il mondo senza alcuna spesa. L'abbiamo messo alla prova su strada.

TUTTO INCLUSO – E'sufficiente avere l'ultima versione di Android Gingerbread 2.3 per scaricare il software di navigazione satellitare gratuita dal market, nella versione beta del peso di 4,4 Mb. Installato il programma, si carica la mappa del Paese d'interesse sulla memoria esterna dello smartphone: a scelta tra Europa, America, Asia, Australia, Africa, l'unico limite è dettato dalla capienza della microSD poiché solo la mappa italiana occupa 220 Mb, non molti se non si ha intenzione di girare il mondo. Tutte le mappe sono fornite da OpenStreetMap, una fondazione che si occupa della ricerca e condivisione di dati geospaziali liberi, tra cui anche le mappe stradali su cui è possibile ricercare i POI (punti d'interesse) lungo il percorso o abilitare l'allarme sonoro in prossimità delle postazioni autovelox.

GRAFICA DA PDA – L'ambiente grafico di navigazione ricorda molto quello dei navigatori PDA di qualche anno fa ma anche se è privo di una guida che assista l'utente nel primo approccio, è chiaro e configurabile secondo i gusti di ogni automobilista. La schermata di navigazione è caratterizzata da un menù a tendina superiore standard che raccoglie i puntatori (senza didascalie) di partenza, arrivo e tappe intermedie ai punti d'interesse: delle piccole bandierine da disporre sulla mappa, semplici ma approssimative, per cui è meglio cercare l'indirizzo inserendo la località da raggiungere. Sempre in alto si trova il pulsante info che ricorda provincia e regione in cui ci si trova, il pulsante che abilita la selezione dei punti d'interesse ordinatamente raggruppati per categorie ma non in italiano. A seguire l'inconfondibile icona a forma di stella per individuare le mete registrate tra quelle preferite e infine il pulsante con cui si accede al pannello per l'impostazione dei parametri del veicolo tra cui peso, lunghezza, altezza e larghezza, una funzione da navigatore di livello superiore su cui si sono concentrati i recenti test del TCS per non trovarsi incastrati in vicoli cittadini, sottopassi o strade inaccessibili ai mezzi pesanti. In basso tre pulsanti configurabili con i parametri di viaggio tra cui posizione georeferenziata, tempo di percorrenza, distanza in linea d'aria, altitudine e numero di satelliti connessi al dispositivo.  

DISCRETO ASSISTENTE VOCALE – Dai tasti funzione dello smartphone (o tablet) si controlla la navigazione del percorso e dall'inizio del viaggio si potranno ascoltare le indicazioni del supporto vocale in 19 lingue preselezionabili, con pronuncia solo femminile ma piacevolmente naturale e ben lontana dal sintetizzatore di GoogleMap. L'assistente vocale non è molto loquace e si limita a poche indicazioni ma sempre tempestive riproponendole premurosamente in avvicinamento e in prossimità della svolta, qualche esempio: “alla rotonda tra 500 metri prendete la seconda uscita”, indicazione ripetuta a 200 metri e poi a ridosso dell'intersezione stradale. Svincoli e incroci seguono la stessa sequenza limitandosi però a “tra 500 metri girate a destra (o sinistra)”, solo quando la successiva indicazione dista oltre qualche chilometro, l'assistente di viaggio avverte “continuate sempre dritto”. Curiosa l'esclamazione di svolta “girate nettamente a destra (o sinistra)” trasmessa a ridosso di un tornante a stretto raggio ma in assenza d'incroci, un'informazione accessoria utile sull'andamento del percorso ma che potrebbe disorientare il guidatore. Manca invece l'assistenza vocale in prossimità di nodi stradali e biforcazioni (del tipo “tenete la destra”) che aiuti a mantenere la giusta direzione di marcia evitando tardive manovre rischiose. Durante la nostra prova abbiamo intenzionalmente frainteso le indicazioni diverse volte, ritornando poi sul percorso predefinito di 25 km per valutare la velocità di ricalcolo delle istruzioni rispetto alla direzione predefinita. Se l'automobilista sbaglia, può rendersi conto dell'errore solo guardando la freccia allontanarsi dal percorso ideale marcato, in attesa che il messaggio non sempre repentino avverta del “ricalcolo del percorso” e intanto ci si ritrova più o meno distanti dal percorso prescelto in funzione della velocità di crociera e della distanza residua dal traguardo che il software dovrà ricalcolare, nel tentativo di ricondurvi sulla retta via. Vicini alla meta, dopo aver percorso circa 40 dei 25 km previsti (ma la colpa è del pilota distratto, non certo del MapFactor) il messaggio “un chilometro per punto di destinazione” promuove con buoni voti il Navigator 11.

CARTOGRAFIA MIGLIORABILE – La visualizzazione delle mappe in 2D e 3D è indispensabile in questa versione beta poiché le istruzioni vocali sono corrette ma ancora insufficienti da consentire una guida concentrata sulla strada senza buttare giù l'occhio al percorso marcato. Anche se non ci ha mai smarrito lungo il nostro breve test, il software non riconosce diverse strade selezionate, sebbene principali, di località a ridotta estensione geografica: raggiunta la meta ci si dovrà arrangiare con una cartina o chiedendo ai passanti. Qualche difetto di gioventù (o vecchiaia delle mappe) lo abbiamo riscontrato chiedendo al navigatore di guidarci lungo il percorso più breve anziché più veloce, episodio in cui l'assistente vocale invita a risalire contromano una strada, accorciando il tragitto di 2 km ma bucando un divieto di accesso lì da oltre dieci anni. Il tempo di fix ai satelliti è sempre accettabile e nell'ordine dei secondi ma nelle gallerie perde il segnale GPS e all'uscita ricalcola il percorso con lieve ritardo; in autostrada si guida alla cieca per un bel pò di strada. La copertura dei satelliti è buona: anche con cielo coperto da densi nuvoloni il dispositivo è rimasto sempre collegato ad almeno 4 satelliti, 10 invece con cielo sereno. La gestione e l'avanzamento della mappa sono sempre veloci ma si avverte col tempo una leggera perdita di fluidità nello scorrimento dei menù di controllo del software (merito forse del processore da soli 800 MHz), nulla da eccepire sul normale decadimento della batteria e la pacifica convivenza con le applicazioni attive in background. Le premesse sembrano un chiaro avvertimento alla concorrenza; ci auguriamo che lo sviluppo e il miglioramento del MapFactor Navigator per Android mantenga i presupposti iniziali e che la beta di lancio non rimanga solo una fredda e pungente provocazione ai big del settore. Veglieremo sul seguito tenendovi aggiornati.

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