Test fari opacizzati: un anno dopo la rigenerazione

I fari opacizzati e ingialliti dell'auto si possono rigenerare anche in garage con una piccola spesa. Quanta luce fanno dopo un anno dal trattamento?

21 ottobre 2013 - 7:00

I lettori più interessati al fenomeno di ingiallimento e quelli che hanno avuto a che fare direttamente con il problema dei fari dell'auto che si opacizzano negli anni, ricordano sicuramente il nostro test di rigenerazione. Dopo 12 mesi di stress-test possiamo dirvi se i prodotti in commercio per ridare trasparenza al policarbonato dei fari funzionano anche a distanza di tempo.

BRILLANO ANCORA? – Per chi si fosse perso le prime due fasi del nostro test di durata, ricordiamo che tutto è cominciato da un test comparativo tra due prodotti per ripristinare i fari opacizzati dell'auto. In prima battuta i  risultati stupefacenti confermati dalle prove strumentali lasciavano adito a ben poche critiche sull'efficacia del trattamento.  Nonostante questo entrambi i prodotti mostravano dei punti deboli che non sapevamo in che misura avrebbero influenzato la specchiabile trasparenza dei fari nel tempo. Non ci restava, dunque, che capire come avrebbero reagito i nostri fari riportati a nuovo splendore alle fredde escursioni invernali (seconda fase del test) e alle bollenti giornate estive (terza fase), colpiti dai raggi ultravioletti del sole. Per rendere più interessante questa prova abbiamo inserito un altro fattore, come vedremo fin troppo sottovalutato: l'autolavaggio automatico a rulli.

PROVA AL GELO SUPERATA – L'ingiallimento del policarbonato, con cui sono costruiti i fari delle auto negli ultimi 15 anni, è un fenomeno inevitabile che si presenta con una variabilità cadenzata soprattutto dall'uso che si fa dell'auto. Poco importa se due auto sono nate nello stesso giorno e una delle due mostra delle occhiaie più profonde dell'altra. E' sufficiente, infatti, che un'auto sia ferma per anni inutilizzata nel posto sbagliato per deteriorarsi lentamente anche nella vetrina di una concessionaria. Prima di capire cosa succede ai fari anteriori quando diventano opachi (e costituiscono un rischio per la nostra visibilità alla guida), cerchiamo di capire cosa innesca il lento meccanismo d'ingiallimento nell'uso quotidiano dell'auto. La fase fredda del test di durata ha smentito la credenza che fosse lo sbalzo termico provocato dal fascio luminoso delle lampadine, che colpisce il policarbonato freddo e bagnato dalla pioggia. Dopo 6 mesi dal trattamento i nostri fari sono usciti quasi invariati nella trasparenza ma hanno sofferto l'azione energica delle spazzole rotanti del lavaggio automatico.

IL LAVAGGIO RAPIDO NON SEMPRE FA BENE ALL'AUTO – Nel corso del nostro long run abbiamo continuato a stressare i fari della vettura di prova, esponendola regolarmente al sole per intere giornate e lanciandola nel tunnel del pulito ogni due settimane. Il risultato della prova estiva è meno entusiasmante della prova invernale e basta osservare la mutata trasparenza dei fari per capirlo, prima di recarci in officina per la consueta prova strumentale. Per maggiore chiarezza vi ricordiamo che il faro destro (lato passeggero) era stato rigenerato con il kit 3M ripristino fanali mentre sul faro sinistro (lato guida) il lifting  è stato affidato al kit TurtleWax di riparazione per fanali (distribuito da Lampa). A un'analisi visiva l'opacizzazione è riaffiorata nella parte alta del faro sinistro e a dimostrazione di questo l'illuminamento del fascio abbagliante risulta diminuito da 70 mila a 61 mila lux. Il faro destro, invece, continua a resistere al deterioramento con un decadimento della capacità d'illuminamento da 72 mila a 64 mila lux ma guardandolo da vicino sembra siano spuntate le lentiggini al policarbonato. I segni di aggressione dovuti al lavaggio rapido che avevamo evidenziato nella seconda fase di prova sono diventati più evidenti a distanza di 12 mesi, come si può osservare dalle immagini in gallery. “Allora – vi starete chiedendo – si può fare qualcosa per eliminare l'ingiallimento dei fari?” La risposta è “si” ma il vero problema alla base del fenomeno è l'instabilità del policarbonato ai raggi UV, per cui il giallo e l'opaco prima o poi tornano e uno studio scientifico spiega il perché.

NON C'E' SCAMPO IN ESTATE – Una ricerca promossa dal NRCC (National Research Council of Canada) ha portato alla luce il meccanismo di degrado del policarbonato esposto ai raggi UV. I risultati dello studio hanno dimostrato che il policarbonato, assorbendo una quantità notevole di raggi UV in 23 mesi, se non protetto modifica la sua superficie esterna a livello molecolare. La perdita di trasparenza del policarbonato è provocata da tante microlesioni superficiali che non dipendono dalla temperatura e dal grado di umidità. L'analisi cromatografica dei campioni di plexiglass ha evidenziato un cambiamento nella struttura molecolare a contatto con le radiazioni e la prova di trazione ha dimostrato che la resistenza del policarbonato era sensibilmente diminuita. Tutto questo non significa che i fari delle auto si ingialliranno per sempre; sono infatti allo studio applicazioni del policarbonato per rendere le auto più leggere e il polimero meno sensibile ai raggi UV. Nell'attesa, cercate di tenere il più lontano possibile l'auto dai lavaggi rapidi, preferendo magari quelli a mano anche se più costosi, e ricordate che i raggi UV fanno male alla “pelle” dell'auto quanto a quella dell'uomo. Se proprio non avete tempo di impugnare secchio e spugna, mettete in conto di dedicare almeno ogni due anni un po' del vostro tempo per rigenerare i fari con uno dei due kit testati, per la vostra sicurezza di guida e per essere certi di superare la revisione periodica obbligatoria.

IN SINTESI

  • Il kit 3M ha mostrato una marcia in più con un'azione di ripristino più profonda ma le proporzioni del materiale fornito bastano per un paio di applicazioni solo se si dosa con parsimonia il polish lucidante.
  • Il kit TurtleWax, ugualmente efficace, presenta l'inconveniente opposto: lubrificante per carteggiatura e polish lucidante in grande quantità a discapito degli elementi abrasivi, quasi inutilizzabili dopo un solo trattamento. Grazie alle valutazioni di SicurAUTO.it l'azienda Lampa ci ha fatto sapere che è in contatto con il produttore per valutare i margini di miglioramento del prodotto.

1 commento

Simone
14:57, 5 aprile 2014

Anche io ho usato il Rinnova Fanali della Arexons ed il prodotto è valido, a patto che il faro sia opacizzato/ingiallito solo in modo superficiale. I miei sono messi male ed il prodotto ha aiutato, ora proverò con un kit fai da te per simulare quello 3M e ripristinarli a fondo.
Poi il Mirage Rinnova Fanali usato di tanto in tanto aiuterà a mantenere la lucentezza, spero!

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