Parabrezza congelato: i deghiaccianti funzionano?

Come sbrinare il parabrezza e i vetri dell'auto ghiacciati. Prodotto specifico o economico rimedio casalingo?

6 febbraio 2012 - 14:45

Quando le temperature calano alla velocità di uno sciatore lanciato in discesa libera, è fisiologico trovarsi davanti a scenari artici, come quelli diffusi in questi giorni in tutta Italia, prima di accorgersene e correre in tempo ai ripari. Se nelle zone in cui slittino e snowboard sono il passatempo domenicale, si è abituati ai paesaggi imbiancati, più a Sud, dove catene da neve e pneumatici termici sono emarginati solo a medie e alte quote, svegliarsi al mattino con l'auto ghiacciata potrebbe essere un'esperienza da brivido. Poiché l'improvvisazione non sempre paga, vediamo insieme come comportarci contro i vetri ghiacciati.

IL GHIACCIO ALL'IMPROVVISO – Qualsiasi negozio di accessori espone le “primizie stagionali” per l'auto e chissà quante volte, osservando i prodotti per la cura invernale, ci siamo chiesti che senso avrebbe avuto l'acquisto di catene da neve e de ghiaccianti dove le temperature minime degli ultimi anni non sono scese sotto i 10 °C. Ebbene se da un lato giocare d'anticipo, munendosi di tutto l'occorrente utile in caso di partenze mattutine ghiacciate potrebbe trarre d'impaccio l'automobilista previdente, dall'altro di fronte a un'improvvisa gelata è facile farsi trovare impreparati. Poiché la fretta, si sa, è spesso cattiva consigliera, pur di non tardare al lavoro ci s'impegna con tutto per scongelare il parabrezza senza rendersi conto che i guai cominciano dalla serratura bloccata dal ghiaccio.

CHIODO NON SCACCIA CHIODO – Impossibilitati a entrare in macchina e senza un raschietto per tentare di liberare il vetro, un'idea (malsana) ci ronza per la testa, sciogliere il ghiaccio con la prima cosa disponibile in casa: l'acqua calda. Avendo fatto tesoro delle disgrazie del vicino che ha demolito il parabrezza per lo shock termico estremo, decidiamo di utilizzarla leggermente tiepida per non rischiare la stessa sorte. Peccato che l'acqua riversata sul parabrezza non aiuti molto, ricongelandosi quasi prima di ricadere per terra; un serio pericolo per i pedoni che passeranno di lì a poco. Prova e riprova con il telecomando senza esiti positivi, le sicure sono irremovibili e la toppa della serratura totalmente ostruita dal ghiaccio ci fa rimpiangere l'accendino abbandonato da quando abbiamo smesso di fumare. A questo punto non ci resta che chiamare l'ufficio e fare l'autostop a qualche automobilista più fortunato (o preparato). Questa è solo una proiezione melodrammatica della realtà che un automobilista su due potrebbe affrontare quando il termometro cala senza preavviso. Come comportarci e cosa utilizzare per sbrinare l'auto?

DEGHIACCIANTI SPECIFICI – Qualsiasi liquido che abbia una temperatura di congelamento inferiore all'acqua in teoria potrebbe considerarsi valido a sciogliere il ghiaccio ma senza sbattere troppo la testa per trovarne uno che non danneggi l'auto, l'ambiente e chi lo utilizza l'ideale è orientarsi su specifici de ghiaccianti per auto in grado di liberare parabrezza e serrature o agire in maniera preventiva evitando la formazione di ghiaccio. Arexons De-Ice (in flacone con nebulizzatore da 500 ml, 6.12 euro) è uno dei tanti disponibili sul mercato che promette miracoli. Con la sua miscela di alcool isopropilico e glicole etilenico, secondo l'Azienda, scioglie rapidamente il ghiaccio e ne previene la formazione se usato in anticipo, mantenendo elastiche le guarnizioni e facilitando l'apertura degli sportelli. Funziona davvero?

PERCHE' SI SCIOGLIE – Semplificando i principi chimico-fisici alla base del processo possiamo concludere quasi banalmente che quando due corpi a temperature diverse entrano in contatto, il calore passa da quello caldo a quello freddo finché tra i due non vi è un equilibrio termico. Le molecole di alcool che possiedono maggiore energia cinetica urtano le molecole del ghiaccio cedendo loro energia termica (calore latente di fusione). In altre parole l'alcool etilico (o isopropilico) dissipa la sua energia interna aiutando a rompere i legami tra le molecole di acqua che formano la struttura cristallina del ghiaccio.

“DE-ICE” vs ALCOL ETILICO – Per testare il de ghiacciante Arexons siamo ricorsi al gelido vano di una cella frigo, dove alla temperatura di -10 °C si è aperta una sfida tra il De-Ice e ciò che di più simile è facilmente reperibile in casa o al supermercato: l'alcol etilico denaturato.

ENTRAMBI TOLGONO IL GHIACCIO – La prova di azione risolutiva (cioè relativa allo “scongelamento” del ghiaccio formato sul vetro) è stata eseguita tenendo in freezer una lastra di vetro per 24 ore poi nebulizzata con dell'acqua e riposta al freddo per altre 24 ore; abbiamo praticamente simulato ciò che succederebbe al parabrezza dell'auto durante una pioggia notturna, prima che il ghiaccio prevalga per l'escursione termica. Entrambi i prodotti nebulizzati sciolgono in tempi rapidissimi lo strato di ghiaccio spesso circa un millimetro, sufficientemente difficile da rimuovere con la semplice azione di un raschietto.

    IL “DE-ICE” PREVIENE – Ma è nella prova di azione preventiva (finalizzata a non rendere ghiacciata la superficie del vetro) che il De-Ice allunga sull'alcool. Le lastre di vetro, in precedenza nebulizzate con i singoli prodotti fino a coprirne totalmente la superficie, sono state congelate per 24 ore passate le quali abbiamo nebulizzato acqua in pari quantità su entrambi i vetri. Dopo altre 24 ore di pausa-frigo lo strato di ghiaccio formatosi sul vetro decreta che l'alcool è totalmente inadeguato nell'uso preventivo rispetto all'Arexons De-Ice che, complice la componente antigelo, conserva invece una superficie lievemente brinata ripulibile con un semplice kleenex.

    TERGICRISTALLI AL SICURO – Prova tergicristalli. Nonostante il deghiacciante ufficiale assicuri elasticità alle guarnizioni, lo abbiamo messo alla prova, sembre confrontandolo con l'alcol etilico. Sebbene il contatto dei prodotti con le gommine si limiti ad alcuni minuti, per enfatizzarne l'effetto sui profili abbiamo immerso i gommini nelle due soluzioni per una settimana. Al termine della prova la gomma di entrambe le provette è apparsa priva di crepe o deterioramenti, leggermente più soffice ed elastica in entrambi i casi senza perdere nemmeno una battuta una volta installati i “tergi” al parabrezza: un risultato importante anche sul fronte della visibilità di guida, se pensiamo che alle basse temperature i tergicristalli saltellano con maggiore facilità per l'irrigidimento della gomma.

    CONSIGLI E RIMEDI CASALINGHI – I rimedi per combattere il congelamento dei vetri sono diversi: dal più economico cartone sul parabrezza, immediato ma poco pratico e sicuro (basta un lieve soffio di vento per farlo svolazzare ovunque) al più laborioso trattamento preventivo con prodotti lucidanti per carrozzeria. Sgrassando e lucidando con polish i vetri dell'auto, l'azione del raschietto è molto semplificata per la minore adesione di ghiaccio e neve ai vetri. Con effetti ben più marcati il deghiacciante specifico si conferma efficace in tutte le prove effettuate lasciando i vetri puliti e privi di aloni. Nell'uso preventivo, in particolare, la spunta sull'alcool che resta comunque una valida alternativa alla soluzione del problema dei vetri congelati. Tuttavia crediamo che la validità di un prodotto preventivo come il De-Ice sia indebolita esponendo l'auto alla pioggia dopo l'applicazione, riducendo in tal caso il vantaggio globale sul rimedio casalingo e più “pulito”. Vogliamo porre all'attenzione dei lettori più sensibili al tema ambientale che, pur ritrovandosi in concentrazioni molto inferiori al limite di tossicità, il glicole etilenico contenuto nel De-Ice, la cui azione anticongelante è impiegata anche per il circuito di raffreddamento dell'auto, è dannoso, quindi è bene prestare attenzione nell'utilizzo e non eccedere nell'applicazione. Inoltre un liquido lavavetro specifico per l'inverno, evita che azionando i tergicristalli si ghiaccino nuovamente vetri e spruzzatori.

    1 commento

    elitropi
    17:15, 13 febbraio 2013

    Problema già risolto con il NOICEcar un prodotto fenomenale della NANOSUISSE . L'ho applicato a ottobre, me l'hanno garantito per una durata di sei mesi. Tutte le mattine che trovo il ghiaccio sul vetro con pochi colpi di tergi il ghiaccio, reso friabile dal NOICE, sparisce. Eccezionale!!!!!!

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