Batteria auto esausta: un caricabatteria riesce a ravvivarla?

Ctek lancia il nuovo MXS 5.0, uno strumento indispensabile per ringiovanire le batterie auto; SicurAUTO lo ha provato in un test estremo

3 ottobre 2011 - 8:00

Almeno una volta vi sarà pure successo di pensare “quel lavoro non lo farei neanche per tutto l’oro del mondo”; se per assurdo potessero farlo, gran parte delle batterie auto penserebbero la stessa cosa. Per alleviare le loro sofferenze Ctek corre in loro aiuto proponendo il nuovo caricatore intelligente MXS 5.0 per allungare la vita utile delle batterie “stressate” e recuperare quelle “fiacche”; noi l’abbiamo messo a dura prova.

CAMBIO BATTERIA? – Sempre in attività, anche quando apparentemente non lo sembrano, le batterie al piombo sono costrette a condizioni di lavoro estenuanti, con sforzi all’avviamento del motore brevi ma intensi, e anche se trascurate per mesi sono sempre pronte ad assolvere le loro funzioni senza battere ciglio, almeno fino allo stremo delle energie. Il più delle volte la morte prematura di una batteria trova rapida soluzione nella sua sostituzione, magari orientandosi su un marchio diverso (confidando ormai poco in quello precedente) o addirittura installandone una con una maggiore capacità, accusando l’antifurto o l’impianto audio di un consumo eccessivo di energia. Sicuri che sia la strada giusta da prendere?

O UN PO’ DI “PALESTRA”? – Per evitare cambi prematuri o, provare a riprendere batterie ormai esauste, esiste in commercio il Ctek MXS 5.0, ultimo nato dell’azienda svedese che equipaggia molte Case di prestigio tra cui Ferrari, Lamborghini, Maserati e Bentley, racchiude un cuore elettronico che fornisce correnti fino a 5 Ampere e tensioni stabili di carica, concentrando in dimensioni molto ridotte funzioni di ricarica, mantenimento alla massima efficienza e recupero delle batterie parzialmente solfatate (per saperne di più su questo fenomeno leggi: Batterie auto: il test ADAC e i consigli su manutenzione e scelta). Le promettenti performance rigeneranti del caricabatterie, secondo Ctek, assicurano una vita più lunga e un perfetto stato di salute a qualsiasi batteria per auto o motociclo con tensione di 12 V e capacità da 1,2 a 110 Ah (fino a 160 Ah in mantenimento di carica). Il funzionamento del tutto automatico è agevolato ulteriormente dagli accessori in dotazione per la ricarica direttamente nel vano motore con connettore a occhielli, senza alcun rischio di danneggiare l’elettronica di bordo, o smontando la batteria per un controllo più approfondito, tramite le pinze.

7 “ESERCIZI” – Selezionata la modalità in funzione della tipologia di batteria da rinvigorire, il processo di ricarica che si sviluppa in 7 fasi (che diventano 8 selezionando anche la procedura di ricondizionamento in aggiunta alla normale ricarica) avviene in maniera automatica, informando costantemente l’utilizzatore con i led del pannello di controllo sullo stato di avanzamento del processo. La versatilità del MXS 5.0 dà la carica a batterie di capacità molto varie per le quali sarebbero necessari caricabatterie di diverse potenze mentre Ctek non fa alcuna differenza, selezionando autonomamente il programma più indicato. La ricarica di mantenimento a impulsi, invece, assicura una capacità di carica del 95-100% agli accumulatori delle auto che trascorrono più tempo in garage che in giro per strada. Provate a immaginare cosa significherebbe in termini di costi acquistare una batteria nuova a una Lamborghini (V12) da collezione ogni primavera; diminuendo il numero di cilindri, il risultato non cambia e l’imbarazzo di un motorino d’avviamento muto non ha prezzo, che si tratti di una fuoriserie o l’utilitaria di tutti i giorni.

5 commenti

Luigi
12:50, 7 ottobre 2011

Non ne capisco molto di auto, batterie e altri accessori.. però devo fare un complimento al recensore… una scrittura ottima, sintetica e semplice alla portata di tutti. Bella Recensione, Complimenti!

Donato
23:58, 1 novembre 2011

Gentile lettore,
– il Ctek MXS 5.0 è ottimo come mantenitore di carica per lunghi periodi d'inutilizzo dell'auto, tuttavia le norme di sicurezza del prodotto consigliano di verificare che il caricabatterie sia passato alla Fase 7 (mantenimento di carica) prima di lasciarlo incustodito;
– i quattro programmi selezionabili non consentono di saltare una o più fasi di ricarica; la batteria è sottoposta a controllo e ricarica prima della Fase 7 di mantenimento;
– non è prevista una funzione tampone durante la sostituzione della batteria;
– non è stato ideato a tal fine essendo sprovvisto di un accumulatore di carica interno.
Grazie per l'attenzione e continui a seguirci.

andrea
14:36, 18 aprile 2017

Alex,forse dovresti provare con un desolfatore per batterie. io l ho usato sula batteria del mio camper ed andava bene. qui c'e' una spiegazione https://www.zona-auto.com/desolfatore-batterie-cosa-serve/

Carlo
15:37, 25 aprile 2017

Innanzitutto complimenti per l'articolo, molto approfondito e allo stesso tempo di semplice comprensione. Anche io avevo un caricabatterie Ctek e faceva anche a me l'effetto”bollitura” su alcune batterie. Ma il problema era che non riusciva mai a desolfatare batterie profondamente solfatate. Con queste mi sono invece trovato molto meglio con il caricabatterie – desolfatore Repower di Greentronics:
http://www.greentronics.it/REPOWER.html

Alessandro
1:17, 2 febbraio 2019

Salve Alex. Non ti preoccupare è successo anche a me con una Yuasa 12V 48Ah 430CCA montata due anni fa. Molto dipende dalla qualità costruttiva della batteria. Se vuoi postami marca e modello ed età vedo in dettaglio le caratteristiche. Comunque se frigge vuol dire che la batteria sta gassificando (idrolisi dell'acqua in idrogeno ed ossigeno) il che è un buon segno – sta accettando la carica – ma anche che tensione o carica sono troppo alti. Caricala all'esterno per favore e controlla il livello dell'liquido nella batteria. Con il CTEK MXS 5.0 ho fatto prima una carica tutta la notte con ricondizionamento (tensione che non supera i 14,4V nelle fasi normali). Staccato il caricabatterie in fase 7 la tensione era stabile sopra i 13V ma l'indicatore di carica sulla batteria rimaneva ancora nero. L'ho lasciata riposare circa 10 ore poi ho rifatto il ciclo di carica attivando la funzione freddo/AGM che alza la tensione a 14,7V e la batteria ha reagito molto bene portando l'indicatore di carica sulla batteria su verde (stato elettrolita e carica ok). Le fasi 3 e 4 possono durare a lungo a seconda dello stato della batteria. A volte per riesumare una batteria scarica ci vuole una tensione più alta del normale, sempre che sia ancora recuperabile. Fammi sapere se ti posso essere ulteriormente d'aiuto.