Test Allie: il localizzatore gps per auto pay per use

E' piccola ma non sempre discreta, la scatola nera Allie OBD di Allianz vigila sull'auto ed è prepagata

4 febbraio 2013 - 8:00

Chiamarla scatola nera sarebbe troppo riduttivo perché il localizzatore GPS Allie di Allianz è un vero angelo custode che sorveglia l'auto e soccorre i passeggeri in caso di necessità, ma senza credito telefonico i soccorsi potrebbero arrivare con ritardo. L'abbiamo messo alla prova testando le utilissime funzioni dell'applicazione Android e iOS e ipotizzando anche una richiesta di soccorso stradale. Ecco com'è andata.

CHIEDE AIUTO SE L'IMPATTO E' SERIO – Allie è un compatto dispositivo di localizzazione che si collega alla presa di diagnosi universale OBD presente su tutte le auto più recenti e comunica allo smartphone se l'auto si muove, supera una soglia di velocità o si allontana troppo da una distanza prestabilita. In caso d'incidente, se l'urto registrato supera il valore di 2g (quasi 20 m/s²), la Centrale Operativa attiva H24 contatta il proprietario, inviando i soccorsi alle coordinate comunicate dal dispositivo anche se il conducente non risponde al telefono. La piccola scatoletta elettronica ha al suo interno tutto ciò che serve al suo funzionamento: modulo GPS per sapere sempre dov'è l'auto, modulo GSM con SIM a carico di Allianz per comunicare con la Centrale Operativa e un accelerometro che misura la severità di un impatto prima di lanciare la richiesta di soccorso. Le sue dimensioni, però, tradiscono un ingombro eccessivo nella prova d'installazione sulle auto date per compatibili sul sito web del dispositivo, ma di questo ne discuteremo in seguito.

UNA VALIDA SPIA – Con Allie si può sapere sempre tutto sulla propria auto anche quando è in officina per una riparazione o la si presta a un conoscente, a patto che ci sia una buona copertura GPRS altrimenti l'applicazione si aggiorna in tempi piuttosto lunghi. Nascosto sotto la plancia (se si riesce a chiudere lo sportellino del vano fusibili) il localizzatore GPS di Allianz non ha nulla da invidiare agli aggeggi tecnologici che sfoggia l'agente 007 nelle più rocambolesche pellicole di James Bond. L'applicazione smartphone è completa, ma per certi versi poco intuitiva, quando, ad esempio, si vuole tenere d'occhio il numero di crediti residui. Ogni notifica comunicata allo smartphone dalle funzioni TrovaAuto, Velocità, InZona e InMovimento costa 1 Credito Allianz (50 centesimi), che scompare dal Contatore grafico formato da tanti microscopici segmenti.

E' MEGLIO SBIRCIARE DAL PC – Quando i crediti si esauriscono è possibile acquistare nuovi bonus da 15 euro (per 30 crediti) fino a 50 euro (per 120 crediti). Allie si rivela utile anche per tenere traccia di tutti i percorsi, memorizzati in un report mensile dettagliato per distanza percorsa, periodo del giorno, durata e velocità media dei tragitti, visualizzabili in tempo reale sulla mappa. L'auto può essere controllata anche collegandosi al dispositivo dal pc attraverso il sito web dedicato. In questo modo l'usabilità del dispositivo di localizzazione risulta molto migliorata, si hanno sempre le idee chiare sui crediti residui, quanti e per quali servizi sono stati spesi quelli utilizzati e le funzioni a pagamento si gestiscono con più consapevolezza. Sulla completezza e le semplicità d'uso non c'è verso, il pc batte lo smartphone.

COSA SA FARE ALLIE – Avviando la ricerca dell'auto si può localizzare il veicolo anche se in movimento con la funzione TrovaAuto, che comunica l'ultimo indirizzo aggiornato con la velocità rilevata. Se poi si vuole restringere il campo di libertà, ad esempio quando si affida l'auto a un conoscente, a un'officina o ai figli, si può definire un'area o una velocità oltre cui scatta la notifica con sms o email al proprietario (funzioni InZona e Velocità). La funzione InMovimento è particolarmente utile per capire se l'auto si è mossa dall'ultima posizione rilevata e dà l'allarme se qualcuno sta tentando di rubarla, ma va attivata ogni volta dall'APP. In caso d'incidente con una dinamica poco chiara, si può ottenere un report dettagliato dei particolari con cui si è svolto l'evento. Ovviamente i dati impugnabili in caso di controversia con la compagnia di assicurazione riguardano solo l'auto su cui è installato Allie, ma pur di farsi giustizia si può essere disposti a pagare anche 100 Crediti Allianz (circa 50 euro). Pensando alle assicurazioni, ci sembra strano che il Gruppo Allianz-Ras non abbia previsto nessuno sconto per i clienti che installano Allie e sottoscrivono una polizza RC auto con la Compagnia.

SERVIZI SU MISURA MA A PESO DIFFERENTE – Allie può essere acquistato online a partire da 129 euro con pacchetto di servizi base, PLUS (198 euro) o MAX (228 euro). La differenza di prezzo è dovuta sostanzialmente al numero di crediti inclusi, che sono rispettivamente 10, 75 e 110 e alla possibilità di avere il soccorso stradale gratuito e illimitato con la formula MAX, gratuito per 2 soli interventi all'anno con la formula intermedia Plus, mentre si dovrà pagare la chiamata del carro attrezzi con il pacchetto base con uno sconto del 20% rispetto alla tariffa convenzionata con Europe Assistance. Analizzando nel dettaglio i servizi inclusi nei vari pacchetti, si scopre che con il pacchetto MAX in caso d'incidente o guasto si può chiedere un'auto sostitutiva per 3 giorni, ma bisogna raggiungere con un proprio mezzo il punto di ritiro più vicino. Il costo maggiore del pacchetto intermedio e di quello “tutto compreso”, poi, non giustifica il motivo per cui la durata dei servizi dalla prima attivazione è di 24 mesi per la formula base, mentre per gli altri due il primo rinnovo (facoltativo, fortunatamente) scatta dopo appena 12 mesi. Ogni anno si pagheranno 39 euro, 69 euro e 99 euro per continuare ad utilizzare i servizi e le funzioni di Allie.

COMPATIBILITA'? – Acquistato il dispositivo Allie ci si sente tranquilli fin da subito poiché il sito web ricorda che l'installazione è semplice e veloce e se non si è in grado d'installare da soli il device, un centro Car Glass convenzionato farà tutto per voi. Ma cosa ci vorrà mai per collegare un aggeggio alla porta EOBD dell'auto? Dipende dall'auto. Durante le nostre prove abbiamo scoperto che se si possiede una Peugeot 207 Allie interferisce con il pannello di chiusura della plancia, mentre su Alfa Romeo Giulietta sta dentro la plancia per un pelo. Pensando allora che la nostra 207 fosse diversa da quella che il sito dà per compatibile con Allie, abbiamo chiesto spiegazioni all'Azienda, che ha svelato un particolare di cui sul sito web non si parla. Se il device interferisce con la plancia dell'auto, la sua installazione avviene applicando una prolunga EOBD presso un centro Car Glass. Se invece non vi crea problemi veder sbucare da sotto la piccola scatoletta nera mentre guidate la vostra Toyota Yaris siete fortunati, ma attenzione a salire e scendere dall'auto negli spazi angusti, poiché Allie sporge proprio dove una gamba in fallo potrebbe assestargli un colpo ben piantato (i dettagli in gallery sono evidenti).

IL VANTAGGIO DELLA DISTANZA – Eseguita l'installazione bisogna attendere che la calibrazione statica e quella dinamica siano terminate prima di poter affidare la nostra amata auto all'occhio elettronico di Allie. Ci siamo accorti che la calibrazione dinamica (come l'aggiornamento della posizione del veicolo) dipendono molto dalla copertura GPRS e da quanta strada si percorre: più si guida e più frequentemente Allie saprà dove si trova l'auto. Di conseguenza è del tutto normale se dopo alcune ore l'auto risulta ancora parcheggiata fuori al ristorante poco lontano da casa, dove siete stati molte ore prima di lasciarla in garage. A parte questo particolare che può costarvi solo un banale spavento, Allie è risultato sempre tempestivo nelle notifiche, allertandoci nello stesso istante in cui abbiamo superato la velocità impostata, quando abbiamo oltrepassato l'area di controllo o quando abbiamo avviato il motore. Si viene informati costantemente su (quasi) tutto. Vi starete chiedendo cosa succede se qualcuno prova a rubarvi l'auto; in realtà il meccanismo di allerta potrebbe avere dei buchi dovuti sempre dalla copertura del segnale GSM-GPRS. Durante i test abbiamo chiesto aiuto alla Centrale tramite l'applicazione e la prima telefonata di qualche minuto è stata di soli fruscii; dopo qualche istante, però, siamo stati ricontattati dal centralino del Soccorso Stradale per chiarire il motivo della telefonata e le nostre necessità.

SE MI RUBANO L'AUTO? – Quando un malintenzionato entra in auto e prova ad avviare il motore si riceve una notifica dalla funzione InMovimento (se è stata attivata preventivamente sullo smartphone) e constatato che l'auto è sparita bisogna digitare il tasto “Aiuto!” e contattare (a pagamento, visto che è un numero 06…) la Centrale Operativa che allerta le Forze dell'Ordine affiancandole nella ricerca e localizzazione con i dati trasmessi dal modulo GPS integrato. Dov'è il rischio di non ritrovare l'auto? Forse il rischio principale sta nel fatto che bisogna ricordarsi di attivare la funzione InMovimento (come le altre) ad ogni scadenza (da 2 a 12 ore), inoltre, se non c'è una discreta copertura si potrebbe ricevere la notifica in ritardo e a cascata dare l'allarme alla Centrale dopo che il ladro si è allontanato di qualche chilometro ma, avendo percorso poca strada, Allie potrebbe non comunicare all'App la sua posizione attuale e magari essere scollegata dalla porta EOBD nel frattempo (il primo luogo dove uno scassinatore infila le mani e demolisce la plancia per avviare l'auto è il vano fusibili e il bloccasterzo).

BASTA NON AIUTARE IL LADRO – Anche se il nostro presagio sembra raccogliere tutte le possibili fatalità fantozziane (ci si dovrebbe trovare in un'area con poca ricezione, senza credito telefonico, senza crediti Allianz e il ladro dovrebbe essere a conoscenza della presenza di Allie, quindi sarebbe preferibile non informarlo spontaneamente con l'adesivo incluso nella confezione) i messaggi di notifica allo smartphone associato informano se il localizzatore è stato disconnesso, quali e per quanto tempo restano attive le funzioni di controllo e quando le stesse funzioni si disabilitano per scadenza del periodo di controllo impostato. Qualcosa forse andrebbe migliorato nell'applicazione, che potrebbe essere più dettagliata soprattutto sui servizi a pagamento e anche implementare ulteriori utili funzioni, come allertare il guidatore quando la batteria dell'auto sta per scaricarsi; Allianz ci ha assicurato che sono previsti aggiornamenti dell'App nel tempo, per migliorare le funzionalità esistenti ed aggiungerne delle nuove. Con Allie si ha l'effettiva sensazione di guidare più sicuri sia per l'assistenza in caso d'incidente sia quando si parcheggia per strada; non parlerà tutte le lingue del mondo come il sistema SYNC di Ford, che chiama i soccorsi nella lingua del Paese in cui ci si trova, ma di sicuro si fa apprezzare per la sua innovativa utilità pay per use.

3 commenti

Francesco
11:07, 6 febbraio 2013

Dunque per le auto non munite di presa diagnosi EOBD, l'apparecchio non risulta essere installabile giusto?
In caso di incidente, l'apparecchio è in grado di fornire anche informazioni riguardo eventuali problemi dell'autovettura, tipo spia airbag accesa, oppure esp non funzionante, e che dunque non sono intervenuti per migliorare la sicurezza della vettura?

Donato
11:14, 27 febbraio 2013

Esatto, la presa EOBD è una caratteristica fondamentale per poter utilizzare Allie.
In caso d'incidente il dispositivo aiuta solo la centrale a localizzare l'auto per inviare tempestivamente i soccorsi o, in caso di furto segnalato dall'utente, a localizzare il veicolo affiancando le FdO nella ricerca.
Non rileva nulla durante l'incidente oltre i dati dinamici dell'auto che possono essere acquistati con il servizio Report Incidente per difendersi dalle contestazioni della Compagnia di assicurazione.

Marco
15:29, 26 giugno 2014

Non solo dunque le compagnie stanno facendo lobby sul governo per farci installare per forza i loro apparecchi spia ma ora esce fuori anche che queste, non solo non costituiscono motivo di sconto, ma addirittura un aggravio di spesa con la logica pay-per-use.

Al di là dell'assurdità si noti che il pay-per-use è una pratica commerciale che ha senso se l'acquirente percepisce/conosce il valore del costo dello “use”. Io uso qualcosa, questo qualcosa si logora/ha un costo d'esercizio/ha un rischio da coprire e quindi pago per questo onere che l'azienda sostiene. Ma che onere sostiene un'azienda per inviare un sms o un kb per una comunicazione tramite mobile? Molto, ma molto, ma molto più basso del costo del “credito” di Allie.

In sintesi: molto meglio acquistare soluzioni belle e pronte già disponibili sul mercato e pagarsi la sim e gli sms di tasca propria: risparmiate sia sull'acquisto una tantum sia sui costi di gestione/utilizzo.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto familiari e seggiolini: solo 4 su 18 adatte a 3 bambini nel 2019

Volvo 2020 vendute come cellulari: fino a 100 GB gratis il primo anno

App anti-distrazioni al volante: solo il 20% dei conducenti le usa