Test Jabra DRIVE: il vivavoce Bluetooth per auto economico

Jabra DRIVE, il vivavoce pratico ed economico per chi è sempre di fretta. Lo abbiamo testato per voi

19 settembre 2011 - 9:45

Jabra rinnova il vivavoce entry-level della categoria Bluetooth per auto con cui telefonare e ascoltare musica mentre si è al volante con un nome efficace – DRIVE – che trasmette semplicità e sicurezza. Pur garantendo prestazioni di tutto rispetto, Jabra DRIVE si colloca in una fascia economica tra i dispositivi vivavoce per auto come strumento ideale di svago e lavoro per l’automobilista senza eccessive pretese.

RINNOVATO DESIGN – A differenza dei modelli che lo precedono (leggi i nostri test sul Jabra CRUISER 2 e il Jabra FREEWAY), il nuovo arrivato di casa Jabra, evidenzia un differente orientamento stilistico che, come vedremo, si traduce in una migliorata funzionalità. Una sottile lamina metallica di colore silver curva su se stessa sostenendo il cuore del vivavoce e assicurando una solida presa all’aletta parasole, ma senza lasciare il segno (contrariamente ai modelli CRUISER 2 e FREEWAY). L’innovativa soluzione tecnica adottata, che firma il connubio tra i differenti materiali impiegati e ne agevola l’installazione in auto, accresce significativamente gli ingombri del vivavoce (36 mm di diametro, 56 mm di larghezza x 104 mm di lunghezza e 100 grammi di peso) e trasportarlo in tasca non è il massimo del confort.

BATTERIA Li-Po – L’abbondante riserva di energia proveniente da una batteria ai polimeri di litio da 1100 mAh (simile a quella che equipaggia i più ingordi smartphone) è sufficiente, secondo quanto dichiarato dal produttore, a mantenere la connessione Bluetooth durante una conversazione per ben 20 ore o riprodurre 8 ore di musica attraverso uno dei due cellulari accoppiati. Le lunghe pause d’inattività non sono un problema, infatti, si può contare sulla piena autonomia per un periodo di 30 giorni in standby.

PRONTI ALL’USO – Non si potrebbe chiedere di meglio quanto ad intuitività e immediatezza di funzionamento: se non si considerasse la ricarica “di attivazione” di circa due ore e mezzo (al PC con il cavo Micro USB o in auto con l’adattatore per presa 12 V), il Jabra DRIVE sarebbe un eccellente accessorio pronto all’uso. Pochi pulsanti e un numero limitato di funzioni si schierano dalla parte degli automobilisti più affaccendati sempre in corsa e che non hanno tempo di impratichirsi con dettagliati manuali alla mano: una guida veloce online mostra molto sinteticamente ma solo in lingua inglese (grave pecca) le funzioni di base del vivavoce, dall’accoppiamento alla conversazione telefonica.

COME FUNZIONA – All’accensione il dispositivo avvia automaticamente la procedura di accoppiamento che termina con il lampeggio del tasto di chiamata ricavato dall’altoparlante. Sulla sommità della clip metallica un pulsante “ballerino” per la regolazione del volume, stona con la connotazione estetica del vivavoce: sembra piuttosto posticcio, realizzato in plastica dura e poco gradevole al tatto. L’unico tasto, di inizio/fine chiamata, controlla le telefonate: un solo clic per accettare le chiamate in entrata, due per rifiutarle. Il trasferimento rapido dell’audio, che sia una conversazione, un brano musicale o le indicazioni del navigatore GPS, dallo smartphone al vivavoce rispetta lo standard di connessione Bluetooth 3.0, ma la retro compatibilità del protocollo wireless assicura la configurazione a tutti i dispositivi conformi alle specifiche Bluetooth precendenti.

FUNZIONI AVANZANTE (?!) – Nonostante il Jabra DRIVE si collochi in una fascia di prezzo medio – bassa, in base al cellulare configurato, si potrebbe contare, secondo la casa, su funzioni avanzate di serie sui modelli di gamma alta. Rifiutare una chiamata, ricomporre l’ultimo numero e la composizione vocale di chiamata sono utilissime funzioni che accrescerebbero la sicurezza al volante, ma non sempre disponibili per tutti i cellulari in commercio. La funzione Voice Guidance, già testata sui fratelli maggiori CRUISER 2 e FREEWAY, informerebbe vocalmente sulla carica della batteria e lo stato della connessione Bluetooth – tra l’altro solo in lingua inglese (in questo senso l’azienda dovrebbe aggiornarsi velocemente, visto che anche gli altri modelli sono quasi del tutto mancanti di lingua italiana…) – sopperendo almeno in parte all’assenza dei comandi vocali (un indiscutibile supporto alla guida, nonostante talvolta la loro utilità sia vanificata dall’assenza di firmware in italiano che costringono a pronunce straniere – vedi Jabra FREEWAY); peccato che durante il nostro test il vivavoce Jabra non abbia proferito parola, limitandosi a segnalazioni luminose e sonore laddove ci saremmo aspettati una sintesi vocale. Il motivo è spiegato dall’aziende stessa: “il DRIVE destinato agli utenti italiani è volutamente sprovvisto del supporto vocale Voice Guidance (disponibile invece in altre nazioni, ma sempre e solo in lingua inglese) lasciando agli automobilisti italiani la facoltà di scaricare gratuitamente il firmware dal nostro sito, ma optando per i messaggi in lingua inglese”.

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