Riscaldamento ausiliario in auto: un test TCS conferma i modelli convenzionali

Il TCS confronta i riscaldatori ausiliari per auto con diverse tecnologie di funzionamento, osservando confort, inquinamento e consumi

13 febbraio 2012 - 10:00

Il Touring Club Svizzero ha testato i sistemi di preriscaldamento del veicolo, dispositivi di riscaldamento ausiliari in grado di riscaldare motore e abitacolo molte ore prima che i passeggeri entrino in auto, liberando all'occorrenza anche parabrezza e finestrini dal ghiaccio. Le prove svolte dai tecnici svizzeri hanno tenuto conto del confort, della velocità di riscaldamento, dell'inquinamento e dei consumi di carburante rilevati confrontando i modelli più diffusi in Svizzera, il Webasto TT Evo 5 e il Defa Termini 1850, con uno sbrinatore elettrico per vetri a batterie.

TEST A -7 °C – La Toyota Prius impegnata nella prova ha dovuto resistere alle temperature polari di una cella climatica dove, alla temperatura di -7 °C, il parabrezza preventivamente congelato ha permesso di misurare i tempi di sbrinamento dei diversi sistemi di riscaldamento, osservando le zone interessate al calore con una termo camera e svariati sensori sparsi per l'abitacolo. Oltre all'analisi sotto il profilo prestazionale dei preriscaldatori, si è considerato anche il consumo di carburante dell'auto con e senza l'utilizzo dei sistemi messi alla prova, ponendo la giusta attenzione anche all'aspetto ambientale.

ELETTRICO O A BENZINA – Differenti tecnologie di funzionamento necessitano differenti alimentazioni. Il Webasto, infatti, sfrutta il carburante presente nel serbatoio del veicolo e la batteria dell'auto per tenere caldo l'abitacolo e portare in temperatura il motore, promettendo un risparmio di carburante dovuto al motore già caldo ad ogni partenza. Il più ecologico Defa svolge le stesse funzioni sfruttando l'energia più pulita di una presa a 230 V, con il vantaggio di poter preriscaldare l'auto anche in ambienti chiusi ma nei pressi di un impianto di rete elettrica. Il più semplice (ma limitato) è il riscaldatore a batterie ricaricabili che per capacità riscaldante rincorre gli altri due.

PIU' CALORE E CONSUMI – Su un percorso simulato di 11 km, il TCS smentisce i vantaggi economici sul risparmio di carburante dichiarati da Webasto. A fronte di un consumo di 0,81 litri di benzina senza utilizzare il preriscaldamento, sono stati registrati consumi pari a 0,71 litri di benzina con motore e abitacolo preriscaldati cui vanno aggiunti 0,28 litri che sono serviti al TT Evo 5 in 25 minuti di funzionamento; un aumento dei consumi pari a 0,2 litri di carburante dovuti al minor tempo impiegato dai moderni motori per arrivare alla giusta temperatura di funzionamento anche senza preriscaldamento. Più vantaggioso sul fronte ambientale e dei consumi il Defa Termini 1850 è vincolato a una presa di corrente rispetto al Webasto che però non può essere azionato in ambienti chiusi. Decisamente inadeguato lo sbrinatore elettrico per vetri portatile, a causa della limitata capacità delle batterie nello sbrinamento del parabrezza a basse temperature, si aggiudica un “raccomandato con riserva”. Il TCS promuove entrambi i riscaldatori ausiliari Webasto e Defa con un giudizio “molto raccomandato” e “raccomandato”, nonostante le emissioni inferiori attribuite ad un motore preriscaldato si bilancino con ossidi di azoto e particolato raddoppiati nello stesso ciclo di guida.

KIT DI POTENZIAMENTO – Acquistando un'auto a gasolio già dotata di riscaldatore ausiliario modulare Webasto è possibile potenziare il sistema con i dispositivi di controllo remoto dello stesso marchio per attivare il riscaldamento dell'abitacolo tramite smartphone, entro un chilometro di distanza dall'auto con telecomando o programmando il riscaldamento con timer fino a 24 ore di anticipo. Qui di seguito il video del TCS.

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